
Paperback [recensione]
Scritto da Chrys. Questo titolo mi ha sorpreso e si è rivelato essere un interessantissimo gioco di deck-building alla Dominion… vi ho sorpresi? Pensavate si trattasse di un gioco di parole stile paroliere? In realtà non avevate del tutto torto essendo un elegante mix di entrambe le meccaniche. ^__^ Naturalmente

[Prime Impressioni] Blackout: Hong Kong
scritto da Fabio (Pinco11) Scrivere Pfister sulla scatola, oggi come oggi, è sufficiente per attirare l’attenzione ed infatti, pur annunciato pochi giorni prima della fiera di Essen, un poco a sorpresa, Blackout: Hong Kong (edito da Plan B Games, per 1-4 giocatori, tempo a partita 75-150, età 14+, indipendente dalla lingua, salvo il

[Recensione] Pechino Express
scitto da *Ele* Dall’omonimo e popolare programma televisivo di Rai 2 approda sugli scaffali il gioco da tavolo ufficiale, edito da Clementoni, ideato da Francesco Berardi e illustrato da Alan D’Amico. Qui i giocatori, come nel format TV, dovranno viaggiare in tutto il mondo per raggiungere le loro destinazioni il

Prime impressioni: Chronicles of Crime
Scritta da Sergio E pensare che il primo titolo investigativo giocato dal sottoscritto era Cluedo! Ah be Cluedo che sta a questo Chronicles Of Crime come i vecchi telefoni con la rotella, quelli neri di ebanite stanno ai moderni smartphone. E l’analogia non è messa a caso perchè proprio uno
Recensioni Minute – Fly Down
scritto da TeOoh! C’è una sorta di “regola non scritta” che fa pensare ai giochi in scatola-piccola di sole carte come facilmente fruibili da tutti. Certo, tutti abbiamo in testa un esempio di gioco che viola questa regola, ma allo stesso tempo, ne cadiamo invariabilmente vittime di tanto in tanto.

[nonsolograndi] Jungle Race
scritto da Simarillon (Davide) Le corse automobilistiche hanno sempre un fascino particolare, questo è innegabile, così come gli animali per i bambini; quindi Jungle Race di Cranio Creation ha tutti i prerequisiti per piacere. Al gioco possono giocare da due a sei giocatori, a partire dai sei anni, in partite

[nonsolograndi] Il mondo in tasca – Città d’Italia
scritto da cogo71 (Andrea C.) Eppure mi ricorda qualcosa… appena ho preso tra le mani le carte di questo gioco ho sentito una piccola vibrazione, ma c’è voluto qualche minuto prima di ricordare, però alla fine… TA-DA!!! I lettori di questo blog diversamente giovani (perché chi gioca da tavolo non

[La vedetta di KS] Anno 1 – XLVI Puntata
scritto da Sayuiv (Yuri) Questa settimana vorrei portare alla vostra attenzione un topic che è stato portato alla ribalta da Grey Fox Games, dopo la loro ultima campagna Reavers of Midgars, seguito del popolare piazzamento lavoratori Champions of Midgar. Praticamente, durante l’ultima campagna, la Grey Fox Games, si è messa a contattare

[Solo sul mio tavolo] Space Hulk: Death Angel
scritto da White Winston (Andrea P.) Avete mai pensato di arruolarvi? Io sì. C’è stato un momento della mia vita che volevo diventare uno Space Marine. Sono cresciuto a pane, Robocop e Terminator, quando la fantascienza era ancora una cosa seria. La notte capitava di svegliarmi madido di sudore e

Sword Art Online: Sword of Fellows [Recensione]
Scritto da Chrys. Oggi vi parlo di un titolo più leggero e veloce da intavolare, uno dei tanti tornati indietro con me da Essen, che riesce a toccare due mie grandi passioni e cioè i giochi di società e l’animazione giapponese. Sto infatti per parlarvi di Sword Art Online: Sword

[Recensione] Forum Trajanum
scritto da Fabio (Pinco11) Marco Ulpio Nerva Traiano fu il primo degli imperatori romani ad essere nativo di una provincia (Spagna meridionale) e nei suoi circa venti anni di dominio, contribuì in modo decisivo alla gloria di Roma, espandendone i confini e dando il via a numerosi progetti di edilizia pubblica.

[Recensione] Cubopolis… una città da costruire al metro cubico
La città di cubopolis, rappresentata dalla scatola che contiene il tutto, con le sue belle casette cubiche di legno collegate da strade tortuose ma colorate, è in espansione, e noi siamo gli architetti artefici di un piano stradale più vicino alla scempiaggine che a un’opera di ingegno. Queste le premesse