scritto da
FΛB!O P.
Buona domenica a tutti!
Tre giochi di carte, un piazzamento lavoratori e un party game. Due di questi strizzano l’occhio all’Asia: voi tenete gli occhi ben aperti, perché presto potremmo avere una sorpresa per voi dall’estremo oriente. Tipo una vecchia vedetta con un nuovo obiettivo. Fremiti, sensazioni e orientamenti…
Buona lettura!
Pillole
[F/\B!O P.] Twinkle Starship • 3-4 giocatori • 9+ • 30-50′ • giocato in 3 alla prima partita • 50′ con spiegazione

Torno a distanza di mesi da Gab e Nat con una scatolina arrivata da pochi giorni. È di un tale Taiki Shinzawa (detto Taishin), probabilmente sconosciuto ai più, che ha focalizzato la sua produzione di game designer sui trick-taker, ovvero i giochi di carte a prese. La cosa incredibile è che ne ha pubblicati già una trentina! Questo richiede 3 giocatori minimo, per cui serata perfetta.
Iniziate il round con 8 carte: i semi sono grigio, blu, verde e rosso (quest’ultimo è la briscola). Il primo di mano gioca una carta e gli altri devono “seguire” il seme, cioè se possono devono calare una carta dello stesso colore: vince la presa la carta più alta di briscola o del seme di mano. Qual è la trovata? I valori delle carte sono mostrati con un carattere a “sette segmenti”, come quello utilizzato negli orologi digitali. Potete aggiungere segmenti di legno alle carte per modificarne il valore. Ad esempio, un segmento posizionato orizzontalmente su uno “0” creerà un “8” (in foto il 3 è diventato un 9). Ma non è finita qui. Al termine del round, segnerete punti soltanto se avrete un numero di prese pari ai segmenti inutilizzati: 2 PV a presa, 1 PV a segmento, 10 PV se non avete preso alcunché usando tutti i segmenti.
Le regole sono semplici, ma abbastanza sconvolgenti, per cui ci ambientiamo con un giro di prova. In tre giocatori abbiamo 5 segmenti a testa e cerchiamo di capire le possibili trasformazioni di valori e soprattutto il vincolo “tot prese tot segmenti rimasti”. Ci aspettano 6 round, per cui ognuno sarà due volte primo e ultimo di mano, aspetto da tenere assolutamente in considerazione. Nel primo round Nat ha un obiettivo ambizioso (4-5 prese), Gab cauto (1) e io nel mezzo (2-3): riusciremo tutti, caso unico in tutta la partita. Infatti modificare il valore delle carte non aiuta solamente a vincere le prese, ma anche a evitare di farlo. Ad esempio se ho raggiunto la parità tra prese e segmenti a metà round, è molto facile (e gustoso) che un avversario mi lasci un’ulteriore presa, in modo da farmi sballare. Nel round in cui mi sono trovato con una sola briscola (peraltro un 2), mi sono tolto lo sfizio di segnare 10 punti sprecando segmenti senza aggiudicarmi alcuna presa. Ci siamo divertiti parecchio, meccanica freschissima, da riproporre il prima possibile!
[Davide-Simarillon] Conex • 2-4 giocatori • 8+ • 15-20′ • giocato in 3 • 20 minuti con spiegazione

La notizia dell’amministrazione controllata di HABA è stata per me assolutamente sconvolgente, tra l’altro una ditta storica, con prodotti di eccellenza e con alla guida ancora gli eredi del fondatore (!) qualcosa è andato male… chissà cosa. Decidiamo che dobbiamo onorare HABA e tiriamo fuori un gioco che oramai è più di un anno che non giochiamo, ovvero questo Conex.
Il gioco è molto semplice: si hanno 3 carte in mano e si devono posizionare con vincoli semplicissimi, ovvero si devono mettere le carte non sopra altre carte, e si devono piazzare le carte con i diversi Conex colorati su un’altra carta già posizionata (è più facile a farsi che a spiegarsi). Le carte sono di due tipologie, quello che fanno fare (tanti) punti e quelle che fanno fare pochi punti, ma ti fanno tirare un dado azione con vari effetti.
Lorenzo è via e ci mettiamo sul letto di mamma e papà con una partita prima della lettura e delle coccole. Inizia, ovviamente, Letizia. La cosa più interessante è provare a sistemare le carte cercando di mettere in difficoltà chi viene dopo di noi, anche se si aprono sempre molte possibilità. I punti si fanno al posizionamento e si avanza su un percorso centrale che sarà il traguardo per il vincitore… Giocare su un materasso questo gioco non è proprio la migliore delle idee, ma con qualche aggiustamento andiamo avanti; papà è prossimo alla vittoria, ma un ×2 del valore della carta piazzata consente a Letizia lo sprint finale e la giusta vittoria. A me Conex piace, anche se avrei fatto un percorso più lungo, la partita è rapida, gli spazi sono (quasi) sempre aperti e non si ha mai la sensazione di essere davvero in difficoltà… e speriamo anche per i tanti che ci lavorano che HABA possa uscire dall’amministrazione controllata.
[Jacopo-Battlemad] Gùgōng • 1-5 giocatori • 12+ • 60-90′ • giocato in 3 • 80 minuti

Ho scoperto Gùgōng grazie a uno scambio più o meno improvvisato ed è stato amore a prima vista! L’abbiamo intavolato più volte nel giro di pochi giorni e ci sta piacendo veramente tanto.
Ci troviamo nella Città Proibita, in Cina, nel 1570. L’imperatore Longqing è salito al trono e decide di sradicare la dilagante corruzione: per fare ciò, la rende punibile con la morte. I nobili, non contenti della situazione, si inventano gli “scambi di doni”: un emissario si presenta con un dono prezioso e riceve in cambio un bene di valore inferiore, ma con una promessa di favori futuri. Su questo si basa il gioco: dobbiamo scambiare le nostre carte in mano con carte in gioco che abbiano un valore inferiore oppure si paga una penale.
Vista la presenza del bonus di fine partita, che assegna due punti ad ogni giada in nostro possesso, decido di basare su questo parte della mia strategia. Per il resto, viaggio molto e riesco ad acquisire entro la fine del secondo turno sia il lavoratore doppio che le due carte extra. Questo mi dà un vantaggio enorme e riesco a condurre la partita senza grossi problemi, consapevole del fatto che la giada in mio possesso varrà un bel po’ di punti extra. I miei due sfidanti poco possono: Tiziano ha lasciato perdere totalmente la giada, puntando su una serie di punti derivanti dalla muraglia e dai decreti, mentre Filippo ha optato per una strategia mista che non ha avuto gli effetti desiderati. Gùgōng risulta molto piacevole da giocare, con una meccanica interessante, che lo rende un ottimo peso medio. Adatto a serate dove ci si vuole divertire spremendo un poco le meningi, ma non troppo!
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[Antonio-Figlio di Griffin] Ca$h ‘n Gun$ • 4-8 giocatori • 10+ • 30′ • giocato in 5 • 35′ compresa spiegazione

Serata soft con il coinvolgimento di due “babbane” che avevano voglia di divertirsi con qualche party game non impegnativo. Uno dei titoli proposti da Tore è stato questo gioco di bluff e risate a suon di colpi a salve e iconiche pose di pistole puntate!
Ci sono cartucce da scegliere in segreto (colpi a segno o a salve) e minacce da fare con le pistole puntate, con la possibilità di gettare a terra il proprio personaggio per schivare l’eventuale colpo a segno e verifica delle ferite per vedere i partecipanti alla spartizione del bottino. Ovviamente i colpiti restano fuori dal turno del momento. A ogni spartizione, a partire dal Boss, ci si accaparra una delle otto carte bottino scoperte.
Il gioco è semplice e molto divertente. Assolutamente per neofiti e giocatori occasionali, che saranno conquistati dalla parte giocosa, tattile e caciarona data dall’uso delle pistole di gommapiuma. Alla fine del conteggio punti-bottino Ros ci ha stracciati portandosi a casa qualcosa come 152.000 $!!! Ros, che più volte ha goduto a fare la parte del Boss (unico che a ogni scontro poteva far cambiare bersaglio a uno dei giocatori), si è divertita più di tutti, ma anche Mary C. ha apprezzato il mood del titolo. Anche noi altri giocatori assidui ci siamo fatti un sacco di risate, divertendoci a ogni “posa”. Consigliato per serate tranquille con molti neofiti al tavolo. Promosso per il tipo di categoria a cui appartiene.
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[Antonio-Figlio di Griffin] Taco*Pizza • 2-8 giocatori • 8+ • 10′ • giocate 2 partite in 5 • 15′ a partita

Tore ci ha tirato fuori anche i due Taco-qualcosa, che differivano, nella sostanza, soltanto per le carte speciali: cambiavano alcune mosse da fare prima di schiacciare la propria mano al centro del tavolo e del mazzetto condiviso. Io ero un po’ diffidente, ma giocandolo con lo spirito giusto e con le giuste regole (cosa che non avevo fatto una volta precedente) mi ha stra-divertito. Ci siamo fatti un sacco di risate con questa “mer*a 2.0”! Semplice, caciaronissimo e spassoso.
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CONTENUTI AUDIO E VIDEO
Sul canale YouTube di Giochi sul Nostro Tavolo questa settimana torno agli unboxing.
Nel video apro la scatola e descrivo i componenti di A caccia di conchiglie, un gioco da tavolo di Gabriele Mari, edito da Erickson. La frustrazione del non ricordarsi, tipica del memory, viene qui sostituita con la divertente incertezza del pescare una “penitenza”.
Questa settimana per il podcast si parla di party game: Matte e Simarillon cercano di fare il quadro attorno a quelli che più li hanno segnati e al perché li hanno messi in lista.
ENIGMI E SALUTI
Riuscite a riconoscere la copertina che è finita dentro al caleidoscopio?

Giocate, scrutate e commentate: alla prossima settimana!
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