Mortum – Medieval Detective

Gioco di Sergey Minevich, edito da GateOnGames, accoglie da 1 a 6 giocatori per una durata di 120-180 minuti a scenario. Mortum – Medieval Detective è un gioco collaborativo e investigativo ambientato in un mondo fantasy. Composto da tre scenari da giocare in un preciso ordine, in Mortum dobbiamo condurre delle indagini per rispondere alle domande al termine di ogni capitolo. Il successo o meno della missione dipende dal numero di risposte corrette!

A chi può piacere?

Domanda di rito: a chi può piacere un gioco come Mortum?

Se amate i giochi investigativi: tre indagini da svolgere più volte per ottenere il punteggio massimo e sviscerare la storia.

Se amate i librigame: un gioco narrativo con molte scelte da effettuare. Come nelle migliori storie a bivi, sarà vostro il compito di raggiungere il finale nel migliore dei modi.

Se amate i giochi ambientati nel medioevo: una storia dai risvolti dark ambientata in un villaggio medievale.

Se amate i giochi collaborativi: assieme, da uno a sei giocatori, dovrete gestire un gruppo composto da tre personaggi. Dovrete scegliere cosa faranno, come si comporteranno e quale sarà il loro rapporto con la popolazione.

Contenuto, Regolamento e Meccaniche

Nella scatola di Mortum sono presenti tre mazzi di carte: ognuno rappresenta un’indagine, da svolgere obbligatoriamente nell’ordine stabilito. Ogni mazzo è composto dagli stessi raggruppamenti di carte: una serie di carte introduttive/personaggi, le carte razzia, le carte ricerca, le carte sorveglianza e il mazzo narrativo vero e proprio.

Regolamento assolutamente scarno: poche e chiare regole, che sono più dei promemoria/FAQ. Il regolamento vero e proprio è composto da una serie di carte poste all’inizio dello scenario, solitamente accoppiate ad un diario che funge da narrazione introduttiva. Diversi sono gli elementi presenti in Mortum, che vediamo uno dopo l’altro: il contatore temporale, i personaggi e i vari segnalini ottenibili (combattimento, razzia, sorveglianza, ricerca e moneta).

Contatore temporale

Il tempo scorre inesorabile. Ogni nostra azione comporterà il consumo di clessidre: le ore scorrono e, come gruppo, dovremo cercare di ottenere tutte le informazioni senza lasciare che il tempo a nostra disposizione finisca. Ovviamente, essendo esseri umani, avremo bisogno di dormire: più siamo stanchi o feriti e più dovremo dormire a lungo. Rimanere svegli la sera, quindi, ci obbligherà a svegliarci più tardi al mattino. Siete early birds o night owls?

Personaggi

Nel primo scenario compaiono cinque personaggi selezionabili: dovremo comporre la nostra squadra scegliendone tre di questi. Da notare, i personaggi rappresentano il gruppo che, assieme ai nostri amici, guideremo nell’avventura: non esiste un rapporto diretto giocatore-personaggio. Senza grossi spoiler, nel corso dell’avventura i personaggi scelti potrebbero cambiare o aumentare.

Razziatrice, Assassino, Spia, Guerriero e Ladro: ogni personaggio di questo mondo medievale ha delle caratteristiche ben precise, rappresentate da icone sul personaggio. Avere una determinata icona permette di poter effettuare delle azioni speciali durante lo scenario.

Combattimento

Quanto sapete picchiare duro? Avere segnalini combattimento serve a sopravvivere ad alcuni incontri “spiacevoli”: niente segnalino vi procura una bella ferita! Gli unici personaggi che possono combattere sono Guerriero e Razziatrice. Sarà fondamentale averne almeno uno dei due.

Razzia

Ogni tanto bisogna menar le mani e neutralizzare le minacce prima che queste siano ingestibili. Razziare significa mettere a soqquadro un ambiente, perquisire e interrogare tutti i presenti. Non è un’azione pacifica e potrebbero esserci delle conseguenze ambientali. Razziare, però, permette di ottenere informazioni che difficilmente si potrebbero avere altrimenti. Un’arma a doppio taglio, quindi, ma solitamente molto utile.

Sorveglianza

Uno dei tuoi personaggi sorveglia un luogo: scoprirà tutto ciò che succede, tiene d’occhio la situazione e, soprattutto, scopre quali individui lo frequentano. Una valida alternativa alla razzia senza i drawback: magari non riusciremo ad ottenere tutte le informazioni, ma non ci sbilanceremo nemmeno troppo.

Ricerca

Altra alternativa alla razzia: un personaggio si infiltra in un luogo e conduce una ricerca accurata. Non si dovrebbe picchiare nessuno, ma non sempre è semplice non farsi notare! Grazie alle ricerche si ottengono informazioni e, magari, qualche piccolo oggetto.

Moneta

Il vil denaro serve sempre: acquistare oggetti, corrompere persone, pagare per dei servizi. A differenza degli altri segnalini, riottenibili al riposo o al termine di uno scenario, le monete sono un bene finito: una volta spese, sono andate. Certo, magari si ottengono grazie ad accurate ricerche o a piccoli furti, ma non contateci troppo.

Storia

Siamo membri di un’organizzazione clandestina in un mondo ancora fermo al medioevo, dove la tecnologia dell’epoca si unisce a poteri magici e conoscenza occulta. La nostra avventura inizia con una ricerca: dobbiamo soccorrere dei membri dell’organizzazione, dispersi in uno sperduto villaggio. Pare semplice, ma nemmeno noi sappiamo dove si trovi esattamente il posto! Prima tappa, quindi, una chiacchierata con uno strambo informatore. Più semplice a dirsi che a farsi.

Il mazzo dello scenario è composto da una serie di carte numerate: sarà il gioco che ci dirà quando rivelare una specifica carta, leggerla e rivelare nuovi indizi che ci condurranno sempre più avanti nella narrazione. L’obiettivo è rispondere a delle domande che troveremo alla fine dello scenario e il successo sarà decretato dal numero di risposte corrette. Tempo a disposizione limitato, molti segreti da scoprire, più strade per portare a termine il proprio compito: Mortum è un bellissimo investigativo!

Difficoltà

La difficoltà aumenta con il passare degli scenari. Se il primo scenario, tutto sommato, si riesce a capire fin da subito ciò che sta accadendo, nel secondo e nel terzo gli sforzi dovranno essere maggiori. Inoltre, un po’ come nei librigame, come accennavo già prima, dovrete giocare ogni scenario almeno un paio di volte prima di carpire ogni singolo segreto nascosto dagli abitanti di questa landa oscura.

Considerate quindi un paio d’ore di gioco a scenario, più un’oretta extra per ogni run aggiuntiva: queste ovviamente sono più rapide, avendo oramai affinato le vostre doti e sapendo dove andare a colpire! Tenendo conto della rigiocabilità degli scenari, aspettatevi di avere 10-15 ore di gioco totali: più del doppio (se non il triplo o più) di molti altri deduttivi/investigativi! Mortum sarà pronto a tenervi compagnia per diverse sessioni di gioco!

Impressioni

Deduttivo, collaborativo, setting medievale. Mortum aveva tutte le caratteristiche per essere un gioco apprezzato dal mio gruppo e così è stato! Serve tempo per abituarsi al flusso di gioco. Non che il regolamento sia complicato, anzi! Sarà importante riuscire a bilanciare le azioni possibili, tenendo conto che il tempo scorre inesorabile e non ne avremo mai a sufficienza.

Ci sono piaciute diverse caratteristiche del gioco, in particolare la rigiocabilità degli scenari, l’obbligo del riposo notturno e il livello narrativo.

La rigiocabilità degli scenari va a braccetto con la possibilità di giungere allo stesso risultato percorrendo strade diverse: come in ogni narrazione a bivi che si rispetti, l’approccio del gruppo influenza le possibilità future. Saremo degli attaccabrighe, pronti a menar le mani per ottenere informazioni, o cercheremo la strada della diplomazia? Magari ci baseremo su sotterfugi e corruzione: le strade sono molte, con risultati a volte inaspettati!

Altro fiore all’occhiello, il riposo notturno: i personaggi che interpretiamo sono esseri umani. Si devono fermare, devono mangiare, devono riposare. Rimanere svegli fino a notte fonda comporta doversi svegliare tardi al mattino. Qualsiasi sia la vostra scelta, le ore di gioco sono sempre le stesse!

In ultimo, la narrazione ci è piaciuta moltissimo: la storia è intrigante, le scelte sono sempre interessanti e mai scontate. Ovviamente non si può spoilerare nulla, ma ci sono un paio di sorprese inaspettate: personaggi improbabili che hanno tresche, segreti inenarrabili che vengono man mano svelati, luoghi oscuri che devono essere scoperti.

Mortum – Medieval Detective è una vera e propria chicca, forse passata un po’ troppo in sordina: dategli una chance e non ve ne pentirete!

Ringrazio GateOnGames per la copia review.

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