
“La mattina seguente, a lezione di Difesa contro le Arti Oscure, mentre ricopiavano diverse ricette per la cura del morso di lupo mannaro, Harry e Ron continuarono a parlare di quel che avrebbero fatto con una Pietra Filosofale se l’avessero avuta. Solo quando Ron disse che ci si sarebbe comprato un’intera squadra di Quidditch, a Harry tornò in mente Piton e la partita imminente.” [Harry Potter e La Pietra Filosofale, Cap. XIII]

Io ne sono sicura: se avessi una Pietra Filosofale, la userei per viaggiare. Ci sono così tanti posti meravigliosi al mondo che non basta una vita intera per vederli tutti e qualche annetto in più ammetto mi farebbe comodo. E viaggiando vorrei vivere mille avventure. Come quelle dei pirati di Jack Sparrow. O di Indiana Jones alla ricerca dell’Arca Perduta. O di Lara Croft contro Bigfoot.
Questi nomi evocano in noi, che negli anni Novanta eravamo già grandicelli, ricordi di mondi lontani e fantastici che avremmo pagato oro per vedere con i nostri occhi. Da Atlantide a El Dorado, da Babilonia al Monte Olimpo. Chi non avrebbe voluto visitare Shangri-La almeno una volta nella vita?

Ed ecco che nel 2022, dopo un fast-forward di quasi tre decenni, tutti i luoghi della nostra adolescenza, i personaggi che ci hanno fatto vivere mille avventure pur restando seduti sul divano e gli oggetti iconici della nostra fantasia più sfrenata tornano tutti compressi in una scatola che non vedevo letteralmente l’ora di aprire, manco fosse il Vaso di Pandora, per restare in tema.
La scatola di cui sto parlando è quella di LEGEND RAIDERS, family game del duo autoriale composto da Dario Massarenti e Francesco Testini (Xi’An, Tang Garden, Murano: Light Masters), supportati al comparto grafico da Mateusz Mizak e Sara Gioria. L’edizione italiana è a cura di Post Scriptum e GateOnGames.
Credo che la mia prima partita a LEGEND RAIDERS risalga al 2017. Allora era solo un prototipo, le regole e il flusso di gioco non erano ancora definitivi, ma l’effetto amarcord aveva già vinto nel mio cuore.
Non vedevo l’ora di averlo fra le mani e alla fine devo solo ringraziare Francesco… per l’ennesima volta. Amico mio, tu sei riuscito a portare il tuo ingegno sui nostri tavoli, mentre io a fare un tuffo nel passato e a scrollarmi di dosso un po’ di anni. E di stanchezza.

PANORAMICA GENERALE
LEGEND RAIDERS è un gioco davvero per tutti: coinvolge dai 2 ai 4 avventurieri dai 6 anni in su e ci tiene impegnati circa tra i 30 e i 45 minuti a partita.
Basta aprire il coperchio per essere catapultati in un mondo di avventure:
“Salute a te, Avventuriero! Il mondo è pieno di misteri da risolvere, leggendari artefatti da recuperare e luoghi mitici da esplorare. Per questo motivo, noi della Legend Raiders Inc. stiamo cercando persone come te! Ti forniremo indicazioni sulle scoperte da effettuare, ti daremo strumenti per farlo e ti affideremo avvincenti missioni! La gloria e la fama saranno tutte per te… a noi bastano le Monete Perdute!” – Legend Raiders Inc., Ufficio Reclutamento
Suona un po’ come la mitica lettera da Hogwarts che ogni undicenne vorrebbe ricevere nella vita. Io mi arruolerei subito, se potessi.
Preparate bene lo zaino, piegate la mappa e calibrate la bussola. E non dimenticate la torcia. Accesa, naturalmente. Siete pronti a partire con me?

In LEGEND RAIDERS impersoneremo un mitico avventuriero – da Lin Diana Jones a Joe Manjee, da Lawrence Ovaraby a Lana Soft – e ci prepareremo per una spedizione.
Quando saremo pronti a partire, useremo i nostri strumenti per scoprire luoghi e artefatti fantastici e guadagnare quante più monete perdute. Perché alla fine, diciamocelo, l’obiettivo rimane sempre quello di essere il più grande e ricco esploratore della storia!
Le meccaniche alla base di LEGEND RAIDERS sono essenzialmente due: la collezione set e la risoluzione contratti. “Semplicità delle regole” e “linearità del flusso di gioco” sono due grandi punti a favore di questo titolo, ma non devono assolutamente essere associati a “banalità delle scelte”.
I MATERIALI
La scatola di LEGEND RAIDERS è già di per sé un tesoro: l’inserto decorato ci riporta in un’altra era e le carte con sigillo danno quella sensazione di antico e solenne che fa sempre colpo. Plancia centrale e plance dei giocatori sono di un cartoncino bello spesso, così come le tessere artefatto. Le carte sono telate e i segnalini funzionali e ben disegnati. Completa il tutto un bel dado cicciottoso che è un piacere lanciare.
Ogni cosa è essenziale ma perfettamente funzionale allo scopo del gioco e al suo uso.
Come sempre, per vedere i materiali con i vostri occhi, vi lascio il link del mio video di unboxing disponibile sul nostro canale YouTube.
COME SI GIOCA
Il flusso di gioco di LEGEND RAIDERS è estremamente semplice e lineare. Il target 6+ sulla scatola è azzeccato, anche se, naturalmente, adulti e bambini affronteranno sfide e strategie con un occhio diverso.

La plancia del Quartier Generale offre luoghi magici e artefatti misteriosi nella parte alta e strumenti di vario tipo nella parte bassa. Dopo aver tirato il dado e applicato gli effetti, nel nostro turno potremo fare solo una fra due possibili azioni: prendere una “coppia verticale” dal Quartier Generale formata da una tessera – luogo o artefatto non importa – e due strumenti oppure prendere una carta spedizione e risolvere una tessera che avevamo già sulla nostra plancia. In questo secondo caso, sposteremo la tessera dalla parte superiore a quella inferiore della plancia e calcoleremo quante monete perdute sono visibili, guadagnando punti di conseguenza.
Le carte spedizione forniranno ulteriori punti a fine partita in una logica di collezione set in base ai simboli che ci sono su luoghi e artefatti.
Naturalmente l’avventuriero con più punti sarà il vincitore e godrà di imperitura gloria!
Per vedere il flusso di gioco in un minuto, vi rimando al mio video-trailer LEGEND RAIDERS in 60’’ pubblicato sul nostro canale YouTube.
CONSIDERAZIONI OGGETTIVE
Come già anticipato, il flusso di gioco lineare e le regole semplici lo rendono adatto a qualsiasi tipo di target, sia in termini di età anagrafica che di “anzianità ludica”.
LEGEND RAIDERS è facile da imparare e padroneggiare pur offrendo un buon livello di sfida per la categoria dei family game.

L’artwork e la grafica in generale contribuiscono al feeling da “grande avventura” che tutti abbiamo provato nella vita, che sia attraverso i libri di Jules Verne, le gesta cinematografiche di Harrison Ford nei panni del mitico Indie o un joypad che muove un’avvenente archeologa nei meandri di giungle misteriose.
L’ambientazione di LEGEND RAIDERS, quindi, emerge dalle tessere scoperta che ci mettono sotto il naso il Tridente di Poseidone così come il Martello di Thor, dal color pergamena dominante che ci dà la sensazione di avere di fronte a noi una mappa aperta verso un meraviglioso tesoro e da quella tessera torcia che ha un senso solo accesa.
Perché si sa, non è molto saggio addentrarsi in buie grotte sotterranee senza candele… I Goonies insegnano. E loro, di avventure, ne sapevano parecchio.

LA MIA PERSONALISSIMA OPINIONE
Eccomi di nuovo a darvi il mio parere su quelli che sono per me i parametri per la valutazione di un gioco in scatola moderno.
Il fattore fortuna si sente e spesso ci fa imprecare. Il tiro del dado a inizio turno rappresenta le peripezie che gli avventurieri devono affrontare quando partono per una missione e una torcia può spegnersi quando ne avevamo più bisogno, così come potremmo avere l’opportunità di guadagnare più monete in un momento in cui non risolviamo una tessera artefatto. Che ci vogliamo fare, c’est-la-vie.
A caso vengono girate le tessere e le carte dopo la mescolata iniziale e al buio vengono estratti gli strumenti dal sacchetto. Se la bussola non vuole uscire non ci possiamo fare proprio niente, saremo destinati a perderci… o semplicemente attendere.

A me questa casualità non disturba, si tratta comunque di un gioco family a cui possiamo aggiungere un po’ di pepe.
Legata alla fortuna è la variabilità. L’ordine in cui escono tessere, carte e strumenti è sempre diverso. Quindi buona variabilità corrisponde a buona rigiocabilità, anche se poi le cose da fare sono sempre quelle.

A braccetto vanno questa volta i criteri dell’interazione e della scalabilità. LEGEND RAIDERS si basa sull’interazione indiretta più classica: prendo dalla plancia le tessere, gli strumenti e la carta spedizione prima degli avversari, di fatto costringendo gli altri a fare scelte diverse.
Tuttavia, c’è un elemento di interazione diretta da non sottovalutare: se dal tiro del dado a inizio turno esce la torcia, il suo effetto vale per tutti i giocatori. Molte volte mi ero preparata la super combo di più risoluzioni di fila contando sulla mia torcia accesa da usare come jolly. Poi il mio avversario me l’ha fatta spegnere con un tiro sfortunato (per me, evidentemente non per lui), vanificando la mia strategia. Ma si sa, nelle avventure pericolose non sempre tutto va nel verso giusto.
Perché dico che tutto questo ha a che fare con la scalabilità? Semplicemente perché se si gioca in quattro, ben tre persone prima di noi potrebbero spegnerci la torcia. Inoltre, è quasi certo che ciò che lasciamo sul quartier generale in questo turno potrebbe non tornare più a noi nel prossimo.

Ciononostante, LEGEND RAIDERS non ha alcun problema di scalabilità. A parte l’alzarsi della probabilità che ci rubino quello che interessava a noi, il gioco scorre nello stesso identico modo in due o in quattro giocatori. In un duello resta più controllabile e più semplice, in quattro più tattico e di reazione.
Possiamo pensare di farci una strategia di massima sugli artefatti e i luoghi che vogliamo scoprire e sulla possibilità di risolvere una tessera alla volta oppure di provare ad andare in combo con due o addirittura tre risoluzioni in contemporanea. Tuttavia, non avremo molto controllo sulle nostre decisioni se gli avversari prendono la carta o gli strumenti che servivano a noi o ci spengono la fiaccola all’improvviso.
Adattarci a ciò che c’è sul piatto – e quindi ragionare in modo tattico – sarà quasi sempre l’unica strada percorribile.
LEGEND RAIDERS ha un peso e una durata in linea con l’obiettivo che si pone: essere un gioco per tutta la famiglia che può far divertire chiunque, rilassando le menti degli hard gamer e rappresentando un primo livello di sfida per i neofiti.
IN CONCLUSIONE
A conti fatti, inquadrato nel suo target specifico, questo LEGEND RAIDERS è quasi perfetto. Rapido e leggero, ma comunque coinvolgente.
Noi lo tiriamo volentieri giù dallo scaffale quando abbiamo una mezz’oretta da impiegare in modo piacevole.
Voi…
😍 adorerete questo titolo se da piccoli sognavate di far parte dei Goonies, vi piacciono i giochi rapidi ma non banali e le partite brevi, e per il vostro cervello non è un problema adattarsi velocemente a ciò che c’è di nuovo a ogni turno.
😒 probabilmente non vi dirà nulla se sotto l’ora per voi equivale a non giocare, se non siete particolarmente fan dell’ambientazione alla Lara Croft e compagnia, e se il vostro cervello ragiona in modo prettamente strategico per cui cambiare costantemente gioco vi causa stress.
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Sono immensamente grata per aver avuto l’opportunità di parlare di questo titolo come mia ultima recensione per questo blog… per ora. Mi prenderò una pausa dalla scrittura perché sono pronta per una nuova avventura che mi impegnerà non poco.
Ringrazio tutti quelli che mi hanno letto, commentato, sostenuto e, perché no, criticato in questi tre anni. Si impara da tutto e l’importante è non fermarsi. Quindici anni in questo strambo mondo ludico non sono pochi e non intendo uscirne, ma viverlo un po’ più… lateralmente, senza essere in prima linea.
Tra momenti di tempesta e acque calmissime, è stato un viaggio meraviglioso e sono contenta di averlo fatto con tutti voi.
Il mio saluto non può che essere sempre lo stesso, il mio mantra che mi porto tatuato sul polso e sul cuore: GAME ON!
Alla prossima avventura!
“Mettetevi nei panni di Pandora. Le danno un dono, un vaso meraviglioso pieno di cose di cui lei non sapeva neanche l’esistenza. Certo che l’ha aperto, voi non l’avreste fatto?” [Meredith Grey]

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