Fabio (Pinco11)
Oggi esulo dal mio usuale campo di indagine, per parlarvi di un prodotto piuttosto particolare, ossia di Fort Knox Box Pro, una sorta di escape condensata in una scatola, prodotta dalla tedesca Escape Welt (qui il link al sito della casa).
L’editore, con sede in Lipsia, è una società che ha aperto delle Escape Room nella città tedesca ed ha deciso di lanciarsi nella produzione di una linea di scatole in legno dotate di meccanismi interni, le quali richiedono, per essere aperte, la risoluzione di enigmi di vario tipo.
Fort Knox Box Pro rappresenta l’evoluzione della originaria Fort Knox Box, adeguatamente migliorata e modificata e propone una sfida da risolvere mediamente in 60-90′ e rivolta ad un pubblico ampio. Al riguardo la confezione reca un 14+ come età consigliata, ma si tratta evidentemente di un limite posto per prudenza, visto che la scatola può tranquillamente essere messa in mano a ragazzini dai 10 anni un su (magari con il supporto dei genitori). I più piccoli, chiaramente, faranno fatica a risolvere gli enigmi. Il gioco è indipendente dalla lingua (è presente nella scatola un foglino illustrativo in inglese – tedesco, che contiene però solo flavour text, ossia frasi di ambientazione).

DI CHE SI TRATTA
La scatola in cartone che contiene Fort Knox Box Pro è una sorta di simil cubotto di circa 13×11, illustrato con disegni che somigliano a schizzi tecnici, con una indicazione assai sintetica del contenuto, descritto (traduco dall’inglese) come un “thinking game made of wood” (un gioco di riflessione fatto di legno), di durata circa 60′, adatto per utenti dai 14 anni in su. L’obiettivo, laconicamente, è quello di “crack the safe” (scassinare la cassaforte).
All’interno troviamo un prisma in legno (compensato) a base esagonale, su ciascuna delle sei facce laterali del quale sono presenti disegni, scritte (NON in lingua) e meccanismi, tutti in compensato inciso a laser (pezzi assemblati tra loro). La faccia in alto ospita il meccanismo di apertura della cassaforte (la porta), mentre quello in basso una sorta di orologio, con un meccanismo che può essere fatto ruotare.
Non sono presenti istruzioni di sorta, aldilà della riga sulla confezione, per cui l’obiettivo del gioco è quello, semplicemente, di aprire la scatola (senza romperla, aggiungo io …).
Eccovi anche un video 🙂
COME SI GIOCA
Non ho intenzione di fare degli spoiler, rovinando il divertimento, per cui mi limito qui alle basi.
Gli approcci a Fort Knox Box Pro sono in sostanza due e possono essere mescolati a piacere.
Il primo è quello tipico dei giocatori accaniti di escape room e consiste nel mettersi, con calma, per prima cosa a studiare la scatola, verificando tutti i dettagli dei disegni proposti, alla ricerca di un ordine con il quale operare (qui i numeri romani aiutano …) e poi a cercare di capire quale possa essere la logica dietro ad ognuna delle facce. Di conseguenza si andranno ad allineare cose e/o muovere levette e/o ruotare e così via, risolvendo gli enigmi proposti.
Il secondo approccio è invece più pratico e consiste, in sostanza, nel rimbalzarsi tra le mani l’aggeggio, toccando, scuotendo, ruotando e prillando il tutto fino a quando non succede qualcosa, ovvero sino al verificarsi di scatti o di rilasci di pezzi.
Le prove pratiche mi hanno rivelato che entrambi gli approcci possono risultare validi, anche se il secondo consente solo di risolvere 2-3 dei lati, mentre per gli altri è necessario risolvere gli enigmi.
LE PROVE SUL CAMPO?
Fort Knox Box Pro riproduce le sensazioni tipiche, per certi aspetti, delle famose scatoline giapponesi (le Himitsu Bako), le quali richiedono per essere aperte una serie prefissata di movimenti (ho letto che ve ne sono alcune che richiedono addirittura un centinaio di passaggi), condendo però il tutto con indicazioni utili a dare la sensazione di essere di fronte ad enigmi da risolvere.
Il pubblico di riferimento, però, è e vuole essere molto ampio, per cui c’è sempre l’alternativa dell’approccio manuale, che consente qualche soddisfazione.

Lo ho proposto a persone di diversa età e la reazione iniziale è stata quasi sempre di stupore ed interesse, per cui ha prevalso l’impatto iniziale da giocattolo. Un po’ tutti, insomma, si sono messi a tocchicchiare le levette ed a baloccarsi il Fort Knox Box tra le mani, ruotando cose e spostando levette. La prima preoccupazione è quella di non rompere nulla, ma basta avvisare che l’oggetto è abbastanza resistente da poter essere applicata un minimo di forza. Ciò fermo restando che se una cosa non gira, non si deve convincerla a farlo rompendo tutto. I miei utenti, comunque, pur di età variegata, non hanno avuto problemi nel non distruggermi l’oggettino.
Alla fine l’esperienza di gioco prende dalla mezz’oretta dei più brillanti (o fortunati) all’oretta scarsa ed il tutto è risultato mediamente divertente. E’ necessario solo liberarsi dal timore di non essere in grado di farcela, perchè vi confermo che il livello di difficoltà non è elevatissimo. In caso di difficoltà si può accedere al sito della casa per i suggerimenti. Sono in tedesco, ma il traduttore google aiuta e ci sono brevi video esplicativi (basta guardare come allineare le cose).

DA SOLI O IN GRUPPO?
L’utilizzo di Fort Knox Box Pro è ottimale da soli o in 2 o 3 persone. Nulla cambia ed onestamente l’approccio fisico funziona meglio da soli, ma la presenza di altri (“fai provare a me”) accresce il divertimento, sia per la sfida di fare meglio degli altri, sia per l’aiuto che può provenire.
Una volta aperta la scatola, il gioco è risolto e, esattamente come accade per le escape, non è più rigiocabile per chi la ha aperta perchè sa la soluzione. E’ però possibile ricostruire la scatola, ripetendo all’inverso i passi compiuti, rendendola pienamente rigiocabile per altri.
L’editore la propone, del resto, anche come possibile scatola per regali o addirittura salvadanaio (c’è una fessura di quel tipo su di un lato): effettivamente nella prima veste la sua figura (fatto salvo il costo non contenutissimo) la fa eccome. Ricordo che, per chi avesse difficoltà, sul sito della casa c’è una sezione che dispensa consigli, con brevi video esplicativi dei passi per risolvere il puzzle (quindi non si può rimanere bloccati). Occasionalmente è possibile, lo segnalo, rimanere bloccati perchè qualcosa non si incastra correttamente, ma in genere le cose tendono a funzionare senza problemi.
CONCLUSIONI
Fort Knox Box Pro è una simpatica scatolina in legno, dotata di vari meccanismi, che propone la sfida di aprirla, muovendone opportunamente i numerosi ingranaggi. Sottende la soluzione di piccoli enigmi (risolvibili anche se un paio sono più complessi), ma può essere approcciata anche con l’idea di risolverla (in parte) manualmente, ossia muovendo e toccando cose a gogo. Molto scenica e fruibile come curiosa scatola per contenere regalini, è sicuramente un gadget di effetto. Contenuto il livello di sfida, fa la sua figura nelle serate fra amici.
Ringrazio l’editore per la copia di review spedita. Gli escapebox al momento sono reperibili dal sito della casa (ecco il link). Fort Knox Box Pro in particolare mentre scrivo non è in elenco, ma ve ne sono molti altri tipi, che sfruttano le medesime logiche. Aggiungo che inserendo nel carrello il codice “GSNT” sarà applicato un 10% di sconto. Preciso per correttezza che nessun guadagno ne verrà a noi e che lo indico solo per conoscenza. Comunque anche l’iscrizione alla newsletter garantisce tale sconto.
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