scritto da *Ele*
Come studenti della Abstract Academy, gareggiamo per ottenere il massimo dei voti creando un dipinto astratto su una tela condivisa, cercando tuttavia di mantenere il nostro tocco personale nel risultato finale.
Vi presento Abstract Academy, fresca novità della Crafty Games, un gioco di carte ideato dal terzetto della Flatout Games: Molly Johnson , Robert Melvin , Shawn Stankewich (Dollars to Donuts, Insalata di punti) e illustrato da Dan May.
Il titolo intrattiene 2 o 4 giocatori di età superiore agli 8 anni, per una durata di circa 20/30 minuti.
Ringrazio la Crafty Games per la copia recensore.
COMPONENTI
La scatola è molto compatta nel formato 13×9 cm, perfetta per essere trasportata comodamente.
Al suo interno troverete:
- 54 carte tela;
- 7 carte professore;
- 12 carte ispirazione;
- 15 carte esercitazione;
- 1 carta insegnante;
- 4 schede di riferimento.

Le carte sono le protagoniste di questo gioco, vivaci e colorate, sono ripartite in 2 categorie principali: obiettivi/punteggio e tele, ciascuna di queste ultime è suddivisa in 4 settori, ognuno rappresentato da pennellate artistiche con i colori primari: blu, rosso o giallo.
Le illustrazioni a corredo richiamano l’ambito artistico in particolare nelle carte obiettivo, a sinistra sono in risalto i movimenti artistici o tele famose, mentre sulla destra si trovano le indicazioni di gioco.
Le carte hanno una buona grammatura, resistenti e di qualità. Avrei preferito una scatola con l’apertura classica, anziché quella laterale, poiché la trovo più comoda per riporre le carte e più protettiva.
La produzione è curata e i materiali seppur semplici sono di buona fattura.
Se interessati potete visionare il sito dedicato abstractacademygame.com, dove è presente anche il regolamento.
COME SI GIOCA
Ogni giocatore riceve 3 carte tela e 1 carta ispirazione. Vengono poi definite 3 carte obiettivo, differenti per tipo e per round.
Durante il proprio turno il giocatore attivo dipinge la tela condivisa giocando una carta tela ortogonalmente adiacente a un’altra, formando così aree colorate sfruttando i diversi settori di ciascuna carta.
Le carte tela devono anche essere posizionate all’interno di una griglia 4 x 4, che viene a formarsi man mano; quando viene posizionata la quarta, in qualsiasi riga o colonna, ne blocca l’asse.
Una volta che l’asse della colonna tra i due giocatori è bloccato, le 2 righe più vicine a un giocatore diventano la sua zona di punteggio, mentre la 1° viene definita “riga di casa”. Non si può mai giocare una carta nella riga di casa di un avversario a meno che non si abbiano altre opzioni valide.

Un round termina quando si completa la griglia 4 x 4 e vengono definiti i punteggi in base alle carte e alla propria area:
- ispirazione, presenta una forma specifica che deve essere presente nella propria area per 2 PV;
- carte esercitazione, il giocatore con il miglior abbinamento ottiene la carta per 3 punti vittoria;
- carta professore, il giocatore con la migliore corrispondenza ottiene la carta che offre 5 punti vittoria.

L’artista con il maggior numero di punti alla fine dei 3 round vince la partita.
E’ presente anche una variante per 4 giocatori, con alcune modifiche al regolamento, principalmente si gioca su una griglia 5×5 e la zona di punteggio è condivisa con altri giocatori.
CONSIDERAZIONI
Il gioco ha un flusso rapido, ad ogni turno si gioca una carta nella tela condivisa e se ne pesca un’altra, ma ci si trova altrettanto rapidamente ad essere presi da numerosi dubbi, avvertendo il peso di una tela condivisa che sembra sempre essere in continuo movimento e pure troppo piccola.

Il primo obiettivo che si ha di fronte è infatti quello di giocare le carte creando la griglia 4×4 a nostro vantaggio, bloccandola nel momento ideale quasi giocando le tele a livello scacchistico per formare la propria zona di punteggio, ma consapevoli che troppi spazi liberi nella propria area, potranno favorire qualche tiro mancino dell’avversario.

Il secondo elemento riguarderà gli obiettivi da raggiungere, quello personale, sconosciuto all’avversario e quelli condivisi visibili a entrambi.
Mentre quello personale offre 2 punti vittoria a carta e punta principalmente a ricreare una forma specifica dello stesso colore all’interno della proprio zona di punteggio, quelli comuni sono più attraenti a livello di punti vittoria e offrono una sfida più interattiva dato che puntano in larga parte a stabilire la maggioranza/minoranza di aree definite per colore, ma pure composizioni equilibrate o percorsi di colore più lunghi.

Il rompicampo da affrontare l’ho trovato interessante, l’interazione è alta e si percepisce la tensione delle scelte fatte, poiché Abstract Academy non permette di tergiversare sulle decisioni. Bisognerà osservare attentamente ciò che avviene sulla tela, tenere d’occhio le disposizioni dei colori, le aree che si creano, nonché gli obiettivi comuni, ma pure le aree di punteggio che sono vulnerabili agli attacchi, tanto che a volte capiterà di giocare una carta non ottimale nella propria zona per evitare che l’avversario ne piazzi una peggiore.
Nonostante il titolo sia fondamentalmente un astratto, ho apprezzato la meticolosità con cui l’illustratore e gli autori hanno arricchito il tema, dotandolo di pennellate, colori, citazioni, quadri … tanto che una volta terminato il dipinto, apparirà una tela astratta dai toni vivaci con un bell’impatto visivo, soprattutto se amate i pittori astratti, come me ^_^

La curva di apprendimento è istantanea, le regole risultano facilmente assimilabili. Il regolamento, in inglese, è chiaro ed esaustivo. Le uniche carte con testo, semplice e facilmente memorizzabile, sono quelle di obiettivo/punteggio.
In quanto a scalabilità, questo titolo dà il meglio di sé in 2 giocatori. Ho provato la variante a 4 e per i miei gusti le partite sono troppo caotiche, visto che si condivide parte della propria area di punteggio con gli altri giocatori.
La durata è contenuta, difficilmente si superano i 20 minuti e si presta a partite consecutive.
La rigiocabilità è piuttosto buona, sia per le situazioni che si svilupperanno durante le varie partite sia per le diverse combinazioni di obiettivi.
In conclusione Abstract Academy si è rivelato un filler piacevole impreziosito da un tema originale, anche se dietro pennellate e colori primari sgomita un astratto. In una piccola scatolina, troverete un gioco estremamente vivace e ad alta interazione, con dinamiche semplici da spiegare ma decisioni interessanti da prendere, per partite veloci e combattute fino all’ultima carta.
OBIETTIVI LUDICI
Con questo paragrafetto in coda alle mie recensioni unisco le mie 2 grandi passioni: fotografia e giochi da tavolo.

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