[Prime impressioni] Explorers, ovvero: alla ricerca del tempio perduto nella plancia quadrettata

 scritto da Fabio (Pinco11)


Chi ci legge con regolarità già sa della mia insana passione per i rolla e scrivi e simili, per cui non pteva che immaginare che provvedessi io alla recensione anche di Explorers, ennesimo titolo (per 1-4 giocatori, 20′ circa a partita, 8+, manuale multilingua compreso italiano e materiali indipendenti dalla lingua) appartenente alla categoria in questione che ha, tra le proprie attrattive, sia il nome dell’autore, che è il talentuoso Philip Walker – Harding (Sushi Go, Barenpark, Imhotep, Gizmos, Cacao, Silver and Gold, …), sia quello dell’editore, che è la Ravensburger

L’idea di fondo è quella di calarsi nei panni di altrettanti esploratori che viaggiano alla scoperta di un territorio tutto nuovo da mappare, facendolo a colpi di tante belle “x” da tracciare all’interno di una plancia quadrettata di 16×16 caselle in quattro colori – tipi di terreno.

Il genere è quello dei gira e scrivi (niente dado …) ed è indirizzato ad un pubblico ampio, di stampo familiare, ma con regole modulari per risultare gradevole anche per giocatori più esperti.

IL GIOCO IN POCO

Ad inizio partita si predispongono le schede personali dei giocatori, piazzando al loro interno 4 tessere quadrate territorio (in modo da avere tutti lo stesso identico schema) e tre schede punteggio. Se si gioca nella modalità avanzata si selezionano anche tre obiettivi di fine partita.

Al proprio turno un giocatore gira una delle sette tessere esplorazione e sceglie uno dei due tipi di terreno indicati dalla tessera e potrà barrare TRE caselle di quel colore sulla propria scheda, con l’unico limite che ogni X deve essere vicina ad una X già presente (si parte barrando un villaggio vicino al centro scheda). Gli altri giocatori hanno la scelta tra barrare solo DUE caselle di quel colore o TRE dell’altro colore indicato dalla tessera esplorazione.

Detto questo si è già al 70 % delle regole ed il resto sta nello spiegare il significato dei vari simboli presenti sulla mappa, ossia pesci, carote e frutti (il cibo), gemme e villaggi, i quali danno punti a fine di ogni turno (che scatta quando si esauriscono le tessere esplorazione) o a fine partita (alla fine del quarto ricircolo delle tessere esplorazione), Templi (danno punti appena raggiunti, a scalare dopo che li hanno raggiunti altri giocatori e richiedono di aver barrato previamente una chiave), pergamene (consentono di tracciare 4 X in un turno invece di 2 o 3) e cavalli (barra una X extra). In sostanza quando raggiungi cose, barrandole, ottieni punti o bonus … 🙂

Come accennato ci sono, a fine di ogni macro turno (fine mazzetto esplorazione) da contare dei punti parziali ed altri da aggiungere a fine partita (eventualmente contando anche gli obiettivi).

Ecco il link alle regole complete (anche in italiano).

COME SI PRESENTA

La Ravensburger è uno dei leader del settore, per cui la componentistica non può che essere di buon livello, sempre tenendo conto del fatto, qui, che siamo di fronte ad un gira e scrivi e che la fascia di prezzo è tra i 20 ed i 25 euro.

Nello specifico la scelta operata, per avere una mappa modulare e quindi uno schema potenzialmente variabile da partita a partita, è stata quella di proporre le classiche schede in cartone lucido, con pennarelli cancellabili. Personalmente non li gradisco molto e preferisco le schede in carta, ma in questo caso la scelta porta a dei vantaggi in termini di giocabilità.

Tutto è molto colorato per restituire un impatto visivo adeguato ed i componenti sono stati studiati per fornire tutto il massimo risultato nel minimo spazio possibile, per cui le schede personali sono componibili ed anche le tessere mappa recano da un lato diversi schemi e dall’altro obiettivi, donando tutto ciò una buona rigiocabilità.

L’ambientazione è di quelle un pochetto appiccicate, essendo il tema della esplorazione piuttosto trito, ma almeno qui è stato compiuto uno sforzo che in molti titoli della categoria (es. Plenus) non è nemmeno accennato, preferendo piuttosto parlare di caselle colorate e basta.

COME GIRA

L’autore è di quelli noti per la propria capacità di rielaborare ingredienti noti proponendo grazie ad essi dei piatti dal gusto abbastanza tradizionale, ma sempre più che gradevoli.

Se pensiamo, per esempio, a Barenpark abbiamo un titolo basato sulla combinazione di polimini, mentre Sushi Go è incentrato sul classico drafting e su di una basica raccolta set e Cacao sul piazzamento tessere tipi Carcassonne, tutti titoli che hanno avuto un ottimo successo, tutti senza aver dovuto reinventare la ruota. 

Anche in questo caso di cose del tutto nuove in Explorers non ne troveremo, ma il tutto gira efficacemente, con un set di regole lineari, facili da spiegare e con un gameplay che alla fine risulta divertente il giusto.

Non un piatto da cucina fusion, quindi, ma più che gradevole come si può trovare nelle migliori trattorie di una volta.

La logica di base del gioco è quella di barrare caselle, quindi andiamo sul facile e sul fruibile praticamente da tutti e di fatto quello che si deve fare è cercare di raggiungere i vari simboli presenti sulla mappa, per ottenere grazie ad essi delle opportunità di punteggio.

La logica di fondo è una sorta di incrocio tra la basicità di un Plenus (barri caselle colorate per completare colonne/colori ..) e la ricerca dei punti di interesse nella mappa visto per esempio in Trails of Tucana.

Il primo pregio del gioco sta, come avrete intuito, nella sua immediatezza, perchè in 120 secondi chiunque può già capire le regole di base e se ci spende altri 120” per capire come si fanno i punti eccoci seduti al tavolo già pronti per una partita competitiva.

Alla fine non ci sono mai tempi di attesa (o quasi), visto che ad ogni turno uno seleziona il colore di base e poi tutti barrano caselle, con l’unica accortezza che se ti piace proprio il colore che ha indicato lui ne barrerai una di meno.

Nel contempo c‘è anche abbastanza varietà di simboli da collezionare e di cose da fare, sufficiente per donare al gioco quel minimo di spessore, senza mai, però, la necessità di pensarci sopra più di qualche secondo.

Per fare qualche esempio si deve cercare, sicuramente, di sviluppare catene di X che conducano il più rapidamente possibile ai templi, perchè quelli danno punti a scalare a seconda di quanto rapidamente li si raggiunge (un tot al primo e qualcosa di meno a chi arriva mano a mano dopo), ma nel contempo si deve anche cercare di accumular gemme, visto che ad ogni giro del mazzetto esplorazione si ottengono tanti punti quante gemme si sono collezionate (nella versione avanzata ci sono regole extra al riguardo), così come diversi tipi di cibo e così via.

Ogni cosa può dare punti , per cui si capisce rapidamente, nel giocare, come sia necessario sviluppare i più efficienti percorsi che consentano nel minor numero di turni di raggiungere i punti chiave della mappa. La presenza di un certo numero di cose da fare (contando anche gli obiettivi) tiene la mente un minimo occupata, ma nel contempo gli aspetti da considerare non sono così tanti da tagliare fuori giocatori, per cui alla fine ecco un classico gira e scrivi che può essere considerato a tutti gli effetti un ottimo introduttivo anche per chi non abbia mai giocato a titoli di questa categoria.

Pregi?

Direi la variabilità delle mappe (vince qui su Trails of Tucana o Plenus), nonchè la presenza di un set di regole e di un tabellone modulare; la semplicità di base delle regole; l’assenza di tempi di attesa.

Difetti?

Poco innovativo e schede cancellabili (qui però è soggettivo …).

Scalabilità?

Ottima, nel senso che il gioco resta lo stesso a prescindere, ma in più giocatori l’effetto corsa verso i templi si sente di più

Interazione?

Bassa, nel senso che si percepisce la presenza degli altri solo nella corsa ai templi. Giocandolo più volte, però, si inizia anche a sbirciare nelle schede altrui, soprattutto se se è in 2, selezionando a volte il colore anche per non favorire l’avversario.

CONCLUSIONI

Explorers è un gira e scrivi dalle regole di base molto semplici, adatto ad un pubblico familiare e validissimo come introduttivo al genere. Non porta idee troppo innovative, ma riesce a proporre un gameplay efficace e divertente il giusto, premiando chi ci dedichi qualche momento di riflessione extra, ma senza diventare mai troppo esigente, per cui resta fruibile sia da adulti in cerca di un momento di relax ludico, sia dei più piccoli (a partire già dai 7-8 anni). 

Il nostro sponsor
365 Giorni Fa...
Ultimi commenti
Salvatore Cicero: Gli adattamenti richiesti ai giocatori: un problem...
Gianluca di Picardia: A che adattamenti ti riferisci? Io sto continuand...
Salvatore Cicero: Che freschezza questo punto di vista alternativo, ...
Salvatore Cicero: Bell'articolo, complimenti. Sono anche molto invid...
Salvatore Cicero: Un altro saggio breve, anche questo interessante q...
Salvatore Cicero: Vale lo stesso per me. Anche la possibilità di pe...
Salvatore Cicero: Grazie per il commento! Pienamente d'accordo sul t...
simarillon (Davide): Hai sempre fatto male. Non si disdegna un gioco pe...
simarillon (Davide): Per me lo stesso valse per HQ. Gli immensi pomerig...
Edoardo: Gioco sulla carta interessante con buona parte del...
I più letti del mese
oltrelaportacover
Oltre La Porta
Breaking_NIU_1
NIU - Novità In Uscita a Settembre 2026
GiocAosta_2026
GiocAosta - Quanto vale il gioco?
Ieri_Sera_30_08_2026
[Ieri Sera sui Nostri Tavoli] Ufo Robot Goldrake Xperienz e altri 4! (+ dettaglio)
Ufo Robot Goldrake ExperienZ
Ufo Robot Goldrake XperienZ [Recensione]

Sapevi che abbiamo un gruppo su telegram? ISCRIVITI ORA!

Il nostro sponsor
Sottoscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Meno recente
Più recente Con più voti
Aspetta! Non hai ancora letto questi!
Pick a Pen Reefs 01
Pick a Pen: Reefs [Rolla e scrivi]
Fai rotolare le matite colorate e scegline una per tracciare sul foglio, in base ai simboli usciti, i...
Pick a Pen Crypts 01
Pick a Pen: Crypts [Rolla e scrivi]
Fai rotolare le matite colorate e scegline una per riempire sul foglio il simbolo uscito sulla sua faccia...
pick a pen box
Pick a Pen: Gardens e le sue matitone
Alla fine della giornata, Pick a Pen: Gardens è un simpatico rolla e scrivi, incentrato sulla novità...
q0w4j3gm
Speciale Vedetta: Dragon in the Hut
IdeaG è da sempre fucina di idee e progetti: quando uno di questi si realizza è una grande gioia per...
pic7184172
Nimalia
Nimalia è un gioco di carte rapido semplice da imparare che ci farà creare la nostra riserva di animali...

DISCLAIMER

Questo sito/blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto contiene semplicemente opinioni e divagazioni scritte da diversi appassionati dell’hobby del gioco da tavolo, raccolte in un unico sito per ragioni di comodità e utilità pratica, assieme alle loro esperienze pratiche di gioco e/o ai racconti delle visite a fiere del settore. Non vi è nessuna volontà precostituita, né garanzia di un aggiornamento con cadenza periodica per noi vincolante né è da considerarsi un mezzo di informazione o un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62/2001, ma solo un veicolo di espressione del libero pensiero degli autori dei singoli post, diritto garantito anche dalla costituzione, senza alcuna pretesa di professionalità (non vi è alcun fine di lucro) o di volersi proporre come organo di informazione di stampo giornalistico.
I diritti sulle immagini riportate a corredo degli articoli sono di proprietà delle case produttrici e possono essere tratte da manuali e/o dai loro siti o di chi le ha postate in giro per Internet (in genere citato in fondo ad ogni articolo) e saranno rimosse su richiesta.
Questo sito potrebbe contenere link ad altri siti web, non direttamente controllati, quindi si declina ogni responsabilità sui loro contenuti. Resta a carico dell’utente la presa visione delle normative sulla privacy e sulle condizioni d’uso applicate in tali siti.
In questo sito potrebbero essere utilizzati dei marcatori temporanei (cookie) che permettono di fruire di alcuni servizi che il sito offre. Per cookie si intende il dato informativo, attivo per la durata della connessione, che viene trasmesso da questo sito al computer dell’utente al fine di permettere una rapida identificazione. L’utente può disattivare i cookie modificando le impostazioni del browser: si avverte che tale disattivazione potrà rallentare o impedire l’accesso a tutto o parte del sito.
Per chi avesse desiderio di avere maggiori informazioni, eccovi l’informativa estesa che ho stilato sull’argomento.

Contattaci

0
Ci piacerebbe sapere cosa ne pensi, lasciaci un commento!x