Scritto ieri sera da
Figlio di Griffin
Buona domenica a tutti!
Ieri sera sui nostri tavoli abbiamo bevuto birra, abbiamo fatto il meno rumore possibile, abbiamo raccolto vetro, abbiamo battuto vicoli bui e abbiamo prodotto miele.
Buona lettura.
[Antonio-Figlio di Griffin] Le Taverne di Valfonda • 2-4 giocatori • 12+ • 60′ • giocato in 4(5) • 80′ compresa spiegazione delle regole

Altro titolo che anelavo da un po’… almeno per una prova! L’occasione l’ho avuta all’ultima serata in ludoteca prima delle loro ferie. Francesco ci ha spiegato le regole di utilizzo degli spazi azione presenti sulle plance di ognuno e ci ha illustrato le fasi (quasi tutte uguali) degli unici otto turni.
Il gioco consiste alla fine in un posizionamento dadi con continuo draft degli stessi con la possibilità di produrre birra (da spendere per prendere altre carte) oppure incassare monete (da spendere per prendere altre carte). In pratica col passare dei turni si migliora il proprio mazzo e, volendo, anche alcuni spazi della propria plancia per ottimizzare e massimizzare le produzioni di birra e/o monete.
Un titolo carinissimo che si fa giocare in maniera molto lineare, anche se non lo proporrei a neofiti puri. Una bellissima conferma alle impressioni positive che avevo sempre avuto già prima di giocarlo…mi sa che prima o poi (più prima che poi) finirà in collezione…sempre che ne trovi ancora una copia!
Anche gli altri al tavolo (due ragazze hanno giocato in coppia tanto era la curiosità di ben 5 che volevano provarlo) è piaciuto parecchio… credevo di aver vinto all’ultimo turno ,migliorando alcune delle mie sezioni e ricevendo, in automatico, altrettante carte nobili foriere di ben 10 punti ciascuna…e invece…ho perso per uno scarto di 4 punti a favore di giocatore silenzioso e garbato che, con garbo, mi dato la paga…me tapino… Comunque lo rigiocherei ad occhi chiusi.
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[F/\B!O P.] Clank! • 2-4 giocatori • 12+ • 30-60′ • giocato in 4 di cui 3 alla prima partita • 120′ con spiegazione

Il progetto di portare avanti una mini-campagna di Perdition’s Mouth, di cui vi avevo parlato in questa puntata, subisce già un rallentamento, perché Gianchi è assente giustificato. Gourdo mi chiede allora di portare la scatola di Clank!, dal momento che il deck-building è una delle meccaniche preferite del padrone di casa, Gerry.
Ognuno comincia con le stesse 8 carte. Iniziate il turno con 5 carte in mano, giocabili in qualsiasi ordine. La maggior parte genera risorse di 3 tipi: Abilità (acquisire nuove carte), Spade (combattere i mostri) e Stivali (muoversi sul tabellone). Avete due obiettivi: recuperare uno qualunque degli Artefatti disponibili e fuggire tornando al punto di partenza, fuori dal sotterraneo, avendo accumulato abbastanza punti per battere gli avversari. C’è anche una componente di bag-building, in quanto molte carte generano rumore sotto forma di cubetti del proprio colore e, quando il drago attacca, pesca i danni da lì.
Si entra tutti dallo stesso punto, ma ben presto ci dividiamo: Gourdo resta vicino al bordo di sinistra, io intraprendo una via più centrale, Gerry un po’ mi segue, ma poi allarga verso destra. Luco non ha le idee chiarissime e resta un po’ indietro. C’è chi migliora il mazzo per avere più abilità o più stivali, per ora le spade sembrano meno importanti. Luco compra una carta infame che fa fare rumore agli altri. Un tipo di potere che viene apprezzato da tutti è il genere che permette di non considerare i limiti di spostamento sul tabellone. A mano a mano che arraffiamo artefatti, il drago si imbestia sempre di più: dopo una prima fase tranquilla, cominciano a uscire ravvicinate le carte con l’icona del suo attacco. Solamente Luco è ancora senza il gettone richiesto. Il resto di noi ha fatto in tempo a passare pure per il mercato: io ho preso una corona (vale di più e mi potenzia una carta), Gourdo una chiave (per aprire certi passaggi) e Gerry uno zaino (può contenere un artefatto extra). Se non c’è ancora un favorito alla vittoria, sembra sia chiaro chi arriverà ultimo. Invece la dura legge del dungeon (Fuggite, sciocchi!) stiamo per conoscerla nel modo più doloroso. Tutti a sbeffeggiare Gerry per essere morto sotto i colpi del drago, poi tutti a piangere perché ciò ha fatto partire il timer di tre round per la risalita. Dove sono gli stivali quando servono? La bestia pesca 6, 7 e 8 cubetti: carnaio. Muoio a due passi dall’uscita, Gourdo mi segue poco dopo. Quel lentone di Luco, con un artefatto mediocre, alla fine è l’unico sopravvissuto e incontrastato vincitore. Avessimo potuto, avremmo rigiocato subito: ci siamo divertiti parecchio!
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[Antonio-Figlio di Griffin] Azul: Le Vetrate di Sintra • 2-4 giocatori • 8+ • 30-45′ • giocato in 2 • 40′ con lettura regole

Della famiglia “Azul” questo era il titolo che avevo sempre snobbato perché, a pelle, non mi attirava tanto. Alla prova sul tavolo a casa di Salvatore mi son dovuto ricredere. È effettivamente molto diverso da Azul e da Summer Pavilion, ha le sue peculiarità che ne fanno un gioco molto più tattico e di controllo sull’avversario.
La nostra partita è stata molto tirata e molto tesa, tanto da terminare con la vittoria di Salvatore con un solo punto di distanza (79-78)! Rispetto ai “fratelli” i punti si fanno in maniera esponenziale in base alla posizione della colonna che si completa coi pezzi di vetro: più a sinistra è, meglio è, perché si calcolano anche i punti sotto alle colonne già completate a destra.
L’esperienza di gioco è piaciuta a entrambi e siamo rimasti con la curiosità di provarlo in più giocatori per saggiarne le qualità tattiche tenendo d’occhio più di un altro giocatore. Per me promosso e riaccreditato…
[Antonio-Figlio di Griffin] Unmatched: Cobble & Fog • 2-4 giocatori • 9+ • 30′ • giocato in 2 • 40′ (con una delle partite più brevi mai fatte)

Torno a parlarvi di questo titolo perché è entrato, di prepotenza (ma con piacere) nelle nostre serate ludiche di gruppo. Appena possibile facciamo almeno una partita coi vari mazzi che possediamo io e Salvatore. Ieri sera proprio io e lui abbiamo voluto intavolare la mia copia scegliendo la sfida “Holmes Vs Dracula”.
Io ero curioso di verificare l’utilizzo delle carte compagno una volta rimasto col solo eroe in gioco (questo perché quando un mazzo ha due personaggi ha carte utilizzabili da “chiunque” della propria squadra e carte utilizzabili solo da determinati personaggi – nel mio caso, quindi, carte CHIUNQUE, carte HOLMES e carte WATSON).
Durante la partita il fato ha voluto che pescassi inizialmente solo carte “Holmes”, così da non farmi soddisfare le mie curiosità strategiche. Questa contingenza, stranamente, mi ha portato a fare un gioco un po’ più aggressivo con le carte che avevo e qualche carta “tattica” più fortunata mi ha permesso di togliere al mio avversario un paio di carte molto forti.
Morale della favola: ho vinto perdendo presto Watson ma mantenendo Holmes a ben 9 punti vita. Mai successo perché in genere abbiamo chiuso sempre con 1 o 2 punti di scarto. Lo straconsiglio e sono sempre più convinto della sua validità al tavolo.
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[Davide-Simarillon] Honeycombs • 1-8 giocatori • 5+ • 15’-30’ • giocate 2 partite con veloce spiegazione in 35 minuti

La scrittura della guida con i titoli consigliati per i nonsolograndi cinquenni mi permette di (ri)intavolare questo gioco di cui confermo tutta la bellezza.
Honeycombs si basa sulle meccaniche del Domino, con tessere esagonali e molto belle da maneggiare (avete presente Azul? Anche meglio!) Al proprio turno i giocatori posizionano una fra le tre tessere cha hanno in mano ed ogni connessione fa guadagnare un punto, le api sono jolly che sostituiscono qualsiasi simbolo; ci sono poi altri piccoli effetti nelle tessere (potenzialmente devastanti nel punteggio) come rubare il turno ad un avversario, ri-giocare, oppure, moltiplicare il punteggio. Una mossa buona, ovvero da due punti, c’è (quasi) sempre, un attacco con un solo simbolo c’è veramente sempre, ma sono le mosse dai tre simboli in su che danno le maggiori soddisfazioni.
Si gioca in maniera competitiva, ma poi a casa nostra si finisce sempre a giocare tutti insieme cercando l’incastro perfetto ed è una soddisfazione quando si riesce a chiudere un buco o quasi, Letizia è riuscita a fare la super mossa ed è riuscita a vincere nel punteggio (anzi direi stravincere), ma il vero vincitore è il gioco per come ci fa sempre divertire e per come riusciamo ‘a cambiare in corsa le regole e la partita’! E poi è bellissimo il senso di progressione dell’alveare che si crea progressivamente nel corso della partita.
CONTENUTI AUDIO E VIDEO
Sul canale YouTube di Giochi sul Nostro Tavolo questa settimana ancora un video del nostro F/\B!O P.
Nel video la descrizione dei componenti con apertura della scatola di Basta!, di Harnickell Design, gioco da tavolo edito da Ravensburger.
ENIGMI E SALUTI
Spip74 ha subito capito mi riferissi a Wingspan quando settimana scorsa ho scritto: “a cosa sto giocando se devo prendermi cura delle mie carte con dadi senza numeri” .
Questa settimana vi lancio un rapido: troppo caldo mi rallenta.
Giocate, pensate e commentate. A domenica prossima!
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