Botanicus - Giochi Uniti

Botanicus [Recensione]

Questa recensione di Botanicus è sopraggiunta in maniera del tutto inaspettata. Di solito, in estate, non c’è un gran fermento, quanto a nuove uscite, ma il passaparola attorno a questo titolo mi ha incuriosito, per cui ho pensato che meritasse un approfondimento.

Botanicus è per 2–4 giocatori a partire dai 10 anni di età e vi terrà impegnati al tavolo per 45, massimo 60 minuti, ideato dal duo italiano Samuele Tabellini Ferrari e Vieri Masseini ed illustrato da Marcel Gröber, e Franz-Georg Stämmele; pubblicato originariamente da Hans im Glück e portato in Italia, in anteprima a Play, da Giochi Uniti che ringrazio per avermi fornito la copia per questa recensione.

Come è facilmente intuibile dal titolo, in Botanicus, dovrai gestire un giardino botanico utilizzando al meglio i tuoi giardinieri, cercando di trovare le piante che soddisfino le aspettative dei visitatori e piantarle nelle aiuole secondo le loro aspettative molto specifiche.

Le meccaniche utilizzate sono il movimento su griglia, il set collection, il piazzamento tessere, che ruotano attorno ad un meccanismo di selezione delle azioni molto originale e strettamente connesso alla progressione su tre differenti tracciati. Il livello di difficoltà poi è modulabile grazie all’utilizzo di regole supplementari che fanno sì che il peso di Botanicus possa passare agevolmente da family a medio.

I MATERIALI

La scatola di Botanicus è piuttosto grande rispetto alla quantità di materiali che contiene. Questo contrasta un po’ con la scelta eco-friendly di non utilizzare plastica, ma solo legno, carta e cartone (comprese delle scatoline da montare per mantenere gettoni e pedine in ordine), ma probabilmente si è trattato di una scelta obbligata per poter ospitare il tabellone di dimensioni generose. In ogni caso all’interno insieme ad un bel po’ d’aria troviamo:

  • Un tabellone di gioco a doppia faccia
  • 4 plance Giardino anche queste double face
  • 18 carte giardino
  • 12 carte Punteggio Finale
  • 20 tessere Compiti Speciali
  • 120 gettoni Piante suddivise nei quattro colori giallo, rosa, verde e azzurro che corrispondo a 4 differenti livelli delle piante
  • 69 gettoni Moneta
  • 16 tessere Fiore
  • 12 gettoni Premio
  • 4 pedine Fiore, 4 pedine Sacchetto, 4 pedine Cariola, 4 pedine Pala tutte in legno in quattro colori
  • 12 segnalini in legno Giardiniere 3 per ogni colore
  • 20 segnalini sagomati in legno Animale, 4 per ogni colore e tipo: Uccello, Scoiattolo, Farfalla, Rana e Tartaruga

Ovviamente c’è l’immancabile regolamento su cui vale la pena spendere qualche parola in più del solito. Innanzitutto ho trovato strano che la modalità per esperti sia stata realizzata in un foglio a parte separato dal fascicolo che illustra le regole base. Nella versione PDF in inglese recuperata in rete, c’è anche il QR-code per poter utilizzare il tutorial realizzato per l’app disponibile sia per iOS che Android su Dized, che però nella versione di Giochi Uniti non è riportato.

La vera particolarità però di questo manuale, sta nell’impostazione del tutto originale che vuole proprio emulare i tutorial tipici dei video game, infatti nelle prime righe troverete una dicitura che è una vera e propria dichiarazione d’intenti: “Ti consigliamo di prenderti il tempo di leggere questo regolamento, poi allestire il gioco e solo dopo iniziare a spiegare il gioco agli altri giocatori. Le regole sono scritte come se le stessi spiegando agli altri”. In più gli esempi e i casi speciali sono scritti in corsivo per distinguerli a colpo d’occhio dal resto delle regole.

Tentativo senz’altro lodevole, ma personalmente avrei preferito un impianto “classico”. Forse è un mio limite, ma ho faticato un po’ a seguire questa logica, anche perché alla resa dei conti Botanicus ha un impianto regolistico molto fluido e intuitivo e la traduzione di Giochi Uniti mi sembra impeccabile.

Grafica senza infamia e senza lode e iconografia assolutamente perfetta e adatta allo scopo, tanto che il gioco è indipendente dalla lingua ad eccezione del regolamento.

COME SI GIOCA

Come al solito vi raccomando di non affidarvi esclusivamente alla lettura di questo paragrafo prima di affrontare una partita, ma di leggere attentamente il regolamento, in quanto quello che segue è un riepilogo delle regole non esaustivo.

Botanicus è un gioco competitivo in cui i giocatori si alternano a turno, ma non in ordine orario con l’obiettivo di ottenere più Punti Vittoria degli avversari completando compiti, avanzando lungo i tracciati e coltivando il proprio orto botanico cercando di accontentare le richieste dei visitatori.

Il setup di Botanicus è piuttosto semplice dopo aver posizionato il tabellone al centro del tavolo scegliendo il lato adatto in base al numero di giocatori, ognuno sceglie un colore e prende tutti i pezzi di legno di quel colore e una plancia Giardino e lo posiziona davanti a sé. Si posizionano le tessere Fiore a caso sugli spazi corrispondenti sul tabellone facendo attenzione allo sfondo delle tessere stesse.

La propria plancia rappresenta un Giardino composto da file e colonne di aiuole. dove bisognerà coltivare le proprie Piante, ma attenzione perché si può lavorare solo sulle aiuole diagonalmente adiacenti al proprio Giardiniere e questo vale per tutte le azioni che coinvolgono le Piante.

Si può muovere il Giardiniere all’inizio del proprio turno, o tramite azioni speciali spostandolo da un’impronta all’altra tra quelle disegnate tra le aiuole e ogni passo costerà normalmente una moneta.

Le tessere Compiti rappresentano i visitatori che vengono a visitare il giardino botanico e questi hanno aspettative molto specifiche su ciò che vogliono vedere e se li soddisfi ti regaleranno punti vittoria, infatti ogni tessera Compito ha indicato una combinazione di Piante specifiche. Ad inizio partita ogni compito è assegnato a una riga di aiuole. E per soddisfare un compito, quella riga dovrà contenere le Piante mostrate non necessariamente nell’ordine illustrato.

Appena i requisiti sono soddisfatti, si ottengono immediatamente i Punti Vittoria indicati. Ogni riga di aiuole è abbinata a un compito Base e a un compito Speciale che devono essere soddisfatti necessariamente in sequenza

Il turno dei giocatori consiste sempre di 2 fasi (riassunte nell’angolo in alto a sinistra della propria plancia Giardino):

  1. Muovere il Giardiniere e/o giocare una carta Giardino (in qualsiasi ordine)
    Il Giardiniere si muove sempre da un’impronta all’altra solo lungo i sentieri, mai in diagonale di un numero qualsiasi di spazi, ma ogni passo costa 1 Moneta e se non si possiedono Monete, non si può muovere. Si può anche giocare una carta Giardino dalla propria mano: si hanno sempre 2 opzioni:
    1. pagare 2 Monete ed eseguire immediatamente l’azione raffigurata al centro della carta;
    1. vendere la carta e guadagnare 3 Monete.
  2. Posizionare il proprio Fiore sulla colonna del tabellone immediatamente a destra rispetto a quella dove era stato posizionato il turno precedente ed eseguire l’azione raffigurata. Nelle colonne pari (quelle con lo sfondo più scuro) si trovano le tessere Fiore posizionate durante il setup per cui quando si posiziona lì il proprio tuo Fiore, si eseguono sia l’azione sulla tessera sia l’azione raffigurata accanto ad essa. Se uno spazio Fiore contiene già uno o più Fiori, è possibile comunque posizionare il proprio Fiore lì ed eseguire l’azione raffigurata accanto ad esso. Tuttavia, è necessario pagare 3 Monete alla banca per ogni Fiore già presente in quello spazio. Se si tratta di uno spazio in una colonna con tessere Fiore, si esegue però solo l’azione che è accanto alla tessera.

Molte azioni di Botanicus permettono di eseguirne altre, in tal caso è sempre possibile scegliere in quale ordine svolgerle, ma è obbligatorio risolvere completamente una, prima di iniziare la successiva ed è comunque sempre possibile rinunciare ad una o più azioni.

Il tabellone di gioco ha 3 tracciati: Soldi, Carriola e Pala: le corrispondenti icone rappresentano le azioni principali del gioco. Quando si ottiene una di queste azioni, il numero rappresentato sull’icona, indica il numero di passi (massimo) che si possono fare sul tracciato scelto.  Si ottengono sempre tutte le azioni dello spazio in cui si termina il movimento, mai quelle degli spazi intermedi. Il tracciato Pala contiene alcuni percorsi che costano Monete. Per utilizzare questi tracciati, è necessario pagarne il costo.

Quando si raggiunge l’ultimo spazio di un tracciato, si ottiene un Punto Vittoria per ogni eventuale passo “sprecato” e dopo aver ottenuto le azioni raffigurate sullo spazio finale, il segnalino viene piazzato nuovamente sullo spazio iniziale di quel tracciato.

Vediamo ora in dettaglio le azioni raffigurate sui tre tracciati e sulle colonne del tabellone centrale:

Piantare
Si prende la pianta del livello raffigurato (da I a IV) e si colloca immediatamente in una delle aiuole del vostro giardino nel raggio d’azione del proprio Giardiniere. Una volta piantate, non è possibile spostare o rimuovere le piante ma è possibile annaffiarle (vedi azione successiva) o sostituirle con altre piante.

Innaffiare
È possibile innaffiare una pianta a scelta, tra quelle nel raggio d’azione del proprio Giardiniere. Questa azione consente alla pianta di passare al livello superiore (fisicamente verrà cambiata la tessera con una del successivo livello). Se si ottengono più azioni Innaffiare, è possibile dividerle tra più Piante o innaffiare la stessa Pianta più volte ma non è possibile innaffiare le piante di livello IV.

Spostare il proprio Giardiniere
Questa azione consente di spostare gratuitamente il proprio Giardiniere di un numero di spazi pari a quello indicato nell’angolo in basso a sinistra. Se si sceglie di muovere il Giardiniere di meno spazi, non si riceve una ricompensa per i movimenti sprecati.

Pescare una carta Giardino
Si pesca la prima carta Giardino del mazzo senza rivelarla agli altri giocatori; non c’è un limite massimo della propria mano, ma si può giocare solo una carta Giardino all’inizio del proprio.

Animali
Questa azione permette di scegliere un Animale del proprio colore dalla scorta e di piazzarlo nel proprio Giardino (nel gioco base, non importa quale animale si sceglie) e di posizionarlo sul primo spazio punti vuoto della vostra plancia segnando immediatamente i punti coperti.

Punti vittoria e gettoni premio
Si ottiene immediatamente il numero di Punti Vittoria indicato sul tabellone o sul gettone di fine tracciato. È possibile ricevere più gettoni Premio dallo stesso tracciato, sostituendolo subito con il successivo preso dalla pila corrispondente ma una volta che la pila sarà vuota, non sarà più possibile ricevere gettoni Premio da quel tracciato.

Come detto l’ordine di gioco varia durante la partita ed è determinato dall’ordine dei Fiori sul tabellone di gioco: il Fiore in cima all’ultima colonna “giocata” indica a quale giocatore toccherà iniziare per primo il turno successivo. Nel caso in cui più Fiori siano impilati nello stesso spazio Fiore, quello in cima determina chi sarà a cominciare il turno.

Una partita a Botanicus dura soltanto 2 round, perciò considerando che sul tabellone sono raffigurate otto colonne, ogni giocatore giocherà 16 turni. Dopo che tutti i giocatori hanno concluso l’ultimo turno possono compiere un’ultima azione a scelta tra

  • muovere il Giardiniere fino a 3 spazi e poi piantare 1 Pianta.
  • Avanzare l’indicatore Moneta, Carriola o Pala di 1 spazio.

A questo punto si procede con il conteggio del Punteggio Finale che contempla le seguenti opzioni:

1. Colonne riempite
Partendo dalle aiuole della colonna più a sinistra, se in quella colonna tutte le aiuole sono riempite con delle Piante, ricevi i Punti Vittoria mostrati accanto alla colonna. Il numero di Punti Vittoria dipende dal livello più alto delle Piante in quella colonna. Se la colonna contiene solo Piante di livello 1, si ricevono 1 Punto Vittoria. Se la colonna contiene almeno una Pianta di livello 2, 3 Punti Vittoria, e così via.

2. Tracciati
Si ottengono Punti Vittoria extra per la posizione raggiunta sui tre tracciati Moneta, Carriola e Pala. Per ogni tracciato, ricevi 1 Punto Vittoria per ogni spazio dopo il primo.

3. Monete rimanenti
Si ottiene 1 Punto Vittoria per ogni 3 Monete rimaste.

Come è facile intuire vincerà il giocatore che ha accumulato più Punti Vittoria: in caso di parità, il giocatore il cui Fiore è più in alto in cima all’ultima colonna vince la partita.

Come detto esiste una variante per giocatori esperti che introduce cambiamenti significativi. Tanto per cominciare in questa modalità, ogni Giardino è diverso e anche il tabellone centrale verrà girato dal lato specifico. Il proprio Giardiniere ha 3 diverse posizioni di partenza tra cui scegliere, inoltre a partire dal secondo round sarà possibile assoldare un secondo giardiniere e per finire i propri Animali vanno posizionati direttamente sulle aiuole come indicato nel proprio Giardino, rendendo di fatto inaccessibili alcune aiuole ad inizio partita.

Quando si muove il Giardiniere, alcuni movimenti possono costare più di una Moneta, o essere addirittura gratuiti inoltre dal secondo round si può dividere il movimento tra i propri Giardinieri; inoltre è possibile dividere le azioni di Annaffiatura e Piantagione.

Durante il setup iniziale poi bisogna mescolare le 12 carte Punteggio Finale e dopo che tutti i giocatori hanno assegnato i loro compiti Speciali, ne riceveranno 3 coperte e ne dovranno scegliere una restituendo le altre. Durante il conteggio finale dei punti si sommeranno anche quelli di queste carte che riguardano obiettivi specifici della propria plancia Giardino.

Nella modalità per esperti, i segnalini con gli animali del proprio colore sono distribuiti nelle aiuole del proprio Giardino. Quando si sceglie l’azione Animale, è possibile prendere un Animale a scelta dal proprio Giardino e posizionalo nel suo rispettivo spazio: quello della tartaruga è sulla propria plancia mentre quello degli altri animali è sul tabellone di gioco.

A seconda dell’Animale che verrà scelto, si riceveranno i seguenti bonus:

  • Uccello: 4 Punti Vittoria immediatamente e ulteriori 4 Punti Vittoria ogni volta che viene sbloccato un altro Animale o quando si ottiene un gettone Premio.
  • Scoiattolo: ogni volta che una delle proprie colonne è completamente riempita con Piante, si guadagnano immediatamente 6 Monete.
  • Farfalla: si ottengono Punti Vittoria extra per ogni compito che viene completato; 2 Punti extra per i compiti Base e 6 Punti extra per i compiti Speciali.
  • Rana: viene sbloccato un nuovo percorso sul tracciato Moneta che potrà fruttare un gettone Premio da 3 Punti (se ancora disponibile), oltre ad una Pianta di livello IV e 1 Pianta di livello I.
  • Tartaruga: si pescano immediatamente 3 carte Punteggio Finale e se ne tiene una.

Esistono poi alcune varianti per utilizzare diversamente le carte Punteggio Finale, la scelta dei Compiti Speciali e quella delle carte Giardino.

IMPRESSIONI

Se ha ancora senso usare l’etichetta euro game (o german che dir si voglia) per catalogare un gioco, beh Botanicus se la merita al 100%. Questo titolo rientra a tutti gli effetti in questa categoria nel significato più positivo del termine.

A partire dalla scatola e dai materiali che sono di buona qualità con tutte le pedine di legno sagomate e dipinte nei classici quattro colori: rosso, blu, giallo e verde per poi passare alle meccaniche fino al flusso di gioco, per cui non mi stupisco che si sia guadagnato la nomination al Kennerspiel des Jahres 2024.

Come detto però Botanicus è un classico euro game, non perché sa di già visto, o addirittura di “stantio”, ma perché i suoi ingranaggi girano alla perfezione, senza intoppi, premiando i giocatori che sanno programmare meglio le proprie mosse, senza per questo castigare in maniera eccessiva chi è alle prime armi.

La prima cosa che ho apprezzato è il sistema di selezione delle azioni: semplice, ma non banale che costringe i giocatori a calcolare qualche mossa in avanti per non ritrovarsi imbottigliati; infatti quando sceglieremo la nostra prossima azione nelle colonne del tabellone centrale, dovremo cercare di capire come evolverà la partita, cercando di leggere anche le intenzioni dei nostri avversari e di conseguenza muovere il nostro giardiniere sulla plancia personale.

In questo modo vi ho anticipato anche il tipo di interazione che è totalmente indiretta, ma presente e viva: le plance personali che riproducono il nostro giardino potrebbero dare l’impressione di trovarci di fronte ad un solitario di gruppo, ma non è assolutamente così. Se volete vincere è indispensabile guardare cosa fanno gli altri e possibilmente mettere loro il bastone tra le ruote.

Botnicus, nella sua versione base può essere affrontato anche da giocatori alle prime armi, ma questo non vuol dire che sia un gioco banale, infatti nella mia esperienza al tavolo, la vittoria finale è sempre andata a chi ha giocato meglio e in questo senso, devo dire che se al tavolo erano seduti contemporaneamente giocatori alla loro prima partita, con altri che avevano già provato Botanicus, questi ultimi hanno sempre prevalso.

I giocatori più scafati comunque apprezzeranno senz’altro la versione per esperti che introduce qualche complessità in più e rende le partite molto più dinamiche e variabili, rispetto alla versione base, che dopo un certo numero di partite alle spalle, può risultare persino “scriptata” in certi suoi aspetti: in particolare il posizionamento dei Compiti Speciali e le scelte delle prime azioni tendono a ripetersi.

Un altro aspetto positivo di Botanicus è la velocità delle partite: dopo aver accumulato un po’ di esperienza la durata non supera i 45 minuti anche in quattro giocatori, il che lo rende adatto anche a sfide multiple all’interno della stessa sessione di gioco. I due round volano in un lampo e la sensazione è quella di non essere riusciti a fare tutto quello che avreste voluto, il che vi spinge anche a voler fare subito altre partite.

Il feeling che restituisce Botanicus cambia anche in base al numero di giocatori. In due, nonostante l’utilizzo di un “giocatore fantasma” il cui Fiore occuperà una delle opzioni possibili (a scelta del primo giocatore di turno) risulta una sfida più strategica e l’attenzione sarà spostata maggiormente su come concludere i Compiti della propria plancia e ostacolare gli obiettivi altrui.

In quattro invece viene premiato chi riuscirà ad adattare e cambiare in corsa le proprie strategie a seconda delle azioni disponibili al proprio turno con una maggiore attenzione proprio all’ordine di scelta che diventa determinante anche in virtù del fatto che difficilmente si riuscirà a realizzare tutto quello che ci si propone di fare.

Probabilmente in tre è la configurazione al tavolo più divertente perché si colloca a metà strada tra l’approccio quasi scacchistico delle partite 1vs1 e l’entropia delle sfide in quattro.

In definitiva Botanicus si è rivelato una piacevolissima sorpresa che si è guadagnato, in men che non si dica, il titolo più giocato di questa calda estate e un posto nella mia collezione grazie anche alla sua estrema duttilità e un gameplay fresco a avvincente.

CONSIDERAZIONI FINALI

All’ultima Play, confesso di aver snobbato Botanicus. L’ambientazione bucolica mi ha sinceramente stancato e c0mplice un’illustrazione di copertina poco accattivante, pensavo si trattasse dell’ennesimo “giochino” che trattava tematiche ambientaliste per sensibilizzare l’attenzione dei giocatori su questi problemi.

Ancora una volta ho avuto conferma che non si può giudicare un gioco dalla scatola e che questa volta mi sono sbagliato alla grande. Per fortuna ho continuato a seguire il tam-tam mediatico che ha accompagnato questo titolo e mi sono convinto a dargli una possibilità: la prova su strada non mente mai.

I materiali di Botanicus sono nello standard delle attuali produzioni. Mi sono piaciuti particolarmente i segnalini in legno sagomati degli animali, che rimangono comunque un po’ marginali rispetto agli altri elementi di gioco.

La grafica non ha invece incontrato i miei gusti, complice anche un’ambientazione che mi ha decisamente stancato, ma questo non vuol dire che le illustrazioni e le icone non siano funzionali, anzi il tabellone e le plance sono di fatto auto-esplicativi ed il gioco risulta indipendente dalla lingua e con un’ergonomia complessivamente ottima.

L’ambientazione lascia il tempo che trova e forse questo è l’unico, piccolo neo di Botanicus. I meccanismi sono ben oliati e tutto gira alla grande, ma se invece delle piante ci fossero stati legno, pietra e carbone la sostanza non sarebbe cambiato nulla.

Del regolamento ho ampiamente parlato nel capitolo dedicato ai materiali: non brilla per immediatezza, ma potrebbe costituire un nuovo modo di presentare le regole che potrebbe agevolare i neofiti. In una parola: perfezionabile.

La scalabilità è molto buona, anche se, a seconda del numero di giocatori, cambiano le impressioni che restituisce il gioco: più largo e strategico in due, più stretto e tattico in quattro. Per questo credo che in tre giocatori sia la configurazione migliore per godersi al massimo Botanicus.

Rigiocabilità buona con le regole base, ma praticamente infinita nella versione per esperti che introduce diverse varianti e piccole modifiche che favoriscono la variabilità delle partite.

Pur essendo un euro game a tutti gli effetti, Botanicus, al netto dell’ambientazione, è piuttosto originale: le meccaniche “classicheggianti” sono implementate in maniera molto innovativa, per cui non ho trovato somiglianze con altri giochi provati in passato

L’interazione, anche se esclusivamente indiretta, c’è e si sente. Se nelle prime partite vi concentrerete quasi esclusivamente sul vostro orticello, o meglio, giardino, ma man mano che accumulerete partite ed esperienza, diventa fondamentale cercare di contrastare i piani altrui e in certi frangenti anche l’ordine di turno assume un’importanza fondamentale.

Pur non essendo un gioco molto profondo, strategia e soprattutto tattica sono importanti e la loro applicazione farà la differenza nel punteggio finale, senza tralasciare la propensione a cambiare in corsa i propri obiettivi adattandoli allo sviluppo delle partite.

Ho trovato Botanicus molto fluido e per certi versi anche elegante. Una vera e propria sorpresa che avevo erroneamente sottovalutato per via di un’ambientazione che non è nelle mie corde e invece è un gioco ben studiato e che può essere giocato sia da neofiti che da giocatori esperti, ma in cui vince chi gioca meglio,

Tra le uscite di questo 2024 Botanicus ha pochi rivali soprattutto nel segmento riservato ai giochi di peso medio. Diversi i punti di forza che lo caratterizzano: l’implementazione originale di meccaniche collaudate, fluidità e rapidità delle partite, veloce da apprendere, ma non così banale, saprà senz’altro catturare i favori di un vasto pubblico. Complimenti agli autori Samuele Tabellini Ferrari e Vieri Masseini e a Giochi Uniti per aver creduto in questo progetto.

Si ricorda che potete trovare Botanicus sul sito di Fantasia Store

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