Scritto ieri sera da
Figlio di Griffin
Buona domenica a tutti!
Ieri sera sui nostri tavoli abbiamo disegnato grandi stelle, abbiamo collegato diversi punti, abbiamo valutato vari pantoni e abbiamo sondato un po’ di terreni.
Buona lettura!
Pillole
[Antonio-Figlio di Griffin] Let’s Summon Demons • 2-5 giocatori • 14+ • 20-35′ • giocato in 3 • 20′ a partita con due minuti di spiegazione delle regole

Chissà se mai creeranno delle bustine tonde… fatto sta che questo formato di carte fa molta scena (e qui ben si lega al tema) ma rende le stesse impossibili da mescolare.
Eppure la cosa non ha impedito a me, Tore e Antonello di fare due partite di seguito, anche perché il gioco, nella sua semplicità, ci ha comunque fatto divertire un sacco.
Nonostante il fatto che molto sia legato all’alea del tiro di dadi, con ognuno a tifare per il numero utile all’attivazione delle proprie carte, questo è un titolo che non annoia.
Certo c’è una dose di ripetitività nel mercato di acquisto delle carte, ma tutto è calmierato dalle diverse abilità dei personaggi che associate a quelle dei demoni pescati al buio durante il setup, garantiscono partite dinamiche e sempre diverse.
Soprattutto i poteri dei demoni, se attivati, riescono addirittura a modificare le modalità di vittoria che dalla calata di tre demoni e dieci personaggi può arrivare anche con un tiro secco di un doppio 1!
Come avrete modo di leggere nella recensione presente sulle nostre pagine, mi trovate d’accordo con Luca nel definire Let’s Summon Demons un gioco che brilla per la sua combinazione di umorismo nero, strategia leggera e interazione diretta tra i giocatori.
Faccio un plauso particolare e personale anche alla scelta grafica che tanto ho apprezzato e tanto mi ha divertito come pure le miriadi di citazioni e giochi di parole disseminati sulle carte!
[F/\B!O P.] Hidden Games Luogo del Reato: Il caso di Villasetia • 1-6 giocatori • 14+ • 90-180′ • giocato in 2 alla prima partita • 130 minuti con spiegazione

Dopo i mesi impegnatissimi tra il palco del teatro e il terzo cancello di Baldur, in estate pensavo che tornare dal redelcamuffo sarebbe stato più facile. Invece, tra ferie e imprevisti, alla fine ci siamo beccati solamente un paio di volte. Ponderiamo attentamente cosa intavolare, tuttavia, tra la decina di idee condivise, una busta monouso aspetta da più tempo e attira maggiore attenzione.
Una morte misteriosa durante una festa popolare è ritenuta naturale dalla polizia. Uno sconosciuto vi ha incaricato di indagare più da vicino sul caso. Ma chi è questo cliente? Ed è davvero una morte naturale? Come squadra, dovrete aprire il bustone e analizzare il contenuto senza un particolare ordine: lettere, interrogatori della polizia, screenshot di chat, impronte digitali, fotografie, alibi e motivazioni. Quando sarete soddisfatti del punto raggiunto, provate a rispondere alle domande finali e verificate la vostra comprensione.
La partita (o esperienza?) è stata molto positiva e coinvolgente, al punto da utilizzare vere segreterie telefoniche e indizi basati su Internet (siti/social). Anche se inizialmente ci era sembrato più impegnativo, il caso è assolutamente risolvibile con un po’ di diligenza (utile il sistema di suggerimenti). Gli elementi forniti sono coerenti con la storia e ci hanno mantenuto entrambi occupati, sia a livello analogico che digitale. Per egual motivo, gli audio sono un punto a favore rispetto ai testi. Un aspetto chiave è stato l’organizzazione dei documenti, che non sono imbustati nella sequenza ottimale, rendendo l’ordinamento parte della sfida. Il gioco si concentra più sul collegamento delle prove che sulla risoluzione di enigmi/rompicapi tradizionali, facendoti sentire come un vero investigatore. Un tabellone e un calendario aiutano a gestire il tutto, ciò nonostante il sistema ci ha riservato lo stesso sorprese e momenti “ta-dan!”. Per la cronaca, abbiamo risposto correttamente a ogni domanda, però attenzione che le risposte sono stampate, quindi non c’è una seconda possibilità se si sbaglia.
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[Fabio-Pinco11] 5211 • 2-5 giocatori • 8+ • 20-30′ • giocato in 4 • 30 minuti

L’estate è il terreno ideale per 5211, il gioco che contiene metà delle regole nel suo nome 😉 Ricevi 5 carte. Al primo turno ne giochi 2 (e ripeschi) poi una ed infine un’ultima. Si va quindi a verificare quale colore ha ottenuto la maggioranza delle carte giocate e chi le ha giocate le trattiene per i punti di fine partita. Ma se si super un tot di carte quel colore ‘sballa’ e se ci sono dei pareggi vince il colore successivo e se ci sono tot gechi, vincono quelli.
Ok, detto così sembra un delirio, ma giocandolo si diventa mostruosamente tattici. Se poi lo giocate tenendo sommando i punti delle singole mani sino ad almeno a 100, diciamo che è una bella alternativa ai giochi di carte tradizionali ed attirerete sempre tanta curiosità dai vicini di tavolo!
Ok, passando alla nostra partita abbiamo così concluso degnamente una bella mangiata in un pomeriggio estivo in montagna. In 4, con il valido scudiero Sergio e le consorti. Partita tirata e divertente.
Titolo per il quale mi piace riproporre pillole quando possibile, perché secondo me non è stato del tutto compreso dal pubblico.
[Andrea-cogo71] Botanicus • 2-4 giocatori • 10+ • 45’-60’ • giocato in 3 di cui 2 alla prima partita • 65 minuti con spiegazione

Ogni tanto le mie ragazze mi fanno felice e acconsentono ad una partita per “fare felice il papi” … nonostante qualche reticenza le convinco ad affrontare Botanicus, degli italianissimi Samuele Tabellini Ferrari e Vieri Masseini edito da Giochi Uniti.
Se vi siete persi la recensione del titolo, andate subito a recuperarla, ma se siete dei pigroni, vi basti sapere che In Botanicus, si deve cercare di creare un meraviglioso giardino botanico che soddisfi le esigenze dei visitatori (obiettivi da soddisfare nel corso della partita) raccogliendo nuove piante, e prendendosi cura di loro.
Ma occhio perché spostare il vostro giardiniere da un’aiuola all’altra costa denaro per cui dovrete ottimizzare le azioni tenendo sempre d’occhio cosa fanno gli altri per mettere loro il bastone fra le ruote, o per non rischiare di rimanere “incastrati”. A fine partita, oltre ai punti segnati realizzando gli obiettivi sulla vostra plancia-giardino, se ne ottengono altri, in base al numero e al livello di crescita delle piante.
Affrontiamo la modalità base del gioco. La spiegazione mi riesce meglio del solito, grazie anche ad un comparto regolistico piuttosto semplice e ad un tabellone auto-esplicativo. Ovviamente avendo diverse partite alle spalle lascio a loro cominciare il turno anche perché in Botanicus essere i primi a scegliere le azioni può essere determinante. Non è che non si possa scegliere un’azione dove ci sia già un avversario, ma invece di essere gratis, l’azione ci costa ben 3 monete in più per ogni avversario già presente e vi assicuro, di monete ne avrete sempre troppo poche.
Elena parte per prima, ma punta subito ad uno degli obiettivi più remunerativi, ma difficile da realizzare, mentre Giulia fa la scelta opposta e dopo i primi 3 turni incassa già i primi punti vittoria. Io mi barcameno nelle retrovie cercando di ottimizzare gli spostamenti del mio giardiniere e provando ad impostare una strategia a medio-lungo termine.
I turni corrono veloci e senza intoppi, le ragazze non mi chiedono mai di rispiegare un aspetto delle regole per cui arriviamo alla fine del secondo round abbastanza in fretta. Proprio a questo punto si rendono conto che il mio aver accumulato monete farà la differenza, infatti anche se si alleano per occupare le caselle delle colonne di mio interesse, pago con nonchalance il dovuto e realizzo un paio di obiettivi niente male.
La fine della partita arriva troppo presto per le mie ragazze che si aspettavano di avere qualche altro turno a disposizione per completare i loro obiettivi, io conoscendo le dinamiche di Botanicus ho tralasciato qualche tessera, per completare il mio giardino e seminare piantine in tutti gli slot disponibili anche se si tratta di semplici germogli. In fatti al termine della partita si ricevono punti anche dalle colonne della nostra plancia completate. Giuro che quando ho spiegato le regole, lo avevo specificato!
Alla fine realizziamo tre bei punteggi: vinco con 159 punti precedendo Giulia che ne fa 118 ed Elena che si ferma a 116. È vero che ho dispensato loro consigli durante le scelte più difficili, ma io alla prima partita non sono nemmeno arrivato ai 90 punti. L’esperienza però fa molta differenza, per cui non propongo nemmeno la rivincita e mi ritiro da campione.
Se cercate un family plus fresco e veloce, non posso che consigliarvi Botanicus che gira molto bene anche in 2 nel caso in cui non aveste rampolli da spennare…
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CONTENUTI AUDIO E VIDEO
Sul canale YouTube di Giochi sul Nostro Tavolo F/\B!O P. questa settimana ci presenta un singolo gameplay.
Nel video una partita a livello 3 (normale) di HYVE, gioco da tavolo edito da Aerobellum Games, di Matthew Folger. Fino a mercoledì è in finanziamento su KS.
Il podcast… torna, torna, abbiate pazienza!
ENIGMI E SALUTI
Oggi vi ripropongo l’indovinello (ancora irrisolto) delle scorse settimane: scavate sperando che non faccia troppo caldo. Aggiungerei che oltre a scavare dovrete anche esplorare…e adesso avete davvero tutto per smascherare il titolo!
Giocate, pensate, smascherate e commentate. Alla prossima!
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