scritto da Fabio (Pinco11) e da tutti gli impressionanti
e commenti da parte vostra e anche un’offerta di collaborazione di un lettore,
per cui rieccoci subito a battere il ferro finché è caldo, con una
nuova serie di recensioni in pillole.
precedente carrellata chi se la fosse persa e per il disclaimer sugli obiettivi
che ci poniamo con questa rubrica.
diversi dei titoli di cui vi parliamo oggi sono stagionati 🙂
2 • tempo 15′
abilità manuale, che in questo caso consiste nella sfida di catapultare
i propri omini (Goblin) all’interno di un castello tridimensionale, la
cui base è divisa dai muri in una griglia 4×4. Si tratta di un gioco
palesemente indirizzato ai più piccoli, ma sono presenti alcune ideuzze utili
a rendere il tutto più interessante anche per un pubblico familiare a
tutto tondo. A seconda di dove si fa cadere il proprio omino, infatti, si
ottiene denaro (utile per comprare nuovi componenti del proprio esercito) e
diamanti (punti vittoria). Ci aggiungi una modalità di gioco
in tempo reale (senza attese) e componenti attraenti e ottieni un
titolo molto accattivante.
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| Flyin’ Goblin |
leggere e capire il regolamento e una ventina per perdere subito malamente 🙂
Un solitario solido e difficile da vincere. Un puzzle game in cui
collegare i simboli indizio per cercare di chiudere i casi di omicidio.
Ambientazione resa solo dai disegni “lovecraftiani” e poco sentita durante la
partita. Titolo che regala comunque una valida sfida e che innesca subito la
voglia di rivincita. Il regolamento è molto chiaro e, dopo le prime fasi,
tutto scorre più velocemente, dando l’impressione di padroneggiare bene il
gioco, anche verso la sconfitta. Promosso, anche se dopo tante partite
potrebbe risultare ripetitivo… curioso di provare il Caso #2.
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| Muse |
[Valeria-MeepleOnTheRoad] Muse • 2-12 giocatori • 10+ • giocato
in 4 (2 squadre da 2) • 35′ con spiegazione
Dixit, si gioca però a squadre. Ci sono sempre carte giganti mooooolto
strane (e meravigliosamente illustrate) da indovinare, ma stavolta ci sono
anche carte piccole che riportano il tipo di indizio che dobbiamo dare,
limitando la nostra scelta, ma rendendo tutto un po’ più divertente. Vi voglio
vedere a far indovinare una carta con un unico suono o un numero, per esempio.
La squadra che colleziona per prima 5 carte vince. Rapido, si presta a 2 o 3
partite di fila. A chi è abituato a Dixit può apparire limitante in
termini di fantasia e creatività. Chi non aveva mai provato Dixit l’ha
apprezzato di più. Il pensiero affine tra i membri della squadra è importante,
ma non indispensabile. Risate (e insulti) quando l’indizio ricevuto non
c’entra nulla con la carta designata. Io lo tiro fuori ogni tanto con
piacere.
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| Wild Space |
[Antonio-Figlio di Griffin] Wild Space
• 1-5 giocatori • prima partita (in 2) • 30′ con spiegazione
l’occhio per vedere bene gli obiettivi in itinere e le possibili (e
necessarie) combo da innescare. Poche le azioni che potrebbero, nel lungo,
influire negativamente sulla rigiocabilitá o, meglio, sulla voglia di
rigiocarlo. Comunque promosso come gioco di semplici combo per neofiti. Se vi
è piaciuto Gizmos farà sicuramente per voi, anche perché ancora più
facile da giocare. Chiare e intuitive le icone.
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| Wingspan |
[Valeria-MeepleOnTheRoad] Wingspan • 1-5 giocatori • 10+ •
giocato in 3 • prima partita solo per me • 75′ con spiegazione
Ghenos, riesco anch’io a provare uno dei giochi più chiacchierati del 2019.
Sulla carta è il mio titolo in tutto: draft, gestione mano,
set collection, creazione motore di carte. Estremamente elegante alla
vista, complice un artwork molto fine. Ho cercato di ottimizzare le
risorse, di sfruttare al meglio le azioni che avevo a disposizione, ho creato
una bella catena di attivazioni e sono perfino riuscita a ottenere il massimo
di punti con l’obiettivo dell’ultimo round. Ma di tutto questo cosa mi
ricordo? Ahimè, la ripetitività: è una macchina perfetta che gira senza il
minimo intoppo, tutto va liscio come l’olio e io… mi sono annoiata. Contenta
di averlo provato, così non mi farò tentare da eventuali offerte. Sono
diventata difficile: se non c’è qualche twist inaspettato, non mi
diverto più. Uff.
esercito. Immediatamente non è stato facile assimilare la particolare regola
di movimento, per cui non si spostano direttamente le singole unità durante
il turno, ma si devono gestire dei segnalini appositi che fungono da ordini
per tutto l’esercito. Questa regola secondo me restitituisce maggiormente la
sensazione di essere la figura alla guida delle truppe e non parte di esso.
Mi è piaciuto molto e sicuramente lo riproverò.
30-45′
Venice. Piazzamento tessere in stile Kingdomino. Si parte
dalla porta dell albergo degli orrori che dobbiamo creare e ad ogni turno si
va a selezionare una delle 3 tessere che possiamo prendere delle 6 a
disposizione. A differenza di Kingdomino, qui le tessere mantengono
il loro orientamento. Esse presentano 2 finestre e possono essere orientate
in orizzontale o in verticale. Si possono fare punti in 2 modi: collegando
la pianta rampicante presente sulle tessere alla porta dell’albergo,
riceviamo un punto per ogni fiore presente indicato sulla porta stessa; ogni
volta che completiamo una riga (anche qui dobbiamo riempire una griglia 5×5)
possiamo prendere una tessera visitatore da sovrapporre a una delle finestre
presenti. Le tessere visitatore permettono di fare punti per la colonna o
riga in cui sono piazzate in base al tipo di mostri richiesti presenti su
quella riga/colonna. Più di una volta l’ho usato come introduttivo e
funziona bene. A differenza di Kingdomino è molto più
puzzle, grazie al fatto della pianta rampicante e tessere visitatore,
tanto che può portare a un po’ di paralisi da analisi. Fortunatamente
le tessere visitatore hanno le rampicanti a croce, quindi possono anche
aiutare a collegare delle tessere scollegate.
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| Dead & Breakfast |
prima volta ho provato la configurazione con 4 giocatori e devo dire che
l’interazione indiretta diventa molto più presente. Se in 2 o 3 giocatori
ciascuno può costruirsi sostanzialmente la sua città, in questo caso gli
edifici possono venire a mancare velocemente e in particolare le mura
andranno via come il pane. Se pensiamo che il modo principale per fare punti
è costruire edifici all’interno di una cinta muraria, si capisce che rubare
mura può diventare un’azione molto fastidiosa. Insomma in 2 o 3 mi era
piaciuto, ma in 4 è decisamente meglio.
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| Era: Il Medioevo |
1-5 giocatori • 12+ • giocato in 3 • 150′ con spiegazione
dadi. Quando ho letto che sarebbe uscito un seguito più profondo e più
bilanciato l’ho inserito tra gli acquisti sicuri a tempo di record, anche se
in realtà ho dovuto aspettare fin dopo il lockdown per provarlo la prima
volta. Le aspettative erano molto alte e dal lato della maggior profondità
devo dire che non sono state disattese: il gioco gira benissimo come il
primo e i nuovi innesti (giada e gilde) sono perfetti, come se ci fossero
sempre stati. Dal lato del bilanciamento, i viaggi sono stati riequilibrati
coi contratti… i personaggi però continuano a non apparire bilanciati,
creando un po’ di frustrazione (la tipa che gioca sulla giada sembra una
spanna avanti a tutti). In ogni caso, il gioco è talmente bello sotto ogni
aspetto (anche estetico) che non riesco a non adorarlo. Anche se la tipa
della giada…
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| Marco Polo II |
2 giocatori impersonano un procione e un panda rosso in una sfida a chi
ruba più biscotti!
(che però non consiglio, visto che il gioco dura già molto poco) con delle
tessere con dei biscotti da prendere o perdere e delle esche e 5 tessere
speciali su 13 che rendono le partite sempre diverse.
sulle righe e uno sulle colonne, per poi attivare la tessera
d’intersezione dei 2 segnalini. Il guardiano impedisce di attivare una
tessera e può essere spostato a fine turno spendendo i gettoni esca. Il
gioco termina quando un giocatore non ha più nessuna mossa e chi ha più
biscotti è il vincitore!
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| Cookie Addict |
Ho trovato il gioco davvero semplice e adatto a tutti, basta ogni volta
capire i poteri delle 5 tessere speciali e il resto è molto
intuitivo. Nonostante le apparenze è un gioco strategico che premia
chi sa prevedere più avanti e ho trovato gradevole il fatto che ad ogni
mossa non è scontato che la tessera più remunerativa sia la migliore,
perché se poi con questa mossa diamo all’avversario la possibilità di
prendersi una tessera ancora migliore di fatto gli abbiamo dato un
vantaggio. Inoltre grazie al guardiano, che può essere spostato, si
possono fare molte cattiverie all’avversario, obbligandolo a prendere
delle tessere negative o far finire anche la partita precocemente, e così
via!
Il Trono di Spade: Il Primo Cavaliere, che non mi era piaciuto,
perché verso la fine portava a mosse obbligate, ma qui l’idea è proprio di
far terminare il gioco al momento favorevole, quando si hanno più biscotti
dell’avversario.
sperimentare nuove strategie, ad esempio una fa aggiungere un secondo
guardiano o un’altra fa sì che chi la prende perda istantaneamente la
partita.
trovata una sfida molto onesta, all’ultimo biscotto!
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| Escape Tales: Low Memory |
[F/B!O P.] Escape Tales: Low Memory
• 1-4 giocatori • 16+ • 360-540′ • giocato in 4 • prima partita tranne per
me che avevo provato il tutorial • 129′ con spiegazione
Il Risveglio), le escape room da tavolo di casa Board&Dice molto incentrate sulla
narrazione. La nostra copia è in inglese, ma da una decina di giorni è disponibile la
localizzazione italiana (targata MS Edizioni): gli enigmi incontrati non sono risultati
dipendenti dalla lingua, però i paragrafi della storia ovviamente sì. Si
appoggia su un’app/sito web per l’inserimento delle soluzioni e la
richiesta di aiuti. Le prove sono state di varia tipologia: logiche,
matematiche, spaziali, di osservazione, ecc. Il sistema è molto semplice,
tutto basato su carte, con preparazione e spiegazione contemporanea che
durano un minuto. Non va a tempo e non c’è un cronometro: la durata
stimata è tre ore a storia, ma noi ne abbiamo impiegate circa due per la
prima. Il tutorial l’ho fatto da solo in mezz’ora e spiega tutto
perfettamente. Le partite da 1 a 4 giocatori di fatto sono uguali, se non
per l’apporto maggiore di materia grigia. Non sono un esperto in materia,
ma questa scatola mi ha divertito. Un enigma in particolare l’ho trovato
impossibile per le mie misere capacità, ma geniale una volta capito. Non
vedo l’ora di vivere le altre due storie!
subito catturata per l’ambientazione, che sposa la mia passione per il
mondo marino e sottomarino.
relitti e dalla relativa vendita, nonché dal turismo dell’isola
attraverso un sistema di azioni simultanee variagate e ben coniugate per
il piazzamento dei lavoratori, visto che c’è sempre un fattore rischio e
ricompensa dietro ogni decisione, il tutto in un tempo massimo di 10
giorni.
l’attrezzatura per le immersioni, ingaggiare subacquei, rubare tesori
agli avversari, esplorare le profondità marine in base a 3 diversi
livelli di profondità: più ci si immerge più i tesori sono fruttuosi, ma
aumenta anche il rischio di incontrare il kraken.
avversari durante il turno, perché alcune azioni potrebbero essere più
onerose se non si è soli, mentre la vendita dei tesori diventerebbe più
vantaggiosa.
comunque diversi aspetti per mitigarla.
sebbene le regole siano semplici, le scelte da compiere sono
interessanti. Si è rivelato un buon family, che rigiocherò molto
volentieri!
speriamo di risentire a lungo, ossia il nostro zio, Giulio
“TheUncle” 😉
un mix tra Sagrada e Patchwork, nel quale dovremo cucire le
coperte per attirare gatti e apporvi bottoni per far punti. Il gioco dà il
meglio di sé in 2 giocatori, in 4 rischia di allungare tantissimo i tempi
di ragionamento. Ha una buona variabilità: esistono 6 cartoncini doppia
faccia per i gatti, ognuno con una difficoltà diversa e 6 tipi di missioni
che ogni giocatore dovrà fare per completare la propria plancia di gioco.
Le partite durano dai 30 ai 45 minuti, alla fine dei quali ovviamente
vince chi ha più punti.
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| Calico |
fondo anche queste scatole nel cellophane sono passate
sui nostri tavoli ^_^
provato da Valeria
la settimana scorsa: un Kickstarter ostico da digerire con materiali
deluxe spaziali (li trovate in particolare dal minuto 9:10).
Nel secondo invece potrete vedere
Orchard: A 9 card solitaire game, un solitario in 9 carte dallo stile
minimale e pulito, che approderà in settimana sulle pagine di
Solo sul mio tavolo. Avendo ognuno una copia, diventa multigiocatore in un attimo! Se qualcuno
fosse interessato, possiamo postare una partita intera (dura meno di 10
minuti, solitamente).
Ora la parola torna a voi lettori, come sempre per confronti e richieste.
L’asticella da battere è fissata a 20 commenti 😉
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it













