scritto da F/\B!O P.
Come raccontavo in questa puntata delle pillole domenicali, qualche settimana fa ho partecipato all’evento Essen Acappella dei Giocatori in scatola: è stata una bella occasione per provare le pubblicazioni del 2021 tra hardcore gamer. Uno dei titoli che mi hanno colpito maggiormente in senso positivo è stato Mille Fiori di Reiner Knizia. La scatola contiene tre tipi di materiali: carta, cartone, plastica trasparente. Come avrete intuito anche dalla copertina, è la terza che mi ha dato lo spunto per il sondaggio di oggi. Nel dettaglio della preparazione, ogni giocatore riceve una nave, una pedina e 30 tesserine romboidali del suo colore. Mentre per le prime due il fatto che la plastica sia trasparente è pura cosmesi, per queste ultime è molto importante vederci attraverso.
Come al solito, qui non si ha la presunzione di stabilire verità assolute o riconoscimenti insindacabili: semplicemente chi vorrà stare al gioco potrà divertirsi con noi ^_^
Vi chiedo dunque quale gioco da tavolo vi diverta di più tra quelli con dei materiali che fanno passare la luce e lasciano quindi vedere cosa c’è al di là: possono essere tessere, polimini, carte, bustine, pedine, dadi, plance, eccetera. Vorrei giochi in cui la trasparenza abbia un preciso motivo funzionale, solitamente per poter utilizzare qualche livello di sovrapposizione, ma non necessariamente. Non sono inclusi pertanto i componenti con fori o quelli vitrei per scopi estetici. Per esempio i dadi traslucidi di Play Me: Alice in Wonderdice, che ho tanto utilizzato nel Calendario Ludico dell’Avvento 2021, potevano benissimo essere opachi.
Il mio voto va a Swish del 2011: non è il primo a impiegare carte trasparenti, però lo fa certamente bene. Hanno un bordo viola (per poterle distinguere meglio) e soprattutto quelle che sembrano delle pupille/iridi stampate. Ci sono sempre 16 carte sul tavolo: dovete sovrapporle (mentalmente), ruotandole e specchiandole fino a formare degli occhi completi (ne potete vedere tre nelle carte che tengo in mano nella foto). Più carte, più difficoltà, più punti. Portabile, indipendente dalla lingua, rompicapo. È un filler frizzante, che non molla fino alla fine e con l’intrinseca capacità di stupire e attirare i babbani, proprio per le sue inusuali carte trasparenti.
E voialtri? Qual è il miglior gioco con dei componenti trasparenti? Le regole sono le seguenti:
- niente lunghissimi listoni in abete (eh ma sono pari merito, non fatemi scegliere dai, non riesco a non scrivere questi… nonono);
- una scelta a testa (“una” nel senso di 1);
- niente commenti anonimi (metteteci ‘sto nome e firmatevi in qualche modo);
- date un minimo di spiegazione (è la vostra ragione, per cui andrà sempre bene, non preoccupatevi);
- non si discutono le scelte altrui (c’è chi si eccita coi cubetti delle risorse, chi coi dadi da tirare… sono sempre esaedri).
Chi non rispetta le regole sarà un avversario trasparente, di facile lettura e battibile con facilità!
La raccolta dei voti (ciascuna preferenza vale 1 punto) che stilerà la classifica verrà fatta in base a quelli pervenuti entro domenica 6 febbraio alle 23:59.
Chi non partecipa giocherà solamente partite opache, spente e mediocri!
EDIT: qui i risultati.
Photo by Anni Roenkae from Pexels
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