Scritto ieri sera da
Figlio di Griffin
Buona domenica a tutti!
Ieri sera sui nostri tavoli abbiamo attraversato un inverno davvero smorto, abbiamo vissuto molto meglio nell’ombra, abbiamo fatto i conti con diverse creature e abbiamo costruito sistemi binari.
Buona lettura!
Pillole
[Simone M.] Dead of Winter • 2-5 giocatori • 60-120′ • giocato in 3 • durata partita 120′ spiegazione inclusa (un giocatore alla prima partita, io)

Giacomino “Traditeeeeur” ed io ci presentiamo da Maxwell un po’ trafelati causa traffico. Due gocce di pioggia e Firenze è un delirio anche la sera.
Max però ha già apparecchiato sul tavolo Dead of Winter, caposaldo dei giochi a tema Zombie che colpevolmente io non avevo ancora mai giocato.
Dead of Winter è un survival horror collaborativo (potenzialmente con traditore) con un sistema CrossRoads, ovvero durante la partita i personaggi in gioco devono compiere scelte che possono determinare una significativa modifica delle condizioni che portano il gruppo a completare l’obiettivo generale della partita e/o gli obiettivi personali di ciascun colono o traditore.
La nostra missione è piazzare barricate in tutti i luoghi esplorabili dai personaggi (almeno una) e proteggere con almeno 10 la colonia.
In tutto ciò occorre mantenere il morale alto dei sopravvissuti (farlo scendere a livello critico comporta la sconfitta), non sfamarli comporta perdita di morale e sconfitta, tenerli in vita sennò il morale cade e quindi perdi.
Ogni turno inoltre occorre affrontare una crisi (cibo che scarseggia, reperire oggetti specifici…) e si devono giocare carte coperte (per creare suspence nell’individuazione del traditore).
In più c’è da provare a completare il proprio obiettivo personale (il mio era possedere almeno 2 oggetti di tipo libro ed assegnarli al mio gruppo di sopravvissuti). Insomma… Un bel daffare.
Diciamo che siamo piuttosto affiatati e che risolviamo le prime crisi in disinvoltura ma la creazione ed il mantenimento delle barricate è meno semplice del previsto perché è vero che impediscono ad uno zombie di comparir, proprio per quello vengono distrutte alla fine.
Purtroppo però qualche pescata infelice, i sospetti che si insinuano ed il cibo che prima era abbondante e poi scarseggia riducono il morale ai minimi termini, tant’è che piazzata l’ultima e decisiva barricata non riusciamo ad evitare l’ultima crisi e la colonia cade in depressione decretando la sconfitta. Il traditore non c’era (può capitare)
Gioco sicuramente un po’ datato ormai, ma pieno di fascino. La componentistica non regge più il passo con gli standard attuali per un american però è molto gradevole. A livello di tensione e narrazione però assolutamente superiore a molti altri titoli a tema Zombie. Approvato pienamente. Da rigiocare.
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[Antonio-Figlio di Griffin] Casting Shadows • 2-4 giocatori • 12+ • 30-60′ • giocato in 3 • 50′ con lettura del regolamento compresa

Prima di andare in associazione passo da Salvatore per una partita a un gioco appena acquistato da Antonello.
Apriamo e imbustiamo tutto, nel mentre leggiamo il regolamento che risulta essere molto comprensibile, anche se non troppo immediato in alcuni passaggi.
Ci troviamo di fronte a un gioco di attivazioni carte (incantesimi) che ha come obiettivo quello di annullare i punti vita avversari.
Si parte tutti con una plancia base che durante la partita potrà/dovrà subire un upgrade, facendo evolvere il nostro animale-eroe nella sua forma ombra, più forte e più pericolosa per gli altri.
Tore e Antonello cominciano a togliersi punti vita a vicenda, lasciando me e la mia volpe al massimo di Punti Salute per quasi metà partita.
In questa condizione ho potuto raccogliere incantesimi (nemmeno troppo potenti) che mi hanno permesso di far subire piccoli danni ai miei avversari da metà partita, aumentandone il peso nei turni subito successivi.
A un certo punto Antonello ha inflitto il colpo finale a Tore, subendo, dopo un paio di round, i miei di danni, cosa che mi ha portato a vincere con ben 9 punti vita conservati.
Il gioco è piaciuto a tutti e tre e ci ha lasciato la assoluta voglia di reintavolarlo.
Bello un titolo come questo che, seppur non immediato e non per neofiti od occasionali, riesce a farsi padroneggiare con estrema fluidità in partita.
Fateci un pensiero se vi piacciono i giochi che restano dentro l’ora e che hanno una bella e divertente interazione diretta.
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[Antonio-Figlio di Griffin] The Vale Of Eternity • 2-4 giocatori • 14+ • 40′ • giocato in 4 • 50′ con veloce spiegazione delle regole

Arrivato in associazione un po’ in ritardo, attendo che i miei compagni finiscano una partita a questa nuova uscita per poterla provare anch’io subito dopo.
Io mi aggiungo alla loro seconda partita, portando la configurazione al massimo dei quattro giocatori. Si prenotano in ogni round due carte con la possibilità di venderle, giocarle o metterle nella propria mano.
Questo gioco di prenotazione, gestione e attivazione carte, premia le pesanti combo incastrate da Enzo che vince per la seconda volta di pochi punti su Antonello…lasciando Tore nuovamente terzo e me (ovviamente) ultimo!
Anche questo titolo è piaciuto a tutti e tre, un po’ per le stesse ragioni di quello precedente: fluidità dei turni e padronanza del sistema di gioco già dal primo round.
Per non parlare della bellezza e della solidità dei materiali, con un ottimo rapporto qualità/prezzo (soprattutto se parliamo di un costo di poco sotto i 30€).
Assolutamente approvato e consigliato a tavoli di giocatori scafati senza voglia di bruciacervelli ma con una vocazione di educata e serena combo-competizione…
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[F/\B!O P.] Age of Steam: Scotland • 2 giocatori • 13+ • 90′ • giocato in 2 di cui io alla prima partita •100 minuti con spiegazione

Non siamo riusciti a trovare nessun altro per questa serata, ma non ci demoralizziamo, perché è un’occasione ghiotta per farmi provare una mappa specificatamente per 2 giocatori del gioco preferito di Orso.
Ovviamente ne possiede un’edizione pornolusso, con le fiches da poker che sostituiscono le banconote e i binari su tessere acriliche trasparenti. Qui sulle Highlands, le note delle cornamuse accompagnano gli operai lungo la massicciata, dove le lance e le spade di un tempo sono diventate martelli e picconi.
Una partita in 2 dura 8 round, divisi in 10 fasi: Emissione Azioni (per ognuna ottenete 5$); Ordine di Gioco (asta); Scelta delle Azioni (esclusive, tipo costruire un binario in più, piazzare una città, produrre merci…); Costruzione Binari (fino a 3); due Movimenti Merci (spostate un cubetto di tanti passi quanti link possedete sul tracciato Locomotiva e fino a una città del suo colore, +1 passo sul tracciato Entrate per il proprietario di ciascun binario, in alternativa a uno dei Movimenti potete avanzare di un passo sul tracciato Locomotiva); Entrate ($ pari al tracciato Entrate); Uscite (pagate 1$ per ogni azione emessa e 1$ per ogni link); Riduzione Entrate (maggiormente a chi è più avanti); Aumento Merci (individuate sul display lanciando dei dadi); Avanzamento Segnalino Round.
Chi ha più Punti Vittoria vince la partita: +3 PV per ogni $ sul tracciato Entrate, +1 PV per ogni binario proprio, -3 PV per ogni azione emessa.
A vincere non ci penso, non scherziamo, però non vorrei sfigurare, ecco. La prima parte della partita – diciamo i tre round iniziali – si giocano un po’ in sofferenza economica, con pochi soldi e lo spauracchio del collasso per debiti.
Orso è un padrone di casa nobile e mi mette in guardia contro le insidie peggiori, in maniera tale da arrivare nella parte centrale della gara con un mio onesto motore produttivo. In buona sostanza i costi delle azioni e dei link sono diventati fissi e, progredendo sul tracciato Entrate (grazie alle mie consegne), ottengo un margine via via crescente.
Chiaramente lui è più bravo, ciò nondimeno su qualche tratta riesco a infastidirlo. Siamo un tantino sfortunati con l’uscita delle merci viola, che finiscono sulla città viola e risultano pertanto inconsegnabili.
Si nota poi l’esperienza quando sostituisce dei binari (azione mai usata da me) o ne costruisce di non strettamente necessari, ma in ottica di PV.
Mi par di intuire che questa mappa non offra niente di nuovo al giocatore veterano, tuttavia sia ottima come introduzione al sistema e in particolare per 2 giocatori: stretta (buona interazione), commisurata al numero di round (viene coperta praticamente tutta) e l’asta ha comunque un senso (spesso essere secondi è poco penalizzante, ma essere primi può far la differenza).
Da approfondire!
CONTENUTI AUDIO E VIDEO
Sul canale YouTube di Giochi sul Nostro Tavolo F/\B!O P. e Fapos questa settimana ci portano due video molto diversi.
Nel primo Fapos ci illustra in un Fast Gameplay del Wargame 1943 1945, di Sergio Schiavi edito da Dissimula Edizioni e distribuito da Black Knight.
Nel secondo F/\B!O ci fa il disinscatolamento di Sblocca la Porta: Freetime, di Eleonora Egidi e Lorenzo Macchione, gioco da tavolo edito da Clementoni.
Il podcast questa settimana accende i microfoni e i riflettori sulla nuova Formula Play e sulle nuove uscite piene di Hype!
ENIGMI E SALUTI
Con “l’erba del vicino è sempre più… arancione!” avrei voluto farvi indovinare il gioco Bunny Kingdom. Visto che nessuno ha provato a dare una soluzione settimana scorsa, questa settimana vi lascio senza parole!
Giocate, pensate come foste trasparenti e commentate. Alla prossima domenica ludica!
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