Simone M.
Tethys – Space Dungeon è la risposta ad una semplice domanda: esiste un Dungeon Crawler entry level full-coop formato family da giocare con i nostri “giovani” space-rangers? Ebbene, si. Il gioco è stato creato da Giampaolo Razzino e Zemilio per Little Rocket Games, che ringraziamo per la copia review utilizzata per questo articolo.
Tethys – Space Dungeon ci vedrà vestire i panni di una squadra di salvataggio spaziale (in un prossimo futuro) incaricata di ristabilire i collegamenti con la Colonia di Tethys, una luna di Saturno. Dieci missioni (10) a difficoltà crescente che ci catapulteranno addentro al mistero che si cela dietro l’ultimo messaggio di soccorso lanciato dall’ufficiale medico della colonia prima essere inghiottito dal silenzio spaziale.
Pronti? Partiamo…

I. Materiali e SetUp
Tethys – Space Dungeon è dotato di una componentistica asciutta e spartana ma nel complesso gradevole e funzionale. Questa scelta è sia ergonomica che economica. Infatti l’assenza di miniature (visto comunque anche il target di riferimento) o di materiali tridimensionali in plastica consente di portarsi a casa Thetys con meno di 40 euro ed inoltre la scatola piatta è facilmente trasportabile.
Il setup è estremamente semplice. Si piazza al centro l’esagono iniziale e le pedine cartonate che rappresentano i personaggi scelti (fra i 6 disponibili). Di quel personaggio il giocatori ricevono una scheda riepilogativa in cui sono indicate le statistiche dell’eroe (Punti “batteria” ovvero i Punti Ferita, Movimento in caselle, Equipaggiamento iniziale prestampato, un’abilità speciale e gli slot equipaggiamento trasportabile). Si crea una riserva coperta con le altre tessere esagonali che andranno a comporre la mappa. Il foglio delle missioni, se previsto, indicherà quale tessera escludere o mettere da parte in funzione dello scenario.

Si crea una riserva con tutto il materiale restante: i dadi da combattimento colorati che distinguiamo per livelli di potenza crescente in verdi, rossi e blu, i segnalini doppia faccia Uova (che possono contenere mostri alieni, bonus one-shot o le chiavi per aprire le Casse) e Casse (che contengono oggetti di vario tipo alcuni anche che fungono da obiettivi missione. Le Casse vanno aperte con le chiavi). Nell’apposito sacchetto blu vanno inserite (e ben mescolate) le tessere alieno. Anche queste tessere sono doppia faccia da un lato rappresentano il nemico ed i suoi punti ferita dall’altro, una volta sconfitto, un equipaggiamento (Arma o Potenziamento) da poter rendere per se o da lasciare ai compagni. Anche in questo caso il foglio missioni, in base a quella che stiamo giocando, ci dirà quali tessere alieno escludere. E’ tutto pronto e si può partire.

II. Come si Gioca a Tethys – Space Dungeon?
Tethys – Space Dungeon è, come detto, un gioco completamente cooperativo. I giocatori concordano l’ordine di turno ed agiscono. Nel proprio turno un giocatore può muovere un personaggio di tanti spazi quanto è il valore di Movimento stampato sulla scheda. Il personaggio non può fermarsi su una tessera occupata da un qualsiasi token Alieno o uovo oppure un altro Personaggio. Quando un personaggio raggiunge il bordo di una tessera mappa ne pesca una nuova dalla pila coperta e la collega a quella in cui si trova in maniera legale (orientandola come gli aggrada perché si crei un percorso). Quando la rivela dispone su di essa eventuali token Uovo o Alieno pescati rispettivamente dalla riserva e dal sacchetto. Terminato il movimento il giocatore può svolgere una sola azione, prima di passare il turno. L’azione può essere raccogliere un oggetto scoperto da un giocatore che lo ha preceduto, interagire con un elemento dello scenario per ripristinare Punti Ferita persi o Attaccare.

Per Attaccare crea una pool di dadi nel numero e del colore indicato dai simboli stampati sull’Arma in uso ed eventuali Potenziamenti li lancia e somma il risultato. Quello sarà l’ammontare di danni da distribuire a tutti i nemici, Uova comprese, che si trovano nella tessera in cui sta effettuando l’attacco o in quella adiacente (se non è potuto entrare perché non ci sono spazi liberi). In questo momento, se lo vuole, il giocatore può anche scartare dei segnalini oggetto one-shot (tondi) che gli forniscono una serie di bonus in attacco. Per ogni Alieno o Uovo distrutto il giocatore potrà girare il token e decidere di raccoglierlo o lasciarlo. Per ogni Alieno non sconfitto invece subirà un danno e rimuoverà così il segnalino salute più in alto dalla batteria. In Tethys – Space Dungeon terminare tutti i segnalini salute non causerà la morte del personaggio ma il giocatore otterrà dei malus al Movimento e all’Attacco.
Se il risultato è il simbolo del fulmine allora è possibile attivare l’abilità speciale del nostro personaggio un numero di volte pari ai simboli fulmine ottenuti. Ogni personaggio ha un’abilità unica.
Le missioni possono finire con una Vittoria o una Sconfitta. Ogni missione ha una condizione di Vittoria specificata sul Foglio Missioni mentre esiste un’unica condizione generale di sconfitta ovvero che tutti i personaggi in gioco abbiano esaurito i propri segnalini batteria.
Se la missione lo prevede potremo tenere alcuni degli oggetti recuperati altrimenti dovremmo scartarli e ricominciare la prossima avventura nuovamente con l’equipaggiamento base.

III. Impressioni Finali
Tethys – Space Dungeon è un dungeon crawler collaborativo formato family leggero come una piuma. Regole semplici, materiale essenziale, prezzo competitivo ed una struttura old school lo rendono un buon titolo per iniziare a “serpeggiare fra i cunicoli“. Un’alternativa meno stilosa e più spartana a titoli come Mice & Mystics che si propongono lo stesso scopo ovvero plasmare nuovi Araldi Americanisti.
Il sistema di gioco per quanto sicuramente basilare ha poco ritmo e le missioni, che costituiscono la campagna, sono un po’ ripetitive. L’ambientazione è piuttosto accennata ma che strizza l’occhio (con qualche citazione grafica) a pellicole di genere blasonate (hai detto Alien?).
Anche se, nel gioco, è presente un sistema per modulare la difficoltà (ovvero inserendo nel sacchetto, in fase di setup, mostri alieni con maggiori punti ferita) all’inizio potremmo trovare una certa difficoltà ad affrontare i pericoli della stazione spaziale. Questo perché la nostra arma di base (pre-stampata sulla scheda) tira la coppia di dadi meno potente del gioco. Quindi abbattere quelle bestiacce potrebbe non essere così semplice. E’ vero anche che la mappa si sviluppa in maniera libera (purché i piazzamenti delle tessere siano legali), quindi la strategia migliore è gironzolare in cerca di avversari più deboli “trasformarli” in equipaggiamento più forte o esaminare le casse (in questo caso l’abilità speciale del Sergente Bishop è molto utile n.d.r) e ritornare ad affrontare i mostri non sconfitti nelle stanze precedenti (ci sono modi per spostarsi velocemente da una stanza all’altra).
Degno di nota è l’utilizzo della scatola del gioco come parte dello scenario. Infatti il fondo della scatola rappresenta la stanza della missione finale con tanto di Regina Aliena Xenomorfa stampata pronta per lo scontro. Inoltre una volta completata la campagna possiamo creare, prendendo spunto dalle missioni svolte, delle partite “personalizzate”.
Vi lascio adesso ai miei “bites” e non perdete prossimamente la nuova stagione Podcast di “TheAmericanWay“

IV. Simone M.’s American Bites
Caratteristiche principali: Mappa Modulare / Scenari / Movimento su Mappa / Collaborativo / Combattimento / Gioco Dice-Driven / Ambientazione Sci-Fi / Entry-Level / Dungeon Crawler
Componenti: essenziali, grafica cartoon che piacerà ai più giovani
Ambientazione: il gioco non è particolarmente immersivo anche se chi è alle prime armi potrebbe gasarsi con “poco”… molto figa la possibilità di usare l’interno della scatola come tessera finale della campagna.
Scalabilità: titolo da 2 giocatori in su. Il gioco da il massimo con 3 giocatori. Con il quarto personaggio in campo sulla mappa è il caos e il movimento è tortuoso.
Livello: difficoltà facile. Adattissimo per coinvolgere i ragazzi…
Rapporto Qualità/Prezzo: è il punto di forza del gioco: un American “puro” a questo prezzo è quasi introvabile.

Pro: titolo adattissimo per i giovanissimi da introdurre nello straordinario mondo dei giochi American. Poche regole, un buon numero di missioni, una grafica fumettosa (che ricorda Ben10) ed un sistema di gioco estremamente semplice e old school. Si setuppa in pochissimo tempo e si può portare in giro in maniera agile.
Contro: Missioni poco varie, occorre diluire le partite nel tempo o giocarle in maniera occasionale per evitare l’effetto monotonia. Non adatto a giocatori esperti. Il combattimento è poco bilanciato, è vero che la dea fortuna è bendata, però se all’inizio becchiamo degli alieni mediamente forti la nostra arma iniziale (che lancia solo due dadi verdi…ovvero quelli più deboli) si rivela davvero poco efficacie. Il gioco non prevede level up.
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