[Ieri Sera sui Nostri Tavoli] Speciale Gioco dell’Anno Edizione 2022

e da tutti gli impressionanti

Buona domenica a tutti! Puntata speciale quest’oggi per “onorare” i finalisti del Gioco dell’Anno edizione 2022.

Abbiamo pescato vecchie e nuove pillole per parlare dei giochi finalisti e dare il punto di vista della nostra seguitissima rubrica “Ieri Sera sui Nostri Tavoli”.

A contare il numero di “presenze” in questa rubrica dei titoli proposti risulta evidente che per noi esiste già un vincitore!

Buona lettura.


PILLOLE

[TeOoh!] Café • 1-4 giocatori • 8+ • 30′ • Recensione Minuta

Ieri sera Cafè
Café

Questo è un gioco prevalentemente astratto, diciamo strettissimo dal punto di vista della gestione del tutto, perché ogni turno ti costringe a sovrapporre parzialmente una carta ad altre carte che hai già piazzato e quindi perdere alcuni simboli che hai fuori.

I simboli possono essere chicchi di caffè oppure delle strutture produttive e quindi devi poi decidere di attivarle a catena per riuscire a produrre il tuo caffè. Molto punitivo, perché rischi di coprirti magari la torrefazione e a quel punto non potrai più portare il caffè ai locali e dovrai sperare di riuscire a prendere un’altra carta, ma non è detto che tu riesca a prenderla, perché c’è una sorta di draft molto cattivo con addirittura un’asta dietro, che ti può impedire quindi di accedere al pezzo che hai coperto in precedenza.

Quindi è molto semplice da apprendere, da giocare se vogliamo è abbastanza immediato, però forse non lo vedo tanto adatto al gioco dell’anno, un po’ per la grafica scarna e un po’ per questa componente molto, molto cattiva, quindi piacevolissimo da giocare se si è gamer, ma se si è alle prime armi potrebbe essere un pochino frustrante. Si può giocare con una modalità più facile, però forse non lo vedo proprio nelle corde per poter ambire al premio finale.

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[Antonio-Figlio di Griffin] Cascadia • 1-4 giocatori • 10+ • 30-45′ • giocato in solitario • 25′ compresa lettura delle semplici regole

Ieri sera Cascadia
Cascadia

Stasera mi sono gustato da solo questa rilassante novità dell’anno appena salutato. Un titolo che su BGG è andato molto in alto tra gli astratti, avendo superato (pure velocemente in questa categoria) il suo fratello Calico. Giocarci è semplicissimo e parecchio immediato, dovendo fare solo attenzione alle carte di riferimento per il conteggio dei punti di fine partita. Ognuno dei cinque animali, infatti, permette di fare punti in base al posizionamento e alla vicinanza (o meno) con altri segnalini animale. I materiali e i colori impiegati mi hanno catturato.

Visivamente mi ha ricordato molto Cryptid, un altro gioco che amo già solo per i colori che “apparecchia” sul tavolo (ovviamente la similitudine tra i due titoli termina qui). La modalità in solitario è una semplice e tranquilla sfida a superare il proprio punteggio, nulla di più. Mi riservo di provarlo con più persone per considerazioni più articolate e approfondite. Per il momento gli do una bella sufficienza, anche perché ci sono nel regolamento alcuni scenari da scoprire e affrontare che potrebbero far alzare il voto…

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[Antonio-Figlio di Griffin] Cascadia  • 1-4 giocatori • 10+ • 30-45′ • giocato in 4 • 45′ con veloce spiegazione delle regole agli altri che erano alla prima partita

Cascadia

Questo nuovo astratto dell’anno ludico appena trascorso lo avevo giocato – e apprezzato – solo con diverse partite in solitario. In 4 giocatori è ancora più bello e restituisce anche una certa tensione al tavolo, tenuta alta dal fatto che i punti, a fine partita, vengono dati non soltanto dalle combinazioni riportate sulle carte obiettivo comuni e dai relativi set-animali realizzati, ma anche dalla distribuzione dei territori-habitat piazzati e collegati con le tessere calate. Il calcolo punteggio dei territori risulta sempre determinante, anche grazie ai piccoli bonus di maggioranza distribuiti che in 4 giocatori fanno molta differenza, soprattutto se alcuni hanno giocato con gli stessi risultati sulle carte animali.

Giocandolo a configurazione completa ho capito perché ha scalzato il mio amato Azul dalla cima della classifica degli astratti di BGG: molto più completo, longevo e profondo… cambiando e combinando le diverse carte obiettivo animale ci troveremo a fare partite sempre diverse, cercando di mettere in atto strategie ogni volta differenti. Un titolo insomma che appassiona e stupisce per la profondità, nonostante la semplicità di regole e svolgimento. Compratelo e giocateci subito, ne rimarrete catturati, ve lo garantisco.

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[Valeria-MeepleOnTheRoad] Cascadia • 1-4 giocatori • 10+ • 30-45′ • giocato in 4 • 70′ con spiegazione delle regole

Cascadia

Non sono mai stata una fan sfegatata di Azul, ma vederlo scendere dal gradino più alto del podio degli astratti di BGG per lasciare il posto a questo titolo mi ha stupita e incuriosita non poco. E così approfitto della presenza del buon Figlio di Griffin per farmelo spiegare e provarlo. Al nostro tavolo anche Matte e il Riccio, che ormai accetta – non si sa se con gioia o rassegnazione – ogni sfida io gli sottoponga. Il gioco ha due regole in croce, che Griffin sintetizza benissimo.

Ci mettiamo di più a leggere le carte che determinano i punti dati da ciascun animale. Cerco di capire cosa mi darà più punti. I falchi, forse? Magari i salmoni, boh. Griffin continua a dire che odia le volpi, non capisco se è perché danno in proporzione meno punti o se è stato morso da piccolo. Devo ricordarmi di chiederglielo prima o poi. Comincia la partita: Matte punta chiaramente a farsi una bella fila di salmoni, Griffin prende un po’ di tutto, ma mi sembra che prediliga i falchi, il Riccio va come al solito a caso, ma dopo un po’ appare evidente che punti a orsi e alci. E io? Per un paio di turni non so che fare, mi sembrano tutte strategie percorribili. Poi mi ricordo che durante la spiegazione Griffin ha detto di non sottovalutare i territori e allora decido che espanderò quelli. Gli animali verranno, spero.

Man mano che i turni avanzano capisco che Griffin farà parecchi punti, grazie a una buona diversificazione della fauna; Matte ha isolato degli orsi, che, ahimè, non gli daranno niente; il Riccio continua imperterrito a collezionare alci. Io prendo tutte le volpine che gli altri ributtano nel sacchetto. I nostri bei territori colorati si espandono, tra una chiacchiera e l’altra. Arriviamo al conteggio finale. Come previsto, Griffin fa punti con falchi e orsi e un bel bosco esteso. Matte ha fatto fruttare i suoi salmoni e un’immensa distesa d’acqua. Il Riccio raccoglie i punti di orsi e alci, ma non massimizza nessun territorio, non guadagnando nessuna maggioranza e sprecando esagoni, cosa che gli costerà cara. Io ringrazio le mie volpine e le super-distese di deserto e pianura che ho costruito.

Morale della favola: Griffin vince, battendomi di 4 punti. Solo 4! Un bottino di 99 punti alla prima partita mi rende alquanto orgogliosa. Questo Cascadia mi è piaciuto proprio e – cosa prevedibile, visto che è un fan degli astratti – è piaciuto molto anche al Riccio! Capisco perché abbia detronizzato Azul e ne sono assai contenta.

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[F/\B!O P.] Cascadia • 1-4 giocatori • 10+ • 30-45′ • giocato in 3 alla prima partita • 50′ con spiegazione

Cascadia

Sta per vincere lo Spiel des Jahres 2022, vuoi che non lo provi quando finalmente ne ho l’occasione? Ringrazio dunque Matteo, presidente della Tana dei Goblin locale, che l’ha spiegato a me, Denise e Paolo in occasione di Treviso Play, una due-giorni di attività ludiche nella splendida cornice di Villa Manfrin detta “Margherita” a pochi chilometri dal centro storico di Treviso. Un nome non originale e una data poco felice offuscano quello che in realtà è stato un bell’evento.

Ad ogni modo, le regole sono semplici: al tuo turno selezioni una coppia formata da tessera esagonale (con raffigurati paesaggi e animali) e disco in legno (con animale); il primo lo piazzi per estendere il tuo tabellone e il secondo su una tessera che mostra quell’animale. Sono di cinque tipi e segnano punti in modi distinti (isolati, a coppie, in fila, eccetera). Pure i paesaggi danno punti: la propria area più ampia per ciascun paesaggio fornisce 1 punto per tesserae inoltre concorre a un bonus maggioranze. Quando terminano i materiali la partita finisce e vince chi ha più punti.

Io mi butto su salmoni (catena contigua) e orsi (coppie), Paolo su falchi (isolati) e volpi (circondate da animali diversi), Denise su salmoni e alci (file rettilinee). L’interazione è quella di fregarsi i pezzi l’un l’altro al momento della presa. Paolo sembra prendere il volo con tutti quei rapaci. Io un po’ tengo d’occhio pure i paesaggi avversari, per capire dove ha senso insistere e quali sono le cause perse: credo sarà questo a darmi la vittoria finale, risicata (3 giocatori in 4 punti). Sfrutto anche qualche pigna bonus per prendere tessera e disco disgiunti. Al di là del risultato, il gioco è piaciuto e ha divertito tutti. Abbiamo sbirciato le carte con gli altri criteri di punteggio, sufficientemente differenti da essere interessanti. Capisco perché questo astrattone ben vestito sia finito tra i nominati del premio: Cascadia, scelgo te!

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[Antonio-Figlio di Griffin] Hidden Leaders • 2-6 giocatori • 10+ • 30′ • giocato in 3 (più volte) • 30′ a partita rispettati

Ieri sera Hidden Leaders
Hidden Leaders

Avevo dimenticato di avere finanziato – assieme ad altri amici – questa scatoluccia proveniente da KS via Little Rocket Games per la nostra edizione italiana. Ricordo che mi avevano attirato tantissimo i disegni che hanno confermato poi, sul tavolo e in partita, l’assoluto fascino e validità dell’artwork scelto. Mi è piaciuto senza troppi entusiasmi dopo una prima partita in cui ho acquisito padronanza di effetti delle carte e dinamiche di gioco per la vittoria (bisogna che il proprio Leader alla fine appartenga al colore della fazione vincente, con la necessità di rompere eventuali pareggi per numero e tipologia di carte giocate nel proprio gruppo/esercito). Alla seconda, terza e quarta partita ho capito che mi è piaciuto invece parecchio! È davvero particolare il dover lottare, a favore di una fazione/colore o di un’altra, senza sapere quali siano gli obiettivi degli altri (ognuno vince con due possibili colori).

Durante il gioco si caleranno carte per spostare i due segnalini sulla plancetta centrale e in base alla posizione e alla distanza di questi due segnalini si assegnerà la vittoria a un colore/fazione piuttosto che a un altro. Le carte, oltre a fare muovere i segnalini, daranno la possibilità di spostare, attivare, rigirare, seppellire carte proprie o avversarie, con una bella interazione votata a rallentare gli altri o il fine partita (che si attiva quando, in base al numero di partecipanti, vi è un numero specifico di carte attive davanti a uno dei giocatori).

Che dire in breve? Bello da vedere e da giocare, veloce e facile da padroneggiare dopo una prima partita “conoscitiva”. Seconde me piacerà sia a neofiti che a giocatori incalliti… giocare per credere!

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[F/\B!O P.] Le Cronache di Avel • 1-4 giocatori • 8+ • 60-90′ • giocato in 2 alla prima partita • 90 minuti con spiegazione

Ieri sera Le Cronache di Avel
Le Cronache di Avel

Dopo The Quest Kids (5+), Lost Woods e Le catacombe di Karak (7+), il passo naturale successivo è stato fatto verso il regno di Avel. I materiali sono di alto livello e la grafica facile da comprendere, aggiungiamo che ci piacciono pure le illustrazioni, per cui lo riteniamo perfetto per il premio Gioco dell’Anno da questi punti di vista. Ma l’esperienza ludica sarà all’altezza?

La partita è composta da una serie di round, contrassegnati da simboli per la generazione di mostri oppure per il recupero di 1 punto vita. Negli ultimi tre si disattivano alcune azioni e compare la temuta Bestia in fondo al tabellone modulare. Nel tuo turno esegui due azioni, anche uguali: movimento (sposta la pedina su una tessera adiacente, rivelandola se è coperta); combattimento (fino a tre volte tira una serie di dadi dovuta al tuo equipaggiamento e confronta i risultati con quelli del mostro, che ti ricompenserà in caso di sconfitta); azione tessera (diminuzione delle generazioni, compravendita di equipaggiamento, costruzione di mura, piazzamento di trappole, potenziamento dell’equipaggiamento…); riposo (recupera fino a 2 punti vita). Dal momento della sua apparizione, la Bestia e gli altri mostri si muovono di una tessera a round verso il castello: per vincere gli eroi devono sconfiggerli tutti senza che nessuno entri lì.

Ambra voleva affrontarlo a livello difficile, ma come prima partita ho ritenuto più realistico cominciare dal facile (cambia solamente il numero di mostri che accompagnano la comparsa della Bestia, ma non è poco). In maniera abbastanza naturale ci siamo divisi i compiti: io mi sono dato più all’esplorazione mentre lei mazzuolava i nemici. Il sistema di potenziamento del personaggio è molto intrigante: nella plancia personale a due strati ci sono delle aree incassate per l’inserimento di armi, scudi, elmi e stivali equipaggiati più un’altra (lo zaino) in cui conservare anche elisir e monete. Molto semplicemente: se non ci sta, non lo puoi tenere. Il mio personaggio si è bardato di tutto punto per primo, garantendomi un colpo sempre a segno e dei rilanci. Potenziandoli (cioè girando il lato), sono arrivato ad avere due dadi extra (giallo e azzurro), in aggiunta ai due verdi di base. Ambra è stata più brava a raccogliere monete, con le quali ha costruito due tratti di mura e una trappola. La voglia di vedere tutto il regno ci aveva preso fin troppo e forse questo ci è costato la partita.

Col senno di poi avremmo potuto lasciare qualche tessera inesplorata e stare più attenti alle tempistiche degli ultimi round: dal terzultimo niente più sigilli sui punti di generazione, dal penultimo niente più trappole, dall’ultimo basta mura (tutte cose che avremmo voluto fare, ma raccogliendo le risorse richieste con un turno di ritardo). Al suo arrivo, ho atteso che la Bestia incappasse nella trappola (tre dadi, tre facce vuote – inutile!) e poi l’ho attaccata per tutto il percorso verso il castello: sono riuscito ad abbassarle la vita da 14 a 5 punti. Sull’altro lato Ambra ripuliva la zona dai due mostri grossi rimasti (sono di due taglie). Le mura hanno fatto il loro dovere fino all’ultimo e forse il terzo tratto ci avrebbe concesso quel round in più che poteva fare la differenza, tuttavia alla fine la Bestia è entrata.

Ci siamo divertiti a manetta! Nonostante il disappunto di Ambra per il risultato, sono contento di aver perso, perché battere un cooperativo al primo colpo fa sorgere qualche domanda. Dunque pure dal punto di vista del gameplay è un ottimo candidato ad aggiudicarsi il titolo e personalmente è il primo che comprerei dei cinque. Che vinca il migliore!

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[LucaCiglione] Le Avventure di Robin Hood • 2-4 giocatori • 10+ • 60′ • Giocato in 3 • tempo a partita rispettato

Ieri sera Le avventure di Robin Hood
Le Avventure di Robin Hood

Gioco narrativo ibrido (con bag building) con tabellone che cambia durante la partita, Robin Hood è un gioco sicuramente interessante e molto particolare. Particolare per la storia che si dipana davanti ai nostri occhi, particolare per il sistema di movimento libero (utilizzando appositi segnalini) e non a caselle, particolare per le sorprese che i tanti scomparti del tabellone ci consegneranno.

Il gioco è semplice da spiegare e, anzi, come molte nuove uscite, non c’è quasi bisogno di leggere, perché la prima campagna ci guida e ci insegna a giocare.

Le azioni principali, sono muovere, combattere, esplorare. Ecco che ci rendiamo subito conto che il gioco non ci vuole spingere a troppe elucubrazioni, ma ci tiene a stupirci facendoci aprire oltre 105 finestrelle. I combattimenti, così come altri eventi, si risolvono pescando da un sacchetto ed ecco così che la composizione di questo sacchetto diventa importante.

Per il gioco dell’anno, a mio parere, Robin Hood presenta due grandi controindicazioni, che potrebbero frenarlo: un prezzo decisamente sopra la media e un tabellone molto grande, che ha nel suo cambiare e sorprendere il punto di forza, ma che non è immediato. Detto ciò, a noi è piaciuto e lo reputiamo una delle migliori uscite dell’anno.

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CONTENUTI AUDIO E VIDEO

Sul canale YouTube di Giochi sul Nostro Tavolo questa settimana abbiamo due video con un graditissimo ritorno.

Ritorna infatti il sorriso della nostra/vostra Valeria-MeepleOnTheRoad che nel primo video ci spiega [in 60″] come approcciarsi a Harry Potter – Quidditch Clash.

Abbiamo poi lo Zio Giulio, che ci apre la scatola di un gioco a cui ha collaborato per la traduzione del regolamento: Transmissions. Dalla copertina a me ricorda tutta la poesia vista nel film Pixar Wall-E.

Questa settimana torna la sezione dedicata al nostro podcast, che nella prima puntata della nuova stagione ospita e fa due chiacchiere con Giula di AmicidiGiula.

ENIGMI E SALUTI

La prima di Simarillon (Davide) La prima della Regina della Baia PnP (Ele) La prima di Panda&Procione (Interesse Ludico) davano ovviamente come soluzione D.E.I. e Francesco è stato il più bravo e rapido a capirlo anche questa settimana!

Torno agli anagrammi proponendovi stavolta di decriptare: qui ne va dell’agire tuo.

Ragionate, commentate e giocate.

Alla prossima!

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