Gli spot TV anni 80 dei giochi da tavolo (parte 1)

Scritto da Chrys.

Oggi vi propongo un vero e proprio salto nel passato con una carrellata di pubblicità storiche degli anni ’80 (e anche qualcosa di più vecchio) che strapperanno una lacrimuccia agli appassionati di più vecchia data e sicuramente almeno un sorriso ai nostri lettori meno stagionati.
Alcuni li potreste aver già visti attraverso la nostra pagina Facebook dove nel corso del 2014 ho pubblicato qualche spot qui e lì, mentre altri sono inediti anche su Facebook. Purtroppo li ho trovati quasi solo in inglese, ma per fortuna all’epoca si era troppo pigri per creare degli spot “tutti italiani” quindi scoprirete di aver quasi sempre visto gli spot originali americani ridoppiati. 😉
I vari video sono anche intervallati da alcune curiosità ed approfondimenti… buona visione!!
Iniziamo con un classicone, MONOPOLY, di cui Fabio ha da poco fatto un articolo semiserio in cui lo analizzava alla stregua di un gioco di oggi. Secondo l’editore americano questo gioco è stato giocato da circa 750 milioni di persone dal 1935 (anno in cui Charles Darrow lo registrò, anche se sulla paternità reale ci sarebbe molto da scrivere) a oggi, rendendolo il “più giocato gioco da tavolo della storia“, anche secondo il Guinness dei Primati.

In URSS Monopoly era vietato per via del suo carattere capitalistico. Solo dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica fu creata una versione del gioco in cirillico. A Cuba, invece, ancora oggi il Monopoly è considerato dalle autorità eccessivamente vicino alle idee del capitalismo, ed è sottoposto a bando sin dagli inizi del governo di Fidel Castro sull’isola.


In Italia invece il gioco venne commercializzato a partire dal 1935 da una
nuova casa editrice, Editrice Giochi, che era intenzionata a produrlo nella sua veste originale, ma essendo in pieno
regime fascista le leggi dell’epoca proibivano l’utilizzo di nomi
inglesi. Così venne deciso di italianizzare il marchio (trasformando la Y
in I), mantenendo però al contempo la pronuncia all’inglese. Il gioco
divenne quindi Monòpoli e non Monopòli, come sarebbe stato più corretto
da un punto di vista linguistico, e per moltissimi anni venne
commercializzato con l’accento sulla seconda “o” anche sulla scatola, proprio per evitare
errori di pronuncia.

I nomi delle vie erano quelli della Milano
dell’epoca, con l’eccezione di Vicolo Corto e Vicolo Stretto, ma dopo la
caduta di Mussolini alcuni nomi, come Via del Fascio, vennero
sostituiti con altri più “neutrali”. Parco della Vittoria, uno dei
“terreni” presenti nel gioco, è una traduzione adattata dal nome inglese
Boardwalk, che si riferisce al lungo-mare della città di Atlantic City
(il gioco originale presenta vie e piazze di Atlantic City). Insieme a
Viale dei Giardini (Park Place), costituisce il lotto di maggior valore
del gioco.

E passiamo ora a RISK, il papà su cui si basa il nostro Risiko… nelle prime edizioni i pezzi erano cubetti di legno rappresentanti
un’armata ciascuno, mentre pochi pezzi a forma di piramide raffiguravano
dieci armate, ma nelle ultime versioni le pedine sono in plastica
colorata, ormai più economica del legno.

Negli anni ’80 le pedine, come vedete nella pubblicità, raffiguravano in numero romano le unità ( I, III, V e X),
mentre dal 1993 vengono fabbricati i pezzi odierni. L’edizione per
collezionisti, in occasione del 40º anniversario, contiene pedine in metallo, ma soprattutto è priva della linea che collegava
l'”East Africa” con il “Middle East” a causa di un errore di
produzione.
Impossibile a questo punto non passare a CLUEDO, un’altro gioco storico che sicuramente era presente nelle camerette di molti (tipicamente stipato sotto il letto o sopra l’armadio)… credo si tratti del primissimo gioco in scatola di deduzione (1948).
Kassandra Scarlet (pedina rossa), nella versione italiana diventa Miss Scarlett (e qui ci siamo eviati di poco il “Signor Rossi”), Victor Plum (pedina viola) nella versione italiana è il Professor Plum, Jack Mustard (pedina gialla) nella versione italiana è il Colonnello Mustard, un militare in pensione, Jacob Green (pedina verde) nella versione italiana è il Dottor Verde. Diane White (pedina bianca) nella versione italiana è la Signora Bianchi ed Eleanor Peacock (pedina blu) da noi è la Signora Pavone.

Se non lo avete mai visto non posso non consigliarvi Signori, il delitto è servito (Clue), un film del 1985 diretto da Jonathan Lynn che è la trasposizione cinematografica di questo gioco di società… è un film coi suoi anni alle spalle ma molto piacevole. Normalmente viene presentato con tre finali (due presentati come ipotesi ed uno come la soluzione) ma in origine venne creato con 3 finali alternativi, e quindi con l’assassino che cambia, ed alcuni dvd permettono di scegliere quale finale vedere o di randomizzarne uno. 😀
Ed ecco che tocca ad INDOVINA CHI ancora oggi giocatissimo… questo gioco è stato anche oggetto, negli anni novanta, di una versione “umana” che andava in onda di pomeriggio tra un cartone animato e l’altro nel corso di Bim bum bam. In un grande studio televisivo erano allestite le due tavolette del gioco in grandezza naturale e le due squadre di bambini, una rossa e una blu, si sfidavano per mezzo di capitani che ponevano le domande e di un altro componente che correva tra le tessere per “abbatterle”. Il fatto che le tessere fossero spesso alte quanto lo stesso bambino che le doveva buttare giù complicava ulteriormente il gioco, dal momento che il concorrente aveva necessariamente bisogno dell’aiuto del resto della squadra per non abbattere erroneamente le tessere che invece dovevano restare in piedi.  
Esistono inoltre un paio di varianti, diffuse soprattutto negli anni 90. La prima variante consiste nell’indovinare più di un personaggio (2 o più) ed è destinata a dei giocatori particolarmente abili. Altra variante denominata “Indovina chi psicologico” consiste nell’individuare il personaggio non attraverso domande relative all’aspetto fisico (ha gli occhiali?, è calvo, etc), ma attraverso domande, appunto, riguardanti aspetti non fisici dei personaggi (che lavoro fa? è irascibile? è proccupato per qualcosa? dove va in vacanza? etc).

Altro titolo davvero storico è TWISTER che risale addirittura al 1966… di questo non vi presento un solo trailer ma addirittura due, uno anni ’80 come i precedenti e a seguire il primo spot in assoluto degli anni ’60 in bianco e  nero. ^__^
Il gioco ottenne il successo già dal primo anno ma richiamò su di sé alcune critiche: la MB fu accusata di vendere “sesso in scatola”. O__O L’accusa era dovuta al fatto che Twister era il primo gioco in cui il corpo dei giocatori aveva un ruolo fondamentale nello svolgimento di una partita e finiva inevitabilmente con creare situazioni di contatto e incrocio di corpi (il che lo rendeva un ottimo gioco da fare con le compagne delle medie 😛 ).

Ed ecco la primissima pubblicità di questo gioco disinibito e porcellino… ^__^


Ed ora lasciamo questi lidi tranquilli per passare ad alcuni titoli decisamente più cupi e “metallari”… il primo di questi è HERO QUEST che ha riempito tantissimi dei mei pomeriggi coi miei migliori amici delle elementari/medie (ciao Matteo, ciao Alan) e mi ha introdotto di fatto al gioco di ruolo.
HeroQuest è stato creato da Stephen Baker, che lavorava per la divisione inglese della Milton Bradley (MB). Pubblicato inel 1989, il gioco vinse nel 1991 gli Origins Award come Best Graphic Presentation of a Boardgame of 1991. E’ innegabile che la componetistica con i suoi mobili 3D è rimasta praticamente ineguagliata fino ad oggi. E’ in produzione una riedizione spagnola non autorizzata (sebbene legale per questione di decadimento del marchio e altre problematiche) che sembra andrà ancora oltre con mobili in resina e molto altro.

Un rinnovato interesse per Hero Quest si è risvegliato a partire dal 2005 con un sempre maggior numero di richieste per questo particolare articolo “vintage”: le copie del gioco sul mercato si aggirano su quotazioni da capogiro (tra gli 80 e i 140 euro per l’edizione italiana in buono stato). Le espansioni più introvabili sono i set Barbarian Quest ed Elf Quest: che negli ultimi anni sono arrivate a valere anche 300-400 euro!! Per approfondire meccaniche e retroscena vi rimando all’ottimo articolo di Agzarot. ^__^

Altro titolo che ha attirato molto l’attenzione è ATMOSFEAR famoso per essere il primo gioco con supporto multimediale… infatti la partita era scandita da un VHS (poi DVD nelle edizioni recenti) ed il gioco ha avuto diversi seguiti, anche perchè la prima scatola scatola base uscita nel 1991 vendette 2 milioni di copie in 2 anni! :O

Di questo sul nostro blog trovate anche un bell’articolo di Mago Charlie. 😉

Sempre rimanendo a tema “horror” non si può non citare BRIVIDO con la sua villa 3D, e le sue trappole attivate dalla caduta del teschio nel camino. Per approfondire la storia di questo gioco vi rimando all’articolo di Mago Charlie, dove scoprirete anche l’insospettabile origine poco “dark” del gioco.

Ecco, siamo arrivati a quel punto in cui mi rendo conto di aver scritto già tantissimo ed aver toccato meno della metà dei video e titoli che avevo preparato… a questo punto mi impegno a continuare questo discorso con un secondo articolo (se questi vi è piaciuto), anche perchè ho scoperto che blogger se incorporo troppi video nello stesso post comincia a sclerare (ogni tanto ne rimuove uno a caso… aaaaargh!!).

Molti dei giochi sopra li trovate ancora in commercio, anche se spesso riveduti e aggiornati nell’estetica,, riambientati o con l’aggiunta di elementi elettronici… Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it ne trovate un bel po’.

Intanto buona lettura, e fatemi sapere se volete una seconda parte. 😉

Chrys

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