Scritto in grosso ritardo da
Figlio di Griffin
Buona domenica a tutti!
Ieri sera sui nostri tavoli abbiamo fatto molto tardi e non solo a causa della finale di Sanremo. Abbiamo fatto tardi anche a causa di intrighi e tradimenti, di animali a forma di “L”, a causa di più di sette nani e di un equilibrio difficilissimo da trovare.
Buona lettura!
Pillole
[Jacopo-Battlemad] Il Trono di Spade: Terre di nessuno • 3-6 giocatori • 14+ • 90′ • giocato in 6 • 105 minuti con spiegazione

Arrivato questo nuovo gioco del Trono di Spade: decidiamo di provarlo, un poco scettici visti i pareri letti online.
Il Trono di Spade: Terre di Nessuno ha lo stesso meccanismo di Between Two Cities e del più recente Splito: gioco le carta nella zona tra me e un mio vicino e a fine partita farò punti basandomi su una di queste due zone. Per il Trono, le zone vengono chiamate Consiglio e ogni giocatore a fine partita controllerà la zona di valore più basso. Quella che, tra queste, ha il valore più alto, decreterà il vincitore. Essendo comunque una zona condivisa tra due giocatori, questi controlleranno anche l’altro loro Consiglio: quello che ha il valore più alto vince.
La partita si sviluppa in sette round più altri sette (perché siamo in sei). Ogni round inizia con la lettura della carta alleato appena rivelata: questa detta alcune regole per il round corrente e presenta un valore in alto a sinistra (sarà il punteggio a fine partita). A questo punto, in ordine di turno, si gioca una delle dieci carte con cui si iniziano i sette round. Ogni carta è numerata e ha un potere che influenza notevolmente la partita! Da notare, si inizia con dieci carte e non si pesca fino alla fine del settimo round: quindi bisogna gestire attentamente le proprie carte!
A turno, quindi i giocatori giocando carte dalla mano o passano. Se passano, sono fuori per tutto il round in corso. Quando tutti avranno passato, si controlla chi ha il punteggio più alto tra le carte giocate e il prescelto si accaparra la carta Alleato.
Le regole tutto sommato sono semplici, ma sono spiegate veramente male. Ci sono alcune interazioni tra carte e abbiamo dovuto usare tanto buonsenso (e cercare info maggiori su BGA).
Alla fine dei quattordici round sono risultato il vincitore (20 punti in un Consiglio e 24 nell’altro).
Il gioco ci è piaciuto? Ma sì!
Ci giocheremo ancora? Probabile!
Avrebbe bisogno di un regolamento migliore? Sicuro!
Alla fine ci siamo anche divertiti, lo proveremo nella versione difficile, con le carte casata.
PS: per un fan dei Greyjoy è un dolore atroce leggere “Signore dei polipi”: errori di traduzione del genere sono imperdonabili! Sarebbe stato sbagliato anche l’utilizzo di polpi, ma almeno avrebbe avuto maggiore attinenza…
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[Jacopo-Battlemad] Alpaca • 2-4 giocatori • 10+ • 15-30′ • giocato in 4 • 40 minuti con spiegazione

Per concludere la serata ci buttiamo su Alpaca. Siamo rimasti in cinque, quindi preferisco staccarmi e lasciare giocare chi non l’aveva mai visto. Tempo di spiegare le veloci regole (5 carte in mano, puoi monetizzare tutti gli alpaca che vuoi, puoi acquistare un solo alpaca a turno, puoi piazzare in un recinto un solo alpaca a turno, scarta tutte le carte in mano a fine turno) e si parte!
I quattro superstiti al tavolo (Tiziano, Ilario, Simone e Marco) conoscono molto bene la meccanica del deckbuilding e quindi i primi turni sono chiaramente identici: acquistare lo Snob, liberandosi dei cuccioli, poi procedere ad acquistare il prima possibile il Contabile, che sconta di una moneta il costo degli Alpaca presenti nel mercato. Da qui in avanti, ognuno procede con la propria strategia.
Gli Alpaca presenti sulla plancia sono i seguenti: Mimo, Esploratore, Pacifista, Sognatore, Contabile, Chiassoso, Vichingo, Festaiolo, Bigliettaio, Gemelli. Nel giro di pochi turni Simone si è ritrovato praticamente fuori dai giochi: non essendo riuscito a prendere il pacifista, si è ritrovato il mazzo di carte sempre più grande, con una probabilità di pescare carte utili fin troppo bassa.
Alla fine l’ha spuntata Ilario: si era sempre trovato in pole position, ma non avendo acquistato il Gemello si è ritrovato affaticato a chiudere con l’ottavo Alpaca. Finalmente, complice una scartata col Vichingo, è tornato al mercato un Mimo, prontamente acquistato da Ilario.
Il gioco è piaciuto tanto, seppur con qualche dubbio riguardante alcune interazioni tra il Alpaca. Ma fa parte del gioco, avendo una così ampia variabilità di scelta!
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[F/\B!O P.] Dwar7s Fall • 2-4 giocatori • 12+ • 20-60′ • giocato in 3 di cui 2 alla prima partita • 70 minuti con spiegazione

Per la prima volta nel 2024, torno a casa di Gab e Nat. Dopo aver constatato che la loro colonia felina è sempre florida e attiva, passiamo a parlare del gioco. Rappresenta uno di quei rarissimi casi in cui l’ideatore delle regole è pure il disegnatore delle illustrazioni. È il primo capitolo della serie Dwar7s, di cui (colpevolmente) finora vi ho parlato solamente di Spring.
Svolgete a turno 3 azioni (piazzare una tessera regno o piazzare un nano su una tessera o spostare un nano di una tessera). Ogni tessera ha un requisito di quanti nani di un giocatore sono necessari per eseguire un tipo di azione. Ad esempio: estrarre gemme, scambiarle con cibo, espandere il proprio regno e uccidere alcuni mostri. Una volta completata l’azione, i nani torneranno nella propria riserva. Quando un giocatore completa tre obiettivi (tra quelli pubblici e quelli segreti), inizia il finale. I punti vengono calcolati e vince chi ne ha di più.
La partenza è un po’ titubante, perché capire come si formano i rispettivi regni e come calcolare le loro estensioni richiede di avere un certo numero di tessere sul tavolo, cosicché gli occhi possano vedere quello che la bocca cerca di spiegare. Nat è la più agguerrita e posiziona strategicamente le mura, in maniera tale da avere il regno più grosso e con le tessere migliori. Nulla di irrecuperabile, in teoria, inoltre questo atteggiamento favorisce una sorta di alleanza tra me e Gab. Non è tutto oro quello che luccica nelle miniere: alcune scelte di Gab sembrano immotivate e ci fanno più male che bene. Alla fine capiremo perché: il suo obiettivo segreto (che non è obbligatorio realizzare) era particolarmente ostico. Io e Nat soddisfiamo i nostri più uno pubblico a testa: chi otterrà il terzo che chiude la partita? Sarà lei e il punteggio finale 52-48-46 le darà ragione.
È un piazzamento lavoratori leggero e inusuale, che tiro fuori sempre volentieri, anche per i bei disegni. Che sia l’ora di farlo provare ad Ambra?
[Antonio-Figlio di Griffin] Bamboo • 2-4 giocatori • 14+ • 90′ • giocato in 3 • 90′ dopo aver fatto, in precedenza, qualche turno di rodaggio

Un piccolo gioiellino euro uscito in Italia nel 2023 che avevo acquistato catturato dal fascino dell’ambientazione e dei materiali.
Dopo tanto tempo sono riuscito a intavolarlo coi miei amici ludici, soprattutto grazie al nostro “studiaTore” di regole!
Con Tore, infatti, avevamo già fatto una partita introduttiva che avevamo dovuto interrompere a causa di un mio altro impegno ludico.
Già dai pochi turni fatti la prima volta in 4, avevamo potuto valutarlo come un gioco molto interessante, non troppo family, e con una curva di apprendimento leggermente in salita perché non proprio immediato.
Al netto di meccaniche da metabolizzare con regolamento pronto alla consultazione, ci siamo calati in una partita bella e ragionata in cui abbiamo dovuto controllare e valutare l’acquisizione degli oggetti sulla base di due principi: quello degli obiettivi personali e quello dell’equilibrio.
Il concetto dell’equilibrio in questo gioco era dato dal “vincolo” di raccogliere oggetti che mantenessero uno stesso numero di punti vittoria sia nelle posizioni di sinistra che in quelle di destra della nostra casa, cercando così di scongiurare malus di fine partita dati dallo sforamento di tale bilanciamento.
Sono stato io, alla fine, a portarmi a casa la vittoria, grazie al fatto di aver raccolto il favore di più Yokai diversi, anche perché ognuno di noi tre era riuscito a non prendere malus di “disequilibrio”.
Il gioco ci è piaciuto molto e abbiamo intenzione di reintavolarlo prestissimo, con la sola nota negativa di aver trovato un family difficile da padroneggiare nelle prime partite e con tempi di allestimento (e sgombero) quasi da cinghialetto.
Date a Bamboo una possibilità ma armatevi di pazienza nella comprensione del regolamento e nella gestione del set-up e del relativo de-setup/setdown (o in qualunque modo si dica).
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CONTENUTI AUDIO E VIDEO
Sul canale YouTube di Giochi sul Nostro Tavolo questa settimana è presente ancora un video di F/\B!O P. e ancora un video su Raiders of the Color Compass, gioco da tavolo edito da One Page Creations, di Roman Solar. Questa volta un gamplay.
Nel podcast questa settimana, al microfono con Fapos, le voci di Marco Mengoli e Mario Aceto ci aiutano a destreggiarci tra tra migliaia di titoli per trovare quali sono i più adatti da intavolare all’inizio per entrare nel mondo dei Wargames.
ENIGMI E SALUTI
Settimana scorsa è stato Luca a capire che giocando a Block and Key “visto dal tuo lato cambia tutto“!
Questa settimana vi lancio un indovinello motivazionale: supererò tutti per dare prestigio al mio maestro…
Giocate, pensate e commentate. Alla prossima!
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