Fabio (Pinco11)
CONNNECT PRIME IMPRESSIONI
Chi ci legge di frequente è ben a conoscenza della mia passione per i rolla e scrivi, genere al quale ho dedicato anche un articolo – guida (che mi ripropongo di aggiornare a breve), per cui non rimarrà sorpreso di come non mi sia fatto sfuggire, ad Essen, l’occasione di provare il titolo del quale vi parlo oggi, di produzione thailandese.
Si tratta di Connnect (con tre enne), ideato da Sarawut Jirawaree ed edito dalla Four Comma Game, per 2-4 giocatori (8+, 30′ a partita), un classico esponente del genere, astratto, nel quale i giocatori sono chiamati a riempire una griglia quadrettata con due numeri a turno (più eventuali bonus), cercando di massimizzare i punti ottenuti da varie combinazioni.
La difficoltà si assesta grosso modo sul livello di un Ganz Schon, quindi richiede un pelo più attenzione rispetto ai titolini di fascia ‘family’ puri.

CONNNECT IN POCO
Le regole di base di Connnect sono facili, perché in ognuno dei 12 turni uno dei giocatori tira i 3 dadi (numerati da 1 a 6) e sceglie quale di essi indicherà la ZONA nella quale si dovrà scrivere e gli altri due i NUMERI che saranno indicati. La scheda giocatore raffigura una griglia 6×6 (con sei numeri esterni che sono scritti durante il setup) e l’idea è quella che sono identificate su di essa sei ‘ZONE’ da 12 caselle caselle ciascuna (le zone si sovrappongono parzialmente), ciascuna delle quali è presieduta da un numero.
In ogni turno, quindi, si vanno a riempire due caselle della zona indicata dall’apposito dado, con i due numeri usciti sugli altri due (es. si scrive il 3 ed il 4 nella zona 1).
Lo scopo del gioco è quello di dar vita a gruppi di numeri adiacenti che contengano lo stesso valore o consequenziali (es. 1-2-3-4), andando, nella fase successiva (‘CLAIM’) del turno a ‘chiudere’ il gruppo ottenuto (da 3, 4 o 5 numeri). Ciò consente di ottenere uno dei bonus corrispondenti al tipo di gruppo reclamato, i quali di sovente generano la possibilità di dar vita a piccole o grandi combo. I gruppi da 5, invece riconoscono parecchi punti.
Alla fine dei 12 turni si vanno a sommare i punti ottenuti per i vari gruppi, con altri piccoli e grandi bonus (ed al soddisfacimento di obiettivi).

COME SI PRESENTA CONNNECT
Siamo di fronte ad un astratto, con una griglia quadrettata da riempire con numeri, per cui l’estetica non può essere certo il punto di maggiore attrazione del gioco, tuttavia devo dire che la scheda è stata efficacemente ingentilita con idonee sezione colorate e simboli che, dopo la prima partita, diventano sufficientemente intuitivi da comprendere. La confezione ed il manuale, poi, sono belli colorati, con una illustrazione di ideali palloncini colorati, donando un pizzico di vivacità.
L’ambientazione è invece assente, in ossequio alla natura astratta e di piazzamento numeri che caratterizza il gioco.

IL PRIMO IMPATTO
Le regole di base del gioco sono facili (tira i dadi, scegline uno per zona e gli altri due sono i numeri che scrivi), ma la prima spiegazione richiede comunque una certa attenzione, perché il 70% del tempo lo prende lo spiegare gli effetti prodotti dalle singole caselle bonus ed il calcolo dei punti di fine partita.
Quello che d’impatto poteva sembrare un family facile facile, rivela quindi, già ad esito della spiegazione, la sua profondità e complessità, che è paragonabile a quella di un piccolo Sudoku.
L’idea di raggruppare i numeri formando polimini la abbiamo già vista in House of Cats, che però ha percorso la strada della semplificazione, mentre qui l’idea è quella di spingere i giocatori a dar vita a combinazioni di effetti ed a una lotta tra loro per ottenere per primi i bonus dei gruppi da 5. E’ così facile che in un turno si vada a chiudere prematuramente un gruppo da tre per ottenere il diritto di scrivere un numero a scelta, grazie al quale si potrà magari completare proprio un ‘CONNECT 5’ da rubare ad un avversario.
Le scelte possono essere molteplici, visto che gli obiettivi spingono a completare specifici schemi e che sono proposte in parallelo altre piccole e grandi fonti di punti (completare gruppi da 4 caselle, riempire righe con numeri tutti uguali o tutti diversi e/o in ordine, …).

COME GIRA
CONNNECT rivela ben presto la sua natura di astrattone a base di numeri e non può che dare soddisfazione (e tanta) a chi abbia una predilezione per chi ami l’essenzialità tipica dei numeri e la possibilità di gestirsi il ritmo della partita, scatenando piccole grandi combo.
Qui è possibile, magari, per diversi turni limitarsi al piazzamento dei due numeri in croce per ogni turno, per poi scatenare, in un turno secco, una bella sequela di cose, visto che alcuni dei bonus consentono di disegnare uno o due numeri extra, generando la possibilità di completare più combinazioni nello stesso turno.
Dal lato opposto, invece, direi che chi desideri un qualcosa di più semplice, potrà indirizzarsi piuttosto su titoli che richiedano solo di riempire caselle con ‘x’, tipo Encore – Plenus o Explorers , perché nel provarlo ho riscontrato come per giocarlo efficacemente sia necessario un certo impegno, rappresentando un puzzle game sufficientemente sfidante.

CONCLUSIONI
CONNNECT è un rolla e scrivi astratto, che richiede di riempire, con il giusto livello di attenzione, con numeri una griglia, formando gruppi con essi. Profondo il giusto, presenta combo ed effetti che possono dare soddisfazione agli amanti del genere, per i quali è decisamente consigliato. Non del tutto idoneo, invece, per chi cerchi un gameplay più rilassato.
Si ringrazia l’editore per la copia di review concessa.
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