L’Estremo Oriente, da qualche tempo, inizia a mandare piccoli segnali di “fumo” sulla propria presenza sul vasto continente ludico dei Giochi da Tavolo con titoli che, nel bene o nel male, si sono ritagliati una piccola fetta di appassionati.
Il primo giocatore (o la prima coppia) che riuscirà a piazzare 4 colpi sarà il vincitore.
Ogni carta è unica ovvero ne esiste una sola copia per tipo.
Sulle carte è disegnato un campo da tennis, una freccia che indica la direzione del colpo inferto alla pallina e la sua posizione finale nonché l’area del campo difendibile dal giocatore quando riceve.
Le carte non hanno testo.
Completano i componenti 9 segnalini pallina di cartoncino, non molto spesso, doppia faccia (colpo normale e smash) ed un mini campo da tennis (diviso in due parti) sempre del medesimo, ed alquanto insulso, cartoncino che funge sia da segna-punti che da plancia su cui spistare, di volta in volta, i token pallina. Componentistica minimalista che rende il gioco economico e portatile, ma non molto longevo. Le carte, anche se molto toste, vanno imbustate.
II – Come si gioca (1vs1)
Allestito al centro il piccolo tennis-court e creata una riserva di segnalini pallina, ciascun giocatore prende per se un mazzo da cui pesca la sua mano iniziale di 6 carte.
Scelto a caso il primo giocatore la partita può cominciare.
Nel turno di gioco, che inizia con il Servizio, i due contendenti si alternano in una sequenza di Colpo – Ricezione – Ripristino della mano iniziale (6 carte) che si ripete sino alla realizzazione del punto.
Quando viene realizzato il punto si segna sulla plancia usando uno dei segnalini pallina ed il turno termina immediatamente. I giocatori scartano la propria mano e viene ricostituito il mazzo (mescolando appunto gli scarti) ed il secondo giocatore diventa il primo del nuovo turno.
Nel regolamento questo viene definito Ace ma non corrisponde esattamente allo stesso termine utilizzato nel Tennis reale, ovvero il punto realizzato direttamente con il Servizio.
Andiamo con ordine.
Il primo giocatore inizia con un Servizio ovvero pesca la carta in cima al suo mazzo e piazza, come indicato su di essa, il segnalino pallina nella zona corrispondente del campo avversario. Una volta usata, la carta va nella pila degli scarti del giocatore. In questo modo finisce il turno del primo giocatore che deve ripristinare la sua mano sino ad avere 6 carte (salvo eccezioni).
L’avversario adesso deve Ricevere ovvero giocare dalla sua mano una carta in cui l’immagine della racchetta è sovrapposta alla traiettoria del colpo avversario.
Su ogni carta è evidenziata la zona del campo che la racchetta è in grado di coprire.
Quindi, se la ricezione riesce, piazza la pallina nella zona corrispondente del campo avversario oppure può trasformare il colpo normale in una schiacciata ovvero in uno Smash.
Per fare questo dovrà giocare una seconda carta, dalla propria mano, che abbia lo stesso punto d’attacco di quella che ha utilizzato per ricevere.
Gira il segnalino pallina sul lato Smash (infuocato) e la piazza nel campo avversario come indicato dalla sua carta completando così il suo turno.
A questo punto il primo giocatore è costretto a Ricevere, a sua volta, come illustrato prima ma per rispondere ad uno Smash dovrà giocare 2 carte. In risposta può anche effettuare un contro-smash usando una terza carta. Si procede in questo modo, ovvero in Equilibrio, sino a che uno dei due giocatori non può rispondere, in quel caso l’attaccante realizza il proprio punto.
Quando un mazzo si esaurisce il suo proprietario non può più pescare ed attendere l’inevitabile disfatta. Durante la partita si possono però verificare 2 situazioni:
Rompere l’Equilibrio: si verifica quando si ha una sola carta per rispondere allo Smash avversario. Questa carta va giocata comunque. In questo caso il giocatore rifillerà la propria mano sino al massimo meno una e girerà la pallina sul lato normale.
Ricezione in “tuffo” (diving receive o diving shot): si verifica quando in mano non si hanno carte per rispondere ad un colpo avversario. In questo caso, il giocatore in difesa, può scartare una carta dalla propria mano e pescare la carta in cima al proprio mazzo. Se la carta può difendere allora la Ricezione è riuscita ed il suo turno termina, pescherà una carta in meno e non potrà effettuare contro-smash.
Come abbiamo detto vince il primo che realizza 4 colpi andati a segno. È possibile anche utilizzare delle regole opzionali in cui aggiungere anche il vantaggio ed il deuce (la parità) come in una partita vera, questo farà allungare la partita di almeno 20 minuti.
III – Impressioni Finali
Hyeon Chung è il primo giocatore di tennis coreano che si incontra scorrendo la lista del ranking mondiale aggiornata all’inizio di quest’anno. È il numero 63 della classifica.
Non male visto che è cresciuto in uno stato dove lo sport nazionale è il taekwondo.
All’inizio dell’articolo ho usato la parola “simulazione”, ma ovviamente con tutto il beneficio d’inventario. L’unica lancia che posso spezzare, però, a favore di questo filler è che risulta (paradossalmente) molto più tematico di molti altri suoi simili.
Il gioco ha tutti i difetti di questo pianeta.
Il doppio è eccessivamente lungo, causa le regole opzionali, quindi è consigliato l’1vs1.
In generale è senza controllo (anche nella sua modalità Master Rules che consente di creare una riserva di 4 carte poste davanti al giocatore da usare nei momenti critici) e senza profondità strategica.
I mazzi sono identici per tutti i giocatori e non sono soggetti a deckbuilding.
Gioco più tattico forse, ma anche qui la parola tattica mi si scioglie in bocca come una tic-tac.
Alcune “risposte” alle giocate avversarie richiedono un minimo di gestione della mano specie contro uno Smash. Quando poi, però, il mazzo si esaurisce non resta che prendere un diritto sparato da Andy Roddick sul muso e preparare la prossima mano.
Ancora più frustrante e quando non si possiedono le carte giuste per rispondere. Lì entra in gioco la roulette russa della Ricezione in “tuffo” l’apoteosi del push-you-luck.
Grand Slam però apparecchiato sul tavolo fa la sua figura: è allegro e colorato.
Indicatissimo per la spiaggia… e basta.
Consegno al nostro archivio questa perla trash e mi rimbocco le maniche per la prossima fatica.
Autori: Ariel Seoane
Anno: 2014
Editore Originale: Korea Boardgames co., Ltd
Editore ITA: Inedito
Giocatori: 2-4
Durata: 10-20min
Ambientazione: relegata nella grafica. Il gioco risulta però, tutto sommato, molto tematico. Una curiosità per i non addetti ai lavori: il Grande Slam lo realizza un giocatore di tennis quando riesce a vincere tutti e quattro i principali tornei del mondo (Wimbledon, US Open, Australian Open e Open di Francia).
Meccanica: gioco di carte e gestione della mano. Nudo e crudo. Le 24 carte in dotazione ad ogni giocatore sono uniche e possono essere usate sia per attaccare che per ricevere. Il regolamento è bilingue. La versione inglese non è proprio chiarissima ma lo è sicuramente di più di quella in coreano (!!!). Idiozie a parte le regole non sono spiegate benissimo e potrebbero sorgere alcuni dubbi. Niente paura: le informazioni ci sono tutte ma sono un po’ disordinate.
Longevità: esponenziale. La pesca di carte uniche, mescolate alla fine di ogni turno, lo rende praticamente infinito… ma non è questo il problema.
Rapporto Giocabilità / Prezzo: Scarso. Io l’ho trovato ad un prezzo ridicolo (poco più di 5,00 euro) e praticamente nuovo. On-line si trova, imballato, a prezzi vagamente assurdi (anche 16,00 euro) che non giustificano la spesa. Se siete appassionati e collezionisti di giochi provenienti dal Sol Levante non vi resta che navigare un po’ in giro sino a trovare l’offerta giusta.
Consigliato o Sconsigliato? Il gioco c’è, esiste… è anche catalogato in BGG (qui). Non è indicato per gli appassionati dei giochi di simulazione bensì per coloro che amano i giochi leggeri, a portata di tutta la famiglia, dalla durata compatta ed a fortissima componente fortunosa. Ha i suoi difetti di progettazione e la definirei quasi una Scopa eterodossa. Se vi piacciono i giochi trash, usa e getta, e siete un po’ collezionisti curiosi di tutto ciò che alimenta il nostro hobby allora lanciatevi pure in Grand Slam.
Altrimenti…
Altrimenti che?
Ma l’avete visto l’Archivio di titoli di Giochi sul Nostro Tavolo?
E muovete ‘sto mouse… mangia-cubi a tradimento!!!
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