Scritto stamattina (un po’ in ritardo) da
Figlio di Griffin
Buona domenica a tutti!
Ieri sera sui nostri tavoli abbiamo lanciato pepite d’oro, bachi da seta, casse di legno e foglietti pieni di informazioni.
Buona lettura!
Pillole
[Davide-Simarillon] Minatori Imperiali • 1-5 giocatori • 10+ • 30′ – 60′ • giocato in 5 • 60′ minuti con spiegazione

Grandi aspettative per questo titolo, osannato dall’amico Simone e tra i titoli onnipresenti nelle serate dell’associazione ludica Doppia Uno, la mia associazione di riferimento. Ci giochiamo in quattro, dopo averlo ‘conosciuto’ a Modena Play di quest’anno. Minatori Imperiali è un gioco di “sviluppo della plancia” (tableau building) in cui si compete per creare la miniera più grande di tutte!
A ogni round i giocatori posizionano carte nella propria miniare e, in base a dove si è posizionata lla carta, si giocano e attivano in cascata tutte le carte contemporaneamente, partendo da quella selezionata e attivando le carte in catena sino ad arrivare alla miniera di partenza, si gioca, di solito arrivando a quattro, massimo di quattro livelli, così che le carte del livello uno saranno attivate più volte mentre le carte degli ultimi livelli una o massimo due volte, con gli effetti che crescono in potenza all’aumentare del livello.
Le primissime impressioni sono quelle di un gioco molto, ma molto interessante per chi ama le combo, a mio gusto un pochetto troppo influenzato dall’uscita delle carte che possono, pesantemente, influenzare il risultato del gioco, regalando combo davvero importanti. Mi è anche sembrato che ci fossero carte decisamente ‘più forti’ rispetto ad altre.
Comunque, la conoscenza del mazzo è sicuramente fondamentale per giocare al meglio, le carte, infatti, sono divise in cinque fazioni diverse, ognuna che indirizza il gioco verso un modo di giocare differente, la strategia è quella di riuscire ad attivare il maggior numero di combo possibili tra le nostre carte, sfruttando soprattutto le abilità delle fazioni.
Gioco passato molto sotto traccia (non saprei bene dire il perché) ma che si rivela particolarmente interessante per gli amanti delle combo, mi è piaciuto? Sì, ma come sempre quando le aspettative sono alte ci si aspetta un qualcosa in più; lo (ri)giocherei volentieri, ma non so se lo comprerei.
[Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it]
[Andrea-White Winston] Merv: the Heart of the Silk Road • 1-4 giocatori • 14+ • 90 minuti • giocato in 3 • 90 minuti compreso ripasso delle regole

Ieri sera seconda partita a questo interessantissimo gestionale di Fabio Lopiano. Il gioco è un peso medio (tendente all’alto però), dove si intrecciano vari minigiochi (ciascuno associato a un’azione), tutti legati insieme dalla costruzione sulla plancia centrale, vero cuore originale e accattivante del gioco.
Nonostante abbia perso per un solo punto (cosa che si è pure ripetuta ad Hansa Teutonica subito a seguire… che rabbia!), anche ieri sera ho avuto ottime vibrazioni da Merv, confermandosi uno dei migliori giochi euro provati nel 2024.
Trovo davvero inspiegabile che vengano localizzati giochi senza arte né parte, che dopo 4-5 mesi stanno al 50-60% di sconto, e venga lasciato da parte un gioiellino come questo, peraltro con unico autore italiano, elegante, originale e con un peso che lo pone potenzialmente come adatto per molti target di giocatori…
[Pinco11] Darwin’s Journey • 2-4 giocatori • 14+ • 30′ a giocatore • giocato in 4 di cui 1 alla prima partita • 180 minuti compresa spiegazione

Nuova partita al titolo che si è conquistato il titolo di miglior cinghiale dell’anno nel mio personale cartellino. La partita si sviluppa con grande attenzione da parte di tutti e resta tesa fino alla fine, con una vittoria di misura ed un punteggio complessivo di poco superiore ai 210-220 punti, anche se qualche difficoltà emerge per chi era partito come ultimo di turno nel primo giro, cosa che lo ha un attimo penalizzato nella prima tornata di scelte (rallentandogli il motore).
Tutto ciò detto, resta un gestione azioni molto ben costruito, che raffina idee che l’autore aveva già proposto in Newton (con i percorsi di crescita a bonus) e con diverse combo che si scatenano nei momenti giusti. A fine partita, infine, tutti gli animali delle isole godevano del loro bel trattato, a conferma di come i presenti abbiano ben lavorato nella loro attività di ricerca.
[approfondisci su GSNT, Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it]
[F/\B!O P.] La Fuga di Velia • 1+ giocatori • 14+ • 90′ • giocato in 3 alla prima partita • due tentativi da 30 e 90 minuti

Mio compare rientra in Italia il giorno del mio compleanno e così riesco a invitarlo a cena da noi. Come chicca da seconda serata, una volta messi a letto tutti i bambini, appoggio sul tavolo questa scatola. La particolarità che la rende speciale è il suo illustratore: un amico comune di lunga data, quel Longhi che ad esempio cito nei post su Perdition’s Mouth e Wings of Glory. Proviamo a fuggire da Fratta Polesine!
È un’escape room divisa in tre mappe. Le regole sono tutte nelle carte, principalmente di due tipi: luoghi e oggetti. In aggiunta abbiamo una carta con degli aiuti sul retro e un’altra con i contatori per bonus, malus e squadristi. Le meccaniche sono classiche: raccolta oggetti, risoluzione di enigmi, esplorazione della città, rompicapi più complessi collegati, alcuni dei quali sono bloccanti e altri influiscono sui contatori (al terzo squadrista si perde). Per vincere ovviamente bisogna far fuggire Velia.
Apro la scatola, monto le quattro pedine sui piedistalli (un po’ ostiche), dividiamo i mazzi e siamo praticamente pronti per cominciare. Cercherò di essere abbastanza vago da non rovinare le sorprese a chi deve ancora provarlo, ma se volete star tranquilli saltate tutta la prossima sezione.
[SPOILER]Ci troviamo in una casa e abbiamo alcune stanze da esplorare: senza particolari indicazioni – o almeno noi non ne abbiamo colte – procediamo con una scansione sequenziale dei luoghi. È sostanzialmente una fase in cui si accumulano cose. Quando usciamo in giardino ci si presentano tre uscite praticabili: optiamo per una in base agli oggetti che possediamo.
Ci propone un enigma con due soluzioni: selezioniamo quella sbagliata ed è morte istantanea! Beviamo per riprenderci dalla sorpresa e ripetiamo tutto identico, tranne la soluzione di uscita. Giungiamo in paese dove – ci par di capire – non tutti i luoghi sono favorevoli. Monica ha l’intuizione giusta e seguiamo un percorso poco pericoloso e molto promettente.
Mio compare spinge per prendere meno rischi possibili e per cambiare mappa appena ci è consentito. Teniamo a bada gli squadristi e arriviamo così in stazione, pronti per scappare. Purtroppo siamo stati eccessivamente frettolosi e ci manca qualche pezzo per gli ultimi rompicapi: Velia viene catturata.[/SPOILER]
Devo dire che l’instant death è stata un pochino traumatica, però ci siamo ripresi in fretta. Il gioco oscilla tra richieste chiare ed altre più fumose. Gli enigmi sono abbastanza variegati. La presenza degli squadristi, gestiti da tracciati e pedine, mantiene una tensione viva e imprevedibile. Un prodotto particolare, che ha saputo intrattenerci il giusto, lasciandoci la voglia di un (spero) ultimo tentativo, in cui salvare finalmente questa povera donna.
[approfondisci su GSNT]
CONTENUTI AUDIO E VIDEO
Sul canale YouTube di Giochi sul Nostro Tavolo F/\B!O P. questa settimana ci presenta un unboxing e un tutorial.
Nel primo video descrizione dei componenti con apertura della scatola di Top Spot, di Raf Peeters, gioco da tavolo edito da Smart Games.
Nel secondo video preparazione della partita e descrizione delle regole di Welcome to Catsville, gioco da tavolo edito da Carrotpen, di Margaret. Qui il link della campagna KS.
Il podcast…ancora in ferie, qualche bagno di attesa e poi si riaccenderanno i microfoni!
ENIGMI E SALUTI
Settimana scorsa un indovinello che ammetteva, per me, ben due risposte non ha avuto neanche un solo tentativo…per questo lo ripropongo nella speranza di avere qualche riscontro da parte vostra: un solo fidato amico e tante feroci minacce.
Giocate, risolvete e commentate (anche se non in tanti). Alla prossima!
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it