scritto da Chrys
Ogni tanto escono fuori dei giochi che non sai bene come catalogare, a volte perché introducono meccaniche completamente nuove (o ne fondono assieme di note in modo originale) altre volte perché escono dai soliti schemi.
Il gioco di cui vi parlo oggi credo che rientri a pieno titolo in questo gruppo di giochi “strani” ed è riuscito prima ad incuriosirmi e poi a stupirmi, essendo basato su una gigantesca mappa/plancia che fotografa una città intera e sulla quale cui tutti i casi si basano.
Sto ovviamente parlando di MicroMacro: Crime City (1-4 giocatori, 15-45 minuti) ideato da Johannes Sich autore a dir poco occasionale ma dalle indubbie capacità dato che il suo unico gioco precedente risale al 2014 ed è comunque riuscito ad ottenere su BGG oltre 1.000 voti con un 7.7 di media.
MicroMacro è stato pubblicato originariamente da Spielwiese, l’editore originale anche di molte hit recenti tra cui moltissimi giochi recenti di Rosenberg: Nova Luna, Cottage Garden, Indian Summer, Spring Meadow, Seconda Chance, ecc. In Italia è stato localizzato da MS Edizioni.
Benvenuti a MicroMacro, una tranquilla cittadina sopraffatta dal crimine! Violente risse, efferati omicidi e sanguinose rapine sono all’ordine del giorno in città. La polizia locale ha perso il controllo della situazione, per questo abbiamo bisogno di tutte le vostre capacità investigative e soprattutto della vostra capacità di osservazione.
NELLA SCATOLA
In una confezione abbastanza compatta, poco più grossa di un fumetto cartonato, troviamo la splendida mappa che è il cuore del gioco, enorme nei suoi 110×75 cm (a lato potete farvi un’idea rispetto a Un Giorno da Cana o rispetto ad un dado… molti tavoli standard li occupa totalmente anche nella loro modalità allargata: per fortuna non ci serve altro spazio libero oltre la mappa). Troviamo poi due mazzi di carte che contengono i 16 casi del gioco e un set di 16 bustine semitrasparenti per poter dividere le carte dei vari casi. Infine la scatola contiene una lente di ingrandimento di plastica per chi avesse necessità di ingrandire alcuni particolari.
Infatti la mappa mostra un’intera città viva e brulicante di persone e attività di ogni genere (parchi, mercati, strade affollate, negozi, il porto, case, cortili e così via). Per certi versi ricorda alcuni vecchi puzzle di Mordillo oppure i famosi disegni di “Dov’è Wally” (o Where is Waldo, ma solo in Canada/USA), anche se non raggiunge il livello clasutrofobico di affollamento di nessuno dei due. Infatti la città, come potete ammirare dalla copertina e dalle foto allegate, è piena di gente ma non è assolutamente affollata in modo “innaturale”. Come spiego sotto una cosa particolare e unica di MicroMacro è che la mappa rappresenta più momenti temporali sovrapposti.
L’estetica è molto originale con una grafica minimalista, fatta solo di linee, ma che si sposa perfettamente con le dinamiche di gioco dato che i colori avrebbero da un lato aiutato troppo (più facile ritrovare qualcuno usando i colori degli abiti) e dall’altro confuso di più generando una cacofonia di colori. La scelta adottata è quindi perfetta. ^__^
COME SI GIOCA
La mappa va posta sul tavolo, raggiungibile a tutti (facile… arriva ovunque da sola) e poi si sceglie che caso risolvere. Si prende la prima carta che contiene l’incipit del caso sul retro e poi si legge solo il davanti (lato nero) della carta sotto.
Un caso è composto da varie carte (per lo più 8-10) e ogni carta ci pone una domanda a cui dovremo dare la risposta per proseguire. Esempi di domande sono “dov’è il corpo?”, “da dove arrivava?”, “dov’era diretto?”, “chi doveva incontrare?”, “dove si è nascosto l’assassino?” ecc.
Inutile precisare che la soluzione sarà sempre ritrovabile nella mappa. La cosa davvero geniale è che, come detto sopra, la mappa è la rappresentazione di diversi momenti temporali sovrapposti.
Quindi magari (esempio casuale, spoiler free) per rispondere alla domanda “dove era stato prima di essere ucciso” partiremo dal cadavere che è a terra con un coltello, ragioneremo che probabilmente essendo caduto di faccia veniva dalla direzione dei suoi piedi e lo troveremo 15cm più su che percorre il sentiero del parco e poi magari di nuovo che scende dal bus 37 alla fermata davanti al parco… al che inizieremo a cercare in mappa il bus 37 per capire le varie fermate che ha fatto fino a trovare quella in cui è salito… e così via.
Una volta che avremo trovato la risposta bisogna verificare (attenti che andando avanti le cose si fanno più sottili e difficili) se è corretta. Uno dei giocatori si prenderà l’onere di guardare (solo lui) il retro della carta domanda dove viene data la risposta con anche eventuale porzione di mappa “probante”.
Se la risposta è corretta si passa alla domanda successiva, altrimenti la persona che ha letto il retro dirà che è sbagliato e si proseguirà a cercare e discutere (ovviamente in questo caso chi ha letto non può aiutare). Se arriveremo a rispondere a tutte le domande avremo risolto il caso.
CONSIDERAZIONI FINALI
Trovo che questo gioco parta da un’idea semplicissima ma davvero geniale… in molti giochi investigativi dobbiamo cercare particolari nelle illustrazioni ma non è mai successo di cercarli in un’intera città e soprattutto mai su illustrazioni temporalmente “fluide”.
Inoltre le dinamiche che va a creare sono bellissime: essere tutti assieme chini sull’enorme mappa, l’aiutarsi a vicenda, l’entusiasmo del riconoscere la vittima (o l’assassino o il complice o il particolare che ci serviva per capire!) e la sensazione di avere davanti una città che vive sotto i nostri occhi. Mi ha lasciato veramente super entusiasta.
Tra l’altro nel corso dei casi affronterete situazioni di tutti i tipi con anche alcuni colpi di scena non da poco… ancora ricordo il verso di stupore e shock che ho fatto quando ho scoperto il “come” dell’ultima domanda del caso “E’ morto De Gattis“. Questo aggiunge un’ulteriore componente emotiva alle sensazioni di scoperta visiva.
In sintesi è un gioco che mi sento di consigliare davvero a tutti e che può rappresentare anche un’interessante idea regalo per avvicinare nuovi giocatori.
Il target a cui si rivolge è davvero ampissimo: si tratta di uno di quei giochi che può riunire al tavolo ogni tipo di giocatore ma anche persone che non giocano a nulla dai tempi del gioco dell’oca, in quanto da un lato le regole sono semplicissime (guarda e cerca di capire cosa/come/dove/perché) e dall’altro le meccaniche si basano su un qualcosa che risulta istintivamente familiare, che si sia giocato a “Dov’è Wally” o semplicemente a “Trova le differenze” della settimana enigmistica.
Dal punto di vista estetico la grafica fatta di sole linee può sembrare molto minimale ma è in realtà ricchissima. Mi è difficile rendere questo in foto, perché posso mostrarvi solo la mappa da lontano o una piccola porzione da vicino, ma più ti avvicini più noti cose, come se stessi facendo zoom su Google Maps passando da una città alla persona che sale in auto. Inoltre l’effetto wow di quando la mappa copre il tavolo come una tovaglia è un colpo di fulmine.
Ma c’è dell’altro… una volta che avrete finito i 16 casi vi renderete conto che sulla mappa ci sono molti più crimini di quelli che avete risolto ed infatti lo stesso regolamento vi suggerisce ulteriori piste da cui partire per svelare vari misteri minori e altri ancora potete trovarne! Credetemi… a dispetto dei disegni carini, credo sia la città col più alto tasso di criminalità della storia.
La durata di un caso è abbastanza contenuta anche se aumenta man mano che proseguiamo con casi sempre più complessi; ammetto però che non siamo mai arrivati ai 45 minuti indicati sulla scatola che mi sembrano decisamente sovradimensionati ma potrebbero essere tarati su giocatori molto occasionali… diciamo che se avete giocato a giochi come Sherlock, Watson & Holmes, Mythos e simili potrete risolvere la maggior parte dei casi in 15-20 minuti (con minimi da 7-10 per i primi casi e massimi di 30 minuti per gli ultimi), mentre se giocato da occasionali che alle spalle hanno solo Cluedo la sfida diventa più ardua e lunga da superare.
Toccando il discorso scalabilità… nonostante quel 1-4 sulla scatola ho avuto modo di giocarci anche in 5-6 giocatori ed è risultato comunque giocabile essendo la mappa molto ampia. Sopra quel numero non è più affrontabile ma solo per le troppe testate che ci si da. Ovviamente più si è, meno durerà la partita dato che aumenteranno gli occhi (e le menti) all’opera.
Il prezzo al pubblico è 29,90 cifra non trascurabile ma che resta nella media di molti altri prodotti monouso considerando cge contiene ben 16 casi differenti al suo interno (e ovviamente non contiene nulla che si consumi nel giocarlo ed è quindi rivendibile o prestabile). Come sempre Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it.
Per farvi provare l’emozione di risolvere uno dei tanti micro crimini nascosti all’interno della mappa che poi è lo stesso che trovate anche in copertina (cliccando da browser potete ingrandire le immagini a tutto schermo)… buon divertimento!!!
— Le immagini sono tratte da dal manuale, scattate da noi o prese dal sito della/e casa/e produttrice/i (MS Edizioni) alle quali appartengono tutti i diritti sui giochi di cui si parla. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. —
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