Con l’aiuto di LucaCiglione e Cogo71
Simone M.
Un paio di giorni fa la comunità ludica italiana è stata scossa dalla notizia dello spostamento della prossima Play 2025, Il festival del gioco, dalla città di Modena a Bologna.
Nuova location e nuove date ovvero dal 4 al 6 Aprile 2024 presso il quartiere fieristico di Bologna.
Al di là di tutte le possibili speculazioni o dietrologie le ragioni di questa evoluzione dell’evento ludico più importante d’Italia sono, meramente, logistiche. Da qualche tempo il polo fieristico di Modena era in sofferenza. La crescita esponenziale di visitatori (45mila l’ultima edizione n.d.r.) ha messo sottopressione la struttura che, nelle ultime edizioni, ha visto lo Staff costretto a ricorrere all’utilizzo di tensostrutture esterne per contenere e distribuire meglio le persone. Un po’ più infelice, con il tempo, anche la situazione del servizi sanitari, della climatizzazione e del parcheggio. Tutto questo si è tradotto con l’aumento, a fine evento, di un ondata di rant sui social sempre più compatta ed assordante che non ha risparmiato nessun aspetto a cominciare dalla spinosa “carenza” di tavoli liberi su cui giocare.
Però ad essere onesti, sono i medesimi problemi che attanagliano qualsiasi evento, ludico e non, che catalizza in un spazio delimitato e chiuso un numero spropositato di persone.
Ok, però andiamo per punti.

I. Play “Evolution” 2025
A questo progetto, durante la conferenza stampa del 26/09 a cui abbiamo partecipato, è stato dato il nome di “Evolution” ovvero una naturale evoluzione dell’evento in relazione ad un volume crescente di utenti, una pressione maggiore sulla struttura modenese ed al conseguente deterioramento di alcuni servizi essenziali. Evoluzione si ma con la ferma volontà di mantenere immutato lo spirito ed i capisaldi di Play.
Nel comunicato stampa ufficiale viene riportato infatti:
Silvia Pozzi di ModenaFiere, Project Manager di Play, spiega: “Il Festival del Gioco evolve rimanendo sempre sé stesso. La manifestazione, organizzata da BolognaFiere in collaborazione con ModenaFiere e Ludo Labo, avrà a disposizione una superficie di ben 32.670 metri quadri coperti (+25%), di cui 10.500 metri quadri di spazi espositivi (+20%), con un incremento del 30% dei tavoli di giochi che arriveranno ad essere oltre 3.000”.
ModenaFiere, dunque, resta coinvolta nel progetto Play e si appresta anche a guadagnare un nuovo evento, Play in the City, che però è ancora tutto da inventare e plasmare.
Il direttore artistico, Andrea Ligabue conferma però che l’evento manterrà la medesima struttura delle precedenti edizioni e forte dei suoi capisaldi: spazi per giocare, aree ed opportunità per associazioni e content ed ovviamente soluzioni logistiche per gli Editori ed i loro prodotti.

II. Play in the City, Festival della Cultura Ludica
Sicuramente più ridimensionato, Play in the City, è quel che resta al Comune di Modena di Play Festival del gioco. Un appuntamento cittadino che si svolgerà dal 21 al 23 novembre 2025 nel centro storico della città e che si propone di sottolineare il rapporto fra “gioco ed educazione” configurandosi come un appuntamento più istituzionale. Centrali nel progetto sembrano essere le scuole ed il comune. Le informazioni sull’argomento però sono veramente poche al momento e l’impressione è che si tratti di un “contentino” lasciato alla città di Modena, anche per il poco felice posizionamento coincidente con la Milano Games Week che difficilmente potrà portare ad una massiccia presenza editoriale.

III. I nostri 2cent…
Lo spostamento di Play da Modena a Bologna girava nell’aria da un po’. Probabilmente l’evento dedicato al gioco più importante d’Italia era arrivato ad un bivio e andava fatta una scelta importante, scomoda ma realistica.
Nessun articolo o conferenza stampa potrà probabilmente calmierare l’idea che la comunità ludica (e la città) di Modena ha di questo momento storico, la stessa comunità ludica che ha visto crescere e maturare l’evento amatoriale nella Polisportiva Sacca sino a diventare un riferimento per l’editoria di settore nazionale e non solo. I più staranno rimuginando sugli aspetti politici della vicenda, sull’impoverimento economico della provincia per l’indotto creato da Play ed anche per la rilevanza mediatica di questo Festival del Gioco sul blasone cittadino.
Abbiamo provato a fare una lettura della cosa proprio rielaborando le parole dello Staff di Play riunito in call mentre presentava la nuova configurazione di Play e la sua nuova “casa” provando a capire se ModenaFiera o il governo cittadino avrebbero potuto fare degli interventi mirati per evitare questa estrema scelta, ma come detto sono solo speculazioni.

Concludendo
La decisione di spostare Play 2025 da Modena a Bologna appare, al momento, strettamente legata a necessità logistiche. Modena si è rivelata troppo piccola per gestire l’elevata domanda di spazio. Questo è evidente dal fatto che l’aumento del 33% dei tavoli disponibili a Bologna non sembra preoccupare l’organizzazione, che può contare su una forte richiesta da parte di associazioni ed editori.
Dal punto di vista logistico, la scelta è ricaduta su tre padiglioni situati al primo piano, accessibili senza dover uscire dall’edificio. Questo dettaglio sicuramente renderà l’esperienza più piacevole per i visitatori, ma potrebbe comportare qualche sfida per i partecipanti durante le fasi di allestimento.
Sul fronte dei costi, durante la conferenza è stato menzionato un aumento del 5% per gli espositori, mentre per i visitatori non ci saranno rincari. Resta da vedere se queste promesse verranno mantenute.
Come blog dedicato ai giochi da tavolo, accogliamo con entusiasmo la nuova collocazione, che offre enormi potenzialità grazie anche alla sinergia con gli altri grandi eventi fieristici di Bologna. Tuttavia, è naturale provare un po’ di nostalgia per la lunga storia che Play ha avuto a Modena.
Ciò che però ci preme sottolineare è che questo spostamento, per quanto significativo, non può essere sufficiente. Bologna, con i suoi spazi più ampi, rappresenta una cornice ideale, ma l’evoluzione di Play non dovrebbe limitarsi all’espansione fisica o all’aumento dei tavoli. Una fiera di questa portata merita una trasformazione più profonda, che vada oltre i numeri e ripensi l’intero format in chiave innovativa e strategica.
Al momento, sembra che Play abbia scelto di procedere per gradi: quest’anno il cambio di sede, e chissà quali altre novità ci riserverà il futuro. Noi saremo qui, pronti a raccontarvi questa evoluzione e auguriamo a Play il meglio per questa nuova avventura.
Sic est, ci vediamo a Play 2025, a Bologna
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