scritto mentre costruiva panorami da:
SigFapos
Barrio è un gioco uscito in Spagna l’anno scorso e in modo molto rapido è riuscito ad attrarre l’attenzione del mercato di casa. Il gioco ha avuto così tanto successo che ai Tabula Award di quest’anno, i premi dati in Spagna e riferiti al 2023, ha avuto ben 4 nomination (migliori illustrazioni, miglior filler, miglior gioco da autore spagnolo, miglior gioco di carte) e ha portato a casa 1 statuetta per le migliori illustrazioni. Se volete saperne qualcosa di più riguardo a questi premi, sappiate che ne abbiamo parlato anche in una puntata del nostro podcast (LINK).
Il mio interesse per questo gioco, basato sulla costruzione di panorami cittadini tramite l’uso di carte comuni, è stato fin da subito molto alto ed ero curiosissimo di scoprirne di più.


Barrio è un titolo ideato e disegnato da Jorge Tabanera Redondo, un pubblicitario spagnolo relativamente nuovo del panorama ludico. L’editore ad averlo pubblicato è la Cacahuete Games, casa spagnola specializzata in giochi di carte di varia complessità e genere. Il titolo è uscito nel 2023 e qui in Italia è stato portato dalla Little Rocket Games. La durata di una partita varia dai 20 ai 30 minuti, può essere giocato da 1 a 4 giocatori a partire dagli 8 anni.
Cos’è Barrio?
Barrio è un gioco di carte le cui meccaniche principali sono la gestione mano e il set collection. Dovremo procurarci risorse da un mercato comune per costruire le case del nostro quartiere stando attenti a non collezionare più materiali del previsto. Ogni casa costruita garantirà punti e la lunghezza del nostro quartiere garantirà punti extra ma se abbiamo dei materiali avanzati avremo, a fine partita, un malus di punti.

Materiali
In un intervista a Juegos con Arte (Qui), l’autore afferma che molte delle case che ha disegnato sono influenzate da cose che normalmente dipinge per il suo primo lavoro (pubblicitario) e nello specifico, ognuna di esse ha una personalità propria e ciascuna è immersa in un paesaggio specifico. In ogni carta ci sono elementi ispirati alle case degli hobbit, a Totoro, ecc. Le carte casa sono in totale 39 e sono tutte diverse l’una dalle altre. Troviamo poi le carte materiale usate per costruire e 6 carte punteggio, ovvero carte che danno condizioni finali di punteggio variabile. Le carte sono tutte in materiale (sembrano di carta plastificata) molto solido e non ho trovato la necessità di imbustarle.
Come si gioca a Barrio?
Per prima cosa bisogna scegliere la carta punteggio da usare, in totale sono 6 ma ognuna rappresenta un livello di difficoltà diverso. Successivamente ogni giocatore pescherà lo stesso numero di carte casa e carte materiale, di queste potrà tenere quelle che vuole ma la sua mano iniziale non potrà superare le 5 carte totali. Viene infine istituito sul tavolo l’area con il Mercato della Case con alcune case visibili a tutti, un Magazzino di materiali disponibile a tutti e un area 5×5 detta Mercato Comune.

Nel proprio turno si può fare una delle seguenti 4 azioni:
1) Si pesca una qualsiasi carta
2) Si scartano X carte e si pescano poi X carte di qualsiasi tipo
3) Si mette 1 carta materiale nel Mercato e si pescano 2 carte di qualsiasi tipo
4) Si mettono 2 carte nel Mercato e a questo punto puoi: o pescare 3 carte o costruire una casa
COSTRUIRE UNA CASA: ogni casa richiede 4 materiali per essere costruita. Questi materiali possono essere di 4 tipi differente e al momento della costruzione vanno presi dalla griglia 5×5 del Mercato Comune: bisogna prendere tutte le carte di una riga o una colonna e con esse costruire la nostra casa. Se prendi più carte rispetto a quelle che servono per costruirla allora quelle che avanzano finiranno tra i tuoi Detriti. Costruita una casa puoi prenderne una nuova da quelle presenti nel Mercato delle Case.
Il primo a costruire 7 case farà scattare il fine partita.

COSTRUIRE IL PANORAMA E CALCOLARE I PUNTI: Ogni casa riporta il numero di punti che dona, da 1 a 3, accanto al simbolo-panorama a cui appartiene. Possono essere affiancati solo case dello stesso panorama ma posso unire due panorami differenti grazie a speciali case che avvicendano 2 panorami diversi nella stessa carta. Queste ultime sono case molto utili perchè permettono di costruire panorami molto lunghi e valgono sempre 3 punti l’una (il massimo).
Nel conteggio dei punti va poi calcolato la lunghezza del panorama e vanno sottratti i punti derivati dalle carte detrito in nostro possesso. Un twist finale molto importante viene dato dalle già citate Carte Punteggio. Esse potranno dire quanti punti vale ogni detrito e i punti dati dai Fogli Stropicciati, ovvero carte materiali speciali che possono dare punti bonus. Generalmente punti negativi ma possono essere anche positivi.

Il gioco
Il cuore pulsante del gioco è senza ombra di dubbio il Mercato Comune perchè ogni carta che vai a posizionare potrà essere sfruttata dall’avversario ma allo stesso tempo, posizionare carte è l’unico modo che abbiamo per costruire case o pescare 3 carte. Il regolamento permette inoltre di poter pescare carte miste, provenienti dal mercato e/o dal magazzino dandoci ampia libertà di modellamento del tavolo di gioco. Potremo privare un materiale utile all’avversario o possiamo costruirci una o più colonne/righe con i materiali che ci servono. In parole povere la griglia 5×5 darà un alta interazione sia diretta che indiretta.
Questa libertà nel pescare carte si traduce anche in un modo per sfruttare al meglio il Mercato delle Case. La nostra mano non può mai superare le 7 carte totali ma possiamo giocare d’anticipo e procurarci prima degli altri alcune case interessanti e di valore per il nostro panorama.
Le carte punteggio sono una delle cose più affascinanti di questo gioco perchè oltre a modificarne il livello di difficoltà possono cambiare radicalmente la nostra strategia di gioco. Sono una chiave di lettura molto importante del gioco, perchè a vincere non sarà chi finisce prima il suo panorama di 7 carte ma chi bilancia al meglio il suo panorama, i detriti e i fogli stropicciati.

Conlcusioni
Il titolo è un Filler molto avvincente in grado di dare filo da torcere anche ai più esperti a seconda del livello di difficoltà scelto. Non risulta mai banale o scontato e la longevità è elevata. Non siamo difronte ad un solitario di gruppo ma ad un titolo che bilancia bene sia l’interazione diretta che indiretta perchè tutto quello che faremo può influenzare le scelte dell’avversario.
Le scelte sono rapide, non ho mai riscontrato paralisi d’analisi se non in quelle persone iper-competitive ma a anche in questo caso le partite non hanno difficilmente superato i 30 minuti di gioco. A tenere i tempi di gioco stretti è anche il fatto che il gioco invoglia a costruire il più rapidamente possibile il panorama.
Interessante il fatto che fino al conteggio finale le partite risultano sempre incerte. Il più esperto del gioco sarà indubbiamente il più favorito ma agli altri non verrà mai data la sensazione di non farcela.
Giocato in famiglia o tra amici, il titolo è altamente rilassante e facilmente intavolabile. Offre un’esperienza di gioco profonda anche ai neofiti e difficilmente annoia.


Scalabilità
Il titolo l’ho trovato perfetto per 2- 3 persone mentre in 4 l’ho trovato un pò imprevedibile, nel senso che tra un turno e l’altro il tavolo di gioco cambia così tanto da lasciare poco spazio alla pianificazione delle proprie azioni. Mentre il solitario merita un paragrafo tutto suo.
Il solitario
Non credevo ma il solitario è molto divertente. I cambiamenti rispetto al multi giocatore sono minimi perchè vengono cambiate solo alcune azioni e il vero nemico è Klaus, un automa che pescherà una carta per ogni carta pescata da noi. Klaus ha però la capacità di costruire una casa appena supera le 7 carte pescate ed è in grado di macinare punti come se non ci fosse un domani anche perchè non soffre dei malus derivati dai detriti. Questa modalità è molto rapida ma offre un grado di sfida avvincente in un tempo di gioco molto ristretto. In un ora potrete fare tranquillamente 3 partite di fila, 4 per chi conosce bene il gioco.
Con il senno di poi ho capito perchè il titolo ha avuto molto successo e sono contento di averlo approfondito.
Si ringrazia l’editore per la copia review
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