Slide Quest [Recensione]

Scritto da Chrys.

Sono stato a lungo indeciso se inserire ufficialmente questo titolo nella rubrica “Non Solo Grandi” o mantenermi più neutro con una normale recensione… certo, sulla scatola c’è scritto 7+, ma ricordiamoci anche che Happy Salmon è un 7+ (e ci riempio le serate) mentre che titoli come Dobble, Carcassonne, Azul e Flamme Rouge sono appena degli 8+.
Il fatto è che questo gioco da un lato punta palesemente ai più giovani ma per molti versi ma ha fatto divertire anche tutti gli adulti ai quali l’ho fatto provare (e sono stati tanti) offrendo tra l’altro anche una sfida decisamente non banale nella modalità a tempo. In ogni caso è un titolo che permette di far giocare adulti o bambini o di mettere tranquillamente al tavolo assieme sia adulti che bambini, quindi vince alla fine il mio personalissimo marchio “non solo piccoli”. ^__^

Sto naturalmente parlando di Slide Quest (1-4 giocatori, 15-45 minuti) ideato da Jean-Fracçois Rochas e Nicolas Bourgoin, edito da Blue Orange e localizzato per l’Italia da Oliphante2.

Avete presente quei labirinti in legno con le due rotelle laterali in cui dovevamo muovere una biglia fino all’uscita? Ecco, si tratta di qualcosa di simile, ma mutuato in cooperativo con 20 scenari concatenati a formare una lunga campagna, con elementi tridimensionali, punti vita, nemici e molto altro.

I malvagi hanno preso il controllo del nostro ameno reame ed è un vero caos! Rapidi! Bisogna salvare il mondo! Tutti insieme conduciamo un valoroso cavaliere attraverso quest’avventura movimentata piena di trabocchetti, nemici e scivolate rocambolesche. 

NELLA SCATOLA 
Dentro la scatola, che funge anche da elemento strutturale grazie alle scanalature ai lati (piccolo plauso alla soluzione adottata) troviamo i quattro bracci che una volta inseriti nella scatola reggono una base forata in plastica da appoggiare su questi in modo tale da poterla poi inclinare nelle 4 direzioni… e ben 20 diverse plance per altrettanti scenari di gioco.

Troviamo poi nove elementi scenici in legno (soldati nemici, capo, dinamite), 8 diversi elementi scenici tridimensionali in plastica (archi, staccionate e rocce), un cuore segna-vita in legno e uno splendido cavaliere su un cuscinetto a sfera. Abbiamo poi un elemento con delle rotelle che ci permette di memorizzare livello e punti vita residui in caso volessimo “salvare” la partita tra una sessione di gioco e l’altra.

Apro una piccola parentesi sulla grafica, non solo carinissima ma anche con alcuni veri tocchi di classe come il fatto che l’interno della scatola (che, di fatto, durante il gioco sarà quasi sempre coperto dalla plancia) mostri un baratro con anche una bellissima citazione tolkeniana in quanto vi vediamo chiaramente precipitare un Gandalf fumettoso e più in basso il Balrog che cade con lui, intuibile solo dalla frusta. In generale l’effetto scenico dei vari livelli di gioco è sempre fantastico e molti livelli hanno piccoli particolari da scoprire. I materiali sono tutti di altissimo livello.

Aggiungo una piccola nota sul fatto che il divisore interno tiene perfettamente in ordine tutto ed è davvero ben studiato.


COME SI GIOCA
Scelta la difficoltà e la modalità di gioco (ne parlo poi) si posiziona il primo livello da affrontare, si inseriscono elementi scenici, nemici e altro posizionando infine il nostro “scivolosissimo” eroe sul cartello di partenza. 
A quel punto dovremo portare il nostro eroe fino al cartello di arrivo seguendo, se presente, il percorso indicato dalla linea luminosa che rappresenta anche un percorso logico: ad esempio nel primo livello, in cui dovremo arrivare alla scialuppa di salvataggio dalla nostra barca affondata, il percorso passa sui vari resti galleggianti. In altri livelli potremo invece muoverci liberamente.


Alcuni livelli presenteranno anche dei nemici da sconfiggere: per batterli dovremo spingerli in un buco (spesso uno specifico) facendoli cadere. Se presente anche un “boss” dovremo sconfiggere anche lui allo stesso modo ma solo dopo aver battuto tutti i suoi sottoposti. In certi livelli saranno presenti anche dei candelotti di dinamite che potremo spingere o spostare ma che se cadessero in un buco o si rovesciassero ci costerebbero una vita.

Ci sono poi altri elementi minori o regole specifiche per alcuni livelli ma direi che è inutile approfondire oltre… una volta svolti i compiti richiesti e portato l’eroe al cartello di fine livello, si passa a quello successivo fino al completamento dell’avventura scelta (5 livelli) o della campagna completa (20 livelli).

Invece se combiniamo pasticci con la dinamite, buttiamo una guardia nel buco errato o ci ribaltiamo perdiamo una vita mentre se cadiamo in un buco o ci ribaltiamo perdiamo una vita e dobbiamo anche riaffrontare il livello.

A zero vite la nostra avventura finisce.


CAMPAGNA O AVVENTURE BREVI
Slide Quest comprende 20 diverse plance/livelli numerati progressivamente e che forniscono una sfida crescente di difficoltà. Oltre alla diversa complessità non tutti i livelli si giocano allo stesso modo.

Alcuni avranno un percorso che dovremo seguire, altri ci permetteranno di muoverci liberamente; alcuni ci porranno davanti sfide di percorso con molti buchi e la necessità di manovre complesse, mentre altri saranno incentrati sulla lotta con i nemici. In alcuni casi dovremo anche gestire/spostare o evitare i candelotti di dinamite senza farli cadere. Vi sono poi altre eccezioni: ad esempio il livello 10 prevede di spingere (senza farla cadere!) un candelotto di dinamite in un buco specifico per far saltare il portone. ^__^

Una partita può essere un’avventura breve di 5 scenari oppure un’unica campagna di 20 scenari da affrontare di fila. La campagna completa è infatti appositamente divisa in 4 archi narrativi: la costa, la montagna, i terreni attorno al castello e il castello stesso. Nella scatola è anche presente un elemento con due rotelle per “salvare” la partita tenendo traccia del livello cui siamo arrivati e della vita residua.

TANTE MODALITA’ DI GIOCO

Il titolo presenta tre livelli di difficoltà
che determinano sia il numero di punti vita iniziali del nostro eroe
che il numero massimo di vita a cui potremo arrivare; per capirci in
modalità facile si parte con 6 punti vita e se ne possono avere fino a
8, mentre in modalità difficile si parte con 3 e il massimo sarà appena
4. Quando l’ho intavolato Slide Quest con solo giocatori adulti ho
sempre usato la modalità difficile, con o senza l’aggiunta del timer a
seconda della destrezza manuale delle persone ai comandi… in caso di
bambini non c’è una regola specifica e il consiglio è di partire con
un’avventura breve in modalità media o facile e usarla per capire se va
bene o no. Una volta che la campagna sarà stata vinta la prima volta si
potrà poi affronatrla nuovamente alzando la difficoltà.
L’altro elemento studiato per aumentare la sfida del gioco è l’app scaricabile
(per Android o Apple) che imposterà per ogni livello di gioco un tempo
massimo, a seconda della difficoltà scelta, che se sforato vi obbligherà
a perdere un cuore e riaffrontare il livello dall’inizio. La modalità a
tempo è decisamente più complessa perché vi obbliga a essere sia veloci
che precisi, oltre che a comunicare velocemente, e la suggerisco solo
per adulti NON alla prima partita o bambini con diverse partite alle
spalle. Infatti rende la sfida molto più ardua al punto che per me
l’abbinamento difficoltà alta più app è ancora off-limits (e parlo di
soli giocatori adulti).
Inutile poi dire che la campagna
di 20 scenari è una sfida molto più impegnativa delle avventure da 5 in
quanto dovremo farci bastare i punti vita iniziali per il quadruplo dei
livelli.

CONSIDERAZIONI FINALI
Premettiamo che se avete dei bambini di 7-10 anni dovete comprargli Slide Quest (io avrei ucciso per averlo da ragazzino XD) ma questo gioco è un divertentissimo filler anche per adulti e un titolo perfetto da giocare in famiglia o comunque con giocatori di età molto diverse tra loro, senza risultare noioso per nessuno.

Parlando di difficoltà del gioco, diciamo che la sfida a tempo per degli adulti risulta comunque impegnativa e adrenalitica anche nella sola modalità avventura che rende il gioco affrontabile in 10 minuti… la campagna intera è poi una vera sfida perchè va affrontata tutta con lo stesso pool di vita iniziale (anche se vi sono alcuni livelli in cui è possibile ottenere una vita extra raggiungendo un cuore posto in zone periferiche o pericolose, giocandoli a tempo spesso il rischio è eccessivo).
Invece se giocato da bambini le normali modalità funzionano bene e basta scegliere la difficoltà (alta-media-bassa) in relazione all’età media dei giocatori.

Altro pregio è sicuramente la facilità con cui lo si spiega… premi le leve, inclini la plancia, l’eroe si muove. Ci sono altri elementi da spiegare (cuori, dinamite, nemici, percorsi, ecc.) ma sono tutti spiegabili solo quando ce li troviamo davanti e si può quindi imparare giocando. Poi essere bravi a muovere il nostro eroe e a coordinarsi è un altro paio di maniche. 😉

La durata è molto contenuta e la possibilità di salvare la partita permette di giocare anche solo per l’esatto tempo a nostra disposizione.

Quanto a scalabilità invece è un titolo fantastico da 2, 3 o 4 giocatori (anche se in tre un giocatore, in teoria il più esperto dovrà gestire due leve assieme). La partita a due funziona invece molto bene perchè se da un lato entrambi agiscono su due direzioni è anche vero che coordinarsi come gruppo è più semplice. La modalità da 1 giocatore invece è assolutamente ignorabile: esiste perché effettivamente è fattibile ma scomoda, dovendo fare tutto da soli il che comporta di manovrare sempre solo due leve alternando quali (se è vero che tecnicamente basta è anche vero che usandole tutte è possibile fare cose più “acrobatiche” come movimenti a zig-zag ed è anche possibile frenare un movimento con la leva opposta)… inoltre viene a mancare la componente di cooperazione. Personalmente lo considero un titolo per 2-4 giocatori.

Sulla grafica mi sono già dilungato nel capitolo sui componenti, quindi mi limito qui a sottolineare solo come trovi azzeccata la direzione artistica: stile fumettoso, colori chiari, elementi leggibili e stile divertente. L’effetto una volta montato è tale che è impossibile non esserne attratti.

L’unico piccolo difetto, o perlomeno una cosa che mi è un po’ mancata, ma questa è probabilmente una mia debolezza, è una maggiore profondità narrativa. Mi sarebbe piaciuto avere anche solo 2-3 righe di storia per ogni livello, che potevano anche solo scrivere sul retro del livello, nelle varie lingue. La storia a grandi linee è intuibile e normalmente nel giocarlo la racconto comunque al gruppo, improvvisando in base a cosa vedo nel livello… ad esempio nella prima avventura intuisco che… la nostra nave viene affondata mentre tornavamo alla capitale del regno, sopravviviamo ma per metterci in salvo dagli squali che si vedono in acqua dobbiamo saltare sui detriti galleggianti fino alla scialuppa (livello 1) con la quale raggiungiamo la riva per scoprire che qualcuno ha posizionato delle trappole nella spiaggia (lvl 2); ci facciamo quindi strada nell’interno (lvl 3) fino a raggiungere una radura dove due nemici fanno la guardi all’ingresso di un accampamento (lvl 4) e una volta sconfitti raggiungiamo il grosso dei nemici e il loro capo che ci attendono e dovremo affrontarli per poter proseguire in direzione del castello (lvl 5 e fine della prima parte). Però mi sarebbe piaciuta qualche riga di trama in più.

La rigiocabilità è molto alta non solo per le varie modalità (che mantengono la sfida sempre alta) ma anche perché si tratta di un gioco di destrezza che come tale dà sempre le sue soddisfazioni.

Il prezzo di listino è 29,90 e vale ogni centesimo, sia per l’idea che per la qualità dei materiali.

RINGRAZIAMO OLIPHANTE2 PER AVERCI FORNITO UNA COPIA DEL GIOCO PER LA RECENSIONE 

— Le immagini sono tratte da dal manuale, scattate da noi o prese dal sito della/e casa/e produttrice/i (Oliphante2/Hurrican) alle quali appartengono tutti i diritti sui giochi di cui si parla. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. —

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