Scritto ieri sera da
Figlio di Griffin
Buona domenica a tutti!
Ieri sera sui nostri tavoli abbiamo aperto cinque scatole, tirando fuori rispettivamente: un telefono, un’alabarda, una fetta di strudel, una formica e una canna di bambù.
Buona lettura.
[F/\B!O P.] Smartphone Inc. • 1-5 giocatori • 12+ • 60-90′ • giocato 4 alla prima partita • 110 minuti con spiegazione

La banda di debosciati che si riunisce presso la segreta dei tre forni questa settimana si ritrova eccezionalmente di lunedì e così riesco a partecipare anche io dopo mesi di assenza. Il Cip porta una scatolona appena comprata con quelle app per gli acquisti di seconda mano: ha avuto giusto il tempo di stampare il regolamento in italiano e di leggerlo, ma è già entusiasta. Io mi ricordo che al tempo della campagna KS mi aveva attirato parecchio, per cui nutro una certa aspettativa.
Il gioco presenta un meccanismo di pianificazione unico, che combina la programmazione simultanea con le offerte e la selezione delle azioni. Ciascuno dei 5 round è composto da 8 semplici fasi: pianificazione (sovrapposizione parziale delle proprie 2 plance 2×3 più eventuali tessere sviluppo), determinazione del prezzo, produzione degli smartphone (cubetti), sviluppo (selezione di una tesserina 1×2), ricerca (con nuove tecnologie si vende di più e si hanno abilità extra), espansione (aprire uffici nelle regioni attigue permette di vendere anche lì), vendita (piazzando cubetti nelle proprie regioni al prezzo stabilito prima e in ordine dal giocatore più economico) e profitti (incassi dalle vendite e per le maggioranze sulle regioni). Alla fine vince chi ha più punti sommando i profitti ai brevetti delle tecnologie.
Questo titolo ha due cose che non mi fanno impazzire. La prima è lo schermo, ma serve solamente durante la fase di programmazione. La seconda è l’asta per l’ordine di turno, alias la determinazione del prezzo. Tuttavia la meccanica di sovrapposizione mi intrippa troppo e passano in secondo piano. È effettivamente il fulcro di tutto, perché offre diverse possibilità e poi tutte le altre fasi scendono a cascata. Vedendo la mia regione di partenza, decido di vendere cellulari a buon mercato e di acquisire in ordine le tecnologie GPS, gamepad e 4G. Il prezzo basso mi consente di essere tra i primi di turno e di trovare più spazi disponibili per i miei cubetti. Lascio stare le tesserine sviluppo e mi concentro sul resto. Gli altri generalmente preferiscono vendere meno pezzi a più soldi. Al termine del primo round sono al secondo posto, però conduco stabilmente la classifica nei tre successivi. I miei prezzi non superano mai il 5 e arrivo a produrre anche una dozzina di cubetti, senza mai avere invenduto. Spesso mi aggiudico le maggioranze. Con la convinzione di aver staccato tutti, affronto col sorriso la conta dei punti, ma la corsa ai brevetti mi fa tremare: sarà vittoria sì, ma di 1 punto sul secondo e di 3 sul terzo. Chissà se la strategia di inondare il mercato di merce economica è forte o solamente una delle tante. Mi sono divertito un sacco, veramente originale!
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[Simone M.] Call to Adventure • 1-4 giocatori• 13+ • 30′-60’• giocato in 3

Stasera ospite da Leo, provo Call to Adventure gioco di Deck Building e Story Telling a tema fantasy in cui, in qualità di Aspiranti Eroi da Leggenda, dobbiamo costruire nostra la storia superando prove, ottenendo abilità e poteri, ingaggiando compagni d’avventura (umani e non) e operando continuamente scelte buone o malvagie che influenzeranno la partita ed il nostro destino.
Le prove vanno superate attraverso un sistema di simboli runici che vanno lanciati come dadi e che possiamo ottimizzare sviluppando il nostro personaggio in maniera coerente con le tre carte iniziali (2 scoperte ed una coperta) che costituiscono il nostro passato, il nostro presente ed il nostro futuro (ovvero l’obiettivo di vita/fine partita).
Gli altri giocatori non staranno certo lì con le mani in mano anzi cercheranno di ostacolare la nostra scalata verso la gloria… Eliminando dai tracciati storia (un mercato comune da cui acquisire le carte che definiranno il nostro eroe) o provando a far fallire le nostre prove perché… Dimenticavo… si vince ai punti.
Gioco molto elegante, una sorta di Roll Player ma molto… Molto… più raffinato.
Anche questa sera di congiunzione astrale favorevole porto a casa la vittoria con il mio eroe nato Paggio e vissuto da Generale.
Bella sorpresa che puntavo da tempo, Consigliatissimo…
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[Antonio-Figlio di Griffin] Grand Austria Hotel • 2-4 giocatori • 12+ • 90′ • giocato in 4 • 110′ minuti compresa la spiegazione delle regole agli altri che non lo avevano mai giocato

Erano anni che non intavolavo questo che è uno dei miei giochi preferiti, se non uno di quelli del cuore. I miei compagni di gioco per una sera, conosciuti in ludoteca, sono rimasti subito incuriositi dalla inusuale tematica (gestione di un albergo) e dalla bella e facile meccanica di gestione dadi/azioni.
La spiegazione delle diverse azioni ha spiazzato all’inizio un po’ tutti ma già dopo un paio di giri, erano tutti padroni delle fasi di gioco. Parliamo di un gioco dalla coperta non stretta ma nemmeno lunga, con sole due azioni principali per turno, quindi facile da padroneggiare anche per giocatori alla prima partita. Io ero abbastanza arrugginito, soprattutto nell’utilizzo degli assistenti che non ho affatto sfruttato a dovere.
Il gioco ha convinto e soddisfatto tutti, soprattutto Brunella che ci ha stracciato con una marea di punti di vantaggio, infatti sia io che Domenico e Mario abbiamo subito rinunciato a conteggiare i nostri di punti. Indubbiamente un titolo per giocatori abituati al mondo degli Eurogame, tanto soddisfacente quanto difficile da giocare con equilibrio (bisognerà bilanciare la crescita delle camere, la soddisfazione degli ordini dei clienti con l’avanzamento sul tracciato Imperatore che, in tre diversi turni, regalerà bonus o temendi malus).
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[Antonio-Figlio di Griffin] Hive • 2 giocatori • 9+ • 20′ • giocato in due con un esperto • 10 minuti le due veloci partite

La serata in ludoteca è l’occasione per provare titoli che non posseggo ma che magari ho in Wishlist da anni. Ieri è stato proprio il caso di Hive che mi aveva sempre attirato tra carrelli on-line e scaffali fisici, senza farmi mai capitolare.
Alla prova mi è piaciuto senza darmi però quella voglia di metterlo in collezione. L’ho trovato molto scacchistico e molto legato ad economie di esperienza da acquisire investendo molte partite e, possibilmente, con giocatori di pari livello. Giocarlo con un esperto espone a sconfitte certe.
Che dire, materiali semplici, belli e funzionali e concetti di gioco fluidi ma geniali. Per amanti di sfide (ripetute) a due. Non per me al momento che conservo, comunque, un giudizio positivo sul titolo: altamente valido.
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[Pietro-ZAKK_09] Takenoko + espansione Chibis • 2-4 giocatori • 8+ • 45’ • giocato in 4 • circa 120’ con spiegazione

Dopo un mesetto di organizzazione ci incontriamo io, l’Amica, il Blu, e Briscola per giocare a qualcosina. L’Amica non ha molta esperienza e quindi non abbiamo organizzato roba difficilissima, però il Blu e Briscola sono gamer (alla TTA o Barrage per capirci) quindi non vogliamo giocare ai soliti Dixit o Ticket to Ride. Quindi usiamo la tattica più vecchia del mondo: tiriamo fuori dalla loro confezione un panda, una panda e un contadino di plastica colorata della migliore fattura. Il gioco è fatto.
La scatola appartiene a Briscola e il Blu non ci aveva mai giocato, ma io che l’avevo già provato senza finirlo mi ero divertito molto. Sostanzialmente è un giochino in cui andremo a fare 6 azioni diverse (far crescere bambù, mangiare bambù, “fare cuccioli” tramite l’espansione che introduce una panda, piazzare un canale per irrigare nuove terre, pescare nuovi obiettivi o piazzare nuove tessere dove muoversi e coltivare). Il tutto è finalizzato a compiere gli obiettivi che si ha in mano. Quando se ne compiono 7 il gioco si chiude e si vanno a contare i punti vittoria.
Inizio modestamente molto bene. A quanto saprò dopo parto con gli obiettivi più bassi come punteggio ma più semplici da fare. Quindi a pochi turni dall’inizio faccio i primi punti vittoria, staccandosi dagli altri. In breve però con punteggi molto migliori anche l’Amica e il Blu mi raggiungono, e vengo definitivamente surclassato con l’entrata in gioco di obiettivi con i punteggi fra i più alti possibili giocati da Briscola.
A metà partita la situazione non è rosea ma neanche tanto brutta. Il mio errore purtroppo è quello di piazzare troppi obiettivi bassi nella speranza di recuperare, trovandosi verso la fine con diversi obiettivi realizzati ma ultimo come punti vittoria. Briscola è in procinto di chiudere, ma la batte sul tempo il Blu che è subito prima di lei come turno. Contiamo i punti. Niente da fare sono ultimo subito dopo l’Amica. A sorpresa vince il Blu con pochissimi punti in più di Briscola.
Questo gioco è davvero bellissimo, e mi ha lasciato una voglia di giocarlo davvero incredibile. Ammetto subito dopo aver finito di essere andato a vedere quanto costa…
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CONTENUTI AUDIO E VIDEO
Sul canale YouTube di Giochi sul Nostro Tavolo questa settimana un disinscatolamento con le solite, instancabili, mani di F/\B!O P.
Nel video F/\B!O ci fa la descrizione dei componenti con apertura della scatola di Oh my goods! Le mie merci!, di Alexander Pfister, gioco da tavolo di sole carte, edito da Asmodee.
Per il podcast di questa settimana Fapos, Davide e Matte ci parlano dei tanti (validi) titoli rimasti ai margini della nostra attesissima TOP100.
SONDAGGIO TELEGRAM
Sui nostri due canali Telegram (quello generale e quello del podcast) stiamo dando spazio a sfide e commenti per la nuova Super League dedicata ai Libri-Game.
Quindi leggete, commentate e, soprattutto, votate su Telegram.
ENIGMI E SALUTI
LOG1 in settimana ha capito istantaneamente che apprecchierò Wonder Book se lascerò che sia il gioco ad aprirsi, ovvio!
Questa settimana vi faccio l’indovinello al contrario, nel senso che chiedo a Voi un indovinello per Darwin’s Journey… uno lo pubblicherò in questa sezione settimana prossima.
Al prossimo indovinello!
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