scritto da
FΛB!O P.
Quando gioco a Pozioni Esplosive, mi resta spesso l’amaro in bocca. No, non perché le bevo, ma proprio perché sono un po’ fine a se stesse. Chissà se gli ideatori Leo Colovini e Teodoro Mitidieri hanno provato la stessa sensazione, sta di fatto che nel loro Mirakel Mix, pubblicato da Zoch Verlag nel 2024, il contenuto delle ampolline favorisce il movimento delle proprie pedine sul labirintico tabellone.
È una corsa per 2-4 giocatori a chi scappa per primo da una delle uscite. Servono 6 anni compiuti e circa 30 minuti, ma nessuna capacità di lettura. Il punto di forza di questa scatola è il grosso calderone rotante, che può ricordare il tamburo di un revolver o di un’asciugatrice, da cui non usciranno però proiettili o panni, bensì palline colorate come ingredienti da miscelare.
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Ringrazio l’editore per la copia recensore.
Riuscirete a uscire da questa grotta?
“Non sarà un problema per dei veri specialisti del calderone!”, annuncia Miximus Murkelmax, mentre un luccichio balugina nei suoi occhi. Il professore di cavernologia ha appena spiegato agli apprendisti più talentuosi del suo corso come si svolgerà la loro prova d’esame finale.
“Se riuscirete a preparare le pozioni corrette nel momento giusto, non dovrete temere i muri di fiamme, i reticoli di fulmini, le tane di mostro e le fosse velenose che ostruiscono il vostro percorso”, precisa, alzando di nuovo la voce. Dopodiché, abbandona i suoi studenti nei corridoi di stalattiti che dovranno attraversare per riuscire a superare l’esame. “Ricordate sempre: il calderone è la chiave per superare tutte le sfide… e usate saggiamente i vostri dischetti mix-miracolosi!” la sua voce riverbera ancora nelle menti degli apprendisti. Presto, tutti loro dovranno tentare di dimostrare di cosa sono capaci – per scoprire chi di loro riuscirà a uscire per primo dalla grotta.

I COMPONENTI
La scatola di Mirakel Mix, di dimensioni 295×295×70mm, contiene:
- il regolamento (EN, FR, DE, IT);
- 1 calderone in cartone (base, cilindro esterno, cilindro interno);
- 36 pozioni magiche (6×6 carte);
- 3 scodelle in cartone;
- 1 tabellone a due facce (2-3 e 4 giocatori) con grotta e laboratorio delle ampolle di miscelazione;
- 18 biglie in legno (3 nei colori rosso, giallo, verde, blu, bianco, nero);
- 40 dischetti in legno (10 nei colori arancione, rosa, viola e marrone);
- 4 pedine in legno (nei colori arancione, rosa, viola e marrone).
Quelli che dovevano essere dei materiali top hanno rischiato di fare un clamoroso flop. Lasciando perdere che il montaggio è sfidante per bambini di 6 anni (ma tanto si esegue una volta sola), ci sono diverse sbavature realizzative, per fortuna agevolmente ovviabili. Innanzitutto alcune linguette degli incastri sono leggermente troppo corte, per cui un pezzo in particolare cade spesso (ho risolto con un filo di colla vinilica).
Poi, secondo il manuale, il calderone diviso in tre parti dovrebbe starci nella scatola: peccato che il cilindro esterno sia di qualche millimetro troppo alto. Per evitare danni da pressione, ho ritagliato le fustelle e inserite sui quattro lati, in modo che il coperchio si appoggi su di loro. Infine il fondo delle scodelle doveva essere argento, ma il taglio di piega è stato eseguito sulla faccia opposta, pertanto è nero. Basta annerire le indicazioni prestampate e non si nota nulla. Passando al resto, il viola e il marrone delle pedine/dischetti sono facilmente confondibili.
Non fraintendetemi: non c’è nulla di irrecuperabile o che renda Mirakel Mix ingiocabile, però se ti presenti come un cecchino dai 3 punti e poi infili a fatica i tiri liberi… Sistemate queste imperfezioni, il gioco fa finalmente un’ottima impressione sul tavolo, soprattutto grazie al calderone rotante. Questo marchingegno avrebbe potuto benissimo essere sostituito da un sacchetto di stoffa, tuttavia con molta meno presenza scenografica: tutto sommato approvo la scelta ingegneristicamente rischiosa in favore del fascino sui nongrandi.
Le illustrazioni sono di Folko Streese, prolifico e noto artista in attività nel mondo ludico da una trentina d’anni. Il regolamento è dettagliato e ricco di esempi, che non lasciano adito a dubbi, strutturato in una maniera semplice da seguire. Alla fine promuovo i materiale con entusiasmo, perché la loro figura la fanno eccome, nonostante inizialmente mi avessero fatto prendere un colpo XD
Ho girato anche un video di unboxing:

LE REGOLE, OVVERO: COME SI GIOCA?
Preparazione: Sistemate il tabellone con il lato visibile corretto per il numero di giocatori. Distribuite le carte Pozione sotto le rispettive ampolle. Inserite tutte le biglie nel calderone, ruotatelo in senso antiorario per mescolare e orario per riempire le tre scodelle. Consegnate a ognuno pedina (da piazzare a turno su una casella di partenza libera) e dischetti del colore desiderato.
Svolgimento: All’inizio del turno, prendete una delle tre scodelle e versate il suo contenuto nel calderone, insieme alle sei biglie già all’interno. Poi ruotatelo finché non sono emerse quattro nuove biglie. Dopo ognuna di esse, posizionate un dischetto su uno spazio libero delle pozioni magiche (sul colore corrispondente, se esaurito diventa jolly). Per ciascuna pozione completata, ottenete la relativa carta e la vostra pedina può fare un passo.
Dopo il giocatore attivo, pure gli altri possono fare un passo per ogni pozione completata a cui hanno contribuito. Nessuno spostamento è obbligatorio. Chiunque arrivi a un ostacolo (muro di fiamme, fossa velenosa, reticolo di fulmini, tana di mostro), deve giocare la carta richiesta per oltrepassarlo. Le ultime due pozioni servono per raddoppiare il numero di passi e scambiare di posto due pedine adiacenti. Non appena una pedina esce dal labirinto, la partita finisce immediatamente con la sua vittoria.
Il regolamento completo di Mirakel Mix lo potete trovare qui.

CONSIDERAZIONI & IMPRESSIONI
Avete presente i distributori di gomme da masticare o quelli di gadget contenuti in capsule di plastica (per esempio i giapponesi gashapon), dove inserisci la moneta e poi giri l’ingranaggio per far uscire qualcosa? Ecco, l’emozione di infilare le biglie nel calderone e poi ruotare la maniglia senza essere sicuro di cosa uscirà, ma con tante speranze, è la stessa. Non sono sicuro che l’ispirazione per Mirakel Mix venga da lì, tuttavia l’implementazione ha qualcosa di magico come l’ambientazione.
L’ordine in cui escono le gocce dal calderone determina quali pozioni riuscite a preparare e, conseguentemente, di quante caselle può spostarsi il vostro mago nel labirinto. Abbiamo a che fare con un gioco di corsa solido: più che il fattore fortuna (presente, ma trascurabile) conta la probabilità statistica: iniziate a dedurre quali colori sono già dentro, individuate quali vi servono sul tabellone e selezionate la scodella che massimizza le vostre percentuali.
Le regole di Mirakel Mix sono poche e abbastanza intuitive, perciò potete cominciare a giocarci velocemente. Non c’è possibilità di confondersi su quale pozione superi quale ostacolo. La mappa non costringe, però, a usarle, poiché sono presenti svariate vie alternative, seppur più lunghe. Solamente due punti agiscono da barriera invalicabile: è necessaria almeno una carta per entrare nella seconda metà del labirinto e ovviamente un’altra per uscire lì in fondo.
Il gioco comunque vi spinge a miscelarne appena possibile, se volete avere delle reali chance di vittoria. La gara si fa via via più emozionante e anche se pensate di essere in fuga, gli altri si avvicinano pericolosamente. Nelle ultime righe prima del traguardo, di solito si arriva ancora relativamente vicini l’uno all’altro e non è raro che una pozione di scambio o dei passi doppi possa sconvolgere i pronostici.

L’interazione in Mirakel Mix infatti si sente su entrambi i lati del tabellone: oltre che in mappa, pure nelle ampolle. Ci sono due aspetti da considerare quando si piazzano i propri dischetti: il primo è il rischio di non completare una pozione tanto desiderata con le ultime biglie del turno e lasciarla quasi pronta agli avversari. Il secondo è di sparpagliare i propri dischi tenendo conto anche degli obiettivi altrui, in modo tale da poter godere di passi extra fuori turno.
La rigiocabilità è discreta: da un lato l’uscita delle biglie e l’influenzarsi dei giocatori richiedono valutazioni e calcoli continui, dall’altro lo schema è un po’ sempre lo stesso (piazza dischi, riempi ampolle, muovi pedine). Il labirinto è identico su entrambe le facce del tabellone: magari si poteva pensare a qualche tesserona sovrapponibile per conferirgli un po’ di varietà.
E così giungiamo dunque a parlare della scalabilità di Mirakel Mix. In 2 e in 3 giocatori si utilizza il medesimo lato (ampolle da tre ingredienti), mentre in 4 c’è l’altro (ampolle da quattro ingredienti). Il passaggio non è di conseguenza esattamente lineare. Come accennato la mappa è invariata, sicché se i maghi partono distanti tra loro, la pozione di scambio risulta meno applicabile.
Alice a volte vuol star vicina, altre meno, a volte va per la sua strada, altre cerca il contatto: quello che vorrebbe sempre è girare il calderone per tutti. Ha assimilato le regole senza problemi e empiricamente pure l’importanza della frequenza delle biglie opportunamente colorate dentro al cilindro. Ha portato a casa un paio di vittorie quando non sembrava favorita e questo l’ha molto motivata.
Lati negativi?
Quelli realizzativi, che ad ogni modo non mettono in ombra il gioco, li ho già evidenziati nella sezione sui materiali.
Ciò su cui posso mettervi in guardia è il livello di frustrazione. Sebbene la casualità incida meno delle proprie analisi, è altresì vero che la statistica non prevede il futuro: benché nel cilindro del calderone ci siano 3 biglie gialle e 3 nere, c’è una probabilità non nulla che escano le altre 4. Nell’arco di una partita le occorrenze di questo tipo di episodi sostanzialmente si bilanciano, ma sul momento possono causare dei fastidi.

COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Ecco qui in elenco le cose che Alice (6 anni e 1 mese) e gli altri bambini che hanno giocato con lei hanno potuto imparare – o ripassare – giocando a Mirakel Mix:
- a dedurre i colori dentro al calderone in base a quelli visibili esternamente;
- a individuare quali servono sulle pozioni per gli ostacoli che ho davanti;
- a selezionare la scodella che massimizza le probabilità statistiche;
- a valutare di perseguire strenuamente il completamento di un’ampolla contro il rischio di servirla quasi piena agli avversari;
- di contribuire a pozioni meno interessanti in chiave di passi extra turno.

LE ETÀ GIUSTE PER GIOCARCI
Sulla scatola di Mirakel Mix è stampigliato 6+ e le partite con Alice lo confermano. È molto probabile che un bimbo più piccolo possa stare tranquillamente in partita, godendosi la fuga lungo i perigliosi corridoi del labirinto, seppur con possibilità di vittoria abbastanza scarse. Tuttavia, in un tavolo di coetanei o quasi, il peso di scelte tattiche non sempre ottime è del tutto relativo e la presenza dell’adulto non è strettamente richiesta.
Mi aspetto che i materiali scenografici e l’interazione sulla mappa lo rendano interessante per tutte le elementari: si sa che i bambini amano la magia e le gare. I grandi, quantunque non necessari, ci giocheranno volentieri, proprio per le peculiarità di scodelle e calderone, lasciando di buon grado che siano i nongrandi a far girare il marchingegno anche per loro ^_^

MIA MOGLIE DICE COSE
«Che dire, un giochino facile da capire, ma intrigante da giocare. La cosa più bella in assoluto, non serve dirlo, è la centrifuga delle sfere. Vale fare una partita solo per poterla usare. Poi, comunque, oltre alla fortuna, ci si deve mettere anche un po’ di pensiero critico. Infatti ho visto giocare le mie bambine e notare di come si fissavano su un percorso, senza accorgersi che così perdevano tempo e occasioni migliori. Spesso se ne rendevano conto in tempo per rientrare in partita, per fortuna.
Impressione generale molto positiva. Onestamente mi sembra un perfetto regalo di Natale.»
MIA FIGLIA DICE COSE
«È divertente non sapere cosa esce dal calderone ogni volta che lo ruoti per riempire le scodelle. Mi piace creare le pozioni. Lo consiglierei ai miei amici per girare insieme nel labirinto.»
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— Alcune immagini sono tratte da BGG, i vari diritti appartengono ai rispettivi proprietari. Le immagini e le regole sono state riprodotte pensando possano essere una gradita forma di promozione. Verranno rimosse immediatamente su semplice richiesta. —
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