Scritto dopo aver sudato sette camicie da
Battlemad
“Senza coperchio, chiave, né cerniera
uno scrigno cela una dorata sfera.”
–
J.R.R.Tolkien
Enigmi, puzzle e indovinelli accompagnano inevitabilmente la vita dell’uomo e stimolano la sua curiosità. Trovare la soluzione a un problema che di primo acchito sembra impossibile: questo ha spronato l’umanità a crescere e migliorarsi.
E probabilmente uno dei settori che più rappresenta questa “ricerca continua del sapere” è la matematica. Ogni piccolo passo, ogni teorema e scoperta apre la strada ad altri dubbi, idee e possibilità. La storia della matematica, infatti, è stata sempre caratterizzata dal problema dei quesiti irrisolti, ovvero interrogativi e supposizioni dei quali non solo la risposta è sconosciuta, ma che sembrano sfide insuperabili con gli strumenti propri della matematica dell’epoca in cui vengono presentati. La loro soluzione, talvolta raggiunta dopo secoli, si è spesso rivelata in grado di aprire nuove prospettive allo sviluppo del pensiero matematico, richiedendo, in alcuni casi, l’analisi del problema in un contesto matematico diverso da quello della formulazione originale. Una crescita continua, il più delle volte condivisa tra matematici appartenenti a culture diametralmente opposte, ma in grado di interagire e confrontarsi tra loro partendo da un linguaggio in comune: la matematica stessa.
La matematica infatti si pone come linguaggio universale, in grado di essere compresa da chiunque, a differenza di tutte le altre lingue parlate sulla terra.

QUEST TOWER
In realtà, miti e leggende (e la Bibbia) narrano di un periodo in cui la comunicazione tra popoli diversi era semplice e diretta, quando tutti parlavano la stessa lingua: il tutto avviene prima della costruzione della Torre di Babele.
Secondo il racconto biblico la torre fu costruita lungo le rive del fiume Eufrate con la chiara intenzione di arrivare fino al cielo e porsi alla pari di Dio. Lo stesso Dio, che ricordiamo essere il Dio vendicativo dell’Antico Testamento, punisce il popolo che tanto aveva osato, confondendo le loro lingue e impedendo una comunicazione efficace. E così la Torre di Babele non venne mai costruita e gli uomini non riuscirono più ad usare un’unica lingua per parlare tra loro.
Ispirandosi alla leggendaria Torre di Babele, luogo di misteri ed enigmi, Quest Tower ci catapulta nel mondo delle escape room in a box.
La casa editrice tedesca EscapeWelt ha saputo reinventarsi durante la pandemia, passando dalle vere e proprie escape room alle puzzle box: escape room portatili. Tutti i loro prodotti, realizzati esclusivamente in legno, si presentano come scatole elaborate, ricche di meccanismi che funzionano mediante la risoluzione di enigmi vari.
Quest Tower è presentata come la puzzle box più complessa dell’intera linea editoriale, con una difficoltà di 5/5 e un tempo di risoluzione totale che varia tra i 90 e i 120 minuti.
Al momento è attivo il kickstarter (fino al 5 agosto), con consegna prevista per settembre 2023.
Se volete leggere altre informazioni riguardanti la casa editrice o le loro puzzle box, eccovi un’intervista a EscapeWelt, la recensione di Fort Knox Pro e una videorecensione di Quest Pyramid e Space Box.
COME SI GIOCA
Senza fare spoiler vari, ci sono sostanzialmente due metodi per risolvere le puzzle box, e Quest Tower non è differente da queste: o andate a caso o usate la logica.
Nel primo, si muovono i pezzi più o meno casualmente, sperando di sbloccare qualcosa e riuscire a procedere nella soluzione dell’enigma. Fattibilissimo, ma si snatura completamente l’idea che c’è dietro al gioco stesso. Vi dico già che, se ragionate in questo modo, potete risolvere tutti gli enigmi presenti nella Quest Tower in un tempo relativamente ridotto. Si riduce però ad un mero gioco probabilistico, dove la soluzione prima o poi la si trova.
Usando invece la logica, troverete una serie di enigmi molto stimolanti: dovrete in prima battuta capire dove partire (e qui il gioco vi aiuta notevolmente), per poi procedere con una logica di base molto ovvia. Ma è sempre il puzzle in sé che vi spinge verso l’enigma successivo. Dovrete ruotare molte ruote e rotelle, e muovere su e giù o avanti e indietro tutta una serie di leve e asticelle. Alla base però c’è sempre un concetto molto importante: è l’occhio che vi guida e fondamentale sarà guardare attentamente il puzzle nella sua interezza.

IMPRESSIONI
A prima vista la domanda che sorge spontanea è: e adesso che faccio?
Le parti mobili sono poche e si notano subito: sappiamo che dobbiamo partire con quelle. Ma sono le parti che noi vorremmo muovere, che sono bloccate, a essere il vero problema! Perché noi sappiamo che la Quest Tower si apre in qualche modo… ma come?
Ed è stupendo, passo dopo passo, riuscire a capire, a mettere letteralmente assieme i pezzi e sbloccare nuovi enigmi. È questa la parte bella del puzzle: capire di aver trovato la strada giusta perché tutto torna!
Gli enigmi presenti nella Quest Tower sono di diverso livello e di diversa tipologia. Se il primo è puramente un gioco di meccanica, gli altri ci obbligano a capire e cercare gli indizi sparsi per il puzzle stesso, senza mai risultare banali.
Il puzzle stesso, dal puro punto di vista estetico, è una meraviglia: gli amici a cui l’ho fatto provare hanno passato i primi minuti a gustarsi il prodotto, per poi guardarlo con l’occhio critico di chi vuole risolvere tutti gli enigmi in tempo record.
VIDEORECENSIONE E SOLUZIONE
Per semplificare la vita a tutti, qui trovate la mia videorecensione della Quest Tower. Il video è diviso in due parti: nella prima propongo le mie impressioni (che avete letto anche in quest’articolo), nella seconda presento a grandi linee la soluzione. A grandi linee perché vi guido nei vari enigmi, dicendovi come risolverli ma senza dare la soluzione diretta. Buona visione!
CONCLUSIONI
Quest Tower vi regalerà un paio d’ore di ragionamento divertente, intrattenendovi con i suoi enigmi non banali. Una volta risolta potrete consegnarla ai vostri amici per una sfida a distanza, scoprendo poi chi tra di voi l’ha risolta più rapidamente.
É anche un bellissimo soprammobile, elegante e raffinato essendo composto interamente in legno.
Ringraziando EscapeWelt per la copia review, ricordo che è attivo il kickstarter fino al 5 agosto: dateci un occhio! Avete anche la possibilità di acquistare le puzzle box degli anni precedenti ad un prezzo veramente spettacolare!
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