scritto da Fabio (Pinco11)
Oramai mi sto abituando a vivere i viaggi ad Essen come una sorta di gestionale, di quelli che mettono alla prova le tue capacità tirando fuori ad ogni giro una sciagura alla quale far fronte, tipo l’Anno del Dragone dei tempi d’oro di Feld, e contro la quale sei chiamato a combattere.
Una delle ultime volte c’era stato l’incendio alla stazione di Essen che aveva mandato in nebbia le ferrovie, un’altra lo sciopero sempre delle strade ferrate, a questo giro invece sono stato coinvolto nel fallimento della Air Berlin, con cancellazione del volo di giovedì per il quale il giorno prima avevo fatto il check in. Morale: un’oretta di improvvisata ricostruzione del viaggio, quindi prenotazione al volo di un giro Bologna – Amburgo – Dusseldof, con arrivo in fiera nel tardo pomeriggio di giovedì.
Vabbe’, missione compiuta, con acquisto di un bel pacco di scatole ed ore piccole per recuperare le ore ludiche perse. Il sonno? … quello resta un optional, perché di cose da fare ce ne sono sempre, compreso lo scrivere i miei report.
IL PRIMO GIORNO: I TREND CHE FATICANO AD EMERGERE
Come sempre la prima giornata della fiera è del tutto di orientamento e serve anche alla folla per iniziare a capire verso quali titoli si deve indirizzare la classica fiumana di persone che girottolano tra gli stand di raccolta dei primi feedback delle fiera per capire che cosa si ‘debba provare a tutti i costi’.
Per ora posso dirvi che tra i titoli che spiccano compare sicuramente
Altiplano, della DLP, successore di
Orléans, il quale, attesissimo,
ha già fatto soldout ed era disponibile solo per chi lo aveva preordinato. I delusi già si chiedevano se ne avessero stampate 100 copie e via, ma in verità di scatoloni ne ho visto parecchi, per cui ci sta che il gioco abbia raccolto subito un gran successo. Per me che grazie alla Air Berlin sono arrivato tardi già inizia il prossimo scenario dell’espansione
“cerca il gioco esaurito” 🙂
Osservando poi le scatole che girano per la fiera e quelle sui tavoli degli alberghi, vedo che un certo interesse lo sta suscitando una accoppiata inusuale, ovvero da una parte Heaven and Ale, della Eggert e Dragon Castle della Horrible. Il primo è uscito per certi versi in tono minore, con poca hype a precederlo, ma ho notato parecchia gente a volteggiare e chiedere info sulle regole, tutti intorno alla nostra copia che stavamo giocando, e diverse scatole nei sacchetti in giro per la fiera e al ritiro bagagli.
Per il secondo c’era l’amico Lorenzo che mi diceva di essere molto contento dei riscontri ottenuti da un titolo che sta ripetendo, per il piccolo editore italiano, i fasti di
Potion Explosion, agevolato dalla presenza scenica del semiset di
Mahjong.
Be’, non posso negare che questo giro della fiera sia uno dei meno ricchi di hype di sempre, per cui di titoloni attesi come i prossimi spaccamondo alla vigilia non se ne vedevano molti.
Per ora vedo curiosità e interesse, comunque, intorno a Nusfjord, alla scenografica nave dei pirati della Cranio, alla espansione di Marco Polo, un poco intorno a Transatlantic di Gerdts, ma sento parlare bene anche dei Raja del Gange che già a Lucca porterà la dV Giochi.
Ancora, tavoli assiepati pure in casa Queen con Merlin di Feld (ma anche Pioneer di Ornella l’ho visto su molti tavoli) e poi, nel settore una volta occupato dalla Heidelberger, ora si sente massiccia la presenza imperiale della Asmodee, con spazi enormi e anche schermi giganti, che danno l’idea del gigante che nel tempo sta divenendo … 😉
Vabbe’, le ore sono piccole, la fatica avanza e tra poche ore apre anche il secondo giorno di fiera, per cui vi lascio a qualche foto …
Richieste???
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| Majesty |