White Winston
“Nello spazio nessuno può sentirti urlare”
Avete mai sentito questa frase? Recitava così lo slogan promozionale del primo Alien.
Avevo circa 8-9 anni quando lo vidi per la prima volta in televisione e ne rimasi folgorato. Oggi prima di esporre un bambino di quell’età a tematiche splatter/horror probabilmente gli chiederemmo copia della patente di guida… ma all’epoca c’era molta meno attenzione (quantomeno a casa mia). Lo Xenomorfo entrò di prepotenza nella mia mente (e nei miei incubi!) lasciando un segno indelebile sul mio immaginario orrorifico-spaziale. Ma è incredibile quanto questa saga sia stata impattante non solo su di me, ma sull’immaginario comune, sull’idea che abbiamo degli alieni (soprattutto quelli “cattivi”), sulla cinematografia e lo storytelling a tema spaziale (i Tiranidi di Warhammer 40k da dove credete siano nati?!?).
Ridley Scott rese vive (con l’aiuto del visionario artista Hans Ruedi Giger) in un colpo solo tutte le nostre paure e le nostre ansie, derivanti dallo spazio profondo e dai suoi possibili abitanti, concentrandole in creature potenti, terribili e affascinanti allo stesso tempo, con un ciclo di vita che passava, è proprio il caso di dirlo, “attraverso” i nostri corpi, rappresentandole in maniera magistrale, con pochi singoli fotogrammi, che rimasero per sempre nella storia del cinema e della cultura pop.

ISS VANGUARD
ISS Vanguard è un gioco narrativo cooperativo di Andrzej Betkiewicz, Krzysztof Piskorski, Pawel Samborski, Marcin Swierkot (Tainted Grail: la Caduta di Avalon) per 1-4 giocatori, durata 120-240 minuti, edito nel 2022 da Awaken Realms e localizzato nel 2024 da Giochi Uniti.
Ennesima campagna di crowdfunding di enorme successo per l’editore polacco Awaken Realms (questa volta parliamo di quasi 12M di dollari), ennesimo mega gioco narrativo, questa volta ambientato nello spazio.
Dopo le atmosfere arturiane di Tainted Grail, questa volta avremo a che fare con una “space opera”, dove dovremo guidare l’intero equipaggio della nave interstellare ISS Vanguard, alla scoperta delle risposte alle più alte domande del genere umano.
IMPORTANTE: questa recensione tratterà del solo gioco base, acquistato tramite campagna Kickstarter, ma identico in tutto e per tutto a quello che troverete retail. Le esclusive KS consistono, infatti, in contenuti aggiuntivi non ancora arrivati a destinazione. Inoltre, è stata scritta dopo un’intera campagna giocata in solitario, durata 22 sessioni di gioco e 66 ore complessive.

GRAFICA E MATERIALI
A dispetto della scatola molto grande e del peso importante, il gioco, da buon narrativo, è composto per lo più da carta.
Plance, manuali, mappe stellari, mappe dei pianeti e… una montagna di carte. Queste però sono perfettamente organizzate dentro a comodissimi organizer, dotati di segnaposti, e di un raccoglitore ad anelli, che è parte del gioco stesso. La buona notizia è che non avrete bisogno di imbustarle! Molte carte, infatti, finiranno dentro al raccoglitore in apposite sezioni oppure dentro a bustine speciali e personalizzate. Le uniche carte che mescolerete sono quelle di uso più comune per le missioni e alimite sentirete il bisogno di imbustare quelle (io non l’ho fatto)… ma parliamo di circa 80 carte a fronte delle oltre 400 totali.

Oltre alle carte ci sono dadi, tantissimi dadi, colorati e personalizzati con simbologie che servono al gioco. Infine, troviamo un piccolo set di miniature (8 personaggi + la ISS Vanguard) che serviranno a rendere le missioni un pochino più scenografiche. I nemici, gli oggetti e i lander di sbarco sono invece rappresentati da stendini. Esiste un’espansione che trasforma tutto in miniature ma, oltre a rappresentare un uso molto situazionale, renderanno la plancia di gioco troppo affollata e meno leggibile. Ve la sconsiglio caldamente (prendetela solo se vi piace dipingere miniature).
Da un punto di vista grafico, siamo di fronte a un lavoro molto ben fatto, con disegni personalizzati per qualunque cosa e grandi tavole evocative per i pianeti. Atmosfere cupe e misteriose, aiutano parecchio a entrare nell’ambientazione e in ISS Vanguard tutto va esattamente in quella direzione, anche la grafica.

REGOLAMENTO
Le regole di ISS Vanguard sono tante e applicabili in situazioni molto diverse, soprattutto in fasi di gioco ben precise. Però, allo stesso tempo, rimangono sempre molto coerenti con l’ambientazione e non c’è niente di difficile da assimilare. Le meccaniche sono in fondo piuttosto lineari ed esistono vari riassunti, tra carte e manuale (glossario e appendice), che aiutano molto e guidano durante il gioco, sciogliendo ogni singolo dubbio.
Inoltre, come in ogni narrativo Awaken Realms, le regole le imparerete direttamente giocando il tutorial, che vi introdurrà in maniera graduale a tutto (o quasi) il regolamento. Da questo punto di vista il lavoro a monte ormai è davvero impeccabile e, gioco dopo gioco, stanno sempre più affinando le tecniche per rendere l’assimilazione delle regole sempre più indolore.

L’unica meccanica della quale mi sento di parlarvi in questa sede è quella che regola gran parte del gameplay e che è legata ai dadi. Ogni giocatore controllerà un reparto (ingegneria, sicurezza, esplorazione, scienza) e avrà a disposizione un suo set di dadi, ciascuno con vari simboli e colori. Ogni singola prova che dovrete affrontare nel gioco, compresi i combattimenti con i nemici, si trasformerà sempre in un lancio di dadi, alla ricerca di specifiche combinazioni di simboli. In vostro aiuto, avrete una moltitudine di abilità speciali e attrezzature, oltre a un mazzo di carte personalizzato per ciascun reparto, che dovrete costruire ogni volta prima di ogni missione per massimizzarne l’efficacia (la scelta è limitata, non immaginate deck-building con metagame e tempi morti!). Oltre a questo, ogni pianeta e ogni missione avranno le proprie regole speciali, riuscendo di fatto a trasformare una meccanica di base semplice, in un puzzle talvolta abbastanza complesso da ottimizzare.
Infine, un accenno alle fasi di gioco: l’esplorazione planetaria, vero cuore della parte più ludica del gioco, e la gestione della nave, dove dovrete amministrare le vostre risorse e gestire le varie migliorie che via via andrete sbloccando. Sono due fasi distinte, giocabili separatamente e in alternanza, ma comunque legate tra loro.

IMPRESSIONI
Alla Awaken Realms devono avere un debole per la celebre saga cinematografica di Alien perché, dopo le atmosfere claustrofobiche di Nemesis, che pescavano chiaramente a piene mani dai primi film della saga, questa volta l’ispirazione affonda le sue radici dai due controversi (ma affascinanti, a mio avviso) prequel Prometheus e Covenant, mettendo sul tavolo le vicende di un equipaggio, anzi, di un’intera colonia (ibernata) di persone, nello spazio più profondo, tra esplorazioni planetarie, specie aliene ed enigmi filosofici ed esistenziali.
La storia narrata in ISS Vanguard è di ampio respiro, epica e potente, anche se forse manca di colpi di scena degni dei migliori blockbuster. Quel che conta, è che avrete davvero l’impressione di poter esplorare mondi sconosciuti, sistemi stellari, alla ricerca di obiettivi particolari o anche solo per colmare la vostra curiosità, scrivendo una storia che si compone passo dopo passo con le vostre scelte.
Raccoglierete campioni di minerali, vegetazione, esseri viventi, tecnologie aliene, microorganismi, per utilizzarli in importanti ricerche scientifiche, che a loro volta vi permetteranno di mettere in produzione attrezzature, nuovi modelli di lander, migliorie per la vostra nave e tecnologie in grado di portarvi laddove sembrava impossibile arrivare. Tutto ciò ottimamente rappresentato dalla fase di gestione della nave e dal suo praticissimo raccoglitore, che andrà riempendosi di carte di pari passo con la crescita tecnologica della vostra nave.

Di giochi narrativi ne ho giocati diversi… ma mai mi sono sentito tanto appagato come in ISS Vanguard, dove ogni missione viene poi trasformata in scoperte e migliorie, in grado di creare quel piacevole senso di crescita e progressione, tanto caro a giocatori euro e american, indistintamente.
ISS Vanguard è, a mio avviso, un vero unicum nel suo genere, con le componenti esplorativa e narrativa davvero molto forti. Naturalmente, sullo sfondo ci sono dei sentieri tracciati… ma non vi ritroverete mai a dover fare per forza qualcosa, piuttosto a poter sempre scegliere tra tante possibilità pe raggiungere un dato obiettivo (primario o secondario che sia). Oltretutto, rispetto a Tainted Grail, qui non ci sono timer costanti e pressanti (solo in alcune specifiche missioni) come i menhir… c’è più tempo quindi per dedicarsi a esplorare gli ambienti alla ricerca di enigmi e scoperte.

Se avete già giocato a Tainted Grail ricorderete sicuramente quei combattimenti a suon di partite a carte, lunghi, ripetitivi e che spezzavano terribilmente il ritmo di gioco (con giocatori costretti a stare a guardare). In ISS Vanguard devono aver decisamente imparato la lezione, sostituendo tutta quella parte, bella ma ripetitiva e farraginosa, con il più rapido lancio dei dadi. I turni sono davvero rapidissimi e anche le prove si risolvono con estrema velocità. C’è sempre grande interazione tra dadi e carte e, soprattutto, tra giocatori (o tra reparti, se state giocando in solitario), che potranno prestare assistenza nei turni altrui giocando dadi e carte in aiuto. Chiaramente, le combo sono all’ordine del giorno.
“Ma White Winston quindi questo ISS Vanguard è un gioco rapido e veloce, intavolabile anche in serate da toccata e fuga?”
Mie care caravelle portoghesi, no. La rapidità del lancio dei dadi non vi salverà comunque da tempi talvolta molto dilatati, con missioni che potranno durare anche 3-4 ore! Ma questo è il rovescio della medaglia di un po’ tutti i narrativi… per raccontare una storia complessa serve il suo tempo!
Complessivamente, mettete in conto 60-70 ore per finire la storia e, se proprio siete dei completisti, 80-90 ore per giocare ogni singola esplorazione planetaria e raccogliere ogni “scoperta eccezionale”. La buona notizia è che il gioco scala splendidamente e può essere giocato anche da un numero di giocatori variabile da una serata all’altra. Infatti, voi non rappresenterete mai uno specifico personaggio, ma un intero reparto della nave, che può contare su innumerevoli personaggi! Tra l’altro, mettete in conto un po’ di morti sul percorso… quindi cercate di non affezionarvi troppo a nessuno…

IL SOLITARIO
Come anticipato nell’introduzione, tutto ciò che avete letto è frutto di un’intera campagna giocata esclusivamente in solitario. Ad ogni modo, non sto a girarci intorno: questa modalità in ISS Vanguard è una meraviglia! Gestire da 2 a 4 reparti insieme non sarà mai un peso e, anzi, aggiungerà quello stimolo a intrecciare le carte e le abilità per creare combo. In solitario sarete in grado di gustarvi la narrazione al 100%, gestendo autonomamente ogni singola scelta e creando la VOSTRA storia, della quale poter essere responsabili in tutto e per tutto. Non voglio dire che in più giocatori non possa funzionare… ma certamente in solitario il gioco può esprimere il suo pieno potenziale, senza togliere nulla.

CONCLUSIONI
Ve lo dico chiaro e tondo: ISS Vanguard rappresenta al momento il miglior gioco narrativo/esplorativo a cui abbia mai giocato e secondo me sarà nei prossimi anni un riferimento per tutti i giochi del suo genere.
Pianeti da esplorare, scoperte da svelare, enigmi da risolvere, gestione delle risorse, crescita e progressione delle proprie capacità, una meccanica (quella dei dadi + carte) intuitiva, veloce ed efficace, una storia epica che coinvolge una nave e l’intera colonia di persone al suo interno.
Tutto ciò però ha un prezzo: il vostro tempo. Questo è un gioco che necessita di dedizione e tante ore (almeno 60). Non dico sia indispensabile, ma potrebbe essere molto utile anche avere un tavolo da gioco da dedicare a questo titolo, per lasciarlo sempre apparecchiato (e annullare così i tempi morti di setup) finché non lo portate a termine. Non ha molto senso secondo me giocarlo qualche sessione e poi lasciarlo lì sullo scaffale; va trattato come un libro, che acquista il suo senso quando viene letta l’ultima pagina.
Detto questo, è un capolavoro nel suo genere e rappresenta un solitario davvero formidabile. Se siete amanti dei narrativi, dell’esplorazione e vi piace l’ambientazione spaziale, ISS Vanguard è il titolo che stavate aspettando da tempo.
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