Scritto ieri sera da
Figlio di Griffin
Buona domenica a tutti!
Ieri sera sui nostri tavoli ci siamo riempiti la bocca di caramelle mostruose, gli occhi di sole egizio, le tasche di pepite d’argento e il cervello di ideogrammi regolari.
Buona lettura!
Pillole
[Davide-Simarillon] Kingdom’s Candy: Monsters • 2-4 giocatori • 8+ • 30-60’ • Giocato in 2 • 50 minuti

Papà posso avere qualcosa di dolce dopo cena? Più o meno ogni sera è questa la domanda con cui si conclude la nostra cena e a farla e la ‘piccola Letizia’. Un gioco in cui devi prendere mostri e nutrirli con zuccherini o con caramelle … eccoci al gioco ideale di Letizia!!!!
Kingdom Candy Monster è un gioco in cui dovremo essere abili a scegliere i mostri, equipaggiarli e migliorare la nostra miniera, in attesa della ‘caramella nera’ in cui dovremo sfamarli. Io e Letizia ci godiamo una domenica mattina piovosa intavolando questo gioco che ha tante (forse anche troppe) scelte e può all’inizia piazzare o ci si può facilmente dimenticare di una delle varie fasi.
Si parte, con un simpatico mostro, il mio Shy e con il Funf di Letizia, subito incrementiamo con Letizia, che grazie all’uovo può scegliere la carinissima Eres e io mi concentro sugli Oni, partendo dal tremendo Oni Baba.
Letizia ha una strategia chiara, accumulare più mostri possibili, e ha anche la fortuna/bravura di recuperare l’immancabile Cthulhuh; io provo a variare, con una interessante ‘Pioggia di Cioccolato’ … ma poi dolcemente al conteggio dei punti vince la mia piccolina (con tutti i mostri femminili più belli come Concord e Misami) e non poteva che essere così vista la sua passione per il dolce.
I disegni sono molto belli e danno un qualcosa di più al gioco e lo dico da appassionato e lettore di fumetti e graphic novel.
Kingdom Candy Monster un gioco che mi dà sensazioni strane ogni volta che lo intavoliamo … beh ma preferisco il salato!
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[Antonio-Figlio di Griffin] Ankh: Divinità Egizie • 2-5 giocatori • 14+ • 90′ • giocato in 5 • 120′ di cui 20′ di spiegazione

Serata in associazione ludica al Guiscardo di Salerno per provare qualcosa di nuovo con Antonello e Tore. Purtroppo Tore è impegnato con un torneo di Set & Match (dal quale uscirà secondo con tanto merito) e abbandona la spedizione Egizia. Al tavolo soltanto Gianluca lo aveva già intavolato e durante il set-up ci spiega le azioni e le fasi di gioco.
La cosa che mi ha colpito (molto in positivo) è che a dispetto dell’impianto scenico e dei tempi di preparazione mi sono trovato davanti un gioco molto semplice da padroneggiare ed estremamente lineare. Al proprio turno si ha la possibilità di scegliere due tra quattro azioni disponibili che, in base a un tracciato/counter apposito, permettono poi di farne altre, come la rivendicazione di monumenti, il delineamento di nuovi confini o l’ingaggio di battaglie su tutti i territori in cui presenti più di una frazione.
Il gioco è asimmetrico, con poteri peculiari per ogni divinità impersonata, e porta i giocatori a valutare bene il controllo territorio e gli spostamenti in previsione dei conteggi punti/devozione e delle risoluzioni dei conflitti.
Il gioco è piaciuto a tutti al tavolo e ha divertito tutti…soprattutto l’unica giocatrice, Lidia, che ha asfaltato tutti noi maschietti attivando una particolare condizione di fine partita (e vittoria) legata alla manifesta superiorità espressa sul tracciato devozione in una determinata fase. Belle sensazioni quindi, nonostante la sonora sconfitta, anche per Simone, Antonello e Gianluca che ringrazio, assieme a Lidia, per la bella partita.
Ovviamente questo è un titolo che esprime il meglio in più di 3 giocatori, anche perché la mappa poi risulterebbe troppo ampia e le possibilità di conflitto risulterebbero troppo poche. Un titolo che mi ha sorpreso per la fluidità e la semplicità di gioco. Approvato per giocatori assidui e occasionali con “scafati” al seguito.
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[Andrea-White Winston] Kutná Hora: La Città dell’Argento • 2-4 giocatori • 13+ • 60-120′ • giocato in 2 • 90′ compresa spiegazione

Dopo averne sentito parlare piuttosto bene alla scorsa Essen, sono finalmente riuscito a provare questo titolo, dal design asciutto e dalla grafica cupa ma molto affascinante. Piuttosto rapido da spiegare, necessita però di qualche turno di gioco per entrare nelle sue meccaniche, caratterizzate da una gestione azioni a base di carte (ciascuna con doppio effetto, a scelta), piazzamento tessere e da un mercato delle risorse molto dinamico.
Il gioco è sostanzialmente molto tattico e bisogna adattarsi ogni turno a ciò che in tavola appare come la scelta ottimale in quel momento, dato che le condizioni al contorno possono cambiare molto rapidamente, in cosneguenza di mosse avversarie (più siete al tavolo e più questo effetto si amplifica). Le meccaniche però sono fluide e ben amalgamate e il risultato è un gioco profondo, asciutto e di grande soddisfazione. Tra l’altro anche il tempo di gioco è contenuto… in poco più di 60 minuti si riesce a fare una partita.
La grafica secondo me è uno dei pezzi forti (l’accoppiata nero-argento è molto figa!) insieme all’ambientazione (pur essendo sullo sfondo, data la natura euro del titolo). Insomma… niente di sconvolgente ma a me è piaciuto molto e ha lasciato la voglia di riprovarlo quanto prima. Temo forse un eccessiva alea all’aumentare del numero dei giocatori (4 forse diventa troppo caotico, 2-3 ideale).
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[F/\B!O P.] Gorinto • 1-4 giocatori • 13+ • 30-60′ • giocato in 4 alla prima partita • 50 minuti con spiegazione

Siamo pronti per il terzo appuntamento mensile con Gourdo: un quarto della sfida è andato. Purtroppo lui non è in grandissima forma e chiede morigeratezza, per cui ripiego dall’idea iniziale di The Castles of Burgundy a un astrattone in onore di Luco, che ci delizia con la sua persona dopo un’assenza semestrale. Manca invece Giancarlo ed è ancora una volta Gerry a ospitarci a villa Bazzonazzo.
A turno, selezionate una tessera elemento dal perimetro e spostatela all’interno del tabellone. Ci sono cinque elementi/colori e ognuno rende prelevabili le tessere che ha intorno secondo uno schema differente (a croce, a X, per riga, per colonna…). Ne potete prendere tante quante ne avete già di quell’elemento più una. Quando il perimetro non ha più tessere sufficienti per un altro round completo, termina la stagione: vengono assegnati dei punti in base alle due carte obiettivo estratte all’inizio. La partita finisce dopo quattro stagioni: due elementi, estratti anch’essi all’inizio, premiano con ulteriori punti. Vince chi ne ha di più.
Il caso affida a Gerry il primo turno. Gli elementi per il finale sono acqua e vuoto: essendo tutti alla prima partita, la strategia più immediata sembra quella di raccogliere l’uno o l’altro di questi due e infatti facciamo tutti così. Gourdo è il più bravo a collezionare lo stesso, potenziando così le sue prese nei turni futuri. Luco diventa primo di mano, come compensazione dell’avere meno punti, ma non riuscirà a sfruttare questa posizione vantaggiosa e lo rimarrà fino alla fine. Il risvolto peggiore è che Gerry si lamenterà fino al giorno dopo di essere bloccato all’ultimo posto nell’ordine di turno. Ad ogni modo io potenzio discretamente la mia conoscenza nei cinque elementi, sebbene questo non basti a contrastare l’ottimo Gourdo. Col senno di poi, forse avrei dovuto maggiormente interagire indirettamente per bruciargli le mosse migliori.
Astrattone in tutto e per tutto, Gorinto presenta almeno due elementi di atipicità: gira benissimo anche in un numero di giocatori diverso da 2 e utilizza la meccanica della costruzione motore, impiegata raramente in questa categoria. I materiali Kickstarter, l’ampia fruibilità e la durata congrua sono altre frecce nella sua faretra. Nonostante qualche piagnisteo, il gioco ha convinto tutti noi. Ora che l’ho finalmente tolto dallo scaffale della vergogna, devo tenerlo più a portata di mano…
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CONTENUTI AUDIO E VIDEO
Sul canale YouTube di Giochi sul Nostro Tavolo questa settimana sono stati caricati due video e anche stavolta nessuno di essi è un unboxing!
Non è vero: nel primo video di F/\B!O P. vedrete proprio un unboxing, quello di SCOPE Panzer, di Juan A. Nácher, gioco da tavolo edito da Giochix.
Nel secondo video di Simone M., invece, presentazione e impressioni di Requiem: Downfall of Magic, gioco da tavolo edito da Ludus Magnus Studio, di Leonardo Romano.
Il podcast questa settimana torna ad occuparsi di associazioni insieme alle associazioni. A farci compagnia sarà Alberto il lupo fondatore della rete “La tana del Lupo”!
ENIGMI E SALUTI
Ebbe sì, sono stati i colori a tradire immediatamente F/\B!O e il suo Scout per il caleidoscopio della scorsa settimana… e la soluzione l’ha data proprio il qui scrivente Figlio di Griffin!
Questa settimana riporto un indovinasunto che tanto era piaciuto, come tipologia di enigma, alla prima apparizione sulle nostre pagine di Ieri Sera.

Questo nuovo indovinasunto a quale famoso gioco appartiene?
Giocate, guardate bene e commentate meglio. Alla prossima!
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