Scritto ieri sera con tutto il mal di schiena da
Figlio di Griffin
Buona domenica!
Ieri sera abbiamo occupato i quattro lati di un tavolo mettendo in bella mostra un lenzuolo bianco, un gatto bagnato d’acqua salata, un tendone colorato e una forca inutilizzata.
Buona lettura!
Pillole
[F/\B!O P.] Run, Ghost, Run! • 2-4 giocatori • 8+ • 30-45′ • giocato in 6 di cui 3 alla prima partita • 35′ con spiegazione

La pillola, scritta da Antonio qualche tempo fa, mi aveva ricordato che regalammo questo stesso gioco a una famiglia di nostri amici… i quali non ce l’avevano ancora fatto provare! Prendo nota mentale e al primo dopo cena a casa loro presento la richiesta, che viene accolta con un certo interesse: “Così ci controlli se abbiamo capito correttamente le regole!”
Il tabellone rappresenta la hall di un albergo: una griglia 6×6 ha 6 porte disegnate su ogni lato e 6 mobili tridimensionali lì nel mezzo. Ogni giocatore gestisce 6 fantasmi (1 grande, 2 medi e 3 piccoli), a cui far attraversare la hall da un lato a quello opposto: per farlo, pesca una carta e divide i punti movimento come vuole e tra i fantasmi che preferisce. Le carte con meno punti consentono di spostare un mobile. Al termine del round, chi ottiene il valore più alto al dado sceglie un lato e ritira: il nuovo numero indica dove posizionare la toppa. Ora tutti i fantasmi visibili attraverso il buco della serratura tornano in mano ai proprietari. La partita finisce con il mazzo e i fantasmi al traguardo segnano punti in base alla loro taglia.
Intanto devo dire che le regole le avevano capite anche da soli. Poi abbiamo giocato in 6 (numero che torna tantissimo in questo gioco), organizzati in due coppie e due singoli. Infatti i componenti esercitano una forte attrattiva e nessuno voleva saltare la partita o fare i turni. Ho apprezzato che le carte numericamente meno forti permettano di risistemare il mobilio: qui si è visto chi sfruttava questo movimento per proteggere i propri pezzi e chi per lasciare scoperti quelli avversari. Stesso discorso per la scelta del lato: mi difendo o cerco di attaccare? Il doppio lancio del dado porta molta aleatorietà sul tavolo, che però non è fuori luogo in un family. Alla fine il primo e il secondo avevano lo stesso numero di fantasmi e la vittoria è stata data da un medio rispetto a un piccolo. Momento più epico? Un fantasma nascosto dietro lo specchio e un altro visibile di riflesso proprio in quello stesso specchio. Contenti del regalo, da riprovare con le varianti aggiuntive.
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[Fabio-Pinco11] Sea Salt & Paper • 2-4 giocatori • 8+ • 30′ • giocato in 2 (con spettatore attento) • durata partita 20′

Giochillo di carte made in France che mi aveva incuriosito vedendolo spesso nelle prime posizioni delle classifiche di vendita d’Oltralpe. Preso, risulta subito comodo e simpatico grazie alla scatolina ultracompact e le regole stanno in mezzo foglio ripiegato (sin troppo sintetiche).
Si tratta di un giochino a base di raccolta set di carte nel quale al tuo turno altro non fai che pescare una carta (dal mazzo scegliendo tra due o una delle carte in cima ad uno dei due mazzi degli scarti) e, se vuoi/puoi, giocare una coppia di carte, applicandone i basici effetti.
Ci aggiungi dentro un poco di interazione (uno degli effetti fa rubare una carta) ed una ‘scommessa’ finale che prevede la possibilità di concedere agli altri un turno extra (dopo che hai dichiarato di avere in mano almeno 7 punti) ed ecco confezionato un titolino di bassa difficoltà, ma con quel tot di ‘sale e pepe’ per renderlo gustoso in ottica pomeriggi estivi al mare e come fillerino (un giro dura pochi minuti, per cui si gioca ai 30-40 punti totali).
In due la gentil consorte lo ha rinominato ‘il giochino scemo’, ma alla fine lo abbiamo intavolato più volte. Provato anche in quattro con simili sensazioni. Gatto a sua volta è risultato interessato … 😉
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[Davide-Simarillon] 3 Ring Circus • 1-4 • 8+ • 45’ – 75’ • 90 minuti con spiegazione dell’autore

Durante EntraInGioco a Milano ho l’occasione, inaspettata, di giocare a 3 Ring Circus, gioco che era passato inizialmente inosservato sotto i miei radar, ma di cui avevo successivamente sentito parlare bene. Devir si distingue in questo periodo per un ottimo rapporto prezzo materiali e qualità degli stessi e questo gioco conferma questo piacevole trend per i portafogli di noi giocatori.
Nel gioco siamo degli impresari di piccoli circhi che viaggiano sulla costa Est degli Stati Uniti, dai piccoli paesi alle capitali come Boston, Philadelphia Buffalo o Providence, cercando di ‘farci notare’ dal grande circo che gira compiendo il suo anello. Nel proprio turno i giocatori devono scegliere tra assoldare un nuovo artista (che verrà messo nella nostra plancia personale) oppure muoversi e fare uno spettacolo (a seconda di dove ci si ferma ci saranno requisiti che miglioreranno il grado di soddisfazione e quindi il nostro punteggio. Mi siedo insieme a Lopiano, uno dei due autori e una coppia di ragazzi abituati a giocare per cui il gioco scorrerà via molto velocemente.
Partiamo con una approfondita spiegazione e via si incomincia subito ad allestire i nostri spettacoli … il treno gira molto lentamente e permette a tutti di impostare al meglio le proprie strategie, personalmente mi concentro sulle ultime due ultime aree e soprattutto nella risoluzione delle carte obiettivo (che indirizzano la partita) … il mio circo si arricchisce di molti animali, qualche acrobata e qualche contorsionista, nessuno però con punteggi molto alti, ma perfettamente funzionali elle richieste delle varie città.
Riesco a fare tutti gli obiettivi anche l’ultimo (casualmente) pescato verso la fine e riesco anche a fare l’ultimo spettacolo a Buffalo, con gli artisti richiesti. Sono molto avanti sul tabellone, al conteggio finale Lopiano fa un gran recupero grazie agli artisti, ma si ferma a 183 punti, non abbastanza per superare un punteggio (quasi) record di 186 fatto da chi sta scrivendo.
Piacevolissima sorpresa per me 3 Ring Circus, un gioco ottimamente ambientato, con materiali molto belli da vedere, e delle meccaniche e delle dinamiche di gioco si incastrano perfettamente con l’ambientazione. Super promosso … peccato che sia esaurito perché altrimenti avrei avuto una scusa per comprarlo!
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[Antonio-Figlio di Griffin] Ultimate Werewolf • 5-68 giocatori • 8+ • 30-90′ • giocato in 11 • 45′ grazie a un bravissimo narratore

Il più classico dei giochi a ruoli nascosti con licantropi in agguato, di notte, pronti a sbranare contadini e personaggi buoni.
Una delle ultime serate fatte al ristorante greco che ci ospitava per lavori alla ludoteca che frequentiamo, mi ha permesso di prendere parte a questo gioco con ben undici persone al tavolo.
Tale configurazione so che ha permesso di inserire personaggi che normalmente non vengono utilizzati in partite con un numero minore e la cosa ha contribuito a rendere la mia esperienza abbastanza tiepida. Nel senso che con tanti ruoli da poter interpretare, essere un mero contadino mi ha reso abbastanza impotente e annoiato durante la partita.
Devo fare però un plauso a Gianluca che, assumendo il ruolo di voce fuori campo, ha reso un’ ambientazione abbastanza credibile e coinvolgente e, da fuori, è riuscito a far sviluppare gli eventi senza errori da parte dei giocatori e dei diversi ruoli.
Resta un onorevole party-game da proporre in serate con una caterba di gente ma davvero non mi ha restituito nulla che mi abbia fatto venire voglia di riprovarlo (anche con un altro ruolo un po’ più interattivo, tipo veggente o cavaliere). Attendere la notte per chiudere e riaprire gli occhi, votare e condannare al mattino non credo sia abbastanza per far breccia nel cuore o nella testa di un giocatore assiduo.
Di sicuro è un titolo che cattura più neofiti od occasionali ed è giusto che sia così. Io se non voglio pensare troppo preferisco chiudere la serata con fillerini o party-game più interattivi. Per me bocciato ma in maniera estremamente soggettiva.
CONTENUTI AUDIO E VIDEO
Sul canale YouTube di Giochi sul Nostro Tavolo questa settimana è Battlemad a regalarci un video di “spiegasoluzione“.
Nel video Battlemad ci fa un tutorial passo passo per arrivare alla soluzione di Blackbeard’s Compass, rompicapo in legno di EscapeWelt, ancora per pochi giorni in finanziamento su Kickstarter.
Nel podcast di questa settimana torna la bella coppia composta da Matte e da Davide per parlaci di giochi spaziali o, almeno, con un’ambientazione spaziale!
ENIGMI E SALUTI
Saluto Davide Caiulo che settimana scorsa ha dato comunque una soluzione al mancato indovinello, scrivendoci nei commenti The 7th Continent.
Torno questa settimana con un lungo anagramma, pregno e sfidante che nasconde un bel titolo: “Libido, tu mi dai sventura che credi strenne”.
Giocate, anagrammate e commentate. Alla prossima!
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