[Giochi da ombrellone] Take that

scritto da Bernapapà

Quelli della mia generazione non possono non associare l’espressione “Take that” al mitico gruppo pop di Manchester guidato da Robbie Williams… eppure un duo teutonico, Adreas Spies e Reinhard Staupe, forse proprio per sfruttare la popolarità del nome, hanno inventato queto semplice gioco di carte uscito per la Nürnberger-Spielkarten-Verlag lo scorso anno.
Siamo nell’ambito dei cosiddetti giochi da ombrellone, da 2 a 4 giocatori per una ventina di minuti, e dato l’attuale imperversare del caldo africano che non ci lascia tregua, direi che siamo ancora in pienissima stagione da ombrellone, anche per chi oramai le ferie le ha già dimenticate!
Ma torniamo al gioco, che ha regole molto semplici: le carte sono esclusivamente numeriche e l’obiettivo è riuscire a magiare il maggior numero di carte, cercando di evitare di incartarsi.
La meccanica di presa è sufficientemente differente dai giochi conosciuti.
Vediamo se, pur nella sua semplicità, il gioco può stuzzicare la vostra curiosità…

I materiali e le regole

Nella scatola troveremo esattamente 79 carte, numerate da 12 a 98, ad esclusione dei numeri divisibili per 10. 
I numeri delle carte sono colorati con tenui colori a pastello (azzurro e arancio alternati), ad eccezione delle carte divisibili per 11, che riportano la faccia del mostro presente sulla copertina. 
Il perché lo scopriremo tra breve.
Le regole di gioco sono molto semplici: scopo del gioco è mangiare il maggior numero di carte, cercando di evitare di dover prendere le carte sul tavolo che diventano punti negativi: se fra queste carte c’è un multiplo di 11, tale carta farà perdere ben 5 punti all’incauto (o sfortunato?) giocatore. Ma procediamo con ordine. 
All’inizio si distribuisce un numero di carte che varia sulla base del numero di giocatori (8 o 9).
Al proprio turno è possibile effettuare una delle due azioni consentite:
  • giocare una carta a fianco della fila che si è formata (all’inizio a fianco del mazzo di pesca), con la regola che è possibile piazzare una carta solo se il suo valore rimane all’interno dell’intervallo +10/-10 rispetto alla carta ultima della fila;
  • magiare, ossia giocare una carta con il numero speculare rispetto a una delle carte presenti nella fila (quindi se nella fila c’è il 47 posso mangiarla con il 74, se c’è il 52 posso mangiarla con il 25, e così via). Entrambe le carte faranno parte del proprio bottino.
Nel caso in cui non si sia in grado di (o non si voglia) effettuare nessuna delle due azioni, arrivano le dolenti note: il giocatore è obbligato a prendere tutta la fila di carte presenti ponendola nel proprio mazzo degli scarti, che conteranno come punti negativi (i multipli di 11, non mangiabili, contano come 5 punti negativi, le altre 1 solo punto). Dopo si deve piazzare una nuova carta per formare la nuova linea.
Terminato il proprio turno si pesca una nuova carta. 
Si continua a giro fino a quando non si esaurisce il mazzo di pesca, continuando poi fino a quando non si esaurisce la linea delle carte (perché qualcuno l’ha dovuta prendere o perché è stata mangiata l’ultima carta della linea).
Terminata la partita, le carte mangiate sono punti positivi, cui andranno sottratti i punti negativi del proprio mazzo degli scarti.
Si riportano i punteggi su un foglietto e si procede effettuando almeno un paio di mani.

Le impressioni

Il gioco richiama un poco The Game (e in effetti è giocabile comodamente con un sottoinsieme del mazzo di The Game) ed è proprio per questo che ho avuto occasione di provarlo. Quindi diciamo pure che questa è un’anteprima giocata.
Come avrete capito dalle regole, il gioco è estermamente semplice, adatto veramente a tutti.
Come per tutti i giochi del genere, il fattore dominante risulta essere le carte che riesci a pescare per mangiare o comunque per evitare di incrementare il tuo mazzo degli scarti.
Dato quindi per scontato il fattore aleatorio, la domanda è: c’è qualcosa di più? Bene, dalle poche partite fatte, viene fuori che un minimo di riflessione il gioco lo merita: sia ben chiaro: se non vengono le carte, c’è poco da fare, ma se le carte vengono, c’è la possibilità di applicare una tattica?
La riposta è (timidamente) sì: giocare con attenzione aiuta a vincere: se si hanno in mano entrambe le carte che possono magiarsi a vicenda, è necessario giocarne una al momento giusto, in modo che sia ancora disponibile al turno successivo: se si deve iniziare la fila, è necessario considerare cautamente le carte che si hanno in mano: in teoria si dovrebbe fare attenzione anche alle carte passate per verificare come possono essere messe le mani degli avversari, ma sinceramente, questo è uno sforzo che non ho fatto.
Il fattore interattivo è minimo: si riduce a giocare la carte divisibili per 11, quando si è abbastanza confidenti che non si rischi di prendere la fila.
Tirando le somme, il gioco scorre veloce, forse più che un gioco vero e proprio, un buon passatempo, che rientra a pieno titolo nella categoria dei giochi da ombrellone.
— Le immagini sono tratte da BGG. Tutti i diritti sul gioco appartengono all’Autore ed alla Casa editrice. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. —
Il nostro sponsor
365 Giorni Fa...
Ultimi commenti
Donato: Io sono di ritorno da Lucca dove ho provato Oil Ro...
LarryG: Ciao Davide. Pensa che loro si ricordano bene di t...
L0G1: Potrebbe essere -60°?...
simarillon (Davide): Camboya è un bellissimo titolo. La Spagna era os...
Federico Latini: Ma è un derivato di medium? È lo stesso autore? ...
vagamundo: Grazie per le brevi, ma interessanti recensioni; d...
Tore: Grazie per i tuoi commenti, sempre puntuali e prec...
Tullaris: Molto particolare, grazie...
Figlio di Griffin: Bravo Matteo!...
Figlio di Griffin: Bella approfondita la disamina di questo titolo! S...
I più letti del mese
Giochi asiatici a Essen 2026
Essen 2026: uno sguardo a oriente
curiosita - bologna
Essen 2026 e dintorni: le curiosità
Antonio_cop_2
SEMPLICEMENTE ANTONIO FERRARA
Lucca Comics & Games 2026
Lucca Comics & Games 2026 - La guida definitiva
Holly & Benji: il gioco di carte
Holly & Benji: il gioco di carte [Recensione]

Sapevi che abbiamo un gruppo su telegram? ISCRIVITI ORA!

Il nostro sponsor
Sottoscriviti
Notificami
guest
2 Commenti
Meno recente
Più recente Con più voti
Aspetta! Non hai ancora letto questi!
Hex_effect_banner
Hex Effects [Recensione]
Hex Effects è un rapido take that di Pillbox Games che rielabora la formula di Side Effects in chiave...
arkham-horror-il-gioco-di-carte-capitolo-2
Arkham Horror LCG - Nuovo Set Base: Un Abisso di carte e follia
Come ho evitato il mito per trent’anni, solo per farmi divorare dall’oscurità adesso. Per una...
Everdell-Duo-Box-3D-1024x1024
Everdell Duo [DUEL-lando]
La favolistica sfida fra Lepre e Tartaruga si sposta da una pista sterrata all'interno di un'immaginaria...
WordARound – copertina
WordARound [Party Game]
La sfida in WordARound è capire rapidamente dove inizia la parola per essere il primo a trovarla e l...
Das Wurmt – copertina
Das Wurmt [nonsolograndi]
Ogni carta è una scelta. Ogni verme, un rischio. Punta al 10-12… ma non allungarlo troppo! O finirai...

DISCLAIMER

Questo sito/blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto contiene semplicemente opinioni e divagazioni scritte da diversi appassionati dell’hobby del gioco da tavolo, raccolte in un unico sito per ragioni di comodità e utilità pratica, assieme alle loro esperienze pratiche di gioco e/o ai racconti delle visite a fiere del settore. Non vi è nessuna volontà precostituita, né garanzia di un aggiornamento con cadenza periodica per noi vincolante né è da considerarsi un mezzo di informazione o un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62/2001, ma solo un veicolo di espressione del libero pensiero degli autori dei singoli post, diritto garantito anche dalla costituzione, senza alcuna pretesa di professionalità (non vi è alcun fine di lucro) o di volersi proporre come organo di informazione di stampo giornalistico.
I diritti sulle immagini riportate a corredo degli articoli sono di proprietà delle case produttrici e possono essere tratte da manuali e/o dai loro siti o di chi le ha postate in giro per Internet (in genere citato in fondo ad ogni articolo) e saranno rimosse su richiesta.
Questo sito potrebbe contenere link ad altri siti web, non direttamente controllati, quindi si declina ogni responsabilità sui loro contenuti. Resta a carico dell’utente la presa visione delle normative sulla privacy e sulle condizioni d’uso applicate in tali siti.
In questo sito potrebbero essere utilizzati dei marcatori temporanei (cookie) che permettono di fruire di alcuni servizi che il sito offre. Per cookie si intende il dato informativo, attivo per la durata della connessione, che viene trasmesso da questo sito al computer dell’utente al fine di permettere una rapida identificazione. L’utente può disattivare i cookie modificando le impostazioni del browser: si avverte che tale disattivazione potrà rallentare o impedire l’accesso a tutto o parte del sito.
Per chi avesse desiderio di avere maggiori informazioni, eccovi l’informativa estesa che ho stilato sull’argomento.

Contattaci

2
0
Ci piacerebbe sapere cosa ne pensi, lasciaci un commento!x