scritto da Chrys
Inizio col dirvi che considero questo gioco come uno dei più validi candidati al premio Spiel des Jahres per la fascia family (e parlandone con diversi colleghi, ho scoperto che non sono il solo). Lo dico perché ha quel mix di semplicità/immediatezza, componenti e dinamiche di gioco che ne possono fare un potenziale classico nella categoria family.
Sto parlando di Kingdomino (2-4 giocatori, 15-20 minuti) creato da Bruno Cathala, autore che difficilmente lascia delusi con i suoi titoli… possiamo ad esempio ricordare 7 Wonders: Duel, Five Tribes, Cyclades, Shadows over Camelot, Jamaica… ma ha ormai oltre 60 giochi all’attivo!
Il titolo è edito dalla Blue Orange (che ha portato ad Essen questo e Vikings on Board), la quale si riconferma attenta alla forma tanto quanto alla sostanza, ed è distribuito in Italia da Oliphante.
Ogni giocatore è il re di un regno e compete per creare un territorio di 5×5 che gli frutti il maggior prestigio possibile, incastrando delle tessere contenenti ciascuna due terreni che richiamano quelle del domino [il titolo nasce infatti dall’unione di Kingdom e Domino].
Aprendo la scatola troviamo un bell’inserto in plastica su misura che contiene le 48 grosse tessere rettangolari già tagliate… non uso “defustellate” perché non vedo segni sul bordo, quindi immagino siano state tagliate direttamente, anche perché lo spessore del cartone renderebbe complicato lo sfustellamento. Ecco… parliamo di questo spessore… per spessore e robustezza più che tessere di cartone sono delle protezioni per proiettili anticarro; agganciatele assieme e potete creare un armatura in grado di fermare un’alabarda. XD
Oltre alle tessere troviamo 8 re, dei meeple in legno fatti su misura a forma di re, e 4 castelli di cartone normale da sfustellare e montare… oltre naturalmente al regolamento. 😉
Le illustrazioni sono molto belle, in particolare quelle sulle tessere: colorate, chiare e ben riconoscibili nelle tipologie di terreno e al contempo tutte diverse tra loro: così la pianura ha in una le pecorelle, nell’altra le pecore che scappano dal lupo, in un altra le pecore col cane pastore che le raduna, ecc.
A inizio partita ogni giocatore prende un re e un quadratino 1×1 di territorio iniziale neutro dove piazza il castello, poi si prendono a caso un numero di tessere pari a 12 per il numero di giocatori, le si mescola e si forma una pila coperta.
Si girano quindi tante tessere quanti i giocatori e le si ordina in ordine crescente in base al numero sul retro che dipende da quanto la tessera è forte (in base a rarità del terreno e numero di punti prestigio… mi spiego meglio nella fase punteggio).
A partire dal primo giocatore ciascuno “prenota una tessera” ponendoci sopra il proprio re. Fatto questo si girano le tessere del turno successivo e inizia la partita vera e propria.
Presa della tessera e prenotazione
Ogni giocatore prende la tessera prenotata in ordine a partire da chi ha prenotato la più scarsa… non appena si prende la tessera si piazza subito il proprio re a prenotare la tessera del turno dopo. Così più è alto il valore della tessera presa più tardi si sceglierà quella successiva (il che significa avere meno opzioni e probabilmente meno interessanti e dare la possibilità agli altri di toglierti la tessera perfetta).
Piazzamento delle tessere
La tessera ottenuta va agganciata al proprio regno facendo attenzione che siano rispettate due regole: ogni tessera deve avere almeno uno dei due quadrati di cui è composta a contatto con un terreno dello stesso tipo (il terreno iniziale conta come jolly) e nulla può sporgere oltre la superficie 5×5… se non fosse possibile rispettare entrambe queste condizioni la tessera va scartata.
Punteggio
Finite le tessere della riserva si va al punteggio. Alcune tessere riportano nel terreno un edificio (mulino, fattoria, miniera, ecc.) con un certo numero di corone associate… per ogni terreno continuo che si possiede si conta la superficie in quadretti e la si moltiplica per il numero di corone in esso (per esempio se si ha una pianura di 7 caselle con una fattoria da una corona e una pianura di 2 caselle con due fattorie da una corona si fanno 7+4 punti).
Conteggiati tutti i territori chi ha più punti è il vincitore.
Ci sono poi anche alcune regole opzionali come +5 punti se si completa il quadrato 5×5 senza buchi, +10 se lo si finisce col castello in centro, ecc.
In due giocatori
Quando si gioca in due si girano 4 tessere alla volta e si usano due re… si prenoteranno quindi 2 tessere a turno invece che una. In due è possibile anche giocare una variante molto carina (ve la consiglio) in cui si usano tutte le tessere andando a costruire un regno grande 7×7.
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| Notare come gli stessi terreni abbiano illustarzioni sempre diverse (magari anche solo per dei particolari, ma fa moltissimo) |
CONCLUSIONI
Il gioco è semplice, immediato, divertente e tattico quanto basta per non essere banale, ma non così tanto da causare paralisi d’analisi… continuo a trovarlo il mio miglior candidato al prossimo SdJ. Non posso che consigliarlo e probabilmente lo sfrutterò per fare almeno 2-3 regali di Natale data la sua natura adatta a tutti.
Il gioco è principalmente tattico, ma al contempo è possibile fare un minimo di strategia e di valutazioni a lungo termine, in quanto il numero di quadrati terreno di ogni tipo e il numero e valore degli edifici produttivi (quelli che danno punti) di ogni tipo sono dati noti e ben riassunti nel retro del manuale, mentre quelli già usciti sono ben visibili nei regni… quindi un giocatore esperto può farci dei calcoli su quando convenga ampliare o no un certo terreno e puntare o no su certe tessere.
Il tempo di gioco è perfetto… 15-20 minuti volano via velocemente, i tempi morti sono minimi e ti lascia con la voglia di farci una rivincita (che normalmente mi chiedono).
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| Castello promo che davano a Essen |
Il target di riferimento è ampissimo, essendo giocabile con gusto da un novizio (è entrato nella mia lista di gateway), mantenendosi un ottimo filler per un giocatore scafato.
La dipendenza dalla lingua come immaginate è nulla e limitata al solo regolamento, che nell’edizione Oliphante/Blue Orange in uscita in questi giorni è in italiano (attenti che nell’edizione Pegasus Spiele invece il manuale è in tedesco).
Parlando di prezzo invece devo dire che il rapporto qualità prezzo è eccezionale (altro fattore che lo rende un buon candidato a regalo giocoso anche per amici che non giocano, assieme ai vari Carcassonne, Dobble, Fantascatti, Timeline, ecc.) costando 20 euro, prezzo ragionevole di suo e ancor di più per gli ottimi materiali.
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— Le immagini non scattate direttamente da me sono tratte da BGG, dal manuale o dal sito dell’editore e appartengono ai rispettivi autori. Sono state riprodotte pensando possano essere una gradita forma di pubblicità e varranno rimosse immediatamente su semplice richiesta. —
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