simarillon (Davide)
Intarsia, quando ho visto questo gioco per la prima volta nelle sue immagini ho pensato: “deve essere mio!”, perché? Molto semplice perché mio suocero è un falegname e nell’ultima parte della sua vita lavorativa è stato un abilissimo intarsiatore. il gioco, prodotto da Deep Print Games, è stato localizzato da Ghenos Games ed ha una firma importante come quella di Michael Kiesling (se vi suonasse familiare è perché è l’autore niente di meno che di Azul o del recentemente recensito Wandering Towers), mentre la parte grafica è opera di Lukas Siegmon.
Al gioco si può giocare da 2 a 4 giocatori, a partire dai 10 anni, in partite che dureranno 60 minuti circa (e forse anche un po’ meno).
Entrate nel famoso Café de Paris, noto rifugio di relax in una città frenetica, e riprogettate il prezioso pavimento in parquet con eleganti intarsi.
I Materiali
La scatola di Intarsia è nel classico formato quadrato e contiene:
- La plancia strumenti;
- La plancia punteggio;
- Quattro plance personali double face;
- Settantasei carte materiale;
- Cinque carte mano di partenza;
- Quarantotto tessere strumento;
- Trentasei cornici, nove in ognuno dei quattro colori;
- Trentasei fasce intermedie;
- Ventotto centri;
- Venti tavolini;
- Trenta connettori;
- Quattro segnapunti;
- Un indicatore di round;
- Un indicatore delle ricompense.
I pezzi di legno sono il vero quid visivo del gioco e il gioco apparecchiato sul tavolo fa davvero un bell’effetto WOW, che non può fare a meno di attirare la vista.

Il gioco … ovvero eccovi le regole
Il gioco si svolge in tre round, ognuno suddiviso in fasi:
- Preparazione: ogni giocatore riceve dieci carte materiale.
- Costruzione: suddiviso in quattro passi
- Pagare l’elemento in legno, ogni giocatore, a turno, sceglie un frammento di legno disponibile e ne paga il costo scartando le carte materiale del colore corrispondente al frammento. È possibile usare due carte jolly a piacere per sostituire qualsiasi colore.
- Collocare l’elemento in legno: Il giocatore posiziona il frammento appena acquisito sulla propria plancia personale con il vincolo che deve essere adiacente ad un elemento esistente e del colore indicato dalla plancia.
- Rivendicare una tessera strumento: sulla Plancia Strumenti sono disponibili carte con requisiti di piazzamento da soddisfare che quando prese assegnano dei punti.
- Prendere nuove carte materiale: si prendono nuove carte materiale in base al tipo di elemento giocato (come si vede dall’immagine).
- Conclusione del round: i giocatori ricevono un certo numero di punti per i connettori sulla propria plancia pavimento.

Alla fine della partita, i giocatori ottengono punti in base ai frammenti che compongono ciascun elemento sulla propria plancia, con un elemento un punto e con quattro elementi dodici punti secondo questa progressione: 1/3/7/12.
La firma di Davide … ovvero cosa si potrebbe imparare in questo gioco
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del giocare e che “si può apprendere un’arte solo nelle botteghe di coloro che con quella si guadagnano la vita”, dal poeta inglese Samuel Butler.
Ecco, quindi in elenco le cose che si possono imparare giocando a Intarsia:
- a conoscere un’arte nobile come quella dell’intarsio;
- ad apprezzare i materiali davvero ottimi;
- a giocare con i giochi astratti;
- a cercare di ragionare, ma, anche, di evitare l’Analisi da Paralisi.

Considerazioni Personali / Impressioni
Ecco quelle che sono delle considerazioni generiche sul gioco.
Ma che belli questi intarsi
Il gioco si presenta con materiali di ottima qualità e un design accattivante; l’effetto finale sul tavolo è molto piacevole da vedere, con i pezzi di legno che creano intricati disegni. Questo aspetto contribuisce a un’esperienza di gioco immersiva e soddisfacente dal punto di vista estetico.
È interessante notare come i materiali di Intarsia richiamino la vera tecnica dell’intarsio, che prevede l’utilizzo di diversi tipi di legno, spesso con venature e colori contrastanti, per creare disegni complessi. Il gioco cerca di riprodurre questo effetto attraverso la varietà di forme e colori dei pezzi di legno … anche se non è che vi sentirete proprio die mastri intarsiatori, però a mio suocero è piaciuto quindi lo promuoviamo … e se volete sapere di più dell’intarsio leggete qui.
Doppia Difficoltà
La plancia doppia presenta una doppia difficoltà, la plancia con schema aiuta i giocatori a indirizzare le proprie scelte, mentre la plancia libera complica le difficoltà perché oltra a non avere uno schema predefinito ci sono anche alcune piccole variazioni di regolamento. Se devo dire ho preferito lo schema fisso piuttosto che quello libero che davvero rischia di avere un downtime eccessivo se ci sono seduti al tavolo pensatori seriali.
Interazione indiretta
L’interazione in Intarsia è principalmente indiretta, basata sulla competizione per le carte e sull’ottimizzazione del proprio spazio personale. Questo tipo di interazione tende a funzionare bene con diverse configurazioni di giocatori, poiché non si basa su azioni dirette contro gli avversari che potrebbero diventare troppo potenti o troppo deboli a seconda del numero di partecipanti. Se avete amici affetti da AdP (“paralisi da analisi”): il tempo di attesa tra un proprio turno e l’altro potrebbe allungarsi, soprattutto se ci sono giocatori che tendono a riflettere a lungo prima di ogni mossa. Questo è un problema comune a molti giochi astratti e non è specifico di Intarsia soprattutto con questo numero di scelte.
Scalabilità e Rigiocabilità
Intarsia offre una buona scalabilità, grazie alle regolazioni previste e al tipo di interazione indiretta. Il gioco sa essere godibile con diversi numeri di giocatori, anche se la competizione per le carte aumenta con l’aumentare dei partecipanti. Bisogna tenere in considerazione la possibilità di un potenziale aumento dei tempi di attesa con molti giocatori, ma questo è un aspetto comune a molti giochi di questo genere.Il regolamento prevede delle modifiche in base al numero di giocatori, principalmente riguardo al numero di carte “attrezzo” e di cornici disponibili. Questo serve a mantenere un equilibrio e una competizione adeguata indipendentemente dal numero di partecipanti. In altre parole, non ci saranno troppe risorse disponibili in pochi giocatori, né troppo poche in molti.Gran parte del gioco si concentra sulla risoluzione del proprio puzzle personale. Questo significa che l’esperienza principale rimane simile indipendentemente dal numero di giocatori, anche se ovviamente la competizione per le carte si intensifica con l’aumentare dei partecipanti, infatti, con un numero maggiore di giocatori, la competizione per le carte diventa più serrata. Questo può rendere più difficile attuare strategie specifiche, ma allo stesso tempo aumenta la tensione e l’adattabilità richiesta ai giocatori.

Intarsia ha una buona rigiocabilità per diversi motivi. Innanzitutto, ogni giocatore ha una plancia personale con due lati diversi. Un lato presenta uno schema più “libero” (stilema dell’autore, simile ad Azul), mentre l’altro ha quattro connettori già piazzati che forniscono punti extra se circondati completamente. Questo offre una variazione nel setup iniziale e nelle strategie da adottare e più semplice da giocare. Le carte che determinano quali pezzi di legno si possono prendere offrono una buona combinazione casuale che cambia ad ogni partita. Questo impedisce che le partite siano uguali e costringe i giocatori ad adattare le proprie strategie in base alle carte disponibili. Nonostante le regole siano semplici, c’è una buona profondità strategica nel decidere quali pezzi prendere, dove posizionarli e come ottimizzare i punteggi. Questa profondità invita a provare diverse strategie e a giocare più volte per padroneggiare il gioco.
Intarsia o Azul
La domanda se sia “meglio” giocare ad Azul o a Intarsia viene quasi spontanea dopo aver letto il nome dell’autore e le meccaniche dei due giochi. Kiesling è molto bravo a creare degli astratti mascherati e tutti e due i titoli hanno diversi punti di forza. La domanda, quindi, se sia meglio Azul o Intarsia non ha una risposta univoca, poiché dipende molto dai gusti personali e da cosa si cerca nel gioco.
Azul presenta un’interazione tra i giocatori più diretta (e direi molti più cattiva), con i giocatori che competono per le tessere disponibili al centro del tavolo e possono influenzare direttamente le scelte degli avversari, fino ad arrivare ad obbligarli a prendere molti punti negativi. Intarsia, invece, ha un’interazione più indiretta, basata principalmente sulla competizione per le carte “attrezzo”. Inoltre, Azul tende ad essere più veloce e dinamico, con turni più rapidi, mentre Intarsia potrebbe avere un ritmo leggermente più lento, soprattutto con giocatori inclini all’analisi (afflitti da AdP!).
- Complessità strategica: Sebbene entrambi offrano una buona profondità strategica, Intarsia sembra presentare una maggiore complessità nella gestione delle risorse (le carte “attrezzo”) e nella pianificazione del piazzamento dei frammenti. Azul è più immediato e si concentra maggiormente sulla scelta delle tessere e sulla loro disposizione sulla plancia.
- Tema: Azul ha un tema più astratto, ispirato alle decorazioni azulejo portoghesi. Intarsia, pur rimanendo un gioco astratto, ha un tema leggermente più definito, legato alla creazione di intarsi di legno.
Quindi, quale scegliere?
- Scegliere Azul se:
- cercate un gioco rapido, dinamico e con una buona dose di interazione diretta;
- non volete coltivare solo il vostro orticello;
- preferite un gioco con regole semplici e immediate, ma, comunque, con una buona profondità strategica;
- apprezzate un’esperienza di gioco più “tattica”, in cui devi adattarti alle scelte degli avversari.
- Scegliere Intarsia se:
- preferite un’esperienza di gioco più riflessiva e strategica, con una maggiore enfasi sulla pianificazione e la gestione delle risorse;
- siete alla ricerca di un gioco con un’interazione più indiretta e meno conflittuale:
- apprezzate un gioco con una maggiore complessità e diverse opzioni strategiche.
Concludendo non si può dire che uno sia oggettivamente “migliore” dell’altro. Si tratta di due ottimi giochi che offrono esperienze diverse. La scelta dipende dalle preferenze personali. Se piacciono i giochi astratti di piazzamento, entrambi i titoli meritano di essere provati e si potrebbe anche scoprire di apprezzarli entrambi per ragioni diverse … ma io sull’isola deserta mi posto AZUL.

In Conclusione
Il punto di forza di Intarsia è l’equilibrio tra semplicità e profondità, unito a un’estetica curata e a una buona rigiocabilità. Si tratta di un gioco che offre un’esperienza appagante, anche visivamente, sia per chi cerca un passatempo rilassante, sia per chi desidera una sfida strategica non troppo complessa.
Si potrebbe dire che Intarsia riesce a prendere alcuni degli elementi di successo di Azul (l’appeal visivo e la semplicità delle regole) e a combinarli con meccaniche abbastanza originali, che lo rendono un gioco con una propria identità da provare per tutti gli amanti dei giochi astratti mascherati.
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Si ringrazia l’editore per la copia recensore fornita in cambio di una recensione imparziale e intellettualmente onesta.

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