Abluxxen / Linko! di Nero79
Oggi vi parlo di un ennesimo gioco di carte Abluxxen (nel resto del mondo si chiamerà Linko!) gioco per 2-5 persone pubblicato da Ravensburger. Ma questa volta non sarà il solito giochino che dimenticherete presto ma un gioco destinato a fare il botto… almeno qui in Germania, lì da voi non so. Questo non tanto perché sia un gran gioco, di quelli di cui non potete fare a meno (anzi), ma piuttosto perché è stato realizzato con maestria da una coppia di autori che i giochi li sa inventare proprio bene… autori da cui prendere appunti se casomai foste interessati al game design. Sto parlando del dinamico duo formato da Michael Kiesling e Wolfgang Kramer (se non sbaglio il nostro Fabio è tra i loro estimatori). I due in coppia hanno realizzato un sacco di titoli (tra i più recenti Asara, Die Paläste von Carrara, Glück Auf e Nauticus). Kramer è anche l’autore di parecchi altri titoli pluripremiati e anche di un certo 6 nimmt! (in Italia 6… prendi e perdi! distribuito da Dal Negro) giochino di carte che ha venduto in Germania e nel mondo più di 2 milioni di copie.
Abluxxen è la traslitterazione in gergo giovanile del verbo abluchsen (estorcere) che credo derivi da Luchs (Lince… l’animale furbo pronto a fregarci che troviamo in copertina e sulle carte). Per la versione internazionale si è scelto il titolo Linko! credo sempre per richiamare la lince sulla scatola, ma quanti ci faranno caso?
Nella scatola
Nella scatola verde fluo di Abluxxen! troviamo 110 carte e il regolamento… non male per poco più di una decina di euro. La grafica è stata curata da Oliver Freudenreich (che aveva curato anche la grafica di 6 nimmt! e che ho scoperto essere illustratore di una miriade di giochi).
Per questo gioco non ha dovuto faticare molto visto che oltre alla X sulle cinque carte jolly, ogni altra carta mostra invece la Lince protagonista del gioco con quel suo ghigno sprezzante ma sempre in una tonalità di colore diversa a seconda del numero sulla carta.
Ci sono 5 carte jolly e 104 carte numerate da 1 a 13 (8 per valore) con un colore leggermente diverso in base al numero (i daltonici possono stare tranquilli e regolarsi guardando solo i numeri). La centodecima carta viene usata per indicare il primo giocatore di turno (noi non la usiamo mai). Questo è quanto.
Il gioco
Lo scopo del gioco è scartare ad ogni turno davanti a se una serie di una o più carte dello stesso valore cercando di non farcele fregare. Quando qualcuno termina le carte il gioco finisce per tutti. Ogni giocatore riceve 1 punto per ogni carta che ha davanti a se e sottrae un punto per ogni carta che gli è rimasta in mano. Dopo aver giocato un numero prestabilito di round, chi ha più punti è il vincitore.
All’inizio ogni giocatore riceve 13 carte e in mezzo al tavolo c’è una fila di sei carte scoperte.
Al proprio turno un giocatore cala davanti a se una o più carte con lo stesso valore (ad esempio due 6) ponendole in fila sopra le ultime carte giocate ma leggermente spostate. In senso orario si controlla se qualcun altro ha attive (cioè solo sull’ultima fila calata davanti a se) esattamente due carte di valore inferiore ai due 6 calati da lui. Se qualcuno ha nella propria fila attiva due carte di valore inferiore a 6, quelle carte possono essere sgraffignate. Il giocatore che ha giocato i sei sceglie se prendersele o no. Se non le prende il giocatore a cui sono state sgraffignate può o riprendersele in mano (di solito non conviene) o scartarle (e in questo caso pescherà dalla fila di carte scoperte o dal mazzo coperto altrettante carte per refillare la mano).
Tocca quindi al giocatore successivo che dovrà tenere conto via via delle carte attive nelle colonne di tutti i giocatori per magari sgraffignare e quindi prendere in mano carte che gli servono per essere scartate in blocco successivamente (ho in mano due 8, ti rubo i tuoi tre 8 calati e il giro dopo posso giocare cinque 8) o in alternativa sgraffignare e far scartare quelle carte semplicemente per non far fare punti a quell’avversario (da valutare bene visto che l’avversario potrà riprendersi altrettante carte dal display e la vostra sgraffignata potrebbe ritorcervi contro).
In tutto questo le X sono dei jolly da usare al posto di qualsiasi numero.
Se volete approfondire le regole, le trovate in italiano qui.
Impressioni
Questo è un esempio dei giochi che gli editori tedeschi cercano continuamente… giochi di carte che richiedono poche illustrazioni e un investimento relativamente contenuto, che sembrano banali ma che nascondono una inaspettata profondità e che in qualche modo vanno a toccare i tasti giusti sia tra i giocatori occasionali che in famiglia. Passato il senso di disorientamento delle prime partite non potrete fare a meno di fare una partita dietro l’altra con questo simpatico giochino.
Un possibile candidato allo Spiel des Jahres di sicuro anche se i giurati magari sapranno smentirmi.
Stia lontano chi non digerisce i giochi di carte.
— Le immagini sono tratte da BGG (thanks to W. Eric Martin) o dal sito della casa editrice (Ravensburger), alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco e saranno rimosse su semplice richiesta —
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