Scritto ieri sera da
Figlio di Griffin
Buona domenica a tutti!
Ieri sera sui nostri tavoli abbiamo messo delle scatolette, delle statuette, delle tesserette e delle artefatte (licenza poetica per la mantenere queste rimette…bruttette).
Buona lettura!
PILLOLE
[F/\B!O P.] T-Rex’s Holiday • 2-8 giocatori • 8+ • 15-20′ • giocato in 2 • 25 minuti con ripasso delle regole

Da qualche mese in casa nostra è ripreso il lavorio che accompagna comunemente l’assemblaggio dei giochi print-and-play. Solo pochi, in realtà, hanno richiesto la creazione di carte, per cui me la sono cavata agilmente con la semplice stampa delle schede giocatore. Ambra ha notato in particolare i roll-and-write (alcuni sono finiti in questa puntata de La baia dei PnP) e mi ha ricordato che ce n’è uno pure nella sua collezione.
L’impianto è quello classico dei roll-and-write numerici: caselline da riempire con valori uguali, crescenti, decrescenti o in somme determinate. Ogni tipologia assegna punti in maniera differente e qualche casella fornisce dei bonus.
Qual è la trovata? Il giocatore di turno tira segretamente tre dadi e ne mostra due: quando tutti li hanno usati, mostra finalmente il terzo. Ciascuno può utilizzarlo se riesce a rispettare i vincoli a bordo foglio. Quando qualcuno non è più in grado di inserire i primi due dadi, vince chi ha più punti.
Entrambi dedichiamo la nostra attenzione iniziale al tunnel dei numeri in discesa, perché è quello con più bonus. Ambra va in parallelo anche sui trenini in salita, in modo da avere uno sfogo sia per i dadi bassi che per quelli alti.
Io preferisco cominciare ad aprire le scatolette delle somme, per incastrarci dentro i valori più opportuni. Il momento “ta-dan!” in cui scopriamo il terzo dado ci riserva alternativamente gioie e dolori. Un po’ proviamo a intuire cosa possa tenere l’avversario da parte, osservando il suo foglio, ma non è affatto facile.
A distanza di un paio d’anni, mi fa molto piacere notare come Ambra ora sia sicura per quanto riguarda sequenze, somme e sottrazioni: lei stessa se n’è resa conto ed è soddisfatta. Anche dal punto di vista ludico si vedono i passi in avanti fatti: sono riuscito a staccarla solamente di una manciata di punti e in alcuni frangenti la mia vittoria non era nemmeno così certa.
I gatti non mi smuovono particolarmente, ad ogni modo massima resa con dei componenti semplici e un titolo che possiede abbastanza identità per distinguersi, fruibile dai bambini con un minimo di dimestichezza matematica fino ai grandi, nel segmento dei roll-and-write leggeri.
[Fabio-Pinco11] Gugong • 1-5 giocatori • 12+ • 60′-120′ • giocato in 5 • oltre 120′ con spiegazione

Serata con 5 giocatori (con Sergio, Berna, Nick e Luxemburg) e disperata ricerca di un cinghialino che fosse in grado di ospitarli. Ci rendiamo conto di quanto la scelta sia limitata ed alla fine rispolveriamo Gugong, che da oltre un triennio non vedeva il tavolo. Rinfrescata delle regole e si parte.
Le meccaniche di base sono classiche, perché siamo nel piazzamento ‘lavoratori’, qui sostituiti da apposite carte, ma diversi settori propongono dei ‘sottogiochi’ che possono dare soddisfazione.
Alla fine però paga (e tanto) anche l’aver investito nel motore produttivo (il settore del fiume) e la cosa è confermata dalla feroce ripresa di chi era nei primi turni attardato.
Nell’insieme resta un titolo valido e dalla discreta dotazione, alla quale forse è mancato un pizzico di ‘genialità’ per farsi notare nel lungo termine.
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[Antonio-Figlio di Griffin] Kingdomino • 2-4 giocatori • 8+ • 15′ • giocato in 3 • 20 minuti circa a partita

Ci ritroviamo dopo tempo a casa di Tore per fare un paio di partite a Kingdomino in vista dell’imminente torneo di domenica in associazione.
Tutti noi conosciamo il gioco e cominciamo a giocare applicando il bonus dato dal castello centrale (+10) e dall’utilizzo di tutte le tessere (+5) a fine partita.
Lo sviluppo dei turni è molto rapido e, nella prima partita, ognuno riesce a formare il proprio regno utilizzando tutte le tessere. Solo io, però, non riesco a lasciare il castello al centro, perdendo, di fatto, ben 10 punti, lasciandomi al secondo posto con la vittoria a Salvatore.
Nella seconda partita tutti e tre mettiamo il castello al centro ma Salvatore è poi l’unico a dover bruciare una tessera. Vince stavolta Antonello e io faccio sempre secondo.
Questo è uno dei titoli più utili e azzeccati per attrarre neofiti al tavolo, grazie all’immediatezza delle regole di piazzamento simil-domino (da qui il nome). Si tratta però anche di un bellissimo allenamento/allenamente per giocatori esperti.
Bello sempre da intavolare e con qualunque tipo di giocatori al fianco.
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[Antonio-Figlio di Griffin] Clank! • 2-4 giocatori • 12+ • 30-60′ • giocato in 3 • 60′ con una regola sbagliata che allungato di poco il fine partita

Rigiochiamo a questo titolo dopo tantissimo tempo, rammaricati per non averlo fatto prima visto il tanto affetto di tutti e tre per questo deckbuilding di avventura ed esplorazione.
Comincio la partita seguendo una strada che mi porta subito a recuperare un artefatto. Riesco poi a fare incetta di monete per acquistare, pochi turni dopo, lo zaino che mi permetterà di trasportare un secondo artefatto.
Secondo artefatto che recupero quindi dopo pochi turni. Mi sento già quasi la vittoria in tasca, anzi, nello zaino e mi affretto a recuperare carte con punti movimento per poter uscire al più presto dal dungeon e innescare l’inizio dei turni finali.
Esco soddisfatto ma alla conta dei punti risulto essere quello con meno valori e, inevitabilmente, meno punti (apprezzerete la perifrasi utilizzata per evitare di definirmi ultimo ^_^). Antonello dà la paga a me e Salvatore superando i 105 punti. In verità dà maggiore distacco a me fermo a 67 punti che a Tore fermatosi a 98 punti più che onorevoli.
Quasi alla fine ci siamo accorti di aver giocato non applicando la regola di eliminare i cubi neri clank! estratti, dandoci meno possibilità di ricevere danni ferita, permettendoci così di giocare di più e stare più tempo nel dungeon a fare razzie.
Gioco sempre molto valido che mantiene un posto speciale nella nostra personale classifica di gradimento (e godimento) al tavolo delle nostre serate. Il sistema di utilizzo e costruzione del mazzo ci piace davvero tanto ci permette partite e turni molto veloci e, per questo, molto più godibili di altri giochi con tempi di gioco simili ma con downtime molto lunghi e quindi più noiosi.
Consigliato anche ad occasionali con almeno un giocatore scafato al tavolo per la spiegazione dell’utilizzo delle carte e delle relative abilità. Iconografia molto chiara che aiuta poi tantissimo ogni giocatore.
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CONTENUTI AUDIO E VIDEO
Sul canale YouTube di Giochi sul Nostro Tavolo questa settimana F/\B!O P. ci porta in video un gameplay con preparazione e partita in solitaria di Renters, gioco da tavolo R&W e P&P edito da Titan Boardgames, di Santiago Zanon.
Sul podcast questa settimana la rubrica “lavorare per gioco” ospita l’esperta voce di un grande autore italiano come Andrea Chiarvesio.
ENIGMI E SALUTI
Questa settimana ripropongo le scorso indovinello con un’aggiunta-aiuto: a cosa stiamo giocando se attorno al tavolo ci possiamo fare tutti gli auguri reciprocamente, cantando come dei pazzi in un Classico della Disney?
Giocate, ragionate e commentate. Alla prossima puntata!
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