scritto da *Ele*
Titolo della Don’t Panic Games, ideato da Francesco Barborini e Massimiliano Grotti, mentre le illustrazioni sono curate da Andrea Parisi.
Il titolo intrattiene da 3 a 6 giocatori di età superiore ai 14 anni, per una durata di 10-15 minuti circa.
Le stelle sono allineate, il grande Cthulhu potrà finalmente risvegliarsi!
Si ringrazia l’editore per la copia recensore.
La scatola è molto compatta nel formato 15×10 cm, perfetta per essere trasportata comodamente.
Al suo interno trovano spazio le 75 carte e il regolamento fornito in lingua inglese.
Le illustrazioni a corredo delle carte sono molto tematiche, riescono ad enfatizzare l’ambientazione grazie ai toni piuttosto dark e ai diversi richiami al mito di Cthulhu, tanto che su ogni carta è pure presente una citazione tratta dai racconti, con l’indicazione precisa del titolo e dell’anno a cui si riferisce, inoltre sulla scatola vengono messi in risalto i vari personaggi che incontreremo nella partita: Dagon, Shoogooths, Hastur, per citarne alcuni.
COME SI GIOCA
Durante il proprio turno il giocatore attivo può giocare tutte le carte che desidera, applicando gli effetti speciali indicati e, come conclusione del turno, pesca una carta.
Se la carta pescata è Cthulhu, il giocatore deve cercare di sbarazzarsene immediatamente, per farlo ha 2 possibilità: passare la carta al giocatore successivo usando il “segno degli antichi” o rimettere Cthulhu nel mazzo con un “controincantesimo“.
Se tutti i giocatori riescono a sbarazzarsi di Cthulhu, la carta viene rimescolata nel mazzo, in caso contrario, il giocatore viene eliminato.
Il gioco termina non appena rimane un solo giocatore che sarà il vincitore.
E’ prevista anche una variante, per cui si sostituiscono dal mazzo base alcune carte, in questa modalità quando un giocatore pesca la carta Cthulhu la potrà passare direttamente al giocatore successivo.
Don’t wake up Cthulhu è estremamente lineare e immediato, tanto che possiamo spiegarlo in un unico step essenziale: fai tutto il possibile per evitare di essere quello che evoca il grande Cthulhu, altrimenti sei fuori; ma, dato che non puoi terminare il tuo turno finché non peschi una carta, la minaccia è sempre in agguato, perciò per restare in gioco, puoi provare a utilizzare tutte le altre carte a tuo vantaggio.
Le carte hanno una buona variabilità e gli effetti sono tra i più disparati. Perché non costringere l’avversario a pescare due carte? C’è un evento pericoloso? Posso interromperlo. Temi che la carta di Cthulhu sia in agguato? Guarda le prime 3 carte dal mazzo e riordinale a piacere. Perché non usare Hastur per dirottare l’effetto di una carta a un altro il giocatore? Oppure Yog-Sothoth per terminare il turno senza pescare una carta?
Pescare una carta dal mazzo è sempre potenzialmente un pericolo, mentre ottenerne una dall’avversario ha i suoi vantaggi, non sarà mai il Grande Antico e si potrebbe trovare l’ambita carta controincantesimo o il segno degli antichi.
Ci sono anche delle carte giocabili nel turno degli avversari, che possono ribaltare la situazione e lasciare tutti di sasso.
La fortuna ha un ruolo preponderante nelle partite, potrà aiutare o punire, ma non disturba vista la tipologia e sono comunque presenti alcuni meccanismi di scelte per proteggersi, anche tentare il tutto per tutto!
La sfida tra i giocatori è bellicosa, colpi bassi e piccole cattiverie sono di routine, ovviamente l’interazione è alta, tanto che magari riesci faticosamente a sbarazzarti di Cthulhu e poi in un istante ti ritorna tra le mani.
Ogni volta che si deve pescare una carta, l’inquietudine sui volti è palpabile e diventa sempre più stressante man mano che il gioco procede.
Quando si conoscono a fondo tutte le carte, gli effetti saranno meno sorprendenti, ma non per questo la sfida sarà meno divertente, inoltre, la presenza della variante, che crea dinamiche differenti, ne aumenta la longevità.
Il regolamento è in inglese, molto coinciso e sufficientemente chiaro.
La curva di apprendimento è istantanea, in 2 minuti di orologio sarete pronti a giocare, ma il titolo non è indipendente dalla lingua, su tutte le carte è presente del testo, ma è poco e facilmente memorizzabile.
In quanto a scalabilità, questo titolo dà il meglio di sé quando si è in tanti, tra l’altro ha il vantaggio di poter giocare fino a 6 giocatori.
La sua scatolina compatta, lo rende comodo da portare e giocare ovunque, diventando il perfetto candidato dei giochi da zaino o da ombrellone spensierati ma soprattutto per le serate di Halloween.
In conclusione Don’t wake up Chtulhu è un party game ambientato nell’universo di Lovecraft, lineare e immediato, dove la fortuna ha un ruolo preponderante e le partite sono estremamente agguerrite e ricche di colpi bassi, offrendo buoni risultati al pubblico per cui è stato creato e rispettando appieno le promesse: sfide veloci, scalmanate e divertenti.
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