Golden Ei, gioco cooperativo dell’editore tedesco Igel-Spiele per 2-4 giocatori questo è il gioco di cui parliamo noi a nonsolograndi. Al gioco si può giocare a partire dai 6 anni, in partite di 20 minuti circa; autore del gioco Oliver Igelhaut, mentre per le illustrazioni i nomi sono Christof Tisch e Natasa Kaiser (per la copertina). Un gioco della linea mini dell’editore che ha il pregio di essere stato consigliato per il Kinder Spiele des Jahres di quest’anno (il vincitore lo potete trovare qui). Ed ora pronti a conoscere maggiori notizia su questa piccola scatolina tedesca di un altro editore che fa il suo debutto nella nostra rubrica del venerdì.

I Materiali
Nella scatolina di dimensioni davvero compatte è possibile trovare:
- Ventotto carte percorso, double-face;
- Una carta Taverna;
- Sei carte piccoli aiutanti;
- Tre conigli, nei colori rosso, giallo, blu;
- Una volpe;
Un dado colore con due facce per ciascun colore dei conigli.
Materiali più che adeguati allo scopo con i piccoli meeple di volpe e coniglio che danno il piccolo sprint in più. Molto bella anche l’illustrazione presente sulla scatola.
Il gioco, ovvero eccovi le regole
Golden Ei è un cooperativo in cui almeno uno dei tre conigli deve arrivare alla Taverna, prima che volpe raggiunga i conigli; appena la volpe raggiunge il primo coniglio la partita è persa.
Il gioco inizia mischiando le carte e creando un percorso con le stesse; alla partenza del percorso si piazza la volpe e dopo un determinato numero di carte si piazzano i tre conigli. Al proprio turno ogni giocatore tira il dado e fa fare un passo al coniglio del colore corrispondente, a questo punto il coniglio avrà una carta libera difronte a sé e una carta libera dietro di sé (intendo con libera una carta senza nessun animale sopra) e dovrà scegliere tra una di queste due carte, consultandosi con i compagni di gioco, avendo comunque il giocatore di turno l’ultima parola.

Scelta la carta la si gira e se ci sono disegnate delle uova si farà andare avanti il coniglio del numero di uova disegnate (una o due) se, invece, ci sono le impronte della volpe sarà questa ad avanzare sul percorso del numero di impronte trovate (uno o due o tre). Poi si girerà una delle due carte rispetto all’ultimo coniglio avanzato e così via sino a quando non si trovano le impronte della volpe.
Se poi volete asoltarci e vedere un video di come si gioco potete trovarlo qui:
Considerazioni Personali / Impressioni
Il gioco è un ottimo mix di diverse meccaniche e mi ha sorpreso sin dalle prime partite; inoltre ha avuto subito un ottimo riscontro tra i piccoli giocatori a cui l’ho fatto giocare (alla fine sono loro i migliori tester per capire se un gioco e valido o meno!) e la cosa che più mi ha colpito è che soprattutto tra i bimbi abituati a giocare ci fosse una bella e positiva discussione, con relativo confronto, su quale sarebbe dovuta essere la carta da girare (compito cooperativo assolto in maniera egregia).
L’idea di avere le carte aiuto penso sia un modo per variare un pochino il gioco, che, altrimenti, è davvero molto semplice e lineare. I ‘brividi’ sono dati dal tiro del dado e soprattutto dal momento in cui si gira la carta senza sapere se dovremo muovere un coniglio oppure una volpe; questo secondo aspetto però va diminuendo nel corso della partita quando viene sostituito dalla parte mnemonica.
Questa componente rischio, insieme al tiro del dado, sono momenti sicuramente molto interessanti per i nongrandi che stanno affrontando il gioco.

Percorsi, difficoltà e altre piccole considerazioni
Creare il percorso è un divertente meta-gioco, Letizia in particolare si diverte ad affiancare le carte nelle maniere più strane, dal guscio della chiocciola alla fila lunghissima passando per il fulmine; insomma anche la preparazione del gioco non annoia essendo essa stessa un po’ un gioco.
Uno degli aspetti più interessanti è la possibilità di aumentare la difficoltà del gioco, diminuendo, al momento della partenza, la distanza tra la volpe e i conigli; anche quando si mettono in gioco gli aiutanti, infatti, viene suggerito di eliminare uno spazio di distanza tra volpe e conigli per ognuno degli animali che si è deciso di usare.
Gli effetti sono molto forti e rendono di per sé il gioco ancora più facile di vincere; tant’è che forse la distanza la si deve ridurre davvero al minimo in questo caso. Il gioco suggerisce una distanza compresa tra 8 e 10 carte a seconda del livello di difficoltà che si è deciso di affrontare (ma se ci sembra troppo facile e vogliamo una sfida estrema potremo ancora diminuire questo numero). Golden Ei è un cooperativo di difficoltà medio bassa (viaggiamo intorno al 70% di vittorie), con difficoltà scalabile verso l’alto, che in una piccola scatolina regala un’esperienza di gioco interessante e divertente con un pizzico di memoria (che nei giochi per nongrandi non guasta mai, quando usata sapientemente) e un minimo di effetto rischio.
In definitiva il gioco non stona assolutamente nella lista dei giochi consigliati per il Kinder Spiele des Jahres e mantiene ampiamente le promosse che fa.
Cosa si impara in questo gioco
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare che il gioco è fondamentale nel percorso di crescita del bambino e che ”al processo della gallina, la volpe non dovrebbe far parte della giuria”, lo storico britannico Thomas Fuller.
Ecco quindi in elenco le cose che Letizia ha imparato (o consolidato) giocando a Golden Ei:
- a giocare insieme, a vincere e a perdere insieme;
- che quando arriva la volpe i conigli è meglio se scappano;
- a costruire un percorso diverso ad ogni partita;
- che con delle piccolissime modifiche può variare (e non poco) la difficoltà di un gioco.

Le età giuste per giocarci
Sulla scatolina compare 6+; personalmente credo che il gioco si possa anticipare almeno di un anno, se non due. Non c’è testo sulle carte, non ci sono numeri da sommare e non si richiedono competenze specifiche. Inoltre il fatto che sia un gioco cooperativo lo rende ancora più accessibile ai più piccoli.
Sul limite per poterlo giocare è, ovviamente, un po’ più difficile, il gioco è piacevole, ha un’attraente componente di rischio e una forte componente di memoria; credo, però, possa esaurire il suo compito alla fine dalla scuola elementare.
Si ringrazia l’editore per la copia recensore fornita in cambio di una recensione imparziale e intellettualmente onesta.
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