Chi di noi non ha mai giocato a carte?
Ricordo le mie furibonde partite in spiaggia, nell’attesa che passassero quelle sei o sette ore – che mia madre dichiarava ci volessero – per non morire istantaneamente di congestione buttandosi in acqua dopo pranzo (cosa falsissima, leggete qui).
Siamo oggi a parlare della linea di Carte da Gioco Sapientino che Simarillon (Davide) aveva già affrontato con Carte Junior + Mimo.
L’idea, come visto, è quella di riproporre e/o inscatolare grandi classici del gioco. In particolare, oggi andremo ad analizzare Rubamazzo e 10 Famiglie.
I giochi sono sviluppati da Francesco Berardi e illustrati da Andrea Cozzoni, il target di età è, soprattutto, quello pre-scolare a partire dai 4 anni.
MATERIALI
La scatola di Rubamazzo contiene: 40 carte suddivise in 4 per tipo; nel dettaglio abbiamo i disegni di robot, paperella, palla, orsetto, macchinina, dadi, cavallo a dondolo, bolle, baule, bambola.
La scatola di 10 Famiglie contiene: 50 carte, 40 dedicate alle 10 famiglie (ognuna composta da padre, madre, figlio e figlia) più 10 carte clessidra.
Per quanto riguarda scatole e carte non posso che ripetere quanto già detto da Davide, con menzione speciale per la grammatura portata a 400 grammi e scatole ben dimensionate, colorate e accattivanti, per un confezionamento ben fatto per i bambini.
GAMEPLAY E IMPRESSIONI
Partiamo con le venti pagine del difficile regolamento di Rubamazzo…
Scherzo, però notiamo che oltre alla variante classica, nella quale possiamo prendere una carta uguale oppure il mazzetto dell’avversario, ci vengono presentate altre 3 varianti:
- Baule Piglia Tutto, nella quale non si rubano i mazzetti, ma il baule prende tutte le carte che sono in tavola;
- Baule Ruba Tutto, nella quale si rubano i mazzetti, ma il baule prende tutte le carte che sono in tavola;
- Ruba Memo, nella quale le carte si mettono coperte in una griglia di 10×4 e si possono raccogliere quando, voltandole, facciamo una coppia (stile memory), tuttavia, se facciamo una coppia di bauli o una coppia uguale alla prima carta del mazzo dell’avversario, gli rubiamo anche il mazzo.
Poco da dire sul gameplay, classico, chiunque di noi ci ha giocato migliaia di volte. L’utilizzo delle carte appositamente disegnate per loro è molto azzeccato e coinvolge i bambini che forse, con le carte tradizionali, sarebbero disorientati.
La presenza delle varianti, inoltre, aggiunge longevità al gioco.
In 10 Famiglie dobbiamo riunire i componenti delle varie famiglie insieme. Anche qui come in Rubamazzo ci vengono proposte diverse varianti.
- Modalità classica: ogni giocatore ha 5 carte. Al suo turno può chiedere una carta all’avversario, indicando famiglia e ruolo (ad esempio papà alieno). Se l’avversario ha la carta deve consegnarla; altrimenti, chi ha fatto la richiesta pesca una carta. Quando una famiglia è completa la si può scartare e vale un punto. Lo scopo è radunare più famiglie possibili.
- Corsa Contro il Tempo: variante cooperativa. Ogni giocatore ha delle carte in mano (numero variabile a seconda dei giocatori) e al suo turno ne gioca una (può sempre giocare un papà oppure una mamma se c’è il corrispondente papà e così via). Se non è possibile giocare nessuna carta si pesca e si gira una carta clessidra. Se tutte le famiglie saranno riunite prima di aver girato tutte le carte clessidra si vince, altrimenti si perde.
- Tappo (da 3 a 10 giocatori): Si gioca con un numero di famiglie pari al numero di giocatori. Ogni giocatore ha 4 carte. Si gioca in contemporanea, i giocatori si passano una carta. Appena un giocatore ha una famiglia completa, grida Tappo e mette la mano su una clessidra a centro tavolo. L’ultimo che mette la mano al di sopra di essa ha perso.
A differenza di Rubamazzo abbiamo qui un gioco più complesso e con tre gameplay che ci ricordano giochi fatti da bambini, ma che sono diversi tra loro e abbastanza variegati.
La presenza della modalità cooperativa inoltre aiuterà i bambini a familiarizzare con le regole e le carte e la trovo molto azzeccata.
La presenza delle famiglie puà essere anche il punto di partenza per una narrazione. Cosa fanno questi personaggi? Cosa gli piace?
COSA SI IMPARA DA QUESTO GIOCO
Molte cose dette da Davide per quanto riguarda i mazzi di carte valgono anche in questo caso:
- che i nostri nonni giocavano già… e anche a dei bei giochi;
- che è possibile svecchiare e semplificare anche giochi molto vecchi;
- che per aiutarci a giocare si possono anche inscatolare giochi super-classici.
Aggiungo cosa ha imparato Gabriele:
- le nostre giocate influenzano gli altri. È meglio giocare un papà piuttosto che una bimba, perché un papà permette agli altri di giocare le loro carte, mentre la bimba si può giocare in qualsiasi momento (anche se la bimba, poverina, vuole andare subito dalla mamma);
- esistono strumenti strani come il mandolino;
- con uno stesso mazzo di carte si possono fare diversi giochi.
FINO A QUANDO POSSO GIOCARE
Per Rubamazzo il limite inferiore è 4 anni, però si può cominciare a giocare anche prima, almeno nella variante classica. A causa dei disegni e del tipo di gioco è difficile che venga portato oltre le elementari, ma può essere sicuramente giocato anche coi nonni.
10 Famiglie è decisamente complesso. Se nella modalità cooperativa bastano anche 3 anni, per le altre i 5 anni mi sembrano corretti o forse perfino pochi se un adulto gioca in maniera realistica e vuole una partita ad armi pari. I disegni sono meno infantili rispetto a Rubamazzo e il gioco ha un appeal anche sugli adulti.
IN QUANTI CI POSSO GIOCARE
In Rubamazzo abbiamo il classico 2-4 giocatori, che ovviamente è adattissimo.
In 10 Famiglie a seconda delle varianti si parte da 2 o 3 giocatori fino a 10. Se siamo con bambini di 3 o 4 anni forse giocare in 10 non è una grande idea, ma già alle elementari si pone come un bel party game e soprattutto nella versione “Tappo” risulta davvero divertente.
PERCHÉ GIOCARE CON PAPÀ E MAMMA E CON I NONNI
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà: ecco qui i motivi in più per giocarli insieme.
I nonni sanno benissimo le regole e non devono leggerle (che poi non hanno mai gli occhiali dietro).
La mamma racconta un sacco di storie sulle famiglie e le racconta al momento giusto.
GABRIELE DICE:
“Papà non si rubano le carte ai bambini però…”
“Questi siamo noi: papà Luca suona la tromba, Gabriele suona la trombetta, la mamma il violino e Luna [sua sorella – NdR] il mulino.” (sarebbe mandolino =)
CONCLUSIONI
Rubamazzo e 10 Famiglie sono due giochi di carte, abbastanza semplici, che inizialmente credevo non avrebbero appassionato Gabriele. Invece la realizzazione dedicata ai bambini, a partire dalla scatola per arrivare ai disegni, si dimostra capace di colpire nel segno.
Il fatto che, per noi genitori, giocare a rubamazzetto sembri sciocco o non ci piaccia non deve farci perdere di vista il fatto che da piccoli ci appassionavamo moltissimo.
Come tutti i giochi di carte poi è adattissimo per agganciare i nonni e – ultimo, ma non ultimo – è perfetto da portare in giro, in gita o in spiaggia e coinvolgere velocemente chiunque, grande o adulto sia presente.
Ringrazio Clementoni per la copia di review.
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