scritto mentre apriva tesori da:
SigFapos
Nel 1997 esordiva il Nokia 6110, un cellulare noto per 2 motivi: l’antenna sporgente e l’esordio del gioco Snake. Questo videogioco diede inizio al proficuo mondo delle applicazioni per cellulari e ancora adesso possiamo trovarlo in varie App per mobile. Personalmente ci giocai molto, soprattutto nel famosissimo 6610, perché riusciva ad intrattenermi il giusto (ma facendomi incavolare molto) e dandomi la possibilità di passare alcuni buchi di tempo nelle torride estati adolescenziali. Ma cosa c’entra tutto questo con Paper App Dungeon?
La storia di Paper App Dungeon
Paper App Dungeon è un Dungeon crawler minimale uscito in questo 2024 che deriva da una campagna kickstarter di successo del 2021 di Tom Brinton. Il nostro Tom, in realtà, aveva un idea ben precisa in testa, quella di riprodurre su un blocchetto da viaggio un esperienza semplice e spensierata in grado di colmare i momenti di attesa delle nostre giornate. Esattamente come molte delle prime App da cellulare.
Il progetto raccolse 93.472€ sui 924€ richiesti e possiamo definirlo un piccolo grande successo per chi cerca di auto-produrre una propria idea.


Paper app Dungeon è stato poi preso dalla Lucky Duck la quale ha apportato qualche modifica al progetto originario e nel 2024 lo ha fatto uscire in diversi paesi, tra cui l’Italia. Il titolo è un puro solitario il cui tempo di durata, di un singolo scenario, è di circa 5 minuti ed è consigliato a partire dai 6 anni (un po’ pochi in realtà).
Cos’è Paper app Dungeon?
Un Dungeon crawler minimalista e portatile con 50 livelli prodotti in modo randomico da un software. Si presenta come un bloc-notes da viaggio accompagnato da una matita chiamata M6 che funge anche da dado D6 in quanto su ogni sua faccia ha stampato un numero da 1 a 6. Ogni pagina del blocco è un livello e ogni 5-6 livelli c’è un mercante che ti permette di acquisire abilità, pozioni o aumentare i tuoi punti vita.


Cos’è Drawbot
Lucky Duck usa un software particolare per generare i livelli del gioco. Esso è soprannominato Drawbot ed è in grado di generare 50 livelli tutti diversi l’uno dall’altro e facendo in modo che tutte le confezioni di Paper app Dungeon siano diverse. Non troverete mai una confezione uguale all’altra e infatti sono tutte numerate. Ogni confezione è unica.
Come si gioca?
Le regole sono semplici. Si tira la M6 e con un numero dispari ci si muove in diagonale di 1,3,5 quadretti mentre con un numero pari ci si muove di 2,4,6 quadretti in orizzontale o verticale. Mentre ci spostiamo rimbalzeremo sui muri e incontreremo tesori o mostri che inevitabilmente influenzeranno la storia del nostro eroe. Si potrà passare due volte nella stessa casella ma non potremo ripercorrere a ritroso la nostra strada. Se l’eroe muore non ci sono problemi, si segna il decesso sulla lapide posta a fine Dungeon e si procede al livello successivo senza soldi ma con i punti vita al massimo.


Conclusioni
Il gioco è molto veloce, adatto ai momenti di vuoto esattamente come l’autore voleva. Non è un qualcosa che va fatto tutto in una volta perché rischia di diventare monotono. I livelli sono così veloci che viene proprio voglia di farne uno dietro l’altro ma è meglio dosare i livelli in più sessioni di gioco. Durante i livelli ci sono icone con cui interagire come portali, chiavi o ragnatele che regalano variabilità al gioco.
Ci sono livelli che risultano più facili di altri ma questo non va visto come un difetto, dopo aver completato tutti i livelli sono arrivato alla conclusione che è un modo per bilanciare il gioco e farci arrivare più tesi e concentrati in alcuni livelli chiave del gioco stesso. Per esempio, ci sono livelli che richiederanno una giusta programmazione di stanze da visitare prima di altre e rischi a cui andare più o meno incontro.
L’unica critica che ho è riferita al software che genera le stanze e non al gioco. Alcune stanze infatti risultano quasi inutili da esplorare ed altre risultano molto, fin troppo, vantaggiose. Per esempio possono capitare (raramente) stanze cui sono stati inseriti solo mostri o solo tesori.



Inutile dire che siamo di fronte ad un gioco che fa uso dell’effetto nostalgia e vuole proporsi ad un pubblico di persone che vuole passare del tempo in leggerezza. Io mi sono imposto di giocarlo 5, massimo 6 scenari al giorno e devo dire che mi ha intrattenuto bene mentre aspettavo i figli all’uscita di scuola o mentre aspettavo nelle sale d’attesa.
Si ringrazia l’editore per la copia recensione
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