[Giochi da zaino] Yozu

 scritto da *Ele*

L’universo dei giardini giapponesi mi affascina da sempre, per cui scoprire un gioco che ne richiama  la cultura e la cui essenza è dettata dall’aforisma “Entra nel giardino dei ricordi scintillanti”, mi ha irrimediabilmente incuriosita.
Vi presento quindi Yozu, edito da Capsicum Games e distribuito da Don’t Panic Games, dell’autore 
Arnaud Ladagnous, illustrato da Maud Chalmel (Oliver Twist, Siggil). 
Il titolo intrattiene da 3 a 6 giocatori di età superiore agli 8 anni, per una durata di 30 minuti circa.

Entra nel giardino dei ricordi scintillanti.
Indovina il segreto dell’Oracolo e completa la tua collezione di animali e stagioni.

COMPONENTI
La scatola è molto compatta nel formato 9 x 9 cm, perfetta per essere comodamente trasportata.

Al suo interno troverete il regolamento in inglese/francese e le 32 carte YOZU; ogni carta illustra sempre un animale: panda, carpa Koi, libellula e tigre che rappresenta pace, abbondanza, grazie e forza, in una specifica stagione definita per colori: verde (primavera), giallo (estate), rosso (autunno) e blu (inverno).

Le carte hanno una buona grammatura, resistenti e di ottima qualità; la scelta di un formato inusuale, di 8 x 8 cm, fa risaltare inevitabilmente le straordinarie illustrazioni, curate da Maud Chalmel, che rivelano il suo tratto distintivo ed in particolare emanano la delicatezza poetica che pervade tutto il gioco.
La produzione è curata in ogni aspetto e i materiali sono di buona fattura.
COME SI GIOCA
Lo scopo del gioco è riuscire a completare per primo una YOZUKA, cioè 4 animali differenti ma nella stessa stagione oppure uno YOZUMI, stesso animale ma nelle 4 stagioni diverse.
Il setup è istantaneo: si forma il mazzo di pesca e si determina il primo giocatore che sarà nominato Oracolo, il quale dovrà pescare 2 carte; gli altri giocatori devono indovinarne una delle due, nominando una combinazione composta da un animale e da una stagione.
  1. Se l’ipotesi corrisponde esattamente ad una delle due carte, l’oracolo la consegna al giocatore, che può posizionarla di fronte a lui o scambiarla con una scoperta di un  avversario; mentre quella non indovinata viene posizionata di fronte all’oracolo.
  2. Se l’ipotesi non corrisponde esattamente ad una delle due carte ma un animale o una stagione è comunque presente, l’oracolo deve comunicarlo a tutti. In questo caso il turno passa al giocatore successivo che farà una nuova supposizione, senza però poter nominare l’animale o la stagione appena rivelate dall’oracolo.

  3. Se, invece, l’ipotesi non contiene nessun elemento, l’oracolo lo comunica e il giocatore successivo può formulare una nuova supposizione.

Si prosegue fino a quando una delle due carte dell’oracolo non viene indovinata, a quel punto l’oracolo diventa il giocatore successivo.

Il gioco termina nel momento in cui un giocatore esegue una YOZUKA o uno YOZUMI, ma la tradizione vuole che si giochino più partite in successione  e che un giocatore debba vincerne due per diventare maestro Yozu.
CONSIDERAZIONI
Yozu rappresenta una suggestiva combinazione di essenza poetica: dobbiamo comprende la perfetta armonia della natura e l’equilibrio ideale di stagioni e animali, in virtù di illustrazioni delicate e evocative, che celano un gioco di deduzione e memoria.
Sono questi gli aspetti salienti che rivelano il suo fascino, senza dimenticare le caratteristiche di immediatezza e semplicità.

Lo scopo principale  è collezionare le carte di un animale o di una stagione chiedendo all’oracolo se ha la carta nominata; queste sono le uniche due carte sconosciute, mentre durante la partita, quelle indovinate, saranno sempre visibili a tutti i giocatori, per cui si potrà presagire chi è più vicino alla vittoria e tentare di ostacolarlo.
Sebbene sia semplice nei meccanismi, ci sono degli aspetti che ho trovato interessanti; innanzitutto non è possibile concentrarsi solo su una carta, dato che l’oracolo, avendone 2, può dirottare le affermazioni su un singolo elemento, diminuendo le possibilità di trovare la combinazione o cercare di conservare la carta che gli interessa.
Inoltre ogni minima proposta incauta, può regalare un beneficio decisivo agli avversari, che avranno a disposizione una nuova carta e l’indiscutibile vantaggio di scambiarla con qualsiasi altra già presente sul tavolo e, al tempo stesso, anche l’oracolo avrà una nuova carta disponibile.
Le partite hanno un ritmo sostenuto, tutti devono prestare attenzione a ciò che accade, ma soprattutto bisogna essere rapidi a mettere insieme le informazioni.
La tensione si avverte soprattutto verso la fine della partita, è qui che ci si gioca tutto, tentando di chiudere il proprio set o bloccare gli altri, mentre l’inizio sfida è sicuramente più quieto e risente maggiormente dell’influsso dell’uscita propizia o meno delle carte. 
In quanto a scalabilità, questo titolo dà il meglio di sé quando si è in tanti, la configurazione che preferisco è dai 4 giocatori, è in questo caso che il mix di deduzione e memoria assume tutto il suo valore, dato che progredire e rallentare gli avversari diventano un gioco di perfetti equilibri.
Il regolamento è chiaro e coinciso,  anche se solo in inglese e francese, ma il gioco risulta comunque indipendente dalla lingua. 

La curva di apprendimento è praticamente istantanea delineando un titolo veloce da intavolare e da apprendere, ma principalmente adatto a tutti, pure a diverse età (8+) e con diversi livelli di esperienza, seppure sia richiesta una leggera attitudine alla deduzione e alla logica.

La sua scatolina compatta, lo rende comodo da portare e giocare ovunque,  diventando il perfetto candidato per le vacanze.
Se si vuole seguire la tradizione, per la quale un giocatore deve vincere 2 sfide, la durata complessiva della partita è verosimile a quella dichiarata; ma rimane comunque possibile, in caso di poco tempo a disposizione, giocare anche una sola partita e in quel caso difficilmente si supereranno i 10 minuti.

In conclusione Yozu racchiude in una piccola scatolina una forte essenza poetica, grazie alle illustrazioni evocative dove l’armonia e l’equilibrio sono la chiave emblematica, e delineano, al tempo stesso, un gioco dalle meccaniche semplici, ma che mi ha stupito per l’immediatezza con cui la deduzione è un elemento efficace, risultando comunque un titolo piacevole e adatto a tutti, ma che richiede un leggera attitudine alla deduzione e alla logica.
OBIETTIVI LUDICI

Con questo paragrafetto in coda alle mie recensioni unisco le mie 2 grandi passioni: fotografia e giochi da tavolo.

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