scritto da *Ele*
Proseguo tra le gustose novità dell’editore Helvetiq, presentandovi, dopo l’anteprima di Bandida, il nuovo titolo della collezione Pocket Games: Papageno, il famoso personaggio de Il flauto magico dell’opera di Mozart, dell’autore Kevin Kim, illustrato da Felix Kindelan.
Nel tuo regno incantato, uno stormo di uccelli colorati ti vola intorno. Sarai in grado di attirare sul filo il miglior esemplare per fare colpo sulla regina? Fa’ attenzione, il filo è fragile e gli uccelli più pesanti potrebbero costarti la vittoria …
Papageno, il famoso cacciatore di uccelli de Il Flauto Magico, è qui per aiutarti.
E’ il tuo alleato, disposto a catturare gli uccelli dai tuoi vicini o a mettere scompiglio nella loro raccolta!
COMPONENTI
La scatola, tipica per i titoli di questo editore, è molto compatta nel formato 6 x 10,5 cm, perfetta per essere trasportata comodamente. Al suo interno trovano spazio le 50 carte e il regolamento multilingua, italiano compreso.
Le illustrazioni a corredo delle carte sono allegre e festose, ritraggono diversi volatili di differente peso rappresentato sia dal valore delle carte, sia dal disegno e dal filo a cui si appoggiano; mentre nelle carte speciali troviamo la figura sorridente e calorosa di Papageno, il flauto di pan e un coloratissimo uovo. Le carte hanno una buona grammatura, resistenti e di qualità, con un formato inusuale di 4,5 × 9 cm, ma che ormai rappresenta una caratteristica dei titoli di questo editore. La produzione è curata in ogni aspetto e i materiali sono di buona fattura.
COME SI GIOCA
Si distribuiscono 6 carte a ciascun giocatore e ognuno le posiziona coperte formando una griglia 3×2, successivamente rivela una carta a piacere. Le restanti formano il mazzo di pesca, se ne scopre una che forma la pila degli scarti.
A turno un giocatore può pescare una carta dal mazzo o la prima dagli scarti e scambiarla con una delle sue carte, scoperte o coperte (senza guardarla). La carta pescata si posiziona quindi al posto di quella scambiata che viene scartata. Il giocatore attivo, pescando la carta dal mazzo, può anche decidere di non effettuare scambi e scartarla direttamente.
Sono presenti 3 carte speciali, la cui abilità si attiva quando un giocatore la posiziona di fronte a sé:
- Uovo, prende il valore della carta posizionata alla sua destra o sinistra;
- Flauto di Pan, il giocatore attivo dà la carta scambiata all’avversario alla sua sinistra, che dovrà piazzarla scoperta nella stessa posizione e a sua volta darà la carta al giocatore a sinistra e così via, fino ad arrivare al giocatore precedente a quello attivo che scarterà l’ultima carta;
- Papageno, il giocatore attivo può scambiare una propria carta con quella di un avversario, entrambe devono essere a faccia in su e non è possibile scambiare la carta speciale appena giocata.
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| Punteggio finale La carta uovo assume il valore della carta posizionata a destra o sinistra |
Il gioco termina appena un giocatore rivela la sua ultima carta, quindi tutti rivelano le eventuali carte rimaste coperte e si prosegue con il conteggio dei punti.
Ad ogni carta corrisponde un valore, se due dello stesso tipo sono posizionate nella stessa colonna si annullano a vicenda, per cui contano zero punti.
La carta uovo assume sempre il valore della carta posizionata a destra o sinistra, anche se questa viene annullata.
Il giocatore con il punteggio più basso vince la manche, il primo a vincerne due sarà il vincitore.
CONSIDERAZIONI
L’ambientazione di questo simpatico gioco di carte rievoca alcuni personaggi de Il flauto magico di Mozart per cui troverete differenti richiami all’opera, sia nel regolamento, con una sintetica ma piacevole spiegazione dell’idea di partenza del gioco, sia nelle illustrazioni. Mi è piaciuta questa scelta, permette di scoprire e/o approfondire l’argomento e al tempo stesso dona al titolo una peculiarità, non sempre facile nei giochi di carte.
Lo scopo è migliorare la propria mano iniziale di 6 carte, di cui ne conosciamo però una soltanto, con il tempo della sfida scandito dai giocatori stessi, infatti, il primo che rivela tutte le proprie carte pone fine alla manche e se non siamo stati sufficientemente veloci rischiamo di avere carte ancora coperte, che potrebbero rivelare valori bassi ma anche particolarmente alti.
Le carte hanno un valore che va da -2 a 10, assente il 2. Di ogni valore sono presenti 4 esemplari, ma le carte speciali Papageno e flauto di pan, di valore 10, sono 8 in tutto, mentre le carte uovo sono solo 2. Già conoscendo la composizione si possono fare varie ipotesi durante la partita e, sebbene il fattore fortuna sia presente, qualche riflessione fruttuosa non mancherà.
Il regolamento è chiaro, ben strutturato ed esplicativo, con una curva di apprendimento praticamente istantanea per cui il gioco risulta veloce da intavolare e da apprendere.
Ho apprezzato il senso di incertezza e il rischio che accompagna le partite, si può azzardare e scambiare carte sconosciute o giocare in maniera più difensiva, ma è fondamentale rimanere al passo con gli avversari affinché non chiudano la manche troppo in fretta.
Se ad inizio partita possiamo esporci con più tranquillità, scopriremo che il fattore rischio crescerà rapidamente e a volte si coniugherà con le carte speciali che porteranno inarrestabile scompiglio.
Le carte speciali sono di 3 tipologie possono offrire benefici, ma anche svantaggi; difatti, il valore della carta Papageno e del flauto vanno considerati da chi li gioca ma anche in base al momento in cui capitano in partita, riusciremo a vanificare il valore posizionando un altro 10 in colonna? riusciremo a scartarle? e se l’avversario usasse immediatamente il flauto sconvolgendo le nostre carte? e se al fianco rivelassimo la carta uovo?
Seppur semplice nei meccanismi e, nonostante il fattore fortuna, il titolo ci invita anche a riflettere, sarà, inoltre, utile osservare la situazione degli avversari, aspetto che ci porrà di fronte ad altri piccoli ragionamenti, anticipandone magari le mosse.
In quanto a scalabilità, questo titolo dà il meglio di sé quando si è in tanti, la configurazione che preferisco è dai 3 giocatori in su, con la possibilità di coinvolgere al tavolo praticamente tutti, anche a diverse età, nongrandi compresi e con differenti livelli di esperienza.
Le partite risultano scorrevoli e piacevoli, complice anche la durata contenuta per cui difficilmente si sforano i 15 minuti e, piuttosto frequentemente, si giocheranno più partite per una rivincita; inoltre la sua scatolina compatta, lo rende comodo da portare e giocare ovunque, diventando, in questo periodo, il perfetto candidato per le vacanze.
Le impressioni di PikamMinimus (9 anni)
Papageno è un gioco divertente per tutti.
I disegni molto innovativi rendono il gioco più piacevole. La scatola è di dimensioni ridotte, in modo che sia trasportabile. Bisogna avere però una strategia di gioco, se vince chi ha meno punti, mi conviene giocare facendo scompiglio o cercare di finire più presto preparando una mano con meno punti possibili? La strategia è una delle cose più importanti, bisogna tenere d’occhio gli avversari.
IN CONCLUSIONE
Papageno mi ha piacevolmente sorpresa, diventando rapidamente il mio preferito tra i titoli dell’editore. Semplice nelle meccaniche ma tattico e coinvolgente, ho apprezzato principalmente la sua immediatezza e il rischio che si cela dietro ad ogni scelta e le relative implicazioni. Sebbene non sia esente da alea, questa non ne guasta il divertimento e la sfida, visto il target di riferimento. Il titolo risulta adatto a tutti, con il vantaggio di coinvolgere anche giocatori di età e livelli di esperienza completamente diversi, nongrandi compresi.
OBIETTIVI LUDICI
Con questo paragrafetto in coda alle mie recensioni unisco le mie 2 grandi passioni: fotografia e giochi da tavolo.
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