[Prime impressioni] Fuji: il gioco della fuga intelligente!

scritto da Sergio

Secondo la religione shintoista è consigliabile per i suoi fedeli, almeno una volta nella vita, compiere un pellegrinaggio alle pendici del  vulcano Fuji, che, con i suoi 3.776 metri,  è anche il monte più alto del Giappone.
Bene! Facciamo conto di essere dei pellegrini che intraprendono questo viaggio e facciamo anche conto che, giunti alle pendici dell’amato monte, questo cominci a eruttare lava a più non posso.
Come pellegrini e fedeli potremmo giustamente interrogarci sul fatto che qualche divinità voglia in tal modo  mostrarci il suo disappunto per il nostro stile di vita, ma come uomini in carne e ossa, fregandocene in ultima analisi del pensiero divino, ce ne scappiamo a gambe levate, cercando di raggiungere la salvezza nel piu vicino villaggio.
Questa è la premessa, l’ambientazione e la trama di Fuji, ultima fatica di Wolfgang Warsch (The Mind e Ciarlatani di Quedlinburgo sono i titoli forse più famosi); il gioco è illustrato da Weberson Santiago già all’opera sul bellissimo The bloody Inn.
Fuji è un titolo cooperativo a base di dadi per 2-5 giocatori, da 10 anni in su e della durata di circa 45 minuti: per vincere i giocatori dovranno riuscire a raggiungere le carte villaggio prima che uno solo di loro venga travolto dall’impetuoso fiume di lava (o si stanchi troppo nel tentativo di farlo) che scorre giù dalle pendici del monte.
L’edizione italiana è stata curata e edita da Cranio Creations.

Un occhio al setup
Ogni giocatore rappresenta un personaggio con sue proprie caratteristiche e un proprio equipaggiamento. Ognuno prende un set di dadi (5 o 6  a seconda del personaggio), l’omino, il segnalino destinazione, lo schermo  e l’indicatore di resistenza del proprio colore.
Dopodiché i giocaori sceglieranno una fra le 7 carte scenario che rappresenta il percorso da fare fino al villaggio/salvezza, posizioneranno gli indicatori di resistenza sul relativo percorso e sceglieranno il livello di difficoltà (da 1 a 4)  con cui approcciare la sfida.
Non rimane altro che costruire il percorso, seguendo le indicazioni della carta scenario che indicherà la posizione di partenza dei giocatori, eventuale equipaggiamento di supporto da trovare e i gettoni eruzione (i quali scatenano un ulteriore eruzione oltre a quella di fine turno).
Ci siamo, comincia l’eruzione: si può iniziare a scappare!
La regola del movimento
È la regola principale e più complessa del gioco. Ogni carta su cui avremo spostato il segnalino destinazione mostra i requisiti dei dadi richiesti per il movimento. Solo se la somma dei dadi validi (quindi quelli che soddisfano i requisiti) è maggiore di quella dei 2 giocatori al mio fianco potrò spostarmi sulla casella di destinazione: se ciò non accadesse rimarrei fermo.
L’esempio del manuale chiarisce: se la carta di destinazione mostra i dadi gialli e il 4 dovrò avere una somma di dadi gialli e di 4 superiore ai 2 giocatori affianco a me per spostarmi altrimenti… ciccia!
La regola della resistenza
Non si tratta solo di arrivare al villaggio senza farsi travolgere dalla lava, no! Bisogna anche gestire la resistenza del gruppo, evitando che un qualsiasi giocatore arrivi a zero, perché in tal caso perderebbero tutti. Dopo che un giocatore si è mosso, si calcola la differenza dei suoi dadi validi con quello, tra i 2 al suo fianco, che ha un valore più alto. Fatto ciò si raffronta questo valore sulla carta livello per vedere quanta resistenza perde il giocatore che si è mosso. Più alta sarà questa differenza minore sarà la resistenza che perderò. Se invece non sono riuscito a muovermi perderò il valore massimo.
Più è alto il livello cui abbiamo deciso di giocare, più resistenza si perderà e più difficile sarà arrivare al traguardo senza azzerarla.
Le fasi di gioco
1) Prima di tutto si tirano i dadi in modo che siano ben nascosti agli altri.
2) Si pianifica insieme dove spostarsi (da 0 a 3 caselle in ortogonale) e ognuno posiziona sulla casella di destinazione il proprio segnalino destinazione: i giocatori seduti vicini devono scegliere carte diverse. Il segnalino destinazione va messo anche se decido di rimanere fermo (regola importante anche per il villaggio).
3) Si possono ritirare i dadi (1 ritiro per movimenti di 1 o 2 spazi, 0 per 3 e 2 per rimanere sulla stessa casella).
4) Nella fase 2 e nella 4 si possono usare carte equipaggiamento, che danno particolari vantaggi (ad esempio dare un dado a un giocatore, rimuovere lo schermo, fare un ritiro ulteriore, ecc.).
5) Si levano gli schermi e ognuno inizia a confrontare i propri dadi con quelli dei 2 giocatori a suo fianco, per vedere se sono soddisfatte le regole di movimento per la propria casella di destinazione. Vi ricordo che solo se il vostro valore di movimento è maggiore di quello dei 2 giocatori a fianco potete muovervi.
A questo punto si regola la resistenza come descritto sopra: i giocatori  perdono resistenza secondo la tabella del livello scelto. Perdendo resistenza si accumulano anche ferite, oltre tutto.
6) Il round di gioco termina con l’eruzione del vulcano: si girano sul lato lava tutte le carte paesaggio adiacenti a una carta lava.

Si perde se…

  • dobbiamo girare una carta dal lato lava e su quella carta vi sia un personaggio;
  • la resistenza di un giocatore arriva a zero.

Si vince se…
Tutti i giocatori arrivano al villaggio. Una volta che un giocatore arriva al villaggio lui prosegue il gioco e può  spostarsi al suo interno per lasciare spazio agli altri (ricordiamoci le regole del piazzamento pedine di destinazione).

La comunicazione

Nel gioco la comunicazione è ammessa, purché non includa numeri o medie o palesi indicazioni o descrizioni indirette. Ci vuole arguzia e immaginazione per aiutarsi!
Attenzione: si può parlare solo nella fase 2 e 4; nelle altre no! 

Altre particolarità
In caso di vittoria il manuale ci dà la possibilità di assegnare un punteggio al gruppo per valutare il grado di bravura.

Il manuale prevede, oltre ai 4 livelli di difficoltà, una variante che aumenta il numero di eruzioni per rendere il tutto ancora più difficile.
Infine ci sono 2 setup (uno più semplice e uno più elaborato) per il gioco a 2.
Un gioco originale

Cominciamo dicendo che siamo di fronte a un titolo che spicca per originalità.
In una marea di titoli a base di dadi e  carte che offrono più o meno la stressa minestra cambiando, quando va bene,  un ingrediente, qui siamo di fronte a qualcosa di nuovo.
La meccanica del movimento le poche informazioni disponibili considerando i limiti alla comunicazione, la necessità che tutti arrivino al villaggio e l’attenzione costante anche all’aspetto resistenza lo rendono un gioco avvincente: nelle prime mosse, nella prima partita non sarà proprio facile capire la gestione dei dadi ed entrare nelle meccaniche, ma poi piano piano comincerete a capire come interagire, come usare gli oggetti, come gestire i ritiri dei dadi.
Da notare che una partita a Fuji (sensazione che proverete soprattutto alle prime esperienze) inizia tranquilla e non sembra poi così complessa (all’inizio le carte lava sono lente a scendere), ma poi, proseguendo, vedrete che vi troverete improvvisamente la lava alle calcagna e allora vi pentirete di aver sciupato una carta equipaggiamento o di non aver gestito al meglio le vostre mosse precedenti.

L’alea
Una cosa è sempre importante tenere a mente: devi aiutare gli altri, soprattutto chi è più indietro, cercando di agevolargli il cammino. Sarà fondamentale utilizzare bene l’equipaggiamento, sarà importante tenere sempre a mente l’abilità di ogni personaggio.

Sono questi gli strumenti che possono combattere l’alea tipica di un gioco di dadi. Certo, un tiro sfortunato ci può stare, ma la scelta di una destinazione congrua, l’uso di abilità o strumenti e il ritiro danno quasi sempre la possibilità di venirne fuori bene.
Non sarà del tutto improbabile, se non raccomandabile, decidere di non muoversi e spendere i propri ritiri per aiutare un giocatore al mio fianco in difficoltà.
La rigiocabilità
Sono 7 carte scenario e ci sono 4 livelli di difficoltà. La rigiocabilità è assicurata alla grande. E se non bastasse c’è la variante doppia eruzione. Tenete presente che ai livelli di difficoltà piu alti comunque il problema maggiore è gestire la resistenza, che scende come il livello di benzina nella mia moto in autostrada. 

Con chi giocare e in quanti
Personalmente, anche se l’eta’ sulla scatola indica 10 anni, direi che le caratteristiche del gioco, il continuo ragionare su numeri e dadi e un po’ di ansia che si viene a creare non lo rendono proprio un family adatto a un bimbo così piccolo. Forse da 12 in su potrebbe sembrare più indicato.

Fuji è perfetto e ben costruito per 4/5 giocatori, rende bene in 3, mentre in 2 si gioca con varianti.
È praticamente unanime su Internet il giudizio secondo cui in 2 il gioco perde: qualcuno salva la variante a 2 più complessa, che inserisce un terzo giocatore manovrato a turno dai 2 contendenti “reali”. In mezzo ai 2 viene messo uno schermo e ogni giocatore tira 3 dadi per il bot. Per vincere bisogna mettere in salvo anche lui.
Sostanzialmente concordo con i giudizi trovati in rete: in 2 con questa variante la giocabilità è discreta e possono venire fuori belle situazioni.
Grafica, materiali e prezzo   
Sulla grafica andiamo molto sul soggettivo: i disegni di Santiago sono particolari e veramente belli. La grafica di Fuji,  pervasa dal rosso e dal giallo, è particolare e di effetto, soprattutto dopo aver girato un po’ di carte lava. Potete vederlo dalle foto!
Materiali nella norma, mentre il manuale in alcune parti è fumoso e per di più ha qualche piccolo errore (a pagina 10 ad esempio dice che la pedina che raggiunge il villaggio va tolta, ma non è così).
A parte queste leggerezze sul manuale, per il resto Fuji è un gioco validissimo, elegante, ben costruito e con una veste grafica estremamente piacevole. Il giudizio è stato positivo anche da parte degli amici del mio gruppo di gioco, che non amano i collaborativi. Nonostante ciò me lo hanno promosso a pieni voti.
Considerando che il prezzo è veramente eccezionale (sotto i 30€ cosa volete trovare oggi come oggi?) direi che, se vi piacciono i cooperativi, le carte in regola per stare sui vostri tavoli Fuji ce l’ha tutte.
Ringrazio infine la Cranio Creations per la copia di review assegnataci e vi ricordo che Fuji lo potete trovare Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it.
Buone giocate a tutti
Il nostro sponsor
365 Giorni Fa...
Ultimi commenti
Donato: Io sono di ritorno da Lucca dove ho provato Oil Ro...
LarryG: Ciao Davide. Pensa che loro si ricordano bene di t...
L0G1: Potrebbe essere -60°?...
simarillon (Davide): Camboya è un bellissimo titolo. La Spagna era os...
Federico Latini: Ma è un derivato di medium? È lo stesso autore? ...
vagamundo: Grazie per le brevi, ma interessanti recensioni; d...
Tore: Grazie per i tuoi commenti, sempre puntuali e prec...
Tullaris: Molto particolare, grazie...
Figlio di Griffin: Bravo Matteo!...
Figlio di Griffin: Bella approfondita la disamina di questo titolo! S...
I più letti del mese
Giochi asiatici a Essen 2026
Essen 2026: uno sguardo a oriente
curiosita - bologna
Essen 2026 e dintorni: le curiosità
Antonio_cop_2
SEMPLICEMENTE ANTONIO FERRARA
Lucca Comics & Games 2026
Lucca Comics & Games 2026 - La guida definitiva
Holly & Benji: il gioco di carte
Holly & Benji: il gioco di carte [Recensione]

Sapevi che abbiamo un gruppo su telegram? ISCRIVITI ORA!

Il nostro sponsor
Sottoscriviti
Notificami
guest
1 Comment
Meno recente
Più recente Con più voti
Aspetta! Non hai ancora letto questi!
Pick a Pen Reefs 01
Pick a Pen: Reefs [Rolla e scrivi]
Fai rotolare le matite colorate e scegline una per tracciare sul foglio, in base ai simboli usciti, i...
Pick a Pen Crypts 01
Pick a Pen: Crypts [Rolla e scrivi]
Fai rotolare le matite colorate e scegline una per riempire sul foglio il simbolo uscito sulla sua faccia...
pick a pen box
Pick a Pen: Gardens e le sue matitone
Alla fine della giornata, Pick a Pen: Gardens è un simpatico rolla e scrivi, incentrato sulla novità...
q0w4j3gm
Speciale Vedetta: Dragon in the Hut
IdeaG è da sempre fucina di idee e progetti: quando uno di questi si realizza è una grande gioia per...
pic7184172
Nimalia
Nimalia è un gioco di carte rapido semplice da imparare che ci farà creare la nostra riserva di animali...

DISCLAIMER

Questo sito/blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto contiene semplicemente opinioni e divagazioni scritte da diversi appassionati dell’hobby del gioco da tavolo, raccolte in un unico sito per ragioni di comodità e utilità pratica, assieme alle loro esperienze pratiche di gioco e/o ai racconti delle visite a fiere del settore. Non vi è nessuna volontà precostituita, né garanzia di un aggiornamento con cadenza periodica per noi vincolante né è da considerarsi un mezzo di informazione o un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62/2001, ma solo un veicolo di espressione del libero pensiero degli autori dei singoli post, diritto garantito anche dalla costituzione, senza alcuna pretesa di professionalità (non vi è alcun fine di lucro) o di volersi proporre come organo di informazione di stampo giornalistico.
I diritti sulle immagini riportate a corredo degli articoli sono di proprietà delle case produttrici e possono essere tratte da manuali e/o dai loro siti o di chi le ha postate in giro per Internet (in genere citato in fondo ad ogni articolo) e saranno rimosse su richiesta.
Questo sito potrebbe contenere link ad altri siti web, non direttamente controllati, quindi si declina ogni responsabilità sui loro contenuti. Resta a carico dell’utente la presa visione delle normative sulla privacy e sulle condizioni d’uso applicate in tali siti.
In questo sito potrebbero essere utilizzati dei marcatori temporanei (cookie) che permettono di fruire di alcuni servizi che il sito offre. Per cookie si intende il dato informativo, attivo per la durata della connessione, che viene trasmesso da questo sito al computer dell’utente al fine di permettere una rapida identificazione. L’utente può disattivare i cookie modificando le impostazioni del browser: si avverte che tale disattivazione potrà rallentare o impedire l’accesso a tutto o parte del sito.
Per chi avesse desiderio di avere maggiori informazioni, eccovi l’informativa estesa che ho stilato sull’argomento.

Contattaci

1
0
Ci piacerebbe sapere cosa ne pensi, lasciaci un commento!x