Le differenze rispetto alla versione della Mind Fitness Game sono poche: differiscono la grafica e le dimensioni della scatola (un po’ più grande quella italiana e di forma diversa). Rispetto al passato per fortuna nella versione attuale ogni giocatore ha il suo passaporto (mappa) per vedere meglio i luoghi e le città: nella versione originale la mappa era una sola comune per tutti e impegnava chi poco masticasse la geografia delle città a qualche sforzo di collo non indifferente.
Il contenuto
“Il mazzo di carte è formato da 4 tipi di carte: le carte paese (47), con rappresentato il nome, l’acronimo, la bandiera, i punti vittoria, la famosa frase ironica (inutile ai fini del gioco), la lista degli stati confinanti e la descrizione dell’azione legata al paese visitato.
Abbiamo poi le carte trasporto (28), che riportano 3 diversi mezzi di trasporto: autobus, treno e aereo. Con l’autobus si può attraversare un confine, con il treno si possono attraversare fino a due confini, mentre l’aereo (più raro) permette di collegare direttamente due paesi qualsiasi della mappa.
Troviamo poi 30 carte azione (26 nella versione originale), riconoscibili dal simbolo della freccia in alto a sinistra, che permettono di svolgere svariate azioni, fra cui modificare la propria o altrui mano di carte o modificare il punteggio degli itinerari già percorsi.
Ci sono poi 7 carte speciali, che permettono di effettuare azioni fuori dal proprio turno, tipicamente per contrastare un’azione effettuata da un avversario.
Terminano il mazzo le carte riepilogo delle azioni, la carta tempesta di neve (double face sole/neve), la carta ordine di turno (double face orario/antiorario) e il trofeo d’oro, che vale 5 punti.
Dal punto di vista della qualità dei materiali, siamo nello standard: carte plastificate molto robuste e grafica non eccelsa, ma estremamente chiara.”
Come ha fatto l’amico Bernapapà, mi piace poi soffermarmi sulle frasette più o meno ironiche che ogni carta riporta scherzando sui paesi e le abitudini degli abitanti.
“Non userai mai quelle scarpe di legno” carta che raffigura gli zoccoli olandesi.
“Inventato dai francesi per gli italiani” carta che raffigura un bidet.
“Quando non costruiscono auto lavorano” carta con bandiera Germania.
“Leader mondiale del consumo di alcolici” carta della Bielorussia (la sapevate ‘sta cosa?).
“Abba mai dimenticati e mai perdonati” carta Svezia.
“Non stanno litigando: è così che parlano“ e qui la carta la immaginate a chi è riferita?
Ce ne sono tante altre divertenti e devo dire che durante la partita sono piacevoli queste piccole “perle di saggezza”, anche se qualcuna, poi lo scoprirete, è abbastanza bastardella.

Le regole in breve
“Le regole del gioco sono estremamente semplici: ogni giocatore ha di fronte a sé la propria mappa/pssaporto e la preparazione consiste nel sistemare sul tavolo le carta tempesta di neve sul lato sole, la carta direzione del giro sul lato orario e da parte il trofeo.
Si distribuiscono quindi 8 carte a testa e ognuno sceglie segretamente una carta stato da cui partire, che vengono poi posizionate davanti a sé all’unisono: vengono quindi rivelate 3 carte dal mazzo.
Obiettivo del gioco è riuscire a effettuare il viaggio più interessante dato dai punteggi dei paesi che si riesce a visitare.
Si parte con il giocatore che ha il valore di paese di partenza più basso e si gioca in senso orario.
Al proprio turno ognuno deve pescare o una carta fra quelle disponibili o due carte dal mazzo di pesca oppure la carta visibile del mazzo degli scarti.
Poi, se vuole, può giocare una carta, aggiungendo un paese al proprio viaggio (ovviamente scartando le carte mezzo di trasporto necessarie per raggiungerlo) oppure giocare una carta azione, effettuando l’azione descritta, o infine può attivare l’azione presente in una delle carte paese che fanno già parte del proprio viaggio, girando a testa in giù la carta in modo da ricordarsi di non poter più effettuare quell’azione.
In generale è possibile effettuare una sola azione, ma ci sono azioni che si possono combinare insieme.
È importante ricordarsi che, durante il proprio turno, gli avversari potrebbero interrompere l’azione tramite l’uso di una carta speciale.
Al termine del turno si deve scartare una carta.
Si continua a giro, fino a quando un giocatore ha creato un viaggio di 5 paesi: egli si prende la carta del trofeo d’oro. Se un giocatore possiede la carta del Passaporto d’oro, la gioca in fondo al proprio viaggio.
Il gioco termina immediatamente e il vincitore sarà colui che avrà effettuato un viaggio con più punti. In caso di parità vincerà chi ha provocato la fine del gioco, avendo visitato 5 paesi.”
Le mie considerazioni
Ritorniamo alla serata di giovedì scorso e ai 4 amici intorno al tavolo, pronti per partire in un viaggio per l’Europa. Cinque minuti di spiegazione rapida e si parte…Al di là di qualche difficoltà nel trovare gli staterelli piu sconosciuti (ma la Macedonia del Nord con la sua bandiera assolata dove cavolo sta?), il gioco entra subito nel vivo, tanto è semplice, ed è da subito divertente e piacevole iniziare a studiarsi la mappa dei paesi vicini, dove potrei andare e come arrivarci aiutandomi poi con le azioni delle carte. Certo, un po’ di alea è presente, essendo un gioco di carte, ma questo è un dato di fatto.
In quel momento mi sono sentito come quello della gif animata di cui ho parlato all’inizio ed ecco svelato il mistero. Sappiate che non ho spaccato il tavolo (anche perché il tavolo del Berna avrebbe spaccato lui il polso a me), ma che l’ho detestato (non il tavolo) per un breve istante!!!!!
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| A sinistra l’autore e a destra l’editore della prima edizione (Jozef Dorsonczky) |
Può per altro essere giocato con diversi livelli di impegno, visto che è possibile puntare maggiormente sulla costruzione della propria catena di paesi visitati, curandosi meno degli effetti delle carte, oppure mettersi con maggiore attenzione a costruire della lunghe combo, sfruttando gli effetti specifici delle carte azione, che sono numerosi e sufficientemente diversi da impegnare i giocatori che desiderano riflettere a pianificare il tutto. La massiccia presenza di testo giustifica appieno la localizzazione operata.
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