Simarillon (Davide)
La linea family di
Haba mi ha più volte sorpreso e vi ho trovato due piccoli gioielli come
Karuba (pur con i suoi difetti) e
Iquazù. Anche il gioco di oggi
Conex, che amplia l’offerta della linea family mi ha sicuramente saputo sorprendere. Al gioco si può giocare
da due a quattro giocatori, a partire dagli
otto anni in una ventina di minuti circa, o al limite qualche minuto in più. Il gioco è di
Prospero Hall, che non è una persona ma un gruppo collettivo di designer, di cui avrete letto, ad esempio, per il recente e molto interessante
Kero ed è illustrato
Benjamin Petzoldda.
I MATERIALI
La scatola di Conex è di dimensioni contenute e al suo interno vi possiamo trovare:
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| materiali in gioco |
- il tabellone segna punti, che è anche parte integrante del gioco;
- la carta primo giocatore;
- quattro segnapunti uno per giocatore, nei colori rosso, giallo, azzurro, viola;
- cinquantadue carte Conex;
- due stelle in legno: una argento lampo e una nera x2;
- un dado argento con simboli speciali.
I materiali sono sicuramente di buona qualità le carte Conex hanno una buona grammatura e dado e stelle di legno fanno sicuramente la loro figura davanti al gioco, che non punta, come altri astratti, ai materiali di bellezza assoluta (qualcuno ha pensato ad Azul), ma non trascura, comunque, l’aspetto visivo; durante la partita sarà piacevole vedere il piano di gioco colorato e connesso.
IL GIOCO … OVVERO ECCOVI LE REGOLE
Disclaimer: questo paragrafo (e le sue appendici) spiegano in maniera generale
e non strutturale le regole del gioco e non si sostituiscono al regolamento
Il gioco è molto semplice dopo aver posizionato il tabellone e il proprio segnalino punteggio ed aver ricevuto due carte Conex si può iniziare a giocare.
Al proprio turno il giocatore ha due scelte:
- attaccare una carta Conex, seguendo regole di piazzamento molto semplici;
- pescare due carte Conex dal mazzo di pesca.
Le regole di piazzamento sono le seguenti:
- l’angolo Conex deve essere posizionato su una carta con lo sfondo dello stesso colore dell’angolo che si sta inserendo;
- la carta può toccare solo sulla carta su cui si sta posizionando l’angolo;
- gli angoli Conex non si possono coprire in nessun modo;
- non si possono oltrepassare i limiti fisici del piano di gioco.
Quando si posiziona la carta si fa avanzare sul tabellone il proprio segnalino del punteggio del numero indicato sull’angolo Conex appena piazzato.
Quando si posiziona il proprio angolo su di una carta con il dado sullo sfondo si potrà tirare il dado
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| 2x la vittoria |
che permetterà una delle seguenti cose:
- pescare una o due carte;
- prendere la stella lampo (che consente quando giocata di eliminare una carta dal piano di gioco e far scartare una carta a piacere agli altri giocatori);
- prendere la stella x2 (che consente di moltiplicare per due il punteggio che si fa al proprio turno)
Quando si posiziona il proprio angolo su di una carta “+2” si aggiunge due al punteggio che si fa al momento del piazzamento.
Il gioco termina o quando un segnalino punteggio si arriva al termine del cammino sul tabellone segnapunti o quando finisce il mazzo di pesca (con i giocatori che giocheranno un turno finale in mondo da aver giocato tutti lo stesso numero di turni). Chi avrà più punti sarà il vincitore.
I MIEI PARAMETRI
Ecco alcuni parametri, oggettivi, per aiutarmi (aiutarvi?) a valutare un gioco.
Scalabilità
Il gioco è da due a quattro giocatori, in due giocatori, come per tutti i giochi astratti dà il meglio di sé, ma è molto godibile in qualsiasi numero di persone sedute attorno al tavolo.
Rigiocabilità
Buona. Le carte sono già di per sé sinonimo di rigiocabilità, i simboli sulle stesse e l’uso del dado la aumentano. La conformazione dello svolgersi della partita e del posizionarsi delle carte danno l’ultimo tocco per un’ottima rigiocabilità complessiva.
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| connessioni |
Interazione
Si gioca sulle carte comuni, si cerca di sfruttare al meglio le occasioni che la partita ci offre, interazione sicuramente presente, come deve essere, e poi, per finire, si può rubare la stella moltiplicatore dei punti.
Originalità
Beh giochino astratto, quindi il nostro Valerio saprebbe valutare meglio di me questo aspetto, per me l’originalità c’è e anche sotto questo punto di vista promosso.
Profondità
Buona. Gioco più tattico che strategico, bisogna saper cogliere le occasioni che si vengono a creare anche se la fortuna ha sicuramente una sua influenza e la pesca di una carta giusta nel momento giusto si può far sentire, situazione che potrebbe dar fastidio agli amanti dei giochi astratti e, insieme, del controllo assoluto.
ASTRATTOMETRO
Mi concedo, visto la tipologia di gioco anche questo paragrafo. Il gioco (e magari può stupire un po’ parlando di Haba) è un astratto puro, carte colorate, angoli Conex nessun tentativo di tematizzazione nel complesso 10/10.
LA FIRMA DI DAVIDE … OVVERO COSA DI POTREBBE IMPARARE IN QUESTO GIOCO
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del giocare e che “una volta che hai battuto qualcuno, indipendentemente da quanto sia dubbia la vittoria, è molto più facile rifarlo un’altra volta”, il tennista Donald Budge.
Ecco quindi in elenco le cose che si possono imparare a Conex:
- a ottimizzare le mosse e soprattutto a cogliere le occasioni al momento opportuno;
- a familiarizzare con i giochi astratti e a valutare se ci piacciono oppure no;
- a fare giocate per ottimizzare le proprie scelte e … se si è un po’ più bravi per minimizzare le scelte agli avversari.
CONSIDERAZION PERSONALI / IMPRESSIONI
La prima considerazione che mi è venuta da fare giocando a Conex è stata: “ma che bel giochino per far appassionare ai giochi astratti i più piccoli” la seconda è stata questa: “secondo me, va bene anche per mamma che di solito i giochi astratti in cui c’è da pensare un pochetto di più cerca di evitarli in tutti i modi”. Conex mi sembra un gioco che può dare soddisfazione ad un ampio target dai nongrandi un po’ più grandi, agli occasionali e che non verrà disdegnato nemmeno come filler dai giocatori.
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| GAME NIGHET approved |
Chiaro che la parte più importante del gioco è nel saper cogliere le opportunità migliori al momento giusto, le carte azione (quelle con il dado) e le carte stella offrono potenziali benefici per i turni futuri che devono sempre essere tenuti d’occhio in modo da ottimizzare le proprie giocate (e il proprio punteggio); è possibile fare delle giocate subottimali, proprio per non avvantaggiare troppo gli avversari piuttosto che per provare a massimizzare i punti nei turni successivi, contando su un po’ di fortuna. Il dado aggiunge imprevedibilità e casualità al gioco, a me personalmente non dà fastidio, ma sicuro una pesca fortunata e un tiro di dado ok posso indirizzare la vittoria di un giocatore; aspetto che, in generale, su questa tipologia di gioco potrebbe non essere sempre gradito, e che viene ammortizzato, comunque, dalla velocità delle partite; sicuramente un po’ troppo sbilanciata la stella *2 rispetto alle altre caratteristiche presenti sul dado.
Può dare un po’ fastidio il fatto che le carte possono scivolare se non si presta attenzione durante il piazzamento del proprio Conex, e in generale, c’è sempre la possibilità di piccoli spostamenti che non aiutano a mantenere ordine nel gioco. Piccolo ultimo consiglio, noi spesso (e magari si intuisce dalle foto) giochiamo sul pavimento, in questo caso consiglio di limitare l’area di gioco a priori per rendere le decisioni di posizionamento più pensate e più interessanti, senza questo vincolo il gioco perde un pochino.
Si ringrazia l’editore per la copia di review fornita.