Scritto ieri sera da
Figlio di Griffin
Buona domenica a tutti!
Ieri sera sui nostri tavoli abbiamo tirato dadi nello spazio, abbiamo esplorato gli esagoni di un castello, abbiamo evitato un animale che saliva e abbiamo creato il nostro piccolo regno.
Buona lettura!
Pillole
[White Winston] Voidfall • 1-4 giocatori • 15+ • 90-240′ • giocato in 3 in 210 minuti compresa spiegazione

Ormai i 4X sono diventati una specie di rito nel mio gruppo, al quale mi presto puntualmente ogni volta che ne esce uno nuovo, nonostante sia uno dei generi più complessi e soprattutto più difficili da far rendere al meglio. Voidfall, dall’alto del suo setup faraonico e dei suoi 3 manuali, non è stato da meno.
Partita lunga, articolata e piena di sfaccettature, seppur poi non così interattiva (ma quello dipende molto dallo scenario scelto). Combattimenti privi di pathos e completamente deterministici, selezione azioni tramite carte (quasi) uguali per tutti e tanti degli elementi classici del genere.
Che dire… il gioco è immenso e necessita sicuramente di un gruppo motivato e voglioso di giocarlo molte volte. Il regolamento è corposo ma non impossibile, in quanto le cose che si fanno sono più o meno quelle che ci si può aspettare da un gioco del genere.
Ci siamo divertiti, anche se siamo arrivati a sfiorare i 240 minuti (contando anche setup e reinscatolamento finale). Per ora fatevi bastare queste pochissime impressioni a caldo… avremo modo di approfondire molto presto su un articolo dedicato, perché scrivere una pillola su Voidfall è un po’ come usare un palo della luce come supposta!
[Davide-Simarillon] Karak II • 2-5 giocatori • 10+ • 45’ • giocato in 3 • 75′ minuti con spiegazione

Eccoci qui a Karak un gioco che nella sua prima versione a fatto (e fa tuttora) sfracelli, mentre nella sua seconda versione ha opinioni molto contrastanti tra chi lo loda e chi, di fatto, ritiene che non abbia un vero e proprio target di riferimento. Ma bando alle ciance e inoltriamoci nelle terre di Karak, attorno al castello, esplorando, combattendo i mostri che via via compaiono e ottenendo le opportune ricompense per costruire i futuri insediamenti in cui reclutare truppe (dadi) che ci aiuteranno a sconfiggere il cattivone. Il gioco è semplice muove faccio azione, muovo faccio azione, ecco in sintesi il turno di gioco, con le azioni che sono la raccolta di risorse, il curarsi o combattere i mostri presenti sulla tessera.
Si parte con Lord Xanros, il negromante (Luca), Elspeth, la principessa guerriera (Luisa) e Darius l’esploratore, ognuno con piccole abilità che ne possono distinguere il modo di giocare (mi sembra che quella di Xanros sia, leggermente, la più vantaggiosa, ma va benissimo così. Xanros non riesci a liberarsi deli due mostri accanto a sé ed appare come in un loop da ‘giorno della marmotta’, Elspeth viaggia lenta e costruisce subito la città, mentre Darius esplora, forte anche del suo raptor come cavalcatura. Il negromante, finalmente, riesce a liberarsi dei nemici e costruisce un esercito sempre più forte anche grazie all’amuleto del Titano che regala un dado grigio, Elspeth è intrappolata tra peste e mostri difficili da sconfiggere, mentre Darius costruisce le strutture per preparare il suo esercito.
Si va avanti senza troppi sussulti e con una Elspeth in difficoltà sino a quando Darius prova a fronteggiare con l’esercito che si è costruito il Generale Oscuro e i suoi adepti a protezione, girano i dadi fino a far comparire 14 teschi (… uno ne bastava solo uno in più per la sconfitta!) Darius martella e uccide un po’ di adepti, Xanros si potenzia (ancora!) l’esercito con i maghi e al primo attacco vince sconfiggendo il Generale Oscuro. Se devo dire il gioco mi è piaciuto, soprattutto la parte di esplorazione e di gestione risorse, di sicuro mi ha lasciato un po’ di amaro in bocca il combattimento finale, troppo poco premiante per chi inizia l’attacco … e ottiene i primi risultati. Qualcuno obietterà è una questione di tempismo … vero, ma è anche vero che sostanzialmente Darius indebolisce (senza ottenere nulla) e Xanros uccide, vincendo.
E Stay Tuned la settimana prossima arriverà a recensione della nuova espansione Imperium
[F/\B!O P.] Drama Lama • 2-6 giocatori • 10+ • 20′ • giocato in 4 di cui 2 alla prima partita • 25 minuti con spiegazione

Monica ha uno zio enologo, al quale, dal momento in cui l’ho conosciuto, mi guardo bene dal donare alcuna bottiglia di vino. Ditemi se devo spiegarvi perché. Mutatis mutandis, mi fa sempre sorridere quando amici e parenti si arrischiano a regalarci un gioco da tavolo. Qualche volta fila liscio, ma la maggior parte delle volte il mio senso di ragno mi avverte del pericolo in avvicinamento…
Iniziate con sei carte in mano e ricevete 4 o 6 cuori, a seconda del numero di giocatori. Nel vostro turno, potete scegliere di non fare nulla oppure giocare tutte le carte che desiderate (e applicarne gli effetti). Alla fine del turno è obbligatorio pescare minimo una carta, di più per tornare ad averne tre in mano. Se trovate una carta Drama Lama, perdete immediatamente un cuore. Chi rimane senza cuori viene eliminato, l’ultimo giocatore in gioco vince.
Posso dire che è l’Exploding Kittens della Clementoni? Lama e non gatti, ma pure qui sbatti fuori gli altri finché non resterai solo. Ambra avrebbe voluto provarlo durante la sua festa di compleanno, però gli invitati eccedevano il 6 stampato sulla scatola. Sono riusciti a intavolarlo verso la fine, dopo un po’ di saluti, tuttavia la partita si è trascinata ed è rimasta da finire. Spetta dunque alla famiglia di accontentare la neo-undicenne qualche giorno dopo.
Metà dei miei cuori li perdo per aver messo troppo tardi (a volte ultimo, ma altre è sufficiente non essere il primo) la mano sulle tessere fazzoletto. Aggiungete un paio di Drama Lama e non ricordo quale altro camelide nefasto calato da altri ed eccovi il primo eliminato, siori e siore! Avrei pure avuto carte per recuperare cuori, però ne servivano più copie. Monica mi segue poco dopo e il finale va risolto tra sorelle. La spunta Alice, riordinando maleficamente la cima del mazzo da pesca. Sarò sempre pronto a giocarci per amore paterno, senza rinunciare mai a proporre alternative.
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[Matte] Kingdomino • 2-4 giocatori • 8+ • 15′ • giocato in 3 • 15 minuti

Complice la visita di un amico nel weekend in cui ho con me le mie figlie, ecco un gioco che riesce a mettere tutti d’accordo sia per tempistiche veloci ma senza rinunciare ad un minimo di strategia.
Il concetto è semplice: prenotare una tessera libera e mettere nel proprio regno quella riservata nel turno precedente. Ogni tessera dovrà combaciare per almeno un lato ad una tessera dello stesso tipo precedentemente piazzata, esattamente come nel gioco del domino. Bisogna però stare attenti alle tessere con le corone, che a fine partita generano punti vittoria in base al numero di spazi per il numero di corone presenti in quel tipo di terreno.
Alessio riesce a prendere quasi tutte le miniere, io invece riesco ad accaparrarmi molte praterie e Maya gioca molto sulle foreste. Una piccola svista non le permette di chiudere la griglia in modo completo, per via di un posizionamento “sbagliato” e questo errore la farà chiudere con meno punti rispetto a me ed Alessio, che nonostante una considerevole quantità di punti dati dalle miniere non fa molto altro. Io invece grazie ad un buon equilibrio e soprattutto dato che ogni tipo di terreno mi ha creato punti sono riuscito a vincere la partita.
Kingdomino nonostante l'”età” (ricordo che è del 2016) risulta un gioco ancora attuale, adatto a tutti, specie nel contesto familiare, ma che sa piacere anche ai giocatori più scafati per la strategia nel piazzamento e nella prenotazione della tessera per il turno successivo.
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CONTENUTI AUDIO E VIDEO
Sul canale YouTube di Giochi sul Nostro Tavolo in questa settimana un nuovo unboxing di F/\B!O.
Nel video descrizione dei componenti con apertura della scatola di Das Wurmt, di Robert Brouwer, gioco da tavolo edito da Zoch Verlag.
Nella sezione podcast questa settimana quattro voci con parole americane a descrivere schermaglie e scaramucce!
ENIGMI E SALUTI
Con “ambiente a quadri, a sfere e a raggi” volevo farvi indovinare semplicemente Evergreen.
Oggi Vi lascio, per punizione, senza enigmi!
Giocate, pensate e ci leggiamo alla prossima!
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