Scritto ieri sera da
Figlio di Griffin
Buona domenica a tutti!
Ieri sera sui nostri tavoli abbiamo cercato di mantenere la pace, di accumulare tesori, di espandere domini e di trovare strade più brevi.
Buona lettura.
[F/\B!O P.] Pax Emancipation • 1-3 giocatori • 14+ • 60-120′ • giocato in 2 alla prima partita • 150 minuti con spiegazione

Ogni volta che vado a giocare dal redelcamuffo, lo spingo a togliere scatole dallo scaffale della vergogna. Nonostante alla Play sia stato di una impermeabilità esemplare al fascino dei nuovi acquisti, qualche titolo in casa c’è sempre. Per la serata ci diamo un obiettivo facile: rendere illegale la schiavitù ovunque.
Ciascuna delle dieci carte/regioni del gioco (formano il “tabellone”) contiene uno o due tracciati e ogni loro spazio rappresenta milioni di schiavi. Alcune azioni collocano i liberatori in questi spazi, affrancando le popolazioni. Per eliminare gli schiavisti, le navi cariche di soldati possono attaccare le imbarcazioni che si occupano della tratta. Per superare i problemi culturali, l’estensione della cittadinanza e del suffragio finiscono per abbattere le “barriere” (talloncini) alla libertà di una regione. Per raggiungere questi nobili scopi sono necessarie delle azioni e se ne svolgono 2 al turno tra le 4 disponibili. Piazzando pedine sulle carte attualmente presenti nell’offerta è possibile ottenere azioni extra. Ci sono tre fazioni con condizioni di punteggio/vittoria differenti.
È il primo titolo di Phil Eklund che provo e probabilmente, con il suo 4,63 su BGG, il gioco di maggior peso con cui mi sia mai confrontato. La scatolina è bella densa, sia in senso stretto che lato. È sicuramente un gioco complesso, ma alla fine non così complicato come si poteva temere. Le asimmetrie delle fazioni in qualche modo ci danno l’idea iniziale di dove andare a parare: io tengo i Filantropi e devo far scendere le barriere sotto ai 25 talloncini; il redelcamuffo ha il Parlamento e deve piazzare più pedine agenti delle navi schiaviste. C’è un sistema molto interessante di produzione oro legato alle proprie pedine e per avere maggior liquidità costruisco navi. Purtroppo molte mi vanno a picco o sale a bordo un capitano avversario. Cerco allora di levare le barriere a botte di maggioranza, però è un procedimento abbastanza lento nelle regioni grandi (tracciati lunghi). Il mio ospite procede più spedito e, sebbene con minor disponibilità economica, quando non riusciamo più a rifornire l’offerta ha raggiunto l’obiettivo personale. Per me ci sono ancora un paio di barriere di troppo, per cui resto al palo e la sua vittoria è schiacciante. Non sono stato capace di sfruttare le sinergie possibili tra le regioni confinanti e ho cominciato tardi ad accumulare azioni extra dall’offerta, pertanto rientra perfettamente in quei giochi che riproverei avendo capito dove migliorare. Solamente per gamer.
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[Antonio-Figlio di Griffin] Tikal • 2-4 giocatori • 10+ • 90′ • giocato in 3 • 60′ compresa spiegazione delle regole

Approfittando dell’ospitalità del nostro nuovo sodale ludico, il buon Salvatore, nel pomeriggio abbiamo provato un po’ di suoi titoli e abbiamo cominciato con la prima edizione di Tikal. Il gioco si sviluppa con una sequenza precisa in cui si girano tessere territorio, si piazzano e si spendono dieci punti azione, con un conteggio punti basato su raccolta set e maggioranze da fare sia a fine partita che all’uscita di una tessera vulcano (tre o quattro in totale).
Durante “l’esplorazione” io comincio a spostare i miei omini su qualche sito e comincio a raccogliere qualche tesoro (alla fine sarò quello con più set di tesori). La partita scorre fluida con Antonello che riesce a controllare via via sempre più siti forieri di molti punti e questo lo porterà alla vittoria con 122 punti contro i 107 miei e di Salvatore, secondi (per non scrivere ultimi) a pari merito.
Gioco datato che ha fatto sentire un flusso di gioco senza troppa verve ma molto godibile e soddisfacente. Non lo avevo mai intavolato, mi è piaciuto e mi ha fatto venir voglia di valutare l’approfondimento (se non addirittura l’acquisto) della nuova edizione coi tempi in plastica.
[Antonio-Figlio di Griffin] Attika • 2-4 giocatori • 10+ • 60′ • giocato in 3 • 60′ compresa spiegazione delle poche (e non immediate) regole

Secondo titolo a casa di Salvatore che ci illustra le due possibili azioni (costruire fino a tre edifici, pescare fino a due edifici). Anche le condizioni di vittoria son soltanto due: collegare con le nostre tessere edificio due templi sulla plancia centrale; costruire tutti i nostri edifici.
Il gioco risulta molto lineare e facile da padroneggiare una volta capite le regole di piazzamento che si riducono nell’utilizzo di risorse (presenti sulle plance e sulle carte) e di bonus di costruzione alla 7Wonders. Il gioco è piaciuto sia a me che ad Antonello che non lo conoscevamo affatto.
Ha vinto Salvatore collegando due templi ma è avvenuto abbastanza lontano dall’inizio della partita, permettendoci di valutare comunque la validità del titolo e di pensare a come avremmo potuto impedire o rallentare la sua vittoria. Bello, asciutto e pratico come titolo, non un giocone ma molto interessante.
[Andrea-White Winston] Autobahn • 1-4 giocatori • 14+ • 90-150′ • giocato in 1 • 180′ compresa rilettura regolamento

Provato ieri sera in solitario per assimilare le regole. Credo sia il gioco di costruzione reti più cazzuto che io abbia mai provato… tosto da digerire, a tratti ricorda addirittura Lacerda (le azioni bonus, le tante fasi da svolgere ogni turno). Tante le cose da sapere, tante quelle da ricordare, tanti i pezzi del puzzle da rimettere insieme.
Praticamente, la prima partita se ne è andata per entrare fino in fondo al regolamento e prendere familiarità con le regole, quindi un giudizio completo è rimandato alle prossime. Però sono già riuscito a scorgere una bella complessità che si traduce un sistema di punteggio finale assolutamente lineare, dove risulta molto chiaro cosa crea punti e cosa no. L’automa non risulta poi così complicato da gestire, nonostante la versione facile mi sia sembrata fin troppo “facile”.
Non vedo l’ora di provarlo in multi giocatore (meglio se 3-4 forse) per vedere realmente come gira e per poterlo apprezzare fino in fondo.
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CONTENUTI AUDIO E VIDEO
Sul canale YouTube di Giochi sul Nostro Tavolo questa settimana un video spiegaregole registrato da F/\B!O P. per Sigil, gioco da tavolo attualmente in finanziamento su Kickstarter, edito da Pine Island Games e ideato da Andreas Voellmer.
Questa settimana per il podcast, dopo la sbornia da Play, una puntata che racchiude il meglio del meglio del meglio di questo incredibile evento.
SONDAGGIO TELEGRAM
Nei sondaggi sui nostri due canali Telegram (quello generale e quello del podcast) questa settimana siamo tornati sui titoli provati in fiera a Modena.
Alla domanda su quale tra Darwin’s Journey, Earth, Pampero, Revive e The Wolves vi avrebbe fatto sedere subito al tavolo per una prova, la maggior parte di Voi – più del 33% – ha risposto che avrebbe intavolato volentieri una spedizione di Darwin.
Mentre alla successiva domanda sulle clessidre di quale gioco Vi avrebbero ispirato per una partita con noi, più del 75% ha scelto Kites a danno di Quicksand.
ENIGMI E SALUTI
Non ci credo che nessuno abbia ancora risolto l’indovinello… eppure è davvero facile!
Ve lo ri-ripropongo: c’era molto spazio e il nonno è stato uno di quelli che si è mosso meglio.
Giocate, pensate ai nonni e risolvete, a domenica!
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