scritto da
FΛB!O P.
Tutti i giochi della Zoch Verlag escono dalla fabbrica tedesca in edizione multilingua già alla prima edizione. A differenza di quello che invece fa (o dovrei scrivere “faceva”?) un’altra storica casa editrice teutonica, la HABA, il titolo rimane invariato: a volte – e oggi secondo me ne abbiamo un esempio – può incutere un pochino di timore. Die Trödler aus den Highlands, presentato ufficialmente alla scorsa Essen, in realtà non ha nulla di spaventoso e significa semplicemente “I rigattieri delle Highlands”.
Ad ogni modo, la citazione dell’editore giallo non vi faccia pensare a un titolo per bambini, poiché qui l’età consigliata è dai 10 anni. Dentro, l’autore Carlo A. Rossi ci ha infilato le meccaniche di raccolta e consegna e draft dei mazzetti con una spruzzata di memoria. È adatto a un numero di giocatori tra 2 e 4 per partite che durano 30-45 minuti, indipendente dalla lingua.
Per saltare direttamente alla sezione MMDC seguite questo collegamento⤵.
Ringrazio l’editore per la copia recensore.
“Non c’è nemmeno un vaso qui?” Il sindaco di Cragganmore è fuori di sé. Sicuramente i cari vicini di Knockando e Macallan si sono di nuovo tenuti tutti i vasi per sé! E mancano addirittura le sedie per il banchetto della festa! Per fortuna nelle Highlands ci sono dei rigattieri che trasportano gli utensili più indispensabili da un villaggio all’altro. Nessun passo di montagna è troppo ripido per loro, nessun sentiero di palude troppo fangoso e nessun traghetto troppo insicuro. È grazie al loro intuito per i percorsi che riescono ad arrivare dove c’è qualcosa da portare o da prendere. E chi temporeggia, invece di lavorare sodo, resterà bloccato nel nulla, solo soletto con le sue cianfrusaglie. Bene, allora… al lavoro rigattieri!
IL GIOCO IN UNA FRASE
All’inizio di ogni round, il mazziere crea mazzetti di quattro carte a faccia in su, quindi i giocatori ne selezionano uno: con le carte possono spostare il loro carro, raccogliere cianfrusaglie e soddisfare ordini, allo scopo di fare più punti di tutti, però senza esagerare nell’uso delle carte jolly.

COMPONENTI
La scatola di Die Trödler aus den Highlands (295×295×70mm) contiene il regolamento (EN, FR, DE, IT), 12 carte Iniziali (4 set di 3 carte ciascuno), 44 carte Percorso (11 × sentieri, ponti, traghetti, passerelle), 26 carte Ordine di Cianfrusaglie, 24 carte Mangime Energetico, 4 carte Cianfrusaglia Extra (“+1”), 48 cianfrusaglie (8 × incudine, bottiglia, tazza, pentola, vaso, sedia), 4 carri, 1 cavallo, 1 tabellone.
La qualità dei materiali è impeccabile: cartone per il tabellone, 110 carte e 53 elementi in legno. Il grosso cavallo, che fa da segnalino primo giocatore, poteva benissimo essere un gettone, ma così è decisamente più piacevole. Una volta preparato sul tavolo, si distingue tutto agevolmente a colpo d’occhio. Le illustrazioni sono di Dennis Lohausen, un artista che non ha bisogno di presentazioni. Il regolamento è chiaro e ben strutturato. Non c’è niente che cerchi di suscitare un WOW, tuttavia la produzione è solida e di livello.
Ho anche girato un video di unboxing:

COME SI GIOCA
Lasciandovi come sempre al regolamento (EN, IT) per una lettura più dettagliata, ecco una sintesi dei contenuti.
Scegliete un colore/simbolo e posizionate il carro corrispondente sul villaggio contrassegnato. Prendete anche le vostre tre carte Iniziali (stesso colore/simbolo): una carta Percorso (diversa dagli altri), una carta Ordine di Cianfrusaglie e una carta Mangime Energetico. Le cianfrusaglie vanno piazzate a caso nei villaggi in cui è stampato un numero (cioè la quantità). Un certo numero di carte Ordine di Cianfrusaglie e Mangime Energetico forma la pila degli scarti iniziale. Mescolate tutte le restanti nel mazzo da pesca.
Ad ogni round, il primo giocatore forma tanti mazzetti quanti sono i giocatori +1. Sono sempre composti da 4 carte a faccia in su, impilate a giro una alla volta, di cui soltanto quelle in cima restano visibili. Inizia la selezione il giocatore alla sinistra del primo giocatore e seguono gli altri in senso orario. Il mazzetto avanzato va sugli scarti.

A cominciare dal primo giocatore, nel proprio turno si giocano dalla mano tutte le carte che si desidera, sapendo che se ne possono conservare al massimo 4. Sono di 4 tipi:
- Percorso, per muovere il proprio carro sul percorso raffigurato (sentiero, ponte, traghetto, passerella), quindi si può raccogliere una cianfrusaglia dall’arrivo;
- Cianfrusaglia Extra (“+1”), si può prendere una seconda cianfrusaglia;
- Ordine di Cianfrusaglie, se un villaggio non ha cianfrusaglie si può effettuare una consegna, collocando lì le cianfrusaglie corrispondenti dalla propria scorta e mettendo poi la carta a faccia in giù in una pila personale dei punti;
- Mangime Energetico, permette di viaggiare su un percorso qualunque oppure di raccogliere una cianfrusaglia extra oppure di soddisfare un Ordine con una cianfrusaglia non corrispondente. Tutte le carte Mangime Energetico giocate vanno a finire sulla propria pila dei punti.

Una partita a Die Trödler aus den Highlands finisce appena qualcuno ha completato 7/6/5 carte Ordine di Cianfrusaglie in 2/3/4 giocatori: quello è l’ultimo round.
Innanzitutto, si calcolano i danni: contate tutte le carte Mangime Energetico sulla vostra pila dei punti e aggiungete metà delle cianfrusaglie che avete avanzato (arrotondata per eccesso). Se un unico giocatore subisce il danno più alto, costui non partecipa alla determinazione del vincitore.
Tra i giocatori rimanenti, vince chi ha la somma maggiore dei punti sulle carte Ordine di Cianfrusaglie soddisfatte e di tutte le cianfrusaglie avanzate (in caso di parità prevalgono i punti sulle cianfrusaglie).

CONSIDERAZIONI
Il mercato dell’usato sta conoscendo un momento di grande favore e i nostri rigattieri degli altopiani scozzesi sembrano un’ambientazione perfetta. Poi abbiamo la meccanica di raccolta e consegna, una delle più semplici e antiche tra quelle presenti nei giochi da tavolo. A svecchiare il tutto, ecco la trovata dell’autore: formare a vista i mazzetti per la selezione, lasciando visibile solamente l’ultima carta di ciascuno. Per così dire, ci spolvera sopra un pizzico di memoria. Non serve ricordare esattamente ogni carta, poiché l’importante è stabilire il vostro ordine di preferenza man mano che il mazziere procede. È un’idea ingegnosa, che ci ha regalato molto divertimento.
Tra i vari tipi, le carte Percorso sono quelle più semplici: c’è quel disegno? Il vostro carro ci può passare sopra. Quindi vengono le carte Ordine di Cianfrusaglie: sono raffigurati quegli oggetti? Dovete recuperarli per consegnarli dove non ce ne sono. Una prima sottigliezza: potete farlo anche in un villaggio che avete appena svuotato. Seguono le carte Cianfrusaglia Extra (“+1”), con una seconda finezza: potete usarla pure dopo aver soddisfatto un ordine per riprendere una cianfrusaglia appena consegnata.
Tuttavia, la carta più piccante di Die Trödler aus den Highlands è decisamente il Mangime Energetico, questo mega-jolly capace di potenziarti a bomba durante la partita… con il rischio di farti esplodere proprio sul finale. Anche perché non potete mai metterlo sulla pila degli scarti: se terminate il turno con 5+ Mangimi Energetici, gli eccedenti vanno sulla pila dei punti. In qualche modo mi ha ricordato i gettoni corruzione di Cleopatra e la Società degli Architetti.

Qui comunque la situazione è meno critica. In un primo momento il consumo del Mangime Energetico può intimorire e spingere a giocare col freno a mano tirato, ma dopo un paio di respiri a fondo ci si rende conto che queste carte stimolano l’interazione: infatti, siccome in caso di pari danno nessuno viene escluso, appena qualcuno utilizza una carta Mangime Energetico in più, tutti gli altri si sentono sereni di fare altrettanto e raggiungerlo nel totale. Viceversa, il pericolo di andare a +1, non è così alto come può sembrare dal regolamento.
L’altro motivo per cui tenere sott’occhio gli avversari è il timer di fine partita, ossia il soddisfacimento di un determinato numero di ordini. Con un pochina di fortuna, è possibile completarli anche col ritmo di uno a turno. Più dell’alea, però, pesano la bravura nel selezionare il mazzetto (valutando dove si trova il mio carretto, cosa caricare e dove deve passare), il riconoscimento degli schemi percorso-cianfrusaglia e l’intuizione di quali villaggi potrebbero riempirsi/svuotarsi.
Pertanto l’unione dei fattori di casualità (cianfrusaglie della preparazione iniziale, uscita delle carte) e delle scelte umane conferisce a Die Trödler aus den Highlands un’ottima rigiocabilità, con partite sempre differenti tra loro. Nessun “solito giro” dei villaggi funziona ogni volta, né c’è una taglia o un sottoinsieme di carte Ordine di Cianfrusaglie che dia matematicamente la vittoria finale oppure metta al sicuro dai danni. Anche questo è succoso: le cianfrusaglie rimanenti sono un bonus in ottica punteggio, ma un malus relativamente ai danni.

Sulla scalabilità devo aprire un distinguo. Da un canto, la preparazione è sempre la stessa, eccettuata l’assenza di eventuali carretti non necessari. Dall’altro, in 2 il primo giocatore scarta subito uno dei tre mazzetti, prima di lasciare la scelta all’avversario. Inoltre, entrambi partecipano alla determinazione del vincitore, purché la differenza del loro danno sia di 1 o 2. Questa variante gira molto bene e rende interessante il confronto 1 contro 1. La mappa chiaramente è più larga in pochi, ma chi voglia percepire maggiormente la presenza altrui può concordare di partire da villaggi vicini.
Della casa editrice Zoch, finora Die Trödler aus den Highlands è il primo titolo per famiglie che possediamo (prima di lui soltanto nonsolgrandi) e in effetti ci ha stupito. Semplice, accessibile, proponibile a un ampio pubblico, di durata abbordabile, ben realizzato, è impreziosito da quel paio di ideuzze che ti stimolano a guardarti intorno e a pensare in avanti. Ciliegina finale? I rigattieri osservano da sempre il paradigma delle 4R: Riduzione – Riutilizzo – Riciclo – Recupero.
Lati negativi?
A qualcuno non è piaciuta la possibilità di non partecipare alla corsa per la vittoria per aver dopato il mulo di mangime energetico (vedi Monica più sotto). Succede meno di quanto si pensi e per me resta un segno distintivo del gioco, ma se temete di provare lo stesso fastidio vi consiglio una prova prima dell’acquisto.
Altri hanno ritenuto troppo “potente” raccogliere e consegnare nello stesso villaggio: personalmente dissento pure in questo caso e non mi sono nemmeno scomodato a provare una regola casalinga in tal senso…

È DIVERTENTE PERDERE A QUESTO GIOCO?
Il senso di questo paragrafo lo potete leggere meglio qui, ma in sintesi mi chiedo: la sconfitta mi lascia la voglia di tornare nuovamente su Die Trödler aus den Highlands?
- Sì, perché mi sono impegnato per ottenere i mazzetti adatti a me, ho girato e raccolto. Alla fine, questo mi ha portato dove desideravo: un villaggio vuoto. Qualcuno ha fatto di più, però son soddisfatto che ogni pezzo si sia incastrato con tempismo.
- Sì, per il brividino finale nell’aspettare la conta dei danni. Adoro il rischio più calcolato di inizio/metà partita rispetto a quello più folle verso la fine, ma in caso di tracollo c’è solo una persona a cui dare la colpa: me stesso ^_^

MIA MOGLIE DICE COSE
«Die Trödler aus den Highlands è un gioco semplice nelle meccaniche, facile da capire e per cui, secondo me, super-approcciabile da chiunque. Bellissima la modalità di selezione delle nuove carte per la propria mano. Alla mia prima partita sono stata sempre poco attenta nel momento della creazione dei mazzetti e ho scelto quasi sempre a caso. La partita si è conclusa male, infatti. Mi ritrovavo con poche carte Percorso per spostarmi e questo mi ha limitato tantissimo. In seguito sono stata più oculata e raramente mi sono sentita bloccata, tranne quando, ovviamente, l’ordine di turno mi lasciava una scelta ridotta di mazzetti.
Mi piace come è fatto il tabellone e mi sembra pure che gli ordini siano ben calibrati: è facile sbarazzarsi di uno piccolo, se si punta in alto.
L’unica cosa che mi infastidisce del gioco è che ci sia la possibilità per un giocatore di venire escluso dalla conta dei punti. Capisco arrivare ultimo, avere penalità pesanti, ma proprio eliminato? Perché? Non ho mai amato i giochi a eliminazione e, per carità, questo non è della stessa categoria, però anche qui, con le differenze del caso, non mi piace.
Tutto bello, tranne quello.»
Per tornare su seguite questo collegamento⤴.
— Alcune immagini sono tratte da BGG, i vari diritti appartengono ai rispettivi proprietari. Le immagini e le regole sono state riprodotte pensando possano essere una gradita forma di promozione. Verranno rimosse immediatamente su semplice richiesta. —
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it