Tutti sanno sia della mia passione per i giochi di corsa (come testimoniato qui) sia del fatto che non disdegno ampliare i giochi che mi piacciono con delle espansioni (si può leggere qui o quo o ascoltare qui). Mischiando le due cose di sopra mi è venuta l’idea di parlare di Downforce e delle sue due espansioni Circuiti Pericolosi e Circuiti Selvaggi (in rigoroso ordine di uscita) e soprattutto dei tracciati che si sono dentro le scatole.
Le regole d Downforce le potete trovare nella recensione che feci all’epoca e dal punto di vista del gameplay queste espansioni non aggiungono nulla; mentre per i materiali posso dire che se la scatola di Circuiti Pericolosi contiene semplicemente la plancia con i due circuiti, Circuiti Selvaggi aggiunge, invece, delle rampe e delle tessere animale tutto in cartonato spesso e di qualità. Entrambe le scatole hanno alcune carte abilità pilota, su cui farò la mia riflessione successivamente.

Crosstown Speedway
la peculiarità più interessante di questo circuito è il fatto di aere due tratti di pista a doppia corsia separata, tra l’altro in uno dei due tratti con un percorso leggermente più corto; ci sono poi due ‘loop’, ovvero caselle che si devono affrontare due volte con le proprie auto. Entrambe le modifiche hanno la finalità di poter provare a bloccare le auto degli avversari e nel caso della pista più corta anche, eventualmente, dare un piccolissimo vantaggio a chi entra per primo nel corridoio indicato. Il loop è molto interessante, perché anche le auto più indietro possono bloccare quelle che fanno gara di testa, ma difficile da utilizzare allo scopo, se ci si riesce sarà una bella soddisfazione.
Delle quattro espansioni sicuramente quella che mi piace di meno, dal momento che è anche la più vicina, per caratteristiche di gioco, a quanto già visto nella scatola base, promosso con riserva, soprattutto se penso agli altri tre circuiti delle espansioni.

Switchback Pass
ovvero la gara dei tornanti, sul tracciato ci sono spazi non ben tenuti e rappresentano gli spazi in cui si può superare ma non si può rimanere affiancati alle altre macchine sul percorso, questi spazi, inoltre costano il doppio (e in taluni casi il triplo) dei movimenti sugli spazi a loro adiacenti.
In questo circuito, all’atto pratico, non si è mai completamente bloccati, ma ci sono molti tratti, compreso l’ultimo lungo rettilineo finale, in cui il costo del movimento aumenta e ci sono maggiori possibilità che non tutte le auto arrivino sino al traguardo. Sicuramente il circuito che, personalmente, patisco di più, ma che offre spunti interessanti sul movimento e sul giocare le carte soprattutto quando presenti tutti e 6 i colori velocità. Mi sembra molto importante (di più rispetto a tutti gli altri circuiti) partire primi e fare gara di testa.
… ancora su Circuiti Pericolosi
Questi due circuiti fanno parte dell’espansione Circuiti Pericolosi, che contiene anche 6 nuove carte abilità piloti (Esperto, Difensivo, Ambizioso, Spericolato, Audace, Ardito) alcuni utili ed altri decisamente meno, come nella scatola base non sono propriamente bilanciati, ma questo fa sì che durante il turno dell’asta si possa voler scommettere non solo per il colore dell’auto, ma anche per il potere pilota a questa abbinato; Ad esempio Ambizioso regala due movimenti aggiuntivi alle proprie auto ogni volta che superano un linea di scommessa, una caratteristica che, se si riesce a fare gare di testa, assicura con buona probabilità la vittoria.

Aloha Sand
il circuito introduce delle rampe che, se prese ad una velocità minima indicata, da 3 a 6, permettono di saltare parte del percorso, l’auto deve avere 1 spazio di movimento rimanente dopo la rampa e lo spazio di atterraggio delle rampe deve essere vuoto. Il gioco è, soprattutto, nello sfruttare le rampe in maniera ottimale (specie l’ultima che deve essere giocata con un 6), fare in modo di bloccare le rampe agli avversari o, eventualmente, impedirgli di prenderle facendogli fare, in questo modo più strada. E’ il circuito di Downforce in cui, probabilmente, la partita dura di meno, proprio per queste continue accelerazioni, e in cui è molto difficile che ci siano auto che non taglino il traguardo. In questa espansione le rampe sono visibili e donano anche un piccolo colpo d’occhio differente.
Circuito interessante, dove è tutta una questione di timing di quando si prendono le rampe, probabilmente è il circuito dove l’esperienza dei giocatori si fa sentire maggiormente e dove chi ha già ‘conosciuto’ questo percorso ha un piccolo vantaggio rispetto a chi è alle primissime partite sul circuito.

Savannah Stretch
gli animali (elefante, pitone, antilope) restringono le corsie di marcia, e quando superati completamente dalla prima auto si spostano nello slot successivo che li ospita. L’elefante in particolare con la sua forma quadrata blocca due corsie e può impedire alle auto di muoversi per diversi turni, inoltre l’auto che fa gara di testa su questa mappa sarà tendenzialmente forzata a percorrere il percorso più lungo perché gli animali stanno bloccando il percorso più breve, essere in testa può anche non essere così vantaggioso quando l’ostacolo elefante come già scritto, può diventare insormontabile.
Sicuramente il mio circuito preferito tra tutti quelli presenti nelle espansioni, gli animali che si spostano nelle caselle avanti permettono mosse interessanti e, soprattutto, una strategia e medio-lungo termine. Inoltre in questo circuito è possibile che si ‘brucino’ moltissime carte (ancora più che negli altri) per non modificare la situazione che si è creata, soprattutto, vicino al traguardo ed è possibile che macchine non arrivino al traguardo. E’ anche la mappa che riesce a ricompattare meglio il gruppo e in cui è davvero fondamentale saper leggere le mosse degli avversari e scommettere sull’auto giusta, probabilmente in circuito in cui la partita è più lunga.
… ancora su Circuiti Selvaggi
Questi due circuiti fanno parte dell’espansione Circuiti Selvaggi, che contiene, oltre ai circuiti e ai componenti in cartone aggiunti, ancora 2 nuove carte abilità (pochine!). In particolare le abilità sono Fortunato e Evoluto, abilità che, complessivamente, mi hanno un po’ deluso e che molto poco aggiungono al gioco in termini di variazione e profondità.
Le espansioni sono state localizzare in Italia da manCalamaro e si possono trovare sul sito di EGYP.
Considerazioni Personali / Impressioni
Come avevo già scritto Downforce è un bel gioco, e queste nuove mappe ci forniscono nuove piste su cui correre e soprattutto partite più tattiche e più strategiche rispetto alle sole place del gioco base.
Confermo che anche in queste espansioni le abilità dei piloti non sono bilanciate, ce ne sono di più o meno facili da usare, ed è chiaro che poter usare o meno la propria abilità può dare un vantaggio durante tutta la corsa. In considerazione anche del fatto che le abilità non si esauriscono una volta usate, ma sono sempre disponibili e ce ne sono anche alcune praticamente inutili.
Dal punto di vista del numero di giocatori le espansioni non aggiungono nulla, ma, d’altronde, il range 2-6 giocatori era già sufficientemente ampio.

Mi auto cito dalla recensione del gioco completo: Il movimento delle auto sul percorso richiede delle piccolissime scelte per cui è interessante che l’auto della propria scuderia venga mossa anche dagli altri (o se volete è interessante muovere le auto di tutte le scuderie al proprio turno). Con in particolare le strettoie e gli imbottigliamenti che sono, ampiamente, l’aspetto più divertente ed interessante del gioco, quindi il fatto che si siano ampliate le possibilità di strettoie e di interazione non può che essere un fattore positivo.
Ultimissima nota è la contestualizzazione dei circuiti, che, detto con molta onestà, mal si accompagnano a delle auto di Formula Uno. Infatti mal mi immagino veder sfrecciare nella Savana o tra i tortuosi tornanti montani … ma va beh questo è davvero solo un piccolo dettaglio che nessun impatto ha sul gioco.

La firma di Davide … ovvero cosa si potrebbe imparare in questo gioco
Ha senso questo paragrafo in questa recensione? Non lo so, ma è il mio paragrafo preferito e quindi io lo metto! Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del giocare e che “può succedere di tutto durante un Gran Premio, e di solito succede” dal commentatore inglese Murray Walker.
Ecco quindi in elenco le cose che si possono imparare giocando con le espansioni di Downforce:
- che le espansioni dei giochi possono essere necessarie e creare qualche piccola variabile interessante;
- a pensare in nottica di creare un Campionato del Mondo su sei piste a Downforce;
- che le macchine di Formula 1 possono gareggiare su percorsi inaspettati.
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