scritto da
Matte
Mac Gerdts è sempre stato associato alla “rotella”, ovvero l’elegante soluzione nello scegliere le azioni che l’autore ha utilizzato in tanti suo giochi (Navegador, Imperial, Antike…) ma in Concordia ha cambiato completamente meccanica. Niente rotella, solo carte azioni da scegliere da una mano iniziale comune a tutti i giocatori ed ampliabile nel corso della partita.

Ma Concordia non è solo questo, perché in realtà racchiude al suo interno tante meccaniche diverse, molto ben amalgamate tra loro. Anche le carte, già nominate in precedenza perché sono il vero motore del gioco, hanno una duplice funzione: sono utilizzate per svolgere l’azione indicata, ma sono anche punti a fine partita in base alla condizione della divinità indicata. A volte quindi potrà essere utile aggiungere carte alla propria mano non tanto per l’azione in sé quanto per il suo valore a fine partita in base alla strategia che avremo intrapreso. Ma andiamo con ordine…
Ogni giocatore rappresenta una famiglia influente all’interno dell’Impero Romano, dovrà quindi viaggiare nella varie regioni (dell’Italia nella mappa per 2-4 giocatori o dell’impero nella mappa per 3-5 giocatori) per costruire nelle città dell’impero in modo da poter raccogliere risorse. La base è quindi quella di un gioco strategico di gestione risorse a cui si aggiungono elementi aggiuntivi come la divisione in regioni del tabellone, il fatto che ogni città produce un solo tipo di risorse ed i tipi di movimento a disposizione dei giocatori: su terra lungo le strade, o via mare per tratte sicure.

Le azioni
Architetto (movimento e costruzione)
Il movimento è pari al numero complessivo di coloni del giocatore piazzati sul tabellone (quindi la somma tra navi e uomini disponibili). I segnalini non terminano il loro movimento su una città ma si fermano a metà della tratta, in modo da poter costruire in entrambe le città collegate. Una nota strategica da segnalare è che nessun segnalino potrà terminare il proprio movimento in una tratta già occupata. Quindi riuscire a piazzarsi in punti strategici è sempre importante.
Oltre al movimento, si può costruire nelle città adiacenti ai segnalini del giocatore: bisognerà pagare un ammontare di risorse e monete in base al tipo di risorsa della città. Se la città ospita già edifici di altri giocatori, il costo in monete viene moltiplicato per il numero di edifici (compreso quello che si sta per costruire). A cosa serve costruire edifici? Per riuscire a produrre quella risorsa! Come? Utilizzando la carta che andiamo ad analizzare ora:
Prefetto (produzione)
Il giocatore che gioca questa carta sceglie una regione ed attiva la produzione: ogni giocatore che possiede un edificio in quella regione guadagna la risorsa indicata dalla città, mentre chi ha giocato la carta guadagna una risorsa in più (quella di maggior valore della regione). Se il giocatore ha davanti a sé il tassello “Prefectus Magnus” allora prenderà una risorsa in più e passerà il tassello al giocatore successivo in senso antiorario. Come ultimo passaggio gira il segnalino corrispondente alla regione selezionata sul lato delle monete.
Invece di far partire la produzione, chi gioca la carta Prefetto può decidere di ripristinare tutti i segnalini regione girati e guadagnare l’ammontare di monete pari alla somma delle icone monete visibili sui segnalini regione.
Mercante (compravendita di risorse)
Si guadagnano un certo numero di monete, dopodiché si scelgono fino a due tipi di risorse: si potranno acquistare o vendere un qualsiasi numero di quelle risorse ai prezzi indicati dal mercato. Bisognerà sempre rispettare lo spazio disponibile nel proprio magazzino e non si potranno mai scartare o scambiare merci guadagnate in precedenza per fare spazio a merci nuove!
Senatore (acquistare nuove carte)
Si potranno acquistare nuove carte tra quelle disponibili sul tabellone pagandone il rispettivo costo, aggiungendole alla propria mano.
Diplomatico (svolgi un’azione utilizzata da un altro giocatore)
Copia la carta a faccia in su davanti ad un altro giocatore.
Tribuno (riprendi in mano le carte utilizzate e piazza nuovi coloni sul tabellone)
Si riprendono le carte utilizzate in precedenza. Se il numero di queste carte è maggiore di 3 (inclusa la carta Tribuno) si guadagna 1 sesterzio per ogni altra carta oltre la terza. In più si può piazzare un colono a Roma pagando il costo indicato.

Il gioco quindi presenta un flusso di gioco molto semplice e veloce: un giocatore gioca una carta dalla mano e svolge l’azione corrispondente. Una volta terminata l’azione il turno passa al giocatore successivo e così via. Una volta giocata la carta Tribuno si riprendono in mano le proprie carte utilizzate, in modo da avere la mano completa.
Si continua così fino a quando una delle seguenti condizioni non viene soddisfatta:
- Un giocatore ha costruito il suo 15esimo edificio
- È stata acquistata l’ultima carta sul tabellone
Il giocatore che ha soddisfatto una delle due condizioni di fine partita guadagna la carta Concordia che vale 7 punti. Tutti gli altri giocatori hanno ancora un ultimo turno, dopodiché la partita termina e si effettua il conteggio. Ogni giocatore dividerà le proprie carte in base alle divinità; per ognuna di queste si effettua un conteggio in base alla propria condizione (es. ogni proprio colono sulla mappa vale 2 punti) e si moltiplica per il numero di carte di quella divinità.
So che non è esattamente intuitivo nel leggerlo, ma vi assicuro che un esempio a carte in mano risulta molto più comprensibile e facile da capire. Indovinate un po’? Chi alla fine avrà il maggior numero di punti sarà il vincitore!
Considerazioni
Davvero ancora faccio fatica a rendermi conto che Concordia ha quasi 10 anni. Nel mondo dei giochi da tavolo sono pari più o meno ad un’era geologica, eppure riesce ad avere ancora una freschezza ed un flusso di gioco veloce ed intuitivo come pochi altri titoli sono riusciti anche solo ad eguagliare. Il gioco è strategico, tattico e molto ben congegnato in ogni sua parte. Questi aspetti lo hanno portato nelle alte posizioni di gradimento dei gamers (su BGG si trova ora in 21esima posizione).

Le tante meccaniche ben assemblate tra loro (deck building, movimento sul tabellone, gestione della mano, gestione risorse, ecc…) lo rendono davvero un titolo che ogni giocatore dovrebbe avere in collezione. Le poche difficoltà per le prime partite sono date dal sistema di punteggio finale e dal fatto che durante la partita non si avrà mai un’idea precisa dei punti vittoria dei giocatori. Le carte infatti sono spesso in mano, quindi coperte, e solo stando attenti al modo di giocare degli avversari si potranno intuire le strategie su cui fanno affidamento.
L’edizione italiana è a cura di Cranio Creations che lo ha a catalogo dal 2014. In lingua non italica sono disponibili vari tabelloni aggiuntivi, anche per precise configurazioni di giocatori, ma nessuno di questi presenta alcun tipo di testo se non nelle (poche) regole dedicate a quel tabellone.
Inoltre è disponibile anche Concordia Venus (sia in versione stand alone che come espansione del gioco base) che oltre a presentare nuove mappe, presenta un’inedita modalità di gioco a squadre.
Vi ricordiamo che potete acquistare una copia del gioco dal nostro sponsor Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it